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	<title>Corriere2000 &#187; 118</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<title>Celli: “118, i tagli affossano il sistema sanità”</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 16:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale lazio]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe celli]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanità]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"?Il blocco delle ambulanze di queste ore è insostenibile per un paese civile e mette a serio rischio il diritto alla salute di tutti i cittadini". Così Giuseppe Celli.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" />Riceviamo e pubblichiamo - ?Il blocco delle ambulanze di queste ore è insostenibile per un paese civile e mette a serio rischio il diritto alla salute di tutti i cittadini.</p>
<p><strong>Il sovraffollamento dei pronti soccorso e la mancanza cronica di posti letto negli ospedali non sono una novità ma rappresentano un?emergenza cronica del ssr, resa ancora più grave dai tagli orizzontali che hanno colpito i servizi, senza scalfire i costi e gli sprechi della sanità, affossando così un sistema già precario</strong></p>
<p>?Per anni in Regione si è parlato di riconversione dei posti letto per una sanità più radicata sul territorio e quindi più vicina ai cittadini. Ma le riconversioni sono rimaste un sogno. I tagli a servizi, personale e posti letto, come i fatti di oggi dimostrano, sono invece la drammatica realtà. E come sempre accade, a farne le spese sono i cittadini?.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>?Giuseppe Celli</strong><br />
capogruppo della lista civica cittadini/e alla Regione Lazio</p>
<div></div>
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		<title>&#8220;Servizio 118 nel caos&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/11/servizio-118-nel-caos/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 17:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[12 Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[consigiio regionale lazio]]></category>
		<category><![CDATA[montino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; Il servizio d’emergenza 118 è nel caos.</p>
<p><strong>L’appalto da 20 milioni di euro stipulato dalla Regione attraverso l’Ares 118 con la Croce Rossa italiana è bloccato.</strong></p>
<p>La Cri per coprire le &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" />Riceviamo e pubblichiamo &#8211; Il servizio d’emergenza 118 è nel caos.</p>
<p><strong>L’appalto da 20 milioni di euro stipulato dalla Regione attraverso l’Ares 118 con la Croce Rossa italiana è bloccato.</strong></p>
<p>La Cri per coprire le 45 postazioni previste dal contratto invece di mezzi propri ha deciso di procedere subappaltando il servizio ad operatori privati che sono stato scelti con modalità solo apparentemente trasparenti.</p>
<p>I bandi per l’affidamento del servizio infatti hanno una validità temporale minima, da un mese a tre, e questo per ovviare a vincoli di legge. Il problema è che il contratto con la Regione vietava espressamente il subappalto.</p>
<p><strong>La Direzione Ares ha contestato le modalità operative scelte dalla Croce rossa ed ha bloccato i finanziamenti previsti. Il risultato è che in questo momento nel Lazio una fetta importante del servizio d’emergenza è precario.</strong></p>
<p>Il 20 novembre il Tar si esprimerà nel merito dei ricorsi presentati dalle ditte private contro l’appalto milionario affidato in forma diretta alla Croce rossa.</p>
<p>E’ la riprova che tutte le nostre contestazioni al progetto, imposto dall’assessorato e dalla Polverini all’Ares ,erano piu che  fondate. Non si stava lavorando per risolvere le criticità operative del 118, ma per creare le condizioni di una grande caos. Sarà la magistratura a dover sopperire alle carenze di una amministrazione fallimentare.</p>
<p>Credo, per altro , che in questa vicenda i lati oscuri sono ben superiori a quelli evidenziati dalle notizie fino ad oggi trapelateti. Intanto gli autori di questo ennesimo disastro restano avvinghiati ai loro posti in Regione e negano il voto ai cittadini del Lazio. Vogliono fare altri danni.</p>
<p>Il governo è ora che prenda posizione e sciolga il nodo costituito dalla democrazia negata nella Regione Lazio, non si puo aspettare che arrivi la primavera.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Esterino Montino</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Consigliere regionale Pd</strong></p>
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		<title>115 e 118 verso sala operativa unica</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 13:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[unica]]></category>
		<category><![CDATA[verso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>- “La percezione del tempo di chi deve essere soccorso è diversa dalla nostra: un minuto non è fatto di sessanta secondi come per noi, ma dura sessanta minuti.”.</p>
<p>In queste parole del presidente della &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28720" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img class="size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="&lt;/p&gt; " width="133" height="135" /><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p><span>- “La percezione del tempo di chi deve essere soccorso è diversa dalla nostra: un minuto non è fatto di sessanta secondi come per noi, ma dura sessanta minuti.”.</p>
<p>In queste parole del presidente della Commissione speciale Sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, <strong>Luigi Abate (Lista Polverini), sta tutto il senso dell’audizione che si è svolta oggi alla Pisana con i rappresentanti di Ares 118, dei Vigili del fuoco e delle prefetture del Lazio</strong>, per rafforzare il coordinamento tra i servizi di soccorso tecnico e quelli di soccorso sanitario.</p>
<p>Questo è uno degli obiettivi nel programma della Commissione presieduta da Abate, ex direttore regionale dei vigili del fuoco fino a poco tempo prima di approdare alla Pisana.</p>
<p>“Bisogna trovare le condizioni affinché ci si possa muovere contemporaneamente e tempestivamente”, ha sottolineato Abate nel corso della riunione. In attesa che anche in Italia si giunga al numero unico europeo delle emergenze, nel Lazio si andrà verso un sempre più stretto coordinamento tra servizi tecnici e servizi sanitari d’emergenza, anche attraverso il dislocamento di almeno un’autoambulanza in ogni caserma dei Vigili del fuoco e protocolli d’intesa, come quello stipulato tra l’Azienda regionale per l’emergenza sanitaria (Ares 118) e il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Rieti, finalizzati ad aumentare il livello di integrazione e collaborazione tra il personale dell’Ares 118 e quello dei vigili del fuoco.</p>
<p>Pur ricordando che il Lazio con circa 400 mila interventi l’anno è un territorio difficile, il direttore generale dell’Ares 118, Antonio De Angelis, si è pronunciato decisamente a favore dell’impostazione prospettata dalla Commissione. <strong>“Il progetto s’inserisce nel solco di una collaborazione di lunga data tra servizio sanitario e vigili del fuoco – ha osservato De Angelis nel corso dell’audizione – E’ un patrimonio di esperienza da non disperdere assolutamente.</strong></p>
<p><strong></strong>L’ambulanza dislocata presso i vigili del fuoco – ha proseguito De Angelis – è una soluzione da verificare caso per caso, nel rispetto della normativa che ci impone di garantire la presenza dei nostri mezzi in base al numero degli abitanti, e dopo aver consultato le organizzazioni sindacali. Tuttavia, si potrebbero subito stipulare protocolli operativi per l’intervento congiunto sia dei vigili del fuoco sia del servizio di emergenza sanitaria con un’unica chiamata a uno solo dei due soggetti interessati”.</p>
<p>L’ipotesi di lavoro è condivisa anche dall’attuale direttore regionale dei vigili del fuoco, Domenico Riccio, secondo il quale “<strong>si va verso un modello di sala operativa integrata con personale proveniente da entrambi i servizi di soccorso, al fine di partire contemporaneamente. Quando si arriva insieme – sostiene Riccio – l’efficacia e l’efficienza sono garantite</strong>”.</p>
<p>“Rimango allibito nell’apprendere che ci sono piattaforme di comunicazione non ancora coordinate tra loro”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Francesco Dalia (Pd), per il quale “è necessario un programma chiaro di investimenti con il coinvolgimento del Ministero dell’Interno”.</p>
<p>I rappresentanti delle prefetture presenti (unico assente il rappresentante della prefettura di Rieti) hanno dato il loro contributo alla discussione sulle sinergie, che comunque dovrebbero coinvolgere anche gli altri soggetti interessati alle emergenze, come per esempio la Guardia Forestale e l’organizzazione della Protezione civile.</p>
<p>La vicepresidente della Commissione Gina Cetrone (Pdl) ha chiuso i lavori della mattinata con queste parole: “<strong>Sono felice ed entusiasta di fare parte di questa commissione che ha il dovere di collaborare con voi e legiferare per la sicurezza sul nostro territorio.</strong> La creazione di un coordinamento tra Ares 118 e Vigili del fuoco attraverso programmi congiunti di formazione del personale e mezzi tecnologici adeguati – ha concluso la vicepresidente Cetrone – è tra le priorità di questa Commissione che è a vostra disposizione per ascoltare e andare incontro alle esigenze dei soggetti istituzionali coinvolti nel progetto.”.</p>
<p>Presenti oltre al presidente della Commissione Luigi Abate, (Lista Polverini), i vicepresidenti Gina Cetrone (Pdl) e Francesco Dalia (Pd), i consiglieri Carlo De Romanis (Pdl) e Pietro Sbardella (Udc). <strong>Hanno partecipato all’audizione: Antonio De Santis (direttore generale Ares 118), Domenico Riccio (direttore regionale dei Vigili del fuoco del Lazio), Rossella Carucci (direttore sanitario Ares 118), Antonio Quarti (viceprefetto, prefettura di Latina), Roberta Monni (viceprefetto aggiunto, prefettura di Viterbo), Manlio Francica (viceprefetto aggiunto, prefettura di Roma), Ernesto Grossi (viceprefetto, prefettura di Frosinone), Benito Marchione (prefettura di Frosinone), Stefano Valentini (Ares 118).</strong></p>
<p></span></p>
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		<title>Una rete radio supplementare per Ares118</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 16:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- Una rete radio supplementare, dedicata agli eventi in programma a Roma il 1° maggio. A commissionarla è stata la Regione Lazio, con lo scopo di sostenere le attività di ARES 118 in occasione della &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>- Una rete radio supplementare, dedicata agli eventi in programma a Roma il 1° maggio. A commissionarla è stata la Regione Lazio, con lo scopo di sostenere le attività di ARES 118 in occasione della Beatificazione di Giovanni Paolo II e del concerto in Piazza S. Giovanni.<strong>Per raggiungere questo obiettivo, l’Amministrazione regionale ha incaricato LAit spa, azienda di innovazione tecnologica in house, di incrementare l’attuale sistema radio cittadino utilizzato dall’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria 118. Per garantire il servizio, a fronte della prevista affluenza di centinaia di migliaia di persone, l’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria 118 ha predisposto, infatti, un piano di potenziamento temporaneo dei servizi sanitari di emergenza, a garanzia di ogni eventuale intervento necessario.<br />
</strong></p>
<p>- A tal fine, LAit ha individuato l’esigenza di realizzare, per il periodo necessario, una nuova rete radio in digitale, in aggiunta a quella esistente, così da assicurare le comunicazioni del personale sanitario impegnato nelle aree interessate.</p>
<p>Grazie a questa rete radio, la gestione specifica degli eventi potrà essere svolta senza gravare sui sistemi utilizzati normalmente dall’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria 118, così da lasciare immutata l’efficienza e l’efficacia dell’attuale servizio di coordinamento delle ambulanze.</p>
<p><strong>Per la creazione di questa nuova rete radio, LAit ha stabilito le caratteristiche tecniche, per un’infrastruttura composta da sette siti ripetitori, dislocati su vari punti del territorio urbano, che garantiscono un’elevata copertura nelle zone maggiormente coinvolte e consentono l’utilizzo degli apparati portatili anche all’interno della Sala Operativa dell’Ares 118.<br />
</strong></p>
<p>Inoltre nella Sala Operativa dell’Ares 118 è stato previsto l’allestimento di due postazioni radio dedicate alle comunicazione con il personale sanitario impegnato nelle aree degli eventi.</p>
<p>LAit è riuscita a collaudare e a rendere operativa l’intera soluzione in soli 30 giorni.</p>
<p>La nuova infrastruttura è stata già testata con successo in occasione della celebrazione della Via Crucis il 22 Aprile scorso, a cui ha partecipato Sua Santità Benedetto XVI.</p>
<p></span></p>
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		<title>118, alla Pisana la relazione del direttore generale</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 15:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[13 Roma]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>- La prima delle due audizioni odierne previste in commissione Sanità, presieduta da Alessandra Mandarelli, ha riguardato la gestione del servizio di emergenza da parte dell’Ares 118, alla presenza del direttore generale Antonio De Santis &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28720" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img class="size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="&lt;/p&gt; " width="133" height="135" /><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p><span>- La prima delle due audizioni odierne previste in commissione Sanità, presieduta da Alessandra Mandarelli, ha riguardato la gestione del servizio di emergenza da parte dell’Ares 118, alla presenza del direttore generale Antonio De Santis e dei sindacati Cgil e Ugl.I rappresentati sindacali hanno relazionato sulla carenza di ambulanze nel territorio laziale (186 disponibili su 225 previste dalla normativa) e <strong>sulle scarse garanzie per il cittadino determinate dal ricorso dell’Ares a privati e associazioni di volontariato per la gestione di una porzione consistente (soprattutto a Roma) degli interventi.</strong></p>
<p>Sono state presentate anche delle tabelle riassuntive sulla carenza di personale e sull’allungamento dei tempi di soccorso alla luce della progressiva chiusura dei presidi di Pronto soccorso di Bracciano, Monterotondo, Acquapendente, Civita Castellana, Montefiascone, Sezze, Ceccano, Anagni e Ceprano.</p>
<p>È stata quindi la volta dei consiglieri regionali presenti all’incontro, che hanno puntato il dito soprattutto sullo stato di attuazione del programma di elisoccorso e sul <strong>problema delle ambulanze inutilizzate per ore per la mancata accettazione del paziente nelle strutture ospedaliere, oggetto di una recente inchiesta giornalistica televisiva.</strong></p>
<p>Questi i passaggi principali della replica del direttore generale De Santis: “Mi preme ribadire in questa sede la nostra vocazione pubblica, chiarendo la natura delle convenzioni che vedono il servizio 118 affidato talvolta a personale esterno all’azienda che dirigo.</p>
<p><strong>Con la Croce Rossa Italiana &#8211; ha spiegato &#8211; esistono al momento cinque convenzioni, tra l’altro in scadenza a giugno. </strong>Non ho alcun motivo per non ritenere soddisfacente, per la Regione quanto per il cittadino, il tipo di rapporto instaurato, che dà ampie garanzie sia in termini di professionalità che di tempi di intervento.</p>
<p>Sono in essere, inoltre, convenzioni con Onlus individuate attraverso bando pubblico, con riferimento ad un apposito registro di associazioni idonee da me ereditato dalle passate gestioni. <strong>Anche in questo caso &#8211; ha puntualizzato De Santis &#8211; i mezzi e il personale in convenzione devono soddisfare precisi requisiti e sono soggetti a rigorose e documentate ispezioni, talvolta anche di concerto con i Nas.</strong></p>
<p>In casi di urgenza, segnalando in un apposito documento le motivazioni, ci può essere il ricorso a soggetti privati, ma in tali circostanze agiamo unicamente a tutela del cittadino, garantendo il diritto costituzionale a ricevere le cure necessarie”.</p>
<p>“Rispetto al servizio di elisoccorso &#8211; ha poi detto il direttore generale &#8211; stiamo riscontrando notevoli difficoltà per la realizzazione delle elisuperfici previste, a causa di vincoli paesaggistici, urbanistici, se non archeologici. <strong>Una volta a regime, siamo certi che il ricorso all’elicottero ridurrà di molto i tempi di trasporto dei pazienti provenienti dalle zone più lontane dalla Capitale, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore traffico veicolare”.</strong></p>
<p>L’ultimo aspetto toccato dalla relazione di De Santis ha riguardato il blocco forzato delle ambulanze all’esterno dei Pronto soccorsi: “<strong>Diversamente da quanto è sembrato emergere dall’inchiesta giornalistica andata in onda su Raitre, tale circostanza non è dovuta alla mancanza di barelle all’interno del pronto soccorso e quindi dalla mancata restituzione della barella stessa alle nostre ambulanze.</strong></p>
<p>Il nostro personale non sta depositando un pacco, in quei frangenti, ma una vita umana, e la legge stabilisce in questi casi il principio del trasferimento dell’onere di garanzia: ovvero, possiamo andare via solo nel momento in cui il paziente da noi autotrasportato viene effettivamente preso in carico dalla struttura ricevente. <strong>Per essere chiari: non potremmo andare via anche nel caso in cui ci fossero cento barelle ma nessun medico a prendersi cura del paziente arrivato in ospedale tramite 118”.</strong></p>
<p>L’intervento di De Santis è stato giudicato positivamente sia dalla presidente Alessandra Mandarelli che dall’esponente del Partito Democratico in commissione, Francesco Dalia.</p>
<p></span></p>
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		<title>&#8220;Non si possono tagliare i fondi al 118&#8243;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 13:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho presentato una interrogazione a risposta immediata al Presidente della regione per sapere se corrisponde al vero che la Regione ha comprato 115 autoambulanze per il servizio 118 &#8211; dichiara Donato Robilotta (Pdl) tutte super &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2620" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-thumbnail wp-image-2620" title="ambulanza_notte_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ambulanza_notte_c2000-240x104.jpg" alt="&lt;p&gt;Ambulanza&lt;/p&gt;" width="240" height="104" /><p class="wp-caption-text">Ambulanza</p></div>
<p>&#8220;Ho presentato una interrogazione a risposta immediata al Presidente della regione per sapere se corrisponde al vero che la Regione ha comprato 115 autoambulanze per il servizio 118 &#8211; dichiara Donato Robilotta (Pdl) tutte super attrezzate ma prive di radio mobile, per cui queste non possono comunicare con la centrale operativa se non tramite cellulare.</p>
<p>Proprio per questo la direttrice dell&#8217;Ares 118 avrebbe chiesto finanziamenti alla Regione per acquistare nuove radio mobili per attrezzare le autoambulanze nuove perché non sempre è possibile riciclare le vecchie radio.</p>
<p><strong>Nella stessa interrogazione chiedo anche di sapere se corrisponde al vero che sono stati tagliati fondi all&#8217;Ares 118 per cui c&#8217;è il rischio concreto di chiudere circa 22 postazioni a Roma e nel Lazio, come quelle di Tor Bella Monaca, Fregene, Acilia, Fiumicino, Albano, Frascati etc, che necessitano di lavori di messa a norma.</strong></p>
<p>Con l&#8217;interrogazione chiedo anche di sapere se risulta vero che alla richiesta di fondi da parte della direttrice dell&#8217;Ares 118 sia seguito un rifiuto neanche motivato che mette così a rischio un servizio di urgenza.</p>
<p><strong>E&#8217; grave che vengano tagliati fondi ad un servizio di urgenza come il 118 che mette così a rischio la incolumità di tanti cittadini laziali mentre nella sanità del Lazio nel solo anno 2008, così come ha certificato la Corte dei Conti, vengono spesi 75 milioni di euro di consulenze non sanitarie.</strong></p>
<p>Si spendono milioni di euro per consulenze inutili, che spesso sono solo &#8220;marchette clientelari&#8221;, e non si trovano pochi euro per acquistare radio mobili o per sistemare alcune postazioni&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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