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Wi-fi in aereo e “smart” hostess

New York - Finalmente si diffonde il wi-fi in aereo.

Ci si sta lavorando. Sembra paradossale che gli aerei, i mezzi più tecnologici del mondo, siano in ritardo rispetto ad auto e treni, ormai diventati “smart”.

I problemi di sicurezza hanno finora imposto dei limiti molto grandi e così tutti i dispositivi vanno tenuti spenti o offline.

Ma non per tutti è così. Nel 2010, infatti, è stato fatto un esperimento di connettività “in flight” – letteralmente “in volo” – e ora si sta diffondendo su molte compagnie: 10 in Nord America e 34 nel resto del mondo.

Controindicazioni? Sì. Perché per il momento la banda di connessione, oltre ad essere molto limitata, è anche costosa: si va dai 50 dollari al mese per le compagnie americane ai 20 euro per tutta la durata del volo sulla Air France.

Ma un’altra novità tecnologica interessante la propone la compagnia Virgin Atlantic.

Al terminal 3 di Heathrow i passeggeri Upper class vengono accolti da hostess munite di google glass e sony smartwatch che permettono loro di riconoscere il passeggero fornendo tutte le informazioni del caso come nome e posto a sedere.