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	<title>Corriere2000 &#187; Scienze e tecnologie</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<item>
		<title>Arriva Fire Phone, lo smartphone di Amazon che vede in 3D</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 11:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Seattle</strong> - Arriva lo smartphone di Amazon. Dopo il susseguirsi di molte indiscrezioni il telefono è realtà ed è stato presentato a Seattle. Il nome è Fire Phone.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-37242" title="Amazon-Fire-Phone-Music-Library-300x200" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2014/06/Amazon-Fire-Phone-Music-Library-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Seattle</strong> - Arriva lo smartphone di Amazon.</p>
<p>Dopo il susseguirsi di molte indiscrezioni il telefono è realtà ed è stato presentato a Seattle. Il nome è Fire Phone.</p>
<p><strong>Avrà uno schermo da 4,7 pollici e il piano dati con cui verrà venduto il Fire Phone permetterà di usufruire di tutti i servizi Amazon senza consumare traffico.</strong></p>
<p>Il sistema operativo utilizzato sarà un aversione modificata di Android.</p>
<p><strong>Lo smartphone ha più telecamere, cosa che gli permette di scattare delle foto in 3D e dare così una prospettiva tridimensionale.</strong></p>
<p>Le cuffie che verrano vendute con il telefono avranno i cavi piatti e saranno dotati di magneti per non farli intricare.</p>
<p>In più avrà Firefly, un rilevatore ottico integrato che permette di puntare l’obiettivo su un cd e fare ascoltare le canzoni in questione, si può partire da un film o da un libro ed è possibile vedere un video. In più può riconoscere un’opera d’arte soltanto attraverso le caratteristiche indicate da wikipedia.</p>
<p><strong>Firefly avrà, inoltre, la capacità di scansionare un prodotto e poterlo acquistare direttamente su Amazon.</strong></p>
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		<title>Lady Gaga, Babbo Natale e capezzoli, ecco cosa chiedono gli utenti a Google</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/06/lady-gaga-babbo-natale-e-capezzoli-ecco-cosa-chiedono-gli-utenti-a-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 08:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Brisbane -</strong> Quali sono le domande più strane chieste a Google dagli utenti? E’ la domanda che si è posta la società informatica Search factory che ha analizzato le ricerche di un mese degli utenti e il risultato che ne uscito ha del comico.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_37233" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-37233" title="Lady Gaga e Babbo Natale" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2014/06/gaga-babbo-natale.jpg" alt="" width="300" height="131" /><p class="wp-caption-text">Lady Gaga e Babbo Natale</p></div>
<p><strong>Brisbane -</strong> Quali sono le domande più strane chieste a Google dagli utenti?</p>
<p><strong>E’ la domanda che si è posta la società informatica Search factory che ha analizzato le ricerche di un mese degli utenti e il risultato che ne uscito ha del comico.</strong></p>
<p>Sembra infatti che una delle domande esistenziali più gettonata riguardi Babbo Natale.</p>
<p>In 61mila si sarebbero chiesti se sia veramente lui a portare i regali di Natale.</p>
<p>Tutt’altro tipo di domanda esistenziale, al secondo posto della classifica: “Perché mi sono sposato?”. <strong>Probabilmente di fronte all’assenza di risposte nella vita reale, in 40mila 500 hanno provato a chiedere alla rete.</strong></p>
<p>Terzo posto quasi prevedibile: “Come faccio a vincere alla lotteria?” Un dubbio atroce a cui in circa 41mila persone hanno cercato di dare una risposta attraverso Google.</p>
<p><strong>Altro argomento di grande interesse pare sia la cantante Lady Gaga. “Lady Gaga è un uomo?” Si sono chiesti in 18mila. E poi, visto che erano in argomento, “perché gli uomini hanno i capezzoli?”.</strong></p>
<p>E ancora, scendendo in classifica, altre moltissime domande sull’amore: “Come chiedere di uscire ad un ragazzo?”, “Come curare un cuore spezzato?”, “Come fare per avere un amante?”.</p>
<p>Ma se certe domande fanno sorridere e altre fanno tenerezza, ce ne sono alcune che fanno rabbrividire e spaventare.</p>
<p>Tra le domande più digitate, infatti, si trovano cose tipo “come non farsi sospettare di omicidio” e “come nascondere un cadavere”. Potenziali assassini o registi horror in cerca di idee?</p>
<p><strong>Infine la più assurda di tutte. In oltre 4mila hanno chiesto a Google come usare se stesso, non accorgendosi, evidentemente, che la risposta se la stavano già dando da soli.</strong></p>
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		<title>Novità in casa Apple, sms su Mac e accensione luci da iPhone</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/06/novita-in-casa-apple-sms-su-mac-e-accensione-luci-da-iphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2014 08:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>San Francisco</strong> - La Apple si rinnova. E lo fa in grande. L’azienda di Cupertino è salita sul paco di San Francisco alla Worldwide developers conference (Wwdc), la conferenza annuale di sviluppatori, per presentare le ultime e numerose novità.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12218" title="logo_apple_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_apple_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />San Francisco</strong> - La Apple si rinnova. E lo fa in grande.</p>
<p><strong>L’azienda di Cupertino è salita sul paco di San Francisco alla Worldwide developers conference (Wwdc), la conferenza annuale di sviluppatori, per presentare le ultime e numerose novità.</strong></p>
<p>Si parte con Osx Yosemite, il nuovo sistema operativo che andrà a sostituire Osx.</p>
<p>Avrà novità estetiche, come finestre e barre traslucide, ma questo è solo un piccolo particolare. C’è molto di più.</p>
<p>E’ stata rinnovata l’interfaccia del centro notifiche, i contenuti possono essere spostati come nei wiget. Verrà introdotta iCloud drive, un’app che permette di sincronizzare i contenuti e che potrà essere utilizzabile anche su Windows.</p>
<p><strong>Novità anche in campo di mail con l’introduzione di Maildrop, un software di posta sicuro e criptato e che potrà inviare fino a 5 gigabyte di allegati.</strong></p>
<p>Safari, il browser Apple, diventerà più veloce. Stando a Craig Federighi potrebbe superare in velocità anche Firefox e Chrome.</p>
<p><strong>Infine c’è Airdrop, un sistema in grado di far comunicare iPhone, iPad, iPod con iMac: sarà addirittura possibile visualizzare sms e ricevere ed effettuare chiamate.</strong></p>
<p>Molte novità in arrivo anche per i dispositivi mobili con la nuova versione del software iOs: iOS8.</p>
<p>Sarà possibile rispondere ai messaggi direttamente dalla notifica che appare a schermo bloccato o mentre si usano le applicazioni, verrà introdotta la nuova tastiera Quicktype, su Messages sarà possibile interagire anche in gruppo come su Whatsapp.</p>
<p>E ancora. Sarà rilasciato il Family sharing, un sistema che permette ai genitori di sapere quando un bambino compra un app o altri contenuti, Health, che fa tenere sotto controllo la forma fisica (solo per chi possiede dispositivi con sensori corporei), Metal una piattaforma videogame con fantastici dettagli grafici.</p>
<p><strong>E poi la più attesa, Homekit, un app che permette di chiudere ed aprire serrature, accendere spegnere luci, termostati e telecamere.</strong></p>
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		<item>
		<title>Google introduce il diritto all’oblio</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/05/google-introduce-il-diritto-alloblio/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2014 13:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Mountain View</strong> - Google introduce il diritto all’oblio. Da oggi i cittadini europei posso compilare un modulo online affinché possano cadere nell’oblio ed essere dimenticati i link che li riguardano e che compaiono nei risultati di ricerca di Google. Le domande, però, saranno soggette ad analisi e a valutazione.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8947" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8947" title="google_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/google_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il logo di Google</p></div>
<p><strong>Mountain View</strong> - Google introduce il diritto all’oblio.</p>
<p><strong>Da oggi i cittadini europei posso compilare un modulo online affinché possano cadere nell’oblio ed essere dimenticati i link che li riguardano e che compaiono nei risultati di ricerca di Google.</strong></p>
<p>Le domande, però, saranno soggette ad analisi e a valutazione per decidere se le informazioni in questione sono veramente obsolete o di “interesse pubblico” che riguardano cioè “frodi finanziarie, negligenza professionale, condanne penali o la condotta pubblica di funzionari statali”.</p>
<p>La svolta arriva dopo la sentenza del 13 maggio con cui la Corte dell’unione europea ha dichiarato il motore di ricerca responsabile dei dati personali pubblicati sul web da terzi.</p>
<p>“La sentenza della Corte – afferma un dirigente del colosso di Mountain Ciew – richiede a Google di<strong> prendere decisioni difficili in merito al diritto di un individuo all’oblio e al diritto del pubblico di accedere all’informazione</strong>. Stiamo creando un comitato consultivo di esperti che analizzi attentamente questi temi. Inoltre, nell’implementare questa decisione coopereremo con i garanti della privacy ed altre autorità”.</p>
<p>“Il diritto all’oblio – ha dichiarato oggi l’ad di Google, Larry Page, in un’intervista sul Financial Times – rischia di danneggiare la prossima generazione di start-up su Internet e di rafforzare la mano dei governi più repressivi che cercano di limitare le informazioni online”.</p>
<p><strong>Come a dire che non esisterà mai una formula precisa. E qualche danno potrebbe comunque esserci.</strong></p>
<p>“Non si possono avere princìpi perfetti per tutto – dichiara ancora Page al Financial Times -. Vorrei che fossimo stati più coinvolti in un vero e proprio dibattito in Europa”.</p>
<p>Sul portale di Google sarà disponibile una guida che spiega il perché dell’introduzione del diritto all’oblio.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google, il marchio più prezioso del mondo</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/05/google-il-marchio-piu-prezioso-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2014 13:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Mountain View</strong> - Google sconfigge Apple. Il sorpasso dell’azienda di Mountain View sarà difficile da dimenticare. Perché il suo marchio vale più di tutti.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8947" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8947" title="google_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/google_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il logo di Google</p></div>
<p><strong>Mountain View</strong> - Google sconfigge Apple.</p>
<p>Il sorpasso dell’azienda di Mountain View sarà difficile da dimenticare. Perché il suo marchio vale più di tutti.</p>
<p><strong>159 miliardi di dollari, per la precisione, 40% in più rispetto al 2007. Apple si classifica seconda con 140 miliardi di dollari.</strong></p>
<p>A rivelarlo è la classifica annuale stilata da Millward brown optimor, BradnZ.</p>
<p><strong>I 10 maggiori marchi americani, dell’Europa continentale e del Regno unito hanno avuto un aumento di valore nell’ultimo anno. Rallentano invece i marchi delle economie emergenti: c’è solo uno africano e i brand cinesi sono in calo rispetto al 2013.</strong></p>
<p>Entrano nella classifica 2014 Twitter e Linkedin, rispettivamente al 71esimo (13,8 miliardi di dollari) e al 78esimo posto (12,4 miliardi di dollari).</p>
<p>Un quinto dei marchi che si trovano nella top 100 fanno parte del settore tecnologico. Il secondo settore con più valore è la finanza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Facebook lancia Slingshot, una chat usa e getta</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/05/facebook-lancia-slingshot-una-chat-usa-e-getta/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2014 15:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>New York</strong> - Facebook ci riprova con la messaggistica istantanea. Dopo il fallimento del tentativo di acquisto di Snapchat, il social ci riprova creando un app fatta in casa a base di messaggi usa e getta. Lo rivela il Financial Times.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5209" title="facebook_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/facebook_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />New York</strong> - Facebook ci riprova con la messaggistica istantanea.</p>
<p><strong>Dopo il fallimento del tentativo di acquisto di Snapchat, il social ci riprova creando un app fatta in casa a base di messaggi usa e getta</strong>.</p>
<p>Lo rivela il Financial Times.</p>
<p>Stando al quotidiano, l’app si chiamerà Slingshot (fionda ndr.) e il team di Facebook ci starebbe lavorando da qualche mese.</p>
<p><strong>L’app dovrebbe permettere di inviare messaggi brevi, video o foto che si autodistruggono poco tempo dopo essere stati inviati al destinatario.</strong></p>
<p>Mossa simile attuata anche da Yahooche è riuscita ad acquistare Blink: anche in questo caso si tratta di una chat che rimuove il contenuto poco dopo la ricezione.</p>
<p><strong>Stando al quotidiano finanziario l’app potrebbe comparire in App store da questo mese.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Apple, arrivano i vestiti che ricaricano gli smartphone</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/05/apple-arrivano-i-vestiti-che-ricaricano-gli-smartphone/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2014 13:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Cupertino</strong> - Vestiti che ricaricano gli smartphone? Potrebbe diventare realtà. Per ora si tratta solo di rumors, ma pare che a pensarci sarà la Apple, che dopo iPhone, iPad e iWatch, potrebbe creare una linea di abbigliamento molto particolare.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12218" title="logo_apple_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_apple_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Cupertino</strong> - Vestiti che ricaricano gli smartphone? Potrebbe diventare realtà.</p>
<p><strong>Per ora si tratta solo di rumors, ma pare che a pensarci sarà la Apple, che dopo iPhone, iPad e iWatch, potrebbe creare una linea di abbigliamento molto particolare.</strong></p>
<p>La Apple starebbe registrando da anni dei brevetti per creare indumenti intelligenti con sistemi elettronici capaci di calcolare i parametri biometrici.</p>
<p><strong>E, perché no, sfruttare il calore del corpo per ricaricare i dispositivi come gli smartphone.</strong></p>
<p>Per ora rimangono solo delle voci di corridoio, ma una tecnologia del genere potrebbe essere utile a molti, specialmente per chi usa i dispositivi portatili per lavoro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Russia, Gmail e Skype rischiano di essere bloccati</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/04/russia-gmail-e-skype-rischiano-di-essere-bloccati/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 13:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=37194</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>Mosca</strong> - Nuova stretta in Russia su web e comunicazioni internet. Gmail, Skype, Facebook e simili rischiano di essere bloccati dalle autorità russe se rifiutano di mettere dei server all’interno della Federazione.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8947" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8947" title="google_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/google_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il logo di Google</p></div>
<p><strong>Mosca</strong> - Nuova stretta in Russia su web e comunicazioni internet.</p>
<p><strong>Gmail, Skype, Facebook e simili rischiano di essere bloccati dalle autorità russe se rifiutano di mettere dei server all’interno della Federazione e conservare i dati dei loro utenti.</strong></p>
<p>Questo uno dei provvedimenti del pacchetto di leggi anti-terrorismo approvato ieri in via definitiva.</p>
<p>Stando al documento, le società di comunicazione online devono registrare per sei mesi le informazioni di tutti i messaggi degli utenti.</p>
<p><strong>Ma i dati devono essere conservati in territorio russo e, a meno che Google, Facebook e Microsoft (Skype) non decidano di mettere dei server nella Federazione, la Russia potrebbe bloccare l’accesso ai loro servizi.</strong></p>
<p>“Le società straniere di servizi internet non ricadono sotto la giurisdizione russa – ha spiegato l’esperto di diritto aziendale, Konstantin Trapaidze al sito Lenta.ru -, pertanto su di loro le autorità federali non hanno reali strumenti giuridici di influenza”.</p>
<p>Se Google e co. Non vogliono installare i loro server in territorio russo, dice ancora, “Mosca non può fare nulla per obbligarle, l’unico modo è bloccare l’accesso ai loro servizi su tutto il territorio”.</p>
<p>Le società non hanno commentato il provvedimento e le sue eventuali conseguenze.</p>
<p>Ma non finisce qui.</p>
<p>Tra le altre cose, la normativa prevede che i blogger con almeno<strong> 3mila utenti giornalieri siano equiparati ai mass media e quindi debbano essere iscritti ad un registro apposito.</strong></p>
<p>I blogger sono inoltre tenuti a verificare l’attendibilità dell’informazioni, a non pubblicare post estremisti e a rispettare la privacy.</p>
<p>Le pene, in caso di violazione, vanno dai 30mila ai 300mila rubli (dai 600 ai 6mila euro). Per i recidivi da 50mila rubli a 500mila. Oppure la sospensione dell’attività fino a 30 giorni.</p>
<p>Yandex, il motore di ricerca in cirillico più diffuso, ha fatto sapere che la nuova legge sarebbe “un ulteriore passo verso il rafforzamento del controllo statale su Internet in Russia, cosa che ha un impatto negativo sullo sviluppo del settore”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook sogna di diventare una banca</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/04/facebook-sogna-di-diventare-una-banca/</link>
		<comments>https://www.corriere2000.it/2014/04/facebook-sogna-di-diventare-una-banca/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 13:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=37188</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>New York</strong> - Facebook è inarrestabile e ha un nuovo grande progetto in serbo: diventare una banca. Questo quanto trapela dalle indiscrezioni pubblicate dal Financial Times.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5209" title="facebook_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/facebook_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />New York</strong> - Facebook è inarrestabile e ha un nuovo grande progetto in serbo: diventare una banca.</p>
<p><strong>Questo quanto trapela dalle indiscrezioni pubblicate dal Financial Times.</strong></p>
<p>Ad utilizzare una moneta virtuale ci aveva già provato qualche anno fa attraverso i Facebook credits, dei soldi virtuali con cui era possibile acquistare beni e servizi all’interno del social network, ma l’esperimento non è riuscito ed è stato archiviato nel 2012.</p>
<p><strong>E ora Facebook ci riprova.</strong></p>
<p>Sarebbe in corso una trattativa con la Banca centrale irlandese che darebbe poi al sito lo status di istituto emoney che può, quindi, raccogliere e conservare i soldi versati dai clienti e permettere loro di spenderli per servizi interni al social ma anche su altri siti.</p>
<p><strong>Sarà inoltre possibile scambiarli e inviarli ad altri utenti.</strong></p>
<p>L’obiettivo è quello di far risparmiare perché si spenderebbe di meno così che trasferire denaro attraverso le banche tradizionali.</p>
<p><strong>L’utente paga una tariffa che risulterebbe comunque inferiore ai normali costi di trasferimento di denaro.</strong></p>
<p>Anche Google ha tentato un’operazione del genere in Gran Bretagna con Google wallet che consente agli utenti di inviare denaro attraverso web, mail o tramite un’app.</p>
<p>Al momento non ci sono conferme o commenti ufficiali da Facebook. <strong>I portavoce hanno fatto sapere che non vogliono “commentare speculazioni o voci”.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Android tv sempre più vicina al lancio</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/04/android-tv-sempre-piu-vicina-al-lancio/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 13:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Mountain view</strong> - Sempre più vicino il lancio della Android tv. L’indiscrezione arriva dal sito The Verge, secondo cui Google starebbe per lanciare una piattaforma in grado di portare i contenuti del web anche sulla tv.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8947" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8947" title="google_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/google_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il logo di Google</p></div>
<p><strong>Mountain view</strong> - Sempre più vicino il lancio della Android tv.</p>
<p><strong>L’indiscrezione arriva dal sito The Verge, secondo cui Google starebbe per lanciare una piattaforma in grado di portare i contenuti del web anche sulla tv.</strong></p>
<p>Si parla di film, app, giochi, serie tv.</p>
<p>Un nuovo progetto che andrebbe oltre il Google chromecast, la chiavetta che fa vedere su tv i contenuti online da dispositivi mobili e che da pochi giorni è sbarcato anche in Italia.</p>
<p>Così il colosso di Mountain view andrebbe a fare concorrenza a dei prodotti già presenti sul mercato: Apple tv, Roku e l’ultima uscita Amazon tv.</p>
<p>In termini pratici, si tratterà di un apparecchio simile a un decoder che, attraverso il collegamento della tv al web, consentirà di accedere a numerosi contenuti di intrattenimento.</p>
<p><strong>Probabilmente sarà dotato anche di comandi vocali.</strong></p>
<p>Tra i vari contenuti streaming dovrebbero essere accessibili Netflix, Hulu, Pandora attraverso delle app dedicate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arriva Lechal, la scarpa smart che funge da navigatore</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/04/arriva-lechal-la-scarpa-smart-che-funge-da-navigatore/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 13:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Boston </strong>- E se fossero le scarpe ad indicarvi dove andare per non perdervi? Un sogno che sta diventando realtà per due ragazzi indiani appena usciti dal Mit di Boston.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-37178" title="lechal-prima" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2014/04/lechal-prima.jpg" alt="" width="300" height="131" />Boston </strong>- E se fossero le scarpe ad indicarvi dove andare per non perdervi?</p>
<p>Un sogno che sta diventando realtà per due ragazzi indiani appena usciti dal Mit di Boston.</p>
<p><strong>Anirudh Sharma e Krispian Lawrence hanno inventato una calzatura che riesce a collegarsi al Gps dello smartphone ed emette una vibrazione ai piedi per indicare la strada.</strong></p>
<p>E’ completamente impermeabile. Tutta la tecnologia è nella suola, in poliuretano e traspirante, che sarà adattabile a qualsiasi calzatura.</p>
<p><strong>Il suo nome è Lechal, e in hindi significa “portami lì”.</strong></p>
<p>Il sistema è dotato di un ricevitore bluetooth che permette di comunicare con lo smartphone.</p>
<p>Sul tallone c’è una batteria che ha sei ore di autonomia e un sistema di vibrazioni nella suola che indica al piede in questione quando bisogna girare.</p>
<p>Il carica batteria si collegherà a una presa Usb e, stando a quanto spiegano i creatori, il sistema potrà essere acceso e spento schioccando le dita e sarà dotato di un dispositivo che comunica il livello di batteria.</p>
<p>Gli utilizzi per cui è stata pensata sono molteplici: si può impostare un percorso da seguire, se si cammina senza meta indica i punti di interesse, permette di programmare il percorso di corsa in mezzo alla natura, registrano i chilometri percorsi, la velocità media, le calorie bruciate.</p>
<p><strong>Non solo. Lechal potrebbe rappresentare un valido aiuto per chi ha problemi di cecità che poi è l’idea che c’è alla base del progetto dei due ideatori indiani.</strong></p>
<p>“Inizialmente  volevamo realizzare un prodotto per le persone con problemi alla vista. Ci sono più di 280 milioni di ciechi nel mondo, è ora che la tecnologia si occupi anche di loro. Poi, lavorando alla nostra idea, ci siamo resi conti che potevamo aiutare chiunque a orientarsi in una città. Così abbiamo allargato il progetto”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Arriva Ooho, la bottiglietta d’acqua commestibile</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/04/arriva-ooho-la-bottiglietta-dacqua-commestibile/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 13:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=37168</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>Madrid</strong> - Addio bottigliette. Addio plastica. Addio inquinamento. Arriva Ooho, una bolla trasparente e morbida con cui trasportare acqua e berla. L’idea è si tre scienziati spagnoli, Rodrigo García González, Guillaume Couche e Pierre Paslier.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_37169" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-37169" title="Ohoo" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2014/04/ohoo.jpg" alt="" width="300" height="131" /><p class="wp-caption-text">Ohoo</p></div>
<p><strong>Madrid</strong> - Addio bottigliette. Addio plastica. Addio inquinamento.</p>
<p><strong>Arriva Ooho, una bolla trasparente e morbida con cui trasportare acqua e berla. L’idea è si tre scienziati spagnoli, Rodrigo García González, Guillaume Couche e Pierre Paslier.</strong></p>
<p>Si tratta di una membrana commestibile e biodegradabile.</p>
<p>E’ formata da estratti di alghe brune lavorate con la tecnica della sferificazione che è usata in gastronomia molecolare e il cui compito è quello di solidificare la parte esterna di un cibo per preservarne la parte liquida interna.</p>
<p><strong>Il costo è molto competitivo: 2 centesimi al pezzo.</strong></p>
<p>“La parte esterna – spiega González – è formata da una doppia membrana di lipidi e proteine di cui a lungo abbiamo cercato la ricetta perfetta, che permettesse di non veicolare le sostanze della membrana all’interno.</p>
<p>Abbiamo innovato una tecnica già esistente anche per trasmettere un messaggio che spinga le persone a sperimentare a casa propria, nella propria cucina – aggiunge lo scienziato -. <strong>Gli imballaggi così smettono di essere solo un’esclusiva delle grandi aziende diventando semplici, resistenti, economici e soprattutto biodegradabili. Addirittura commestibili</strong>“.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gli sms stanno passando di moda</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/03/gli-sms-stanno-passando-di-moda/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 14:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=37152</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>Roma</strong> - Gli sms stanno passando di moda. Sono rimasti in pochi ad usarli e la maggior parte degli utenti preferisce affidarsi alle chat gratuite. I vecchi messaggi subiscono così un calo di 76,7 miliardi pari a – 20%.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-37153" title="sms-prima" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2014/03/sms-prima.jpg" alt="" width="300" height="131" />Roma</strong> - Gli sms stanno passando di moda.</p>
<p><strong>Sono rimasti in pochi ad usarli e la maggior parte degli utenti preferisce affidarsi alle chat gratuite. I vecchi messaggi subiscono così un calo di 76,7 miliardi pari a – 20%.</strong></p>
<p>E aumentano le sim che effettuano traffico dati con un + 23,3% su base annua, arrivando quasi a 40 milioni.</p>
<p><strong>A rilevarlo l’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) nel suo osservatorio trimestrale.</strong></p>
<p>In calo anche l’utilizzo della rete telefonica fissa.</p>
<p>Nel periodo ottobre-dicembre 2013 si è registrato un calo di 730mila linee su base annua, quasi il doppio dei 12 mesi precedenti che era di – 450mila.</p>
<p>In questo modo, fanno sapere dall’Agcom, “la riduzione delle linee fisse disincentiva, come anche indicato nel Rapporto Caio, a investire in reti di nuova generazione”. Così si osserva che la quota di Telecom è scesa dell’1,5% su base annua, invece fastweb cresce dell’1%.</p>
<p>Lieve aumento per Tiscali (+ 0,2%), mentre rimane stabile Wind.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda gli accessi diretti alla rete fissa, c’è sempre Fastweb in testa che cresce dal 23,6% al 25,2%, ma non si fermano i servizi Wimax che toccano quota 290mila accessi.</strong></p>
<p>220mila accessi su base annua per la larga banda retail. La quota di mercato Telecom Italia scende sotto il 50% nuovamente a vantaggio di fastweb.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contro le rivali, Whatsapp rilancia</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/03/contro-le-rivali-whatsapp-rilancia/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2014 14:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=37140</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>New York</strong> - Whatsapp si sente sempre più minacciata. Nonostante la sua popolarità e il recente acquisto da parte di Facebook, pare che le rivali dell’applicazione stiano prendendo il sopravvento. Per questo gli ideatori dell’app hanno cercato di rimediare con un nuovo aggiornamento.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-37141" title="whatsapp-prima" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2014/03/whatsapp-prima.jpg" alt="" width="300" height="131" />New York</strong> - Whatsapp si sente sempre più minacciata.</p>
<p><strong>Nonostante la sua popolarità e il recente acquisto da parte di Facebook, pare che le rivali dell’applicazione stiano prendendo il sopravvento.</strong></p>
<p>Da WeChat a Line fino ad arrivare alla russa Telegram, la strada per mantenere il successo non è facile: dotate di servizi extra le prime due e con una privacy molto alta la terza, stanno facendo passare un brutto quarto d’ora a Whatsapp, anche perché completamente gratuite.</p>
<p><strong>Whatsapp quindi, che è a pagamento da gennaio 2013, prova a rilanciare con un nuovo aggiornamento.</strong></p>
<p>La novità più particolare è la possibilità di pagare per un amico: così gli utenti possono regalare ai loro amici il rinnovo di 0,89 centesimi di Whatsapp.</p>
<p>Non solo.</p>
<p><strong>Nell’aggiornamento è stata modificata anche la privacy con la possibilità di decidere chi può vedere la foto del profilo e lo stato, nascondere l’orario dell’ultimo accesso.</strong></p>
<p>Per ora queste novità sono disponibili soltanto su Android, ma, come spesso accade, si parte da una piattaforma per arrivare all’altra.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Media e pubblicità esplodono su Internet</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/03/media-e-pubblicita-esplodono-su-internet/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 14:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=37136</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>Milano</strong> - Il mondo dell’informazione e dell’intrattenimento cambia. E a guadagnarci e a crescere sono i New media e il New Internet, soprattutto dal punto di vista degli investimenti pubblicitari. Questi sono i dati dell’Osservatorio New Media e New internet del Politecnico di Milano.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-37137" title="new-internet-prima" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2014/03/new-internet-prima.jpg" alt="" width="300" height="131" />Milano</strong> - Il mondo dell’informazione e dell’intrattenimento cambia. E a guadagnarci e a crescere sono i New media e il New Internet, soprattutto dal punto di vista degli investimenti pubblicitari.</p>
<p><strong>Questi sono i dati dell’Osservatorio New Media e New internet del Politecnico di Milano.</strong></p>
<p>Dalle ricerche si evince che il mercato generale dei media è in calo di 5 punti rispetto al 2012 con 15,2 miliardi di euro l’anno. Un calo del 17% degli introiti rispetto ale 2008 quando si viaggiava su cifre come 18,4 miliardi di euro.</p>
<p>In calo la stampa con – 13%, la tv con – 4% e la radio con – 9%.</p>
<p><strong>Ma lo stesso non si può dire per il New internet che, invece, ha avuto un incremento pari al 73%.</strong></p>
<p>“Il giro di affari dei media sul Web nel suo complesso – spiega Andrea Rangone, responsabile scientifico dell’Osservatorio del Politecnico di Mialno -, dal 2008 è cresciuto senza mai subire alcuna battuta di arresto. In cinque anni ha duplicato il loro valore, passando da un’incidenza sul totale del mercato del 5% al 12% di oggi. E prevediamo che tra nel 2018 possa arrivare a pesare oltre il 20%”.</p>
<p><strong>Si parla di 600 milioni di euro per la pubblicità su New Internet.</strong></p>
<p>“La pubblicità nei video online, social network, applicazioni, smartphone e tablet nel 2013 ha superato i 600 milioni di euro – sottolinea Marta Valsecchi, dell’Osservatorio New Media &amp; New Internet -. Mentre la restante componente dei media legati al Web, che è composta principalmente dai banner pubblicitari sui siti, dall’email marketing, dalla pubblicità sui motori di ricerca, mostra un incremento di due punti percentuali. Il peso del New internet quindi sul totale mercato dei media su Internet passa dal 22% al 32%”.</p>
<p>La pubblicità sui social network nel 2013 è cresciuta fino ad arrivare al 75%, e pesa quasi il 10% sulla totale del web.</p>
<p><strong>Un aumento sicuramente favorito dal diffondersi di smatphone e tablet grazie ai quali circa 27 milioni di utenti unici al mese risultano attivi. L’82%, invece, gli utenti web in assoluto.</strong></p>
<p>Al primo posto c’è Facebook con il 76% degli utenti internet iscritti, segue Google+ con il 49%, Twitter con il 36%, Linkedin con il 29%, Instagram con il 28%, Pinterest con il 13%, Tublr e Foursquare con il 10%.</p>
<p>In Italia la presenza di dispositivi smartphone è cresciuta del 24% tra il 2012 e il 2013 per un totale di 37 milioni di apparecchi.</p>
<p><strong>E sono già 370 le applicazioni di molte testate disponibili su questi dispositivi. C’è un grande sviluppo della pubblicità che arriva a + 174%: questa ha fatto sì che il mercato dei media sugli smartphone aumentasse del 167%.</strong></p>
<p>In grande crescita anche i ricavi “pay” che salgono a quota + 82%, grazie ad alcuni servizi che propongono musica in streaming ed eventi in diretta video.</p>
<p>Tra il 2012 e il 2013 sono aumentati anche i tablet, toccando quota 7,5 milioni, con più di un terzo del totale delle testate giornalistiche che hanno creato un applicazione apposita.</p>
<p>Il mercato app in generale va benissimo. Solo nell’ultimo anno sono state 1,2 miliardi quelle scaricate. Ogni utente ne avrebbe in media 33 scaricate sullo smartphone, 14 utilizzate nell’ultimo mese e 5 usate nell’ultimo giorno. Dati simili per i tablet: sarebbero 32 le app scaricate, 13 utilizzate nell’ultimo mese e 5 nell’ultimo giorno.</p>
<p><strong>Un mercato, quindi, in crescita del 120% rispetto al 2012.</strong></p>
<p>Infine ci sono le smart tv che nel 2013 hanno superato quota 4 milioni. Il mercato è in crescita dell’85%. In questa categoria resta in cima alla classifica Netflix.</p>
<p>“Questi segnali ci stanno dicendo è che i nuovi ricavi provenienti da app e social network non ripagano le perdite delle vecchie fonti di reddito della carta stampata o della tv tradizionale – spiega Andrea Rangone -. L’unica strada possibile quindi è diversificare: guardare alle competenze che si posseggono e fare forza su quelle.</p>
<p><strong>Un sito news molto frequentato è un volano straordinario. Si possono proporre servizi a pagamento legati all’ecommerce e molto altro ancora.</strong>Perché un editore ad esempio non dovrebbe poter pubblicare un gioco come Fruit Ninja? Perché non sviluppare una pluralità di servizi, non tradizionali, attorno a un brand? E se non si ha il know-how basta fare accordi con terze parti.</p>
<p>Open innovation significa questo – conclude -: aprirsi e attivare sinergie con l’esterno. Sperando che uno più uno non faccia due, ma tre o addirittura cinque”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook si cambia d’abito, più spazio alle foto</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/03/facebook-si-cambia-dabito-piu-spazio-alle-foto/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 14:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=37132</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>New York</strong> - Facebook si cambia d’abito. Immagini più grandi e un nuovo carattere per i testi. Queste le ultime novità presentate dal social network.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7082" title="facebook_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/11/facebook_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />New York</strong> - Facebook si cambia d’abito.</p>
<p><strong>Immagini più grandi e un nuovo carattere per i testi. Queste le ultime novità presentate dal social network.</strong></p>
<p>Le modifiche stanno avvenendo in tutto il mondo e saranno disponibili per tutti entro la fine del mese prossimo.</p>
<p>Il cambio, assicurano da Facebook, è solo ed esclusivamente estetico, non cambierà l’algoritmo su cosa l’utente ha deciso di visualizzare.</p>
<p><strong>Non cambierà il posizionamento dei contenuti, né i formati pubblicitari del social network.</strong></p>
<p>Il cambiamento di stile è stato deciso dopo aver visto i risultati di alcuni test svolti nel corso dell’ultimo anno, fa sapere Facebook in una nota.</p>
<p><strong>Il News feed, sia da pc che da smarphone, avrà quindi foto più grandi e un carattere di scrittura più chiaro, pensato apposta per rendere l’esperienza Facebook più facile e coinvolgente.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook, stretta su vendita di armi online</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/03/facebook-stretta-su-vendita-di-armi-online/</link>
		<comments>https://www.corriere2000.it/2014/03/facebook-stretta-su-vendita-di-armi-online/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 14:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=37128</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong>New York</strong> - Regole più rigide per la vendita di armi su Facebook. Dopo le critiche, il social network introduce norme più aspre. Facebook è stato più volte accusato dai gruppi contro le armi di facilitare la vendita online di quelle non regolamentate.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-37129" title="armi" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2014/03/armi.jpg" alt="" width="300" height="94" />New York</strong> - Regole più rigide per la vendita di armi su Facebook.</p>
<p><strong>Dopo le critiche, il social network introduce norme più aspre. Facebook è stato più volte accusato dai gruppi contro le armi di facilitare la vendita online di quelle non regolamentate.</strong></p>
<p>In sostanza, quelli che in questo contesto vengono chiamati “amici” possono pubblicare sui loro profili le foto delle armi in vendita.</p>
<p>Le nuove regole consistono nel consentire soltanto agli adulti di vedere post sulle armi e nel mandare dei messaggi agli utenti che le mettono in vendita di ricordarsi che le leggi vanno rispettate.</p>
<p><strong>Chi tenterà di aggirare le regole vedrà sparire l’annuncio.</strong></p>
<p>“Stiamo lavorando duramente per trovare un equilibrio fra la libertà di espressione su temi che gli utenti ritengono importanti e la creazione di un contesto sicuro e rispettoso – è il primo commento di Monica Bickert, responsabile del global policy management di Facebook -. <strong>Abbiamo sentito di recente timori sulle offerte di vendita di armi, e questo è una delle aree in cui abbiamo difficoltà a trovare un equilibrio fra il desiderio di esprimersi e il riconoscere che questa libertà possa avere conseguenze da altre parti</strong>”.</p>
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		<title>Facebook vuole i droni per far connettere l’Africa</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2014 14:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>New York</strong> - Facebook è inarrestabile. Dopo l’acquisto di Whatsapp l’azienda starebbe per acquistare la Titan aerospace per utilizzare i droni a favore del progetto internet.org che serve a portare la comunicazione wireless nei paesi in via di sviluppo.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7082" title="facebook_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/11/facebook_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />New York</strong> - Facebook è inarrestabile.</p>
<p>Dopo l’acquisto di Whatsapp l’azienda starebbe per acquistare la Titan aerospace che, tra le tante cose, produce droni alimentati ad energia solare.</p>
<p><strong>L’idea sarebbe quella di utilizzare i droni a favore del progetto internet.org che serve a portare la comunicazione wireless nei paesi in via di sviluppo.</strong></p>
<p>L’indiscrezione trapela dal blog specializzato TechCrunch.</p>
<p>Stando a quanto scritto sul blog di tecnologia, Zuckerberg potrebbe anche voler sborsare 60 milioni di dollari per acquistare la Titan aerospace.</p>
<p>I droni avrebbero la superficie ricoperta di pannelli solari, raggiungerebbero i 20mila metri di quota e potrebbero volare per cinque anni di seguito. L’idea è quella di utilizzarli come satelliti, un po’ come ha fatto Google con i palloni aerostatici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wi-fi in aereo e “smart” hostess</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2014/03/wi-fi-in-aereo-e-smart-hostess/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 14:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>New York</strong> - Finalmente si diffonde il wi-fi in aereo. Ci si sta lavorando. Sembra paradossale che gli aerei, i mezzi più tecnologici del mondo, siano in ritardo rispetto ad auto e treni, ormai diventati “smart”.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9983" title="aereo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/aereo_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />New York</strong> - Finalmente si diffonde il wi-fi in aereo.</p>
<p><strong>Ci si sta lavorando. Sembra paradossale che gli aerei, i mezzi più tecnologici del mondo, siano in ritardo rispetto ad auto e treni, ormai diventati “smart”.</strong></p>
<p>I problemi di sicurezza hanno finora imposto dei limiti molto grandi e così tutti i dispositivi vanno tenuti spenti o offline.</p>
<p>Ma non per tutti è così. Nel 2010, infatti, è stato fatto un esperimento di connettività <strong>“in flight” – letteralmente “in volo” – e ora si sta diffondendo su molte compagnie: 10 in Nord America e 34 nel resto del mondo</strong>.</p>
<p>Controindicazioni? Sì. Perché per il momento la banda di connessione, oltre ad essere molto limitata, è anche costosa: si va dai 50 dollari al mese per le compagnie americane ai 20 euro per tutta la durata del volo sulla Air France.</p>
<p>Ma un’altra novità tecnologica interessante la propone la compagnia Virgin Atlantic.</p>
<p>Al terminal 3 di Heathrow i passeggeri Upper class vengono accolti da <strong>hostess munite di google glass e sony smartwatch che permettono loro di riconoscere il passeggero fornendo tutte le informazioni del caso come nome e posto a sedere</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nobel della Fisica al bosone di Higgs</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 14:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[bosone]]></category>
		<category><![CDATA[higgs]]></category>
		<category><![CDATA[nobel fisica]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Premio Nobel al bosone di Higgs. La commissione di Stoccolma ha consegnato il premio per la fisica a Peter Higgs e Francois Englert per i loro studi su quella che è stata poi ribattezzata “la particella di Dio”.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36835" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-36835" title="Peter Higgs e Francois Englert" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2013/10/higgs.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Peter Higgs e Francois Englert</p></div>
<p>- Premio Nobel al bosone di Higgs.</p>
<p><strong>La commissione di Stoccolma ha consegnato il premio per la fisica a Peter Higgs e Francois Englert per i loro studi su quella che è stata poi ribattezzata “la particella di Dio”.</strong></p>
<p>Gli scienziati hanno vinto “ per la scoperta teorica di un meccanismo che contribuisce alla nostra comprensione dell&#8217;origine della massa di particelle subatomiche”.</p>
<p><strong>Il 4 luglio 2012 è stata annunciata al Cern la scoperta del bosone di Higgs, l&#8217;ultima particella che ancora mancava all&#8217;appello.</strong></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Peter Higgs è  principalmente noto per la proposta avanzata negli anni sessanta, all&#8217;interno della teoria elettrodebole, che mira a spiegare l&#8217;origine dellamassa delle particelle elementari in generale e dei bosoni W e Z in particolare. Il così noto &#8220;Meccanismo di Higgs&#8221; predice l&#8217;esistenza di una nuova particella subatomica, denominata bosone di Higgs.</p>
<p>Higgs ebbe l&#8217;intuizione della sua teoria nel 1964.</p>
<p>Sebbene il bosone di Higgs non fosse stato ancora rilevato in esperimenti di accelerazione di particelle, il meccanismo di Higgs era già da tempo generalmente accettato come importante ingrediente del Modello standard, e si prevedeva che il Large Hadron Collider presso il Cern di Ginevra, il più grande acceleratore di particelle mai costruito, che ha iniziato a fornire dati dal novembre 2009, potesse verificarne l&#8217;esistenza.</p>
<p>Il 4 luglio 2012 il Cern ha annunciato, nell&#8217;ambito degli esperimenti Atlas e Cms, l&#8217;osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ecco Happier, il social network della felicità</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/07/ecco-happier-il-social-network-della-felicita/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Jul 2013 10:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[happier]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ecco Happier, il social network dedicato alla felicità. Se spesso Facebook o Twitter sono un modo per gli utenti di sfogare la propria rabbia Happier si propone di fare il contrario: dedicarsi solamente alla condivisione di pensieri e piccoli momenti di gioia.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-36639" title="Happier" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2013/07/happier.jpg" alt="" width="300" height="130" /> - Ecco Happier, il social network dedicato alla felicità.</p>
<p><strong>Se spesso Facebook o Twitter sono un modo per gli utenti di sfogare la propria rabbia e la propria frustrazione, Happier si propone di fare il contrario: dedicarsi solamente alla condivisione di pensieri e piccoli momenti di gioia.</strong></p>
<p>E&#8217; questo lo scopo del social netwokr lanciato a febbraio da Nataly Kogan.</p>
<p>Happier, che ha già anche una sua versione per iOS, è rivolto soprattutto a donne americane tra i 18 e i 35 anni e nasce per condividere piccoli momenti felici attraverso pensieri, foto o video.</p>
<p>La tritezza e la negavità sono vietate per regolamento.</p>
<p><strong>Al momento i pensieri felici degli utenti posso essere condivisi solo con gli amici, ma dal primo agosto, grazie al lancio di una nuova app, sarà possibile condividerli automaticamente con tutti.</strong></p>
<p>“Vedere cosa rende felici le altre persone – ha spiegato Nataly Kogan – è prezioso, forse più che condividere la propria felcità”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Facebook cambia di nuovo faccia</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/01/facebook-cambia-di-nuovo-faccia/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 17:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[timeline una colonna]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Facebook cambia di nuovo faccia. Sono state pubblicate le prime foto della nuova timeline ad una colonna. Per ora ad usufruirne solo solo gli utenti della Nuova Zelanda.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5209" title="facebook_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/facebook_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /> - Facebook cambia di nuovo faccia.</p>
<p><strong>A novembre erano state date le prime anticipazioni e oggi sul sito The NextWeb sono state pubblicate le foto con la nuova timeline ad una colonna. Per ora ad usufruirne sono solo gli utenti della Nuova Zelanda.</strong></p>
<p>Con il nuovo aspetto la pagina del profilo appare con la colonna di sinistra – quella degli status &#8211; più larga e quella di destra più stretta: qui vengono mostrate le attività recenti, il numero di amici e i loro aggiornamenti.</p>
<p>Con le nuove modifiche verranno riorganizzate anche le pagine dei preferiti riguardanti musica, tv e film.</p>
<p><strong>Quando nel 2011 Facebook adottò il diario così come si presenta ora molti utenti protestarono e sullo stesso social network fu aperta una pagina dal titolo “Odio la timeline di facebook e voglio cambiarla subito” alla quale aderirono milioni di persone.</strong></p>
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		<item>
		<title>Brevetti, Samsung pagherà 1 miliardo di dollari a Apple</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/08/brevetti-samsung-paghera-1-miliardo-di-dollari-a-apple/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Aug 2012 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[samsung]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Apple vince la battaglia legale contro Samsung. L'azienda sudcoreana dovrà sborsare oltre 1 miliardo di dollari per risarcire l'americana Apple.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12218" title="logo_apple_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/01/logo_apple_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Apple vince la battaglia legale contro Samsung.</p>
<p><strong>L&#8217;azienda sudcoreana dovrà sborsare oltre 1 miliardo di dollari per risarcire l&#8217;americana Apple.</strong></p>
<p>Samsung è quindi responsabile di aver copiato almeno tre brevetti di Apple.</p>
<p><strong>Tre tecnologie che hanno rivoluzionato le comunicazioni attraverso le funzioni di iPhone e iPad. E Samsung avrebbe copiato volontariamente.</strong></p>
<p>Quasi un miliardo e mezzo di dollari è la somma che dovranno pagare i sudcoreani, secondo quanto deciso dal tribunale di San Jose, in California.</p>
<p>Il passo successivo potrebbe anche costituire il divieto di vendita negli Stati Uniti dei prodotti Samsung.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pakistan, bloccato accesso a Twitter</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/05/pakistan-bloccato-accesso-a-twitter/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 15:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[bloccato accesso]]></category>
		<category><![CDATA[pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Bloccato l'accesso a Twitter. Lo hanno deciso le autorità di Islamabad dopo aver accusato il servizio di non aver fermato la diffusione di contenuti ritenuti blasfemi.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5705" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5705" title="twitter_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/twitter_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il logo del social network</p></div>
<p>- <strong>Bloccato l&#8217;accesso a Twitter. Lo hanno deciso le autorità di Islamabad dopo aver accusato il servizio di non aver fermato la diffusione di contenuti ritenuti blasfemi.</strong></p>
<p>A renderlo noto, stando ai media pachistani, il ministero delle Tecnologie dell&#8217;informazione.</p>
<p>Così i circa 6 milioni di pachistani ch avevano un account in twitter non potranno più accedere.</p>
<p><strong>La stessa misura era stata adottata nel 2010 nei confronti di Facebook bloccato per lo stesso motivo.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nasce il nuovo Samsung Galaxy S III</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/05/nasce-il-nuovo-samsung-galaxy-s-iii/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[samsung galaxy s III]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=35010</guid>
		<description><![CDATA[<p>Si chiama Galaxy S III il nuovo nato in casa Samsung. E tante sono le novità che lo caratterizzano. Tra queste pare la possibilità di sbloccare la tastiera semplicemente guardandolo.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-35011" title="Samsung galaxy s III" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/05/Samsung-galaxy-s-III.jpg" alt="" width="300" height="130" /> - <strong>Si chiama Galaxy S III il nuovo nato in casa Samsung.</strong></p>
<p>E tante sono le novità che lo caratterizzano. Tra queste pare la possibilità di sbloccare la tastiera semplicemente guardandolo e la possibilità di chiamare il mittente di un messaggio soltanto avvicinandolo all&#8217;orecchio.</p>
<p>Il design su cui hanno insistito alla Samsung è <strong>“pensato per gli uomini ma suggerito dalla natura”.</strong></p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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