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“Correte ho fatto un casino”

Canino – (f.b.) – L’ha colpita al petto con diverse coltellate, l’ha lasciata agonizzante nel letto e poi ha chiamato i carabinieri(video [1] - fotocronaca [2] - slide [3]).

L’ennesimo femminicidio si è consumato nella tarda serata di ieri a Canino, in un appartamento di via Domenico Giannini, 31.

Secondo le prime ricostruzioni S.G., 47enne rumeno di professione bracciante agricolo, è tornato a casa ubriaco e ha trovato la moglie sdraiata sul letto con indosso solo una maglietta e gli slip. La donna, E.S. di 40 anni, aveva in mano il cellulare e pare avesse ricevuto da poco un messaggio dal suo ex marito.

S. G. è andato su tutte le furie. E’ volata qualche parola di troppo, l’ennesimo litigio tra i due, poi l’uomo ha preso un coltello dalla cucina ed è tornato in camera da letto per scagliarsi contro la sua convivente.

Almeno sei o sette fendenti al petto, all’altezza dei polmoni, al volto e al collo. La donna ha iniziato a perdere sangue copiosamente e lui, allora, l’ha lasciata lì e ha chiamato il 112. “Correte ho fatto un casino” avrebbe detto al centralino dei militari, senza specificare chi fosse e dove fosse. Ma i carabinieri della stazione di Canino e della compagnia di Tuscania hanno subito individuato l’abitazione e si sono precipitati sul posto.

La 40enne era già in fin di vita. Il suo respiro era ormai solo un rantolo e a nulla sono serviti i soccorsi dei sanitari del 118. E’ morta durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale.

S.G., intanto, era fuori casa, apparentemente tranquillo anche se ancora in preda ai fumi dell’alcol. Si è avvicinato ai carabinieri confessando tutto fin da subito, senza apparire particolarmente scosso.

La vittima e il suo assassino, entrambi di nazionalità rumena ed entrambi con precedenti matrimoni alle spalle, stavano insieme da circa un anno e da due mesi convivevano a Canino, ospiti di un loro connazionale. Il 47enne subito dopo averla accoltellata oltre a chiamare i carabinieri ha anche avvisato il padrone di casa e altri vicini, che lo hanno raggiunto mentre i militari e il 118 stavano già tentando di soccorrere la donna.

A tutti S.G. ripeteva: “Ho fatto un casino, ho fatto un casino”. Nella notte, subito dopo l’arresto, il pm Stefano D’Arma lo ha interrogato. Ora si trova rinchiuso nel carcere Mammaggialla di Viterbo.