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	<title>Corriere2000 &#187; Economia</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<title>Oltre 440mila lavoratori in cassa integrazione a zero ore</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Feb 2014 10:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[cassa]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 2104 si apre con 440mila lavoratori in cassa integrazione a zero ore: persi 700 euro a testa. E' quanto emerge dall'osservatorio della Cigl nel primo mese dell'anno per cui sono stati persi 311 milioni di reddito complessivo. La flessione delle ore in cassa è dovuta solo all'aumento della disoccupazione.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4252" title="operaio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/operaio.jpg" alt="" width="300" height="130" />Oltre 440 mila lavoratori in cassa integrazione a zero ore.</p>
<p>Non si apre sotto i migliori auspici il 2014 con migliaia di dipendenti che hanno subito un taglio del reddito di 311 milioni di euro, e cioè di 700 euro in meno nella busta paga.<strong> Il tutto a causa delle 81 milioni di ore di Cig, richieste e autorizzate, registrate lo scorso mese.</strong></p>
<p>E&#8217; quanto emerge dalla elaborazione dei dati Inps da parte dell&#8217;Osservatorio Cig della Cgil. &#8220;E&#8217; ancora piena e drammatica emergenza sul fronte lavoro &#8211; ha detto il segretario confederale del sindacato, Elena Lattuada &#8211; Il nuovo governo dovrà dare un segnale di decisa discontinuità rispetto al passato, che produca effettivi e determinanti cambiamenti, mettendo al centro della sua agenda politica il lavoro. Il paese ha urgente bisogno di una prospettiva positiva e praticabile che non può prescindere dalla difesa e dalla creazione di lavoro&#8221;.</p>
<p>Il rapporto della Cgil segnala come la richiesta di cassa a gennaio sia stata pari a 81.364.033, in riduzione sul mese precedente del -5,28%, così come su gennaio dello scorso anno (-10,36%). Rimane quindi senza variazioni la richiesta media di ore pari a 80 milioni di ore al mese costante a partire da gennaio 2009, così come elevata l&#8217;incidenza delle ore di Cig per lavoratore occupato nel settore industriale pari, per il solo mese di gennaio già di 13 ore per addetto.</p>
<p>Una flessione nella richiesta di ore che, come si legge nel rapporto, &#8220;si deve così principalmente a due fattori: <strong>l&#8217;aumento della disoccupazione, come testimoniato dall&#8217;andamento delle domande di disoccupazione, e la riduzione delle autorizzazioni sulle ore di cassa integrazione in deroga</strong>&#8220;.</p>
<p>Tuttavia secondo il ministero del Lavoro è in atto una lieve ripresa: i dati diffusi dal dicastero evidenziano che che nel terzo trimestre dell&#8217;anno scorso le ore di Cig effettivamente usate dalle imprese hanno mostrato un netto calo e che sale la domanda del lavoro (nelle costruzioni +0,7%).</p>
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		<title>Poste italiane corre in aiuto di Alitalia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Oct 2013 08:18:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[poste]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Poste italiane corre in aiuto ad Alitalia. E' il soggetto pubblico che parteciperà all'aumento di capitale della compagnia. Stando a fonti vicine al dossier dovrebbe partecipare con una cifra che si aggira intorno ai 75 milioni di euro.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-36850" title="Un aereo Alitalia" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2013/10/aereo-alitalia.jpg" alt="" width="300" height="130" /> - Poste italiane corre in aiuto di Alitalia.</p>
<p><strong>E&#8217; il soggetto pubblico che parteciperà all&#8217;aumento di capitale della compagnia. Stando a fonti vicine al dossier dovrebbe partecipare con una cifra che si aggira intorno ai 75 milioni di euro.</strong></p>
<p>Nella serata di giovedì il Governo ha espresso soddisfazione per la volontà di partecipare da parte di Poste Spa.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nota di Palazzo Chigi</strong></p>
<p>Il Governo esprime soddisfazione per la volontà di Poste SpA di partecipare, come importante partner industriale, all’aumento di capitale di Alitalia.</p>
<p>Ad Alitalia servono discontinuità, stabilizzazione dell’azionariato e una importante ristrutturazione attraverso un nuovo progetto industriale. L’entrata di Poste è fondata su queste premesse.</p>
<p><strong>Assieme ai soci e agli impegni che il sistema bancario è pronto a sottoscrivere, l’apporto finanziario di Poste è in grado di conferire le risorse per raggiungere la ricapitalizzazione necessaria ad assicurare gli attuali servizi. Il Governo si aspetta che i soci si assumano appieno le loro responsabilità.</strong></p>
<p>Le sinergie industriali tra Alitalia e Poste, anche attraverso la compagnia aerea controllata Mistral Air, includono i settori del trasporto passeggeri e cargo &#8211; in coerenza con la strategia di sviluppo dell’e-commerce -, della fidelizzazione clienti nonché la condivisione delle infrastrutture logistiche, informatiche e di controllo. La cooperazione, anche azionaria, tra settori dei servizi postali, di logistica ed aerei trova numerosi precedenti europei ed internazionali, ad esempio in Francia e Germania.</p>
<p><strong>Assicurare ai cittadini italiani e al sistema economico la garanzia di collegamenti aerei domestici, europei ed intercontinentali efficienti ed adeguati per la crescita del Paese rimane obiettivo fondamentale di servizio pubblico.</strong></p>
<p>Il Governo valuta Alitalia un asset strategico per il Paese, ma non senza condizioni: sono necessarie una profonda revisione del Piano industriale e l’adozione nei tempi più rapidi del nuovo Piano da parte dei nuovi organi societari. Solo in questo modo si potranno garantire alla società prospettive concrete di sviluppo ed integrazione in un network globale.</p>
<p>Una volta assicurati discontinuità e rinnovamento, il Governo è pronto ad accompagnare questo percorso con gli strumenti, anche di supporto strategico e finanziario, di cui il sistema Italia dispone.</p>
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		<title>Letta: &#8220;Manterremo tutti gli impegni con Bruxelles&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2013 14:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[letta]]></category>
		<category><![CDATA[saccomanni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Qui dentro c'è anche l'impegno, confermato, a mantenere tutti gli impegni presi con Bruxelles”. Queste le parole di Enrico Letta durante la conferenza stampa alla fine del Cdm in cui è stato approvato il Def.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36793" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-36793" title="Il premier Enrico Letta e il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2013/09/letta-saccomanni.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il premier Enrico Letta e il ministro dell&#39;Economia Fabrizio Saccomanni</p></div>
<p>- “Qui dentro c&#8217;è anche l&#8217;impegno, confermato, a mantenere tutti gli impegni presi con Bruxelles”.</p>
<p>Queste le parole di Enrico Letta durante la conferenza stampa alla fine del Cdm in cui è stato approvato il Def.</p>
<p><strong>“A legislazione vigente &#8211; ha continuato &#8211; il deficit è al 3,1%, ma ha anche voluto confermare l&#8217;impegno a stare sotto il 3% alla fine dell&#8217;anno. Un obiettivo che è alla portata e che non necessiterà di interventi particolarmente rilevanti”.</strong></p>
<p>La previsione è che il tasso di crescita possa aumentare nel 2014.</p>
<p>“Prevediamo per il 2014 un tasso di crescita – ha affermato il ministro dell&#8217;Economia Fabrizio Saccomanni -, grazie all&#8217;impatto positivo delle riforme, dell&#8217;1% ma è possibile prevedere la ripresa dell&#8217;economia già a partire dal quarto trimestre del 2013”.</p>
<p>Dura la replica del premier a chi accusa il governo di non aver fatto nulla.</p>
<p><strong>“Dodici miliardi di interventi nel triennio &#8211; ha spiegato il premier &#8211; che sono serviti e servono per rilanciare l&#8217;economia e far sì che il nostro Paese possa avere il segno più davanti agli indicatori giusti, vale a dire la crescita”.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stangata sulle addizionali Irpef</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Sep 2013 09:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[irpef]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Stangata sulle addizionali regionali e comunali Irpef. L'allarme arriva dalla Cgia di Mestre che ha analizzato gli effetti di questi aumenti sulle retribuzioni di operai e impiegati residenti nei 40 comuni capoluogo di provincia.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Stangata sulle addizionali regionali e comunali Irpef.</p>
<p>L&#8217;allarme arriva dalla Cgia di Mestre che ha analizzato gli effetti di questi aumenti sulle retribuzioni di operai e impiegati residenti nei 40 comuni capoluogo di provincia che hanno già deliberato l&#8217;aliquota dell&#8217;addizionale Irpef. In particolare gli aumenti vanno da 89 euro per un operaio a 284 euro per un quadro.</p>
<p><strong>Nei dettaglio, la Cgia rileva che per un operaio con un reddito annuo di 20mila euro (pari a una retribuzione mensile netta di 1240 euro) l&#8217;aggravio fiscale maturato tra il 2010 ed il 2013 è di 89 euro</strong>. E così con gli adeguamenti di quest&#8217;anno, nel 2014 dovrà versare ben 401 euro.</p>
<p>Per un impiegato con un reddito annuo di 32mila euro (che corrisponde ad una retribuzione mensile netta di quasi 1840 euro) la maggiore trattenuta fiscale avvenuta sempre tra il 2010 ed il 2013 è stata di 117 euro.</p>
<p>In base a ciò, l&#8217;anno prossimo il peso delle addizionali Irpef sarà di 664 euro. Infine, per un quadro con un reddito annuo di 60mila euro (pari ad uno stipendio mensile netto di quasi 3100 euro) la maggiore trattenuta fiscale verificatasi sempre nello stesso periodo di tempo è stata pari a 284 euro.</p>
<p>&#8220;<strong>Quest&#8217;anno &#8211; ha detto Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia &#8211; gli enti locali hanno tempo sino al 30 novembre per decidere le aliquote dei tributi e delle tariffe comunali.</strong></p>
<p>Sono molteplici le incertezze e le problematiche che i sindaci devono affrontare, dall&#8217;Imu alle risorse compensative che dovrebbero ricevere dall&#8217;erario o al delicato passaggio alla nuova Tares. Di fronte a queste problematiche la tentazione di ritoccare all&#8217;insù le aliquote delle addizionali comunali Irpef è molto forte&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A luglio si blocca il crollo dei consumi</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/09/a-luglio-si-blocca-il-crollo-dei-consumi/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 09:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[crollo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si arresta la caduta dei consumi nel mese di luglio, ma la ripresa sembra ancora lontana. Lo sostiene un'indagine di Confcommercio.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />A luglio si blocca il crollo dei consumi.</p>
<p>Si arresta la caduta dei consumi nel mese di luglio, ma la ripresa sembra ancora lontana. Lo sostiene un &#8216;indagine per cui l&#8217;indicatore Icc della Confcommercio sarebbe rimasto fermo rispetto a giugno ma ancora in calo del 2% su base tendenziale.</p>
<p>In termini di media mobile a tre mesi, l&#8217;indicatore, corretto dai fattori stagionali, segnala una stabilizzazione.<strong> L&#8217;assenza di variazioni congiunturali negative per tre mesi consecutivi è un fenomeno che non si rilevava dall&#8217;estate del 2011.</strong></p>
<p>&#8220;Le informazioni ad oggi disponibili &#8211; spiega Confcommerci &#8211; portano a ritenere che, all&#8217;inizio dell&#8217;estate, l&#8217;economia italiana abbia raggiunto il punto di minimo del ciclo economico&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;indicatore ha registrato, nei primi sette mesi dell&#8217;anno, una flessione del 3,7% a fronte del 3,2% registrato nell&#8217;analogo periodo dello scorso anno.</strong> Secondo l&#8217;organizzazione &#8220;occorre, quindi, guardare a questa fase con molta attenzione perché la fine della riduzione dei consumi non delinea automaticamente un profilo di ripresa a breve termine”.</p>
<p>Sono deboli i segnali di miglioramento rilevati sul versante produttivo che non sembrano preludere, nell&#8217;immediato, a una fase di ripresa dell&#8217;economia con effetti rilevanti sull&#8217;occupazione, sui redditi e di conseguenza della domanda per consumi, sempre secondo confcommercio. La soluzione, per l&#8217;associazione è che &#8220;la politica economica sia orientata a sostenere gli impulsi positivi che provengono dall&#8217;economia reale, al fine di promuovere, nel 2014, una crescita più sostenuta rispetto a quanto garantito dagli andamenti inerziali&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>In vigore il nuovo redditometro</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/08/in-vigore-il-nuovo-redditometro/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 09:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[redditometro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L'agenzia delle entrate aziona il nuovo sistema dei controlli, che oltre a dati più affidabili e certi (incrociando 128 banche dati), offrirà più garanzie ai contribuenti.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Entra in vigore il nuovo redditometro.</p>
<p>Da oggi il provvedimento parte il provvedimento che dovrebbe garantire al Fisco controlli più affidabili per scovare gli evasori fiscali. Introdotte allo stesso tempo maggiori garanzie per i contribuenti onesti.<strong> Il nuovo sistema è stato testato nei mesi scorsi e da oggi analizzerà i dati del ministero delle entrate e di altre 128 banche dati collegate.</strong></p>
<p><strong></strong>La bandierina rossa dei controlli, scatterà per quei contribuenti per i quali risulterà un divario di almeno il 20% tra reddito dichiarato e reddito speso. <strong>Così il ministero invierà ai contribuenti segnalati&#8217; un avviso e dovranno presentarsi all&#8217;agenzia delle entrate per giustificare le spese eccessive, dimostrando che si tratta di soldi risparmiati negli anni precedenti oppure di prestiti o donazioni da altri familiari.</strong></p>
<p><strong></strong>L&#8217;accertamento formale scatterà solo in assenza di spiegazioni convincenti da parte del contribuente e dopo un contraddittorio più approfondito.</p>
<p><strong>I primi redditi a essere controllati saranno quelli del 2009 (dichiarati nel 2010) e già oggi potrebbero partire le prime lettere.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Pil in calo da due anni</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Aug 2013 14:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA["A breve il ministro per lo Sviluppo"]]></category>
		<category><![CDATA[calo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L'Istat non aveva mai registrato una serie storica così lunga. Nel secondo trimestre dell'anno il calo è stato dello 0,2% su base congiunturale e del 2% rispetto al 2012.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Italia, Pil in calo da due anni.</p>
<p>Recessione da record che, nel secondo trimestre del 2013, l&#8217;ottavo consecutivo, risulta in calo per l&#8217;economia italiana. Il Pil negli ultimi due anni è diminuito senza sosta.</p>
<p>Una serie mai registrata prima ma che tuttavia non preoccupa il governo. &#8220;Tutti gli indicatori mostrano come il secondo trimestre dovrebbe avere ancora un segno congiunturale negativo del Pil &#8211; ha affermato in mattinata il ministro del Lavoro Enrico Giovannini -. <strong>Ora ci sono indicatori di fiducia e ordinativi positivi e per il terzo e quarto trimestre è previsto un segno congiunturalmente positivo&#8221;.</strong></p>
<p>In linea anche l&#8217;Ue: &#8220;I dati sul Pil &#8211; ha riferito un portavoce della Commissione &#8211; non sono una sorpresa, sono in linea con le ultime previsioni di primavera. <strong>L&#8217;Italia ha ancora più bisogno di trovare la strada per la crescita, e per farlo deve mantenere il passo delle riforme economiche</strong>&#8220;.</p>
<p>Nel dettaglio, quindi, nel secondo trimestre dell&#8217;anno, il Pil è diminuito dello 0,2% rispetto a gennaio-marzo e del 2% nel confronto con lo stesso periodo del 2012, con una variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,7 per cento (il calo dell&#8217;economia italiana a fine anno se il Pil rimanesse immobile per tutto il secondo semestre).</p>
<p>Il calo congiunturale, secondo quanto illustrato dall&#8217;Istat, sarebbe la sintesi di diminuzioni del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica:industria, agricoltura e servizi. Nello stesso periodo, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,4% negli Stati Uniti e dello 0,6% nel Regno Unito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piazza affari, vola Mediaset</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 09:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[titolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le borse europee si muovono in lieve rialzo grazie anche ai segnali in arrivo dalla Cina dove l'indice Pmi servizi rilevato da Hsbc, sembra essersi stabilizzato.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Piazza affari, vola Mediaset.</p>
<p>Le borse europee si muovono in lieve rialzo anche grazie ai segnali in arrivo dalla Cina dove l&#8217;indice Pmi servizi rilevato da Hsbc, pare essersi stabilizzato. A luglio è risultato invariato a 51,3 punti rispetto al mese precedente.</p>
<p>Una lettura sopra 50 punti è segno di un&#8217;economia in espansione, mentre sotto questo livello si parla di contrazione.</p>
<p><strong>A Milano, Piazza Affari si muove in rialzo dello 0,1%, mentre nel resto dell&#8217;Europa Londra avanza dello 0,4% e Parigi dello 0,2% insieme a Francoforte.</strong> Tra i singoli titoli vola Mediaset.</p>
<p>Sui mercati internazionali, l&#8217;euro è stabile rispetto al dollaro e lo yen. La moneta unica quota 1,328 rispetto a quella Usa (+0,04%) e 131,16 (+0,1%) su quella giapponese. <strong>Si allentano, invece, le tensioni sul debito pubblico italiano.</strong> In calo sotto quota 260 lo spread con i titoli italiani che rendono il 4,2%. Nonostante la condanna di Berlusconi, infatti, la maggioranza di governo sembra tenere.</p>
<p>In mattinata la Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta con un netto calo dell&#8217;1,44%, risentendo proprio del rimbalzo dello yen causato dai deludenti dati sull&#8217;occupazione Usa.</p>
<p><strong>Venerdì sera, intanto, Wall Street ha strappato un modesto rialzo sul finale facendo però segnare a Dow Jones e S&amp;P 500 nuove chiusure record.</strong></p>
<p>Sul fronte delle materie prime, l&#8217;oro torna stabilmente sopra quota 1300 dollari dopo i dati Usa sul mercato del lavoro &#8211; inferiori alle attese &#8211; che fanno ritornare l&#8217;interesse degli investitori per i beni rifugio.</p>
<p>Sui mercati asiatici il metallo con consegna immediata sale dello 0,7% a 1.321 dollari. Il prezzo del petrolio è in rialzo sopra 107 dollari al barile.</p>
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		<title>Istat: Risale fiducia nelle imprese</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 09:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane sale a luglio a 79,6 da 76,4 di giugno.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Istat: Risale fiducia nelle imprese.</p>
<p>L’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane sale a luglio a 79,6 da 76,4 di giugno.</p>
<p>A darne notizia è l’Istat, secondo cui l’aumento riflette il miglioramento della fiducia diffuso in tutti i settori economici oggetto di indagine: dalle imprese manifatturiere e di costruzione, a quelle  dei servizi di mercato e del commercio al dettaglio.</p>
<p><strong>L’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere, sottolinea l’Istat, aumenta, passando da 90,5 di giugno a 91,7.</strong></p>
<p>I giudizi sugli ordini e le attese di produzione migliorano (da -39 a -37 e da -2 a 0, i rispettivi saldi) e il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino passa da 1 a 0. L’analisi del clima di fiducia indica un miglioramento diffuso della fiducia nei beni di consumo da 91,3 a 92,8, nei beni intermedi da 89,8 a 90,8 e in quelli strumentali da 91,1 a 92,5. L’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione sale da 71,1 di giugno a 76,5.</p>
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		<title>Un&#8217;impresa su tre chiude i battenti</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 09:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Strette nella morsa della crisi e complice il ritardo nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, aumentano le imprese costrette a chiudere.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Un&#8217;impresa su tre chiude i battenti.</p>
<p>Strette nella morsa della crisi e complice il ritardo nel pagamento dei debiti da parte della Pubblica amministrazione, sono sempre di più le imprese costrette a chiudere.<strong> </strong></p>
<p><strong>Lo rivela uno studio della Cgia di Mestre, per cui tra il 2008 e il 2012 le aziende fallite per i mancati pagamenti dello Stato sono più che raddoppiate (+114%).</strong> Un debito complessivo che ammonta a circa 120 miliardi di euro.</p>
<p>Lo studio dell&#8217;associazione degli artigiani di Mestre si base su un&#8217;indagine campionaria presentata a marzo dalla Banca d&#8217;Italia in un&#8217;audizione parlamentare. &#8220;E&#8217; verosimile ritenere che i debiti della Pubblica amministrazione italiana nei confronti delle imprese ammontino a circa 120 miliardi di euro &#8211; spiega il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi -. Si tratta di una foto scattata il 31-12-2011, ovvero più di un anno e mezzo fa nella quale non sono comprese le aziende con meno di 20 addetti che costituiscono il 98% delle imprese italiane&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;inizio della crisi alla fine del 2012 sono fallite per mancati pagamenti oltre 15mila imprese. <strong>Secondo la Cgia tra il 2008 e il 2010 questa incidenza ha raggiunto la soglia del 30%, per salire al 31% nel biennio 2011-2012. </strong></p>
<p>Se la Finlandia si conferma al primo posto in Europa per la rapidità con cui le pubbliche amministrazioni saldano i propri debiti (24 giorni), l&#8217;Italia continua a essere il fanalino di coda con un tempo medio di 170 giorni nel 2013.</p>
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		<title>Iva, aumento rimandato di tre mesi</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 16:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Approvato oggi il decreto legge che rinvia l'aumento dell'Iva. Lo slittamento sarà di tre mesi, dal primo luglio al primo ottobre. Dal primo luglio l'aliquota del 21% sarebbe dovuta salire di un punto percentuale.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36433" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-36433" title="Enrico Letta" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2013/05/letta.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Enrico Letta</p></div>
<p>- Approvato oggi il decreto legge che rinvia l&#8217;aumento dell&#8217;Iva.</p>
<p><strong>Lo slittamento sarà di tre mesi, dal primo luglio al primo ottobre. Dal primo luglio l&#8217;aliquota del 21% sarebbe dovuta salire di un punto percentuale.</strong></p>
<p>Soddisfatto il presidente del Consiglio Enrico Letta che parla di “una scelta che dimostra la volontà del governo di affrontare il programma, aiutare l&#8217;economia e di farlo con la dovuta prudenza”.</p>
<p>“In questo momento – ha spiegato ancora Letta – non è il caso di fare scelte che sfasciano i conti pubblici” e ha ribadito l&#8217;impegno da parte dell&#8217;Italia volto a rispettare i saldi del bilancio concordati con la Commissione europea.</p>
<p>Servirebbe un miliardo per coprire il rinvio. &#8220;Nelle prossime ore &#8211; spiega a tal proposito il ministro dell&#8217;Economia, Fabrizio Saccomanni &#8211; saranno date le informazioni&#8221;.</p>
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		<title>Crisi, calo senza fine per i consumi</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 08:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Contrazione del 3,9%, con la 17esima variazione negativa in 20 mesi. Particolarmente allarmante è il dato relativo ai beni e servizi per le tlc, spesso in controtendenza, che segna una flessione del 2,5% su base mensile e dello 0,1% sull'anno.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Crisi, calo senza fine per i consumi.</p>
<p>La diminuzione dell&#8217;occupazione e l&#8217;incertezza per la ripresa dell&#8217;economia tagliano ancora la spesa per consumi che ad aprile, secondo l&#8217;indicatore di Confcommercio, segna una contrazione del 3,9% su base annua e dello 0,1% rispetto a marzo. Si tratta della 17esima variazione negativa in 20 mesi. Allarmante è poi il dato relativo ai beni e servizi per le tlc che segna una flessione del 2,5% su base mensile e dello 0,1% sull&#8217;anno.</p>
<p>Il peggioramento delle condizioni occupazionali e reddituali delle famiglie, rileva Confcommercio, sta determinando &#8220;<strong>una dinamica della domanda, in questa prima parte del 2013, ancora più negativa rispetto a quanto rilevato nei primi mesi del 2012</strong>&#8220;.</p>
<p>Stando all&#8217;indagine di Confindustria, a maggio la produzione industriale ha registrato, in termini congiunturali, un modesto arretramento (-0,1%), dopo il +0,2% di aprile. I dati degli ultimi mesi lasciano presupporre un&#8217;attenuazione nella caduta della produzione, anche se le indicazioni provenienti dagli ordini (in calo dello 0,4% a maggio), non lasciano spazi per ipotizzare, a breve, un significativo miglioramento dell&#8217;attività produttiva.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>&#8220;Il governo può durare fino al 2018&#8243;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 08:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pdl]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Il governo può durare fino al 2018". E' l'auspicio del presidente del Consiglio Enrico Letta. La prova del nove saranno le riforme che dovranno essere portate a termine.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36433" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-36433" title="Enrico Letta" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2013/05/letta.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Enrico Letta</p></div>
<p>&#8220;Il governo può durare fino al 2018&#8243;.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;auspicio del presidente del Consiglio Enrico Letta. La prova del nove saranno le riforme che dovranno essere portate a termine.</p>
<p>&#8220;Il governo può durare tutta la legislatura: quattro anni e dieci mesi. Perché no?&#8221;, ha risposto il premier alla domanda di Lili Gruber durante la trasmissione Otto e mezzo.</p>
<p>Il presidente del Consiglio, quindi, si dice ottimista. Anche se avverte. &#8220;Se non c&#8217;è il risultato definitivo, ne trarrò le conseguenze&#8221;. <strong>Le priorità dell&#8217;esecutivo sono la lotta alla disoccupazione giovanile e l&#8217;alleggerimento della pressione fiscale necessarie a far ripartire l&#8217;economia.</strong></p>
<p>Un altro obiettivo è quello della riforma elettorale. &#8220;Per questo stiamo correndo, affinché non si voti più con il Porcellum &#8211; ha detto -. Anche se questo l&#8217;hanno detto tutti&#8221;.</p>
<p>Letta, in riferimento alle dichiarazioni di Berlusconi sulla &#8220;pacificazione e la fine della guerra civile&#8221; ha giudicato &#8220;un po&#8217; forte l&#8217;analisi del Cavaliere secondo cui il governo di larghe intese è la fine di una guerra civile.</p>
<p><strong>E tiene ferme le differenze forti e marcate tra Pd e Pdl, sostenendo comunque che questa esperienza è molto importante per ricostituire la praticabilità del campo e se faremo un buon lavoro la democrazia italiana tornerà ad essere una democrazia matura</strong>&#8220;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Alfano (Pdl): &#8220;Niente tasse a chi assume&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 16:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il vicepremier Angelino Alfano, segretario del Pdl, anticipa le mosse del governo su economia e lavoro.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5312" title="alfano_angelino_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/alfano_angelino_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Angelino Alfano</p></div>
<p>Alfano (Pdl): &#8220;Niente tasse a chi assume&#8221;.</p>
<p>Lo ha detto il vice presidente del Consiglio Angelino Alfano a margine della parate militare del 2 giugno. &#8220;<strong>Le aziende che impiegano ragazzi non devono pagare quelle tasse che fin qui hanno rappresentato disincentivi all’assunzione</strong>. Crediamo che questa possa essere una buona ricetta. Insieme alle politiche di defiscalizzazione, come l’eliminazione dell’Imu o il non aumento dell’Iva, si può favorire la ripresa dei consumi&#8221;.</p>
<p>Alfano si dice ottimista. &#8220;Inoltre, dobbiamo puntare forte sull’abbattimento di quei lacci che frenano le imprese. Se riusciremo a fare tutto questo, probabilmente nella seconda metà del 2013 avremo buone possibilità per uscire dalla crisi e riprendere a crescere&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Tasse sul lavoro, priorità ridurle&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/06/tasse-sul-lavoro-priorita-ridurle/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 15:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[letta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Al festival dell'economia di Trento, il premier Enrico Letta parla degli strumenti da usare per far fronte alla crisi e dal punto di vista politico auspica nuove modalità per l'elezione del capo dello Stato.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_36433" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-36433" title="Enrico Letta" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2013/05/letta.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Enrico Letta</p></div>
<p>&#8220;Tasse sul lavoro, priorità ridurle&#8221;.</p>
<p><strong>Enrico Letta parla dal festival dell&#8217;economia di Trento illustrando le emergenze per far fronte alla crisi.</strong> Sul piano politico, invece, prefigura un diverso sistema di elezione del presidente della Repubblica.</p>
<p>Il premier rivendica, inoltre, una diversa immagine dell&#8217;Italia in Europa: &#8220;Oltre a una maggiore credibilità internazionale e a liberare risorse in più, uscire dalla procedura di infrazione ci consente di andare al vertice europeo adesso e di non essere gli ultimi della classe. Credo ci sia bisogno di strumenti di solidarietà, ma vorrei si ragionasse con la prospettiva che prima o poi in Italia si potranno ridurre le tasse&#8221;.</p>
<p>Letta è intervenuto anche sul sistema di elezione del capo dello Stato. &#8220;<strong>L&#8217;ultima elezione del Presidente della Repubblica mostra la fatica della nostra democrazia &#8211; ha detto -. La mia opinione è che non potremmo più eleggere il presidente della Repubblica con quella modalità</strong>&#8220;.</p>
<p>Poi un cenno alle elezioni amministrative, con uno sguardo sulla Capitale. &#8220;Mi preoccupa quello che è successo a Roma domenica scorsa, perché ha votato solo un cittadino su due. Questo dà l&#8217;idea di disperazione finale, che non c&#8217;è più fiducia nella politica&#8221;.</p>
<p>A Matteo Renzi, che di recente ha punzecchiato il governo invitandolo a &#8220;non vivacchiare&#8221;, Letta non ha nulla da replicare. &#8220;Io sono il suo primo tifoso, ha solo difettaccio di essere di Firenze mentre io sono di Pisa&#8221;.</p>
<p>Infine è tornato sul disegno di legge per l&#8217;abolizione del finanziamento pubblico ai partiti approvato ieri in Consiglio dei ministri. <strong>&#8220;E&#8217; un tema su cui si deciderà &#8211; conclude -. A chi non piace la proposta presentata ieri, ne faccia altre, ma il tema è da affrontare&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ue: deficit Italia sotto il 3%</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/05/ue-deficit-italia-sotto-il-3/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 09:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[deficit]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I dati della Commissione confermano il raggiungimento del livello che consentirà di chiudere la pratica di infrazione. Il decreto per il pagamento dei crediti delle imprese pesa invece sul debito: secondo le previsioni, nel 2013 sfonderà quota 131 miliardi.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Ue: deficit Italia sotto il 3%.</p>
<p>L&#8217;Italia fa un passo importante verso l&#8217;uscita dalla procedura per deficit eccessivo. Restano ancora allarmanti, però, il suo indebitamento, le sue prospettive di crescita e di conseguenza la fragilità del suo mercato del lavoro.</p>
<p><strong>Secondo le stime di primavera della Commissione europea pubblicate oggi, infatti, viene confermata la previsione del governo di un rapporto tra deficit e Pil inferiore al 3 per cento alla fine del 2013.</strong> Sarà per la precisione al 2,9%, comunque inferiore alla soglia dei Paesi che finiscono sotto la lente di Bruxelles. Spagna e Francia, invece, chiuderanno l&#8217;anno rispettivamente al 6,5 e 3,9%.</p>
<p>Nel triennio 2013-2015, l&#8217;eventuale uscita dalla procedura di deficit potrebbe garantire all&#8217;Italia circa dodici miliardi di liquidità in più da impiegare, come ricostruito in questi giorni dal ministro per l&#8217;Economia, Fabrizio Saccomanni.</p>
<p>Rispetto a quanto visto per il deficit, è più ampio l&#8217;incremento percentuale sul fronte del debito che cresce al 3,3% nel 2013 al 131,4% del Pil e di 5,1 punti nel 2014 al 132,2%. A pesare, per 2,5 punti, è l&#8217;effetto del decreto per la restituzione dei debiti Pa. <strong>Solo la Grecia ha un debito più alto (175,2% per il 2013). L&#8217;economia ellenica dovrebbe tornare a vedere la crescita l&#8217;anno prossimo, dopo sei anni di recessione.</strong></p>
<p><strong></strong>Quanto all&#8217;andamento del Prodotto interno lordo italiano, la Commissione peggiora la stima della recessione per quest&#8217;anno portandola da -1% a -1,3%.</p>
<p>Parlando di crescita, l&#8217;Ue spiega che non ci sono chiari segni di ripresa nel breve periodo perché la fiducia di consumatori e business &#8220;<strong>resta in territorio negativo indicando un&#8217;attività economica tuttora contratta nella prima metà dell&#8217;anno</strong>&#8220;.</p>
<p>Notizie negative anche dal mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, che nel 2012 ha raggiunto quota 10,7% dall&#8217;8,4% nel 2011, aumenterà ulteriormente all&#8217;11,8% quest&#8217;anno e al 12,2% l&#8217;anno prossimo quando è prevista una stabilizzazione</p>
<p>Quanto all&#8217;inflazione, infine, secondo le stime comunitarie il tasso è previsto all&#8217;1,6% nel 2013 (rivisto dal +2% precedente) e all&#8217;1,5% nel 2014 (da +1,7%), in linea con l&#8217;Eurozona. <strong>Già ieri la Bce, nell&#8217;annunciare il taglio del costo del denaro, sottolineava che il livello dei rincari sarebbe rimasto sotto il 2%.</strong></p>
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		<title>La Bce taglia i tassi allo 0,5%</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 15:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L'Eurotower ritocca il costo del denaro e aggiorna il minimo storico senza escludere nuovi interventi. Il governatore Mario Draghi spiega che sono state preso "diverse nuove decisioni per facilitare l'approvviginamento di credito all'economia reale".</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8575" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8575" title="Mario Draghi" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/11/draghi_mario_c2000.jpg" alt="Mario Draghi" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Mario Draghi</p></div>
<p>La Bce taglia i tassi allo 0,5%.</p>
<p><strong>Il consiglio direttivo della Banca centrale europea, nella riunione tenuta questa mattina a Bratislava, ha deciso di tagliare il tasso di rifinanziamento dell&#8217;Eurozona di un quarto di punto al nuovo minimo storico dello 0,5%</strong>. L&#8217;ultima riduzione del costo del denaro risaliva al luglio 2012, ma il perdurare della crisi economica e l&#8217;inflazione sotto controllo hanno convinto la Bce a intervenire di nuovo.</p>
<p>Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale della Bce scende di mezzo punto all&#8217;1%, mentre resta invariato quello depositi.</p>
<p>&#8220;La Bce &#8211; ha spiegato il governatore Mario Draghi &#8211; ha adottato &#8220;diverse misure per fornire liquidità e rilanciare il credito al settore privato ed è pronta ad agire nuovamente se le condizioni economiche dovessero suggerirlo. La Bce è tecnicamente pronta a gestire tassi negativi e a tal riguardo la mente è aperta&#8221;.</p>
<p>Tra i tasti dolenti per l&#8217;Eurozona resta il problema dell&#8217;occupazione. Draghi ha parlato di &#8220;frustrazione in seno all&#8217;Eurotower e ha riconosciuto che le condizioni del mercato del lavoro restano deboli&#8221;.</p>
<p>Ai governanti europei è andato l&#8217;invito a &#8220;non allentare gli sforzi per ridurre i deficit, e non smontare quanto di buono fatto finora, mentre devono continuare a promuovere riforme strutturali per il rilancio economico&#8221;.</p>
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		<title>Borse, in rialzo Piazza Affari</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 10:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In attesa dei risultati delle elezioni politiche Piazza affari apre in rialzo e lo spread concede una tregua attestandosi intorno ai 80 punti. Segnali positivi anche da Tokyo.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Borse, in rialzo Piazza Affari.</p>
<p>I mercati guardano al voto tra timori e speranze condizionate dalla scarsa affluenza e dalla preoccupazione che un esito incerto possa riportare il paese alle urne nel &#8220;medio termine&#8221;.</p>
<p><strong>S&amp;P teme uno stop alle riforme avviate nell&#8217;ultimo anno che rischierebbe di essere fatale per l&#8217;intera Eurozona soprattutto alla luce delle ultime stime di Bruxelles, per cui la recessione andrà avanti per tutto il 2013.</strong> In mattinata i listini si concentrano sulla candidatura di Haruhiko Kuroda alla guida della Banca centrale del Giappone e sulle promesse di avviare una politica monetaria accomodante di sostegno alla crescita.</p>
<p>A Milano, dunque, Piazza Affari si muove in rialzo dello 0,8%, mentre nel resto d&#8217;Europa Francoforte avanza dell&#8217;1%, Londra dello 0,7% e Parigi dello 0,5%. <strong>Sul listino italiano osservato speciale il titolo Mediaset dopo la pioggia di vendite allo scoperto di venerdì scorso.</strong></p>
<p>Mattinata di tregua anche per lo spread che è stabile intorno a quota 287 punti. Gli investitori però sono già concentrati sul primo test elettorale di mercoledì prossimo quando il Tesoro metterà in asta titoli a 5 e 10 anni. In lieve ripresa l&#8217;euro sul dollaro con la moneta unica europea che poco dopo le 8 è scambiata a 1,3216 sul dollaro (1,3186 dopo la chiusura di Wall Street di venerdì) e a 124,55 sullo yen.</p>
<p>In Cina, intanto, la crescita della produzione manifatturiera è rallentata in febbraio al livello più basso degli ultimi quattro mesi.</p>
<p><strong>Segnali positivi dalla Borsa di Tokyo che vola e chiude a +2,43%, ai massimi di giornata e da settembre 2008, in scia alla designazione ufficiosa di Haruhiko Kuroda, ora presidente della Asian Development Bank, a governatore della Bank of Japan (BoJ).</strong></p>
<p>Venerdì sera, intanto, Wall Street aveva terminato la settimana sui massimi di seduta, dopo le rassicurazioni del governatore della Fed di St. Louis James Bullard sulla prosecuzione della manovra di allentamento monetario della banca centrale, in vista dell&#8217;audizione di Ben Bernanke al Senato prevista mercoledì.</p>
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		<title>Mps, Profumo: Presto i Monti bond</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 10:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[profumo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I 3,9 miliardi di Monti bond saranno emessi dal Montepaschi "a brevissimo". A dichiararlo il presidente di Mps, Alessandro Profumo, a margine dell'Assiom Forex, senza precisare però i tempi.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Mps, Profumo: Presto i Monti bond.</p>
<p>I 3,9 miliardi di Monti bond saranno emessi dal Montepaschi &#8220;a brevissimo&#8221;. A dichiararlo il presidente di Mps, Alessandro Profumo, a margine dell&#8217;Assiom Forex, senza precisare però i tempi.</p>
<p>&#8220;<strong>Il piano industriale del Montepaschi è confermato &#8211; ha aggiunto l&#8217;ad della banca, Fabrizio Viola-, ma a breve inizierà il confronto con la Commissione europea che potrà chiederci degli interventi rafforzativi</strong>&#8220;.</p>
<p>Profumo, sul futuro della banca, ha affermato che è meglio un socio finanziario a uno industriale perché &#8221;questa è una banca che può stare benissimo in piedi in modo autonomo, indipendente.</p>
<p>Abbiamo da realizzare un aumento di capitale da un miliardo &#8211; ha concluso -. Auspichiamo di avere degli azionisti o un&#8217; azionista. <strong>Vediamo quanti sottoscriveranno questo aumento di capitale&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bilancio Ue, nuova proposta di Van Rompuy</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 14:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ue]]></category>
		<category><![CDATA[van rompuy]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sta per riprendere la sessione conclusiva del vertice Ue dopo una sospensione dei lavori di quattro ore. Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy presenterà una proposta rivista del bilancio.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33335" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-33335" title="Herman Van Rompuy" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/11/ue.jpg" alt="Herman Van Rompuy" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Herman Van Rompuy</p></div>
<p>- <strong>Sta per riprendere la sessione conclusiva del vertice Ue sul bilancio dopo una sospensione dei lavori di quattro ore.</strong></p>
<p>Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy presenterà una proposta rivista del bilancio.</p>
<p>Quella che era stata proposta nella mattinata prevedeva 960 miliardi di impegni di spesa per il periodo 2014/2020 e di 908,4 miliardi di pagamenti.</p>
<p><strong>Previsti tagli ai fondi per la crescita e un 1,5 miliardi in più per le regioni meno sviluppate d&#8217;Italia.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Borsa, spread apre in rialzo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 08:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[spread]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Timore sui mercati. Lo sread sale a quota 290 ben oltre l'indicazione di Mario Monti con la campagna elettorale che mette sotto pressione i titoli di Stato.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Borsa, lo spread apre in rialzo.</p>
<p><strong>Il giorno dopo la tempesta che affossato Piazza Affari del 4,5%, Milano vive un&#8217;altra giornata difficile.</strong></p>
<p>La campagna elettorale sta mettendo sotto pressione i titoli di Stato e al caso Mps e alle code del caso Saipem si aggiunge la vicenda di Seat Pagine gialle, il cui Cda ha chiesto l&#8217;ammissione al concordato preventivo. &#8220;Una richiesta &#8211; come si legge in una nota &#8211; per garantire la continuità aziendale, alla luce della impossibilità di far fronte agli impegni sul debito nel 2013 e dopo la la revisione al ribasso dei target&#8221;.</p>
<p><strong>Piazza Affari cede lo 0,3%, mentre sono in territorio negativo i future dei principali listini europei.</strong> Alle tensioni societarie si aggiungono le incertezze sul futuro del paese e dunque su un esito elettorale che, nelle preoccupazioni dei mercati, potrebbe rendere vane le riforme portate avanti in un anno di governo Monti e rimettere, così, sotto pressione i conti italiani.</p>
<p>La tensione dei mercati si riflette nell corsa dello spread che è balzato oltre quota 290 punti, superando la soglia obiettivo di quota 287 punti indicata da Monti. <strong>Sul mercato secondario i Btp italiani rendono oltre il 4,5%.</strong></p>
<p>Le preoccupazioni per la situazione italiana vanno di pari passo con quelle per la Spagna con il governo di Mariano Rajoy è travolto dagli scandali di corruzione.</p>
<p>Proprio il timore di una nuova difficoltà nell&#8217;Eurozona, con le prese di beneficio dopo gli ultimi rialzi, hanno inciso sulla chiusura pesante di Tokyo, arrivata dopo cinque sedute consecutive di rialzi e i nuovi massimi da 33 mesi, toccati proprio ieri. In chiusura l&#8217;indice Nikkei dei 225 titoli-guida è precipitato così a quota 11.046,92 dopo aver bruciato ben 213,43 punti pari all&#8217;1,90%.</p>
<p>Giornata di ribassi, ieri, anche per Wall Street che ha interrotto il trend positivo. <strong>Il Dow Jones è sceso dello 0,93%, il Nasdaq è calato dell&#8217;1,51% e lo S&amp;P 500 ha perso l&#8217;1,15%.</strong></p>
<p>Sul fronte delle materie prime il petrolio è in calo sui mercati internazionali, il greggio con consegna a marzo vale stamani 96,11 dollari, in ribasso di 6 centesimi, e il Brent 115,20 dollari, 40 centesimo in meno. L&#8217;oro è sostanzialmente stabile e viene scambiato a 1.674,60 dollari l&#8217;oncia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Mps, Grilli: &#8220;Monti bond non sono un salvataggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 16:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[monti bond]]></category>
		<category><![CDATA[mps]]></category>
		<category><![CDATA[salvataggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I 3,9 miliardi di Monti bond che il Governo darà a Monte dei Paschi sono un intervento dello Stato che “non si configura come un salvataggio di una banca insolvente, ma come un rafforzamento del capitale”.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_35453" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-35453" title="Il ministro dell'Economia Vittorio Grilli" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/08/grilli.jpg" alt="Il ministro dell'Economia Vittorio Grilli" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il ministro dell&#39;Economia Vittorio Grilli</p></div>
<p>-<strong> I 3,9 miliardi di Monti bond che il Governo darà a Monte dei Paschi sono un intervento dello Stato che “non si configura come un salvataggio di una banca insolvente, ma come un rafforzamento del capitale”.</strong></p>
<p>Ad affermarlo è il ministro dell&#8217;Economia uscente Vittorio Grilli durante la relazione alle Commissioni finanze di Camera e Senato.</p>
<p>Uno dei punti di forza dell&#8217;Italia, ha sottolineato Grilli, è “la riconosciuta solidità del sistema bancario. Le nostre banche hanno mostrato capacità uniche. Non sono necessari salvataggi. Non bisogna insinuare dubbi sulla solidità del sistema, non risponde a realtà. Neppure le vicende Mps modificano il quadro&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è la necessità, ha aggiunto il ministro, di usare &#8220;prudenza e responsabilità nel dibattito pubblico sulla situazione dei nostri intermediari finanziari&#8221;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fisco, 8mila evasori totali nel 2012</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/01/fisco-8mila-evasori-totali-nel-2012/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 15:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[evasori totali]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oltre 8mila evasori totali scoperti nel 2012 dalla guardia di finanza. Lo scorso anno sono stati denunciati 12mila responsabili di reati e sequestrato beni per oltre un miliardo di euro. Lo si legge in una nota delle fiamme gialle.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /> - <strong>Oltre 8mila evasori totali scoperti nel 2012 dalla guardia di finanza. Lo scorso anno sono stati denunciati 12mila responsabili di reati e sequestrato beni per oltre un miliard</strong>o di euro.</p>
<p>Lo si legge in una nota delle fiamme gialle.</p>
<p>Andando ad analizzare nel dettaglio, sono stati denunciati 11.769 responsabili di reati fiscali o frodi che hanno usato o emesso fatture false (5.836 violazioni), non hanno versato l&#8217;Iva (519 casi), non hanno presentato la dichiarazione dei redditi (2.579 violazioni), hanno distrutto o occultato la contabilità (2,220 casi).</p>
<p><strong>Ammontano, invece, a 17,1 miliardi di euro i ricavi non dichiarati e i costi indeducibili per l&#8217;eveasione fiscale internazionale.</strong></p>
<p>Gli evasori totali, si legge ancora nella nota della guardia di finanza, sono 8.617 accusati di aver occultato 22,7 miliardi di euro; 16.233 i lavoratori totalmente “in nero” e 13.837 irregolari impiegati da 6.655 datori di lavoro.</p>
<p><strong>I verbali hanno permesso il recupero a tassazione di 6,2 miliardi di euro, mentre i controlli dell&#8217;Agenzia delle entrate hanno accertato maggiori imponibili per 15 miliardi di euro.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo record del debito pubblico</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 15:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[banca d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo record]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Aumenta il debito pubblico rispetto allo scorso novembre. E' stato raggiunto un nuovo massimo storico che si attesta a 2.020,7 miliardi di euro, in aumento di 6 miliardi rispetto al mese scorso.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-34922" title="Grafico" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/04/Grafico_prima.jpg" alt="" width="300" height="130" /> - Aumenta il debito pubblico rispetto allo scorso novembre.</p>
<p><strong>E&#8217; stato raggiunto un nuovo massimo storico che si attesta a 2.020,7 miliardi di euro, in aumento di 6 miliardi rispetto al mese scorso.</strong></p>
<p>L&#8217;incremento, spiega la Banca d&#8217;Italia nel supplemento al Bollettino statistico di Finanza pubblica, è causato principalmente dal fabbisogno (4,4 miliardi) e agli effetti accrescitivi sul debito degli scarti di emissione e dell&#8217;andamento del cambio.</p>
<p>L&#8217;avanzo per il settore statale e il decumulo della liquidità del Tesoro a dicembre dovrebbero aver portato il debito al di sotto dei 2mila miliardi.</p>
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		<title>Per l&#8217;86% degli italiani 2013 peggiore del 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2013 08:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economica]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un sondaggio Confesercenti-Swg sulle prospettive economiche del Paese fotografa una situazione di gravissima difficoltà in cui oltre l'86 per cento della popolazione crede il 2013 sarà peggiore del 2012.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Per l&#8217;86% degli italiani 2013 peggiore del 2012.</p>
<p>Italiani sempre più scettici sull&#8217;uscita rapida dalla crisi. Per i prossimi dodici mesi, solo il 16%, la metà dello scorso anno, vede in arrivo un miglioramento per l&#8217;economia del paese, <strong>mentre il restante 86% pensa che il 2013 non porterà alcuna evoluzione positiva, se non addirittura un peggioramento.</strong></p>
<p>E&#8217; quanto emerge dal sondaggio Confesercenti-Swg sulle prospettive economiche dell&#8217;Italia per l&#8217;anno appena iniziato.</p>
<p><strong>L&#8217;economia italiana è giudicata negativamente dall&#8217;87% del campione.</strong> In particolare, il 36% la ritiene inadeguata, mentre il 51%, la maggioranza, addirittura pessima.</p>
<p>Giudizio positivo solo dal 13% degli intervistati che la segnala come discreta (11%, in aumento del 3% sullo scorso anno) o buona (2%, in calo dell&#8217;1%).</p>
<p>Anche sulle prospettive si registra una grave sfiducia. Solo il 16% degli intervistati, rispetto al 32% dello scorso anno, vede una svolta. Ad avere una visione più positiva sono i giovani sotto i 24 anni (22,9% di ottimisti) e chi vive nelle Isole (22,2%).</p>
<p><strong>Aumentano significativamente i pessimisti, che passano dal 30 al 44% del campione generale, che pensano che nel 2013 andremo incontro ad un ennesimo peggioramento dell&#8217;economia.</strong></p>
<p><strong></strong>Ma gli italiani sono pessimisti anche per la propria situazione. Se, infatti, per l&#8217;Italia ci si aspetta un ulteriore peggioramento, le prospettive per la propria famiglia e la situazione personale sono solo un po&#8217; meno negative. L&#8217;86% degli intervistati non crede in un miglioramento. Il 52% dei nostri concittadini ritiene che la situazione rimarrà la stessa, in aumento del 5% sullo scorso anno. <strong>Calano gli ottimisti, che passano dal 17 al 14%, così come i pessimisti, che scendono al 34% dal 36% dello scorso anno.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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