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	<title>Corriere2000 &#187; arsenico</title>
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		<title>Arsenico, Comuni e Regioni si attivino subito</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 13:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; Avevamo ragione noi Verdi a essere diffidenti, rivolgendoci, unica forza politica, alle Procure di Latina e Viterbo, sulla questione arsenico e ad affermare che per troppo tempo i cittadini avevano bevuto &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28720" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img class="size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="&lt;/p&gt; " width="133" height="135" /><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p><span>Riceviamo e pubblichiamo &#8211; Avevamo ragione noi Verdi a essere diffidenti, rivolgendoci, unica forza politica, alle Procure di Latina e Viterbo, sulla questione arsenico e ad affermare che per troppo tempo i cittadini avevano bevuto acqua all&#8217;arsenico nel Lazio.<strong>Infatti anche l&#8217;Europa è diffidente e ha avviato un&#8217;investigazione preliminare sul perché in oltre un decennio non si sia intervenuti per risolvere il problema.</strong></p>
<p>Emerge chiaro, quindi, che la deroga a 20 microgrammi concessa dall&#8217;Europa fino al 31 dicembre 2012, è condizionata a una vera attività di contrasto alla presenza dell&#8217;arsenico nell&#8217;acqua e non una presa d&#8217;atto di una situazione di fatto sulla quale sembra che gli esponenti del centrodestra si stiano adagiando.</p>
<p>Dalla notizia della deroga, infatti, tutto tace sul fronte del contrasto dell&#8217;arsenico nell&#8217;acqua e sembra che l&#8217;inquinamento sia scomparso semplicemente per via scritta.</p>
<p><strong>Si tratta di un malcostume, quello di alzare i limiti di legge per far sparire sotto al tappeto l&#8217;inquinamento, che conosciamo bene e che conosce bene anche l&#8217;Europa visto che evidentemente non si fida dell&#8217;operato degli enti preposti alla riduzione dell&#8217;arsenico nell&#8217;acqua.</strong></p>
<p>E&#8217; evidente che alla scadenza di questa deroga non sarà concessa nessuna ulteriore dilazione e che la Regione e i Comuni devono attivarsi da subito e in maniera efficace, perché quando parliamo di risorse idriche 18 mesi sono tempi molto ristretti.</p>
<p><strong>Nando Bonessio<br />
</strong>Presidente dei Verdi del Lazio</p>
<p></span></p>
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		<title>Arsenico, la deroga è una buona notizia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 17:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> &#8211; “La Regione Lazio ottiene la deroga per l’arsenico”, è quanto dichiarato dal consigliere regionale, Francesco Battistoni, in seguito alla decisione della Unione Europea di includere il Lazio tra le regioni d’Italia ad ottenere la &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16383" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-16383" title="battistoni_francesco_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/04/battistoni_francesco_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Francesco Battistoni&lt;/p&gt; " width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Francesco Battistoni </p></div>
<p><span> &#8211; “La Regione Lazio ottiene la deroga per l’arsenico”, è quanto dichiarato dal consigliere regionale, Francesco Battistoni, in seguito alla decisione della Unione Europea di includere il Lazio tra le regioni d’Italia ad ottenere la deroga per il valore di arsenico pari a 20 microgrammi per litro.“Una notizia che ci arriva direttamente dalla Commissione Europea e per la quale ringrazio il vice Presidente Antonio Tajani. La richiesta di portare il limite massimo di arsenico da 10 a 20 microgrammi è stata accolta perché suffragata da prove scientifiche, in particolare dagli orientamenti dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla salute delle acque potabili.</p>
<p><strong>Questi – dice Batttistoni – rassicurano sul fatto che valori di arsenico fino a 20 mg/l, per un periodo limitato, non causano rischi per la salute umana”. Certamente particolare attenzione va prestata per i bambini inferiori ai tre anni di età, per i quali occorre adottare ulteriori precauzioni.<br />
I comuni laziali coinvolti sono 86: 54 della provincia di Viterbo, 23 a Roma, 9 a Latina.</strong></p>
<p>“Ciò impone provvedimenti immediati – prosegue Battistoni – e che l’assessore Mattei insieme alle Province e ai gestori del servizio idrico stanno attuando. Nel viterbese è già stato installato un primo dearsenificatore a Nepi ed è ovvio che procederemo con un monitoraggio regolare dei parametri. Per il momento, questa deroga ci permette di lavorare affinché siano attuati tutti i correttivi idonei a ristabilire una situazione di normalità”.</p>
<p></span></p>
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		<title>L&#8217;arsenico sbarca in commissione Ambiente</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 14:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- La questione della presenza dell’arsenico nell’acqua potabile di alcuni comuni delle province di Latina, Viterbo e Roma è tornata oggi al centro di un’audizione della commissione Ambiente del Consiglio regionale. Presenti l’assessore Marco Mattei &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28720" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img class="size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="&lt;/p&gt; " width="133" height="135" /><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p>- La questione della presenza dell’arsenico nell’acqua potabile di alcuni comuni delle province di Latina, Viterbo e Roma è tornata oggi al centro di un’audizione della commissione Ambiente del Consiglio regionale. Presenti l’assessore Marco Mattei – in rappresentanza anche della presidente Polverini, commissario straordinario nominato dal Governo assente per impegni istituzionali – i presidenti delle Province di Latina Armando Cusani e di Viterbo Marcello Meroi, i gestori e il garante del servizio idrico integrato Raffaele di Stefano, esponenti delle segreterie tecnico operative degli Ato, l’Arpa e tecnici delle Asl coinvolte. La riunione ha avuto un carattere tecnico per la definizione di quello che è ad oggi lo “stato dell’arte”.</p>
<p><strong>“Siamo in attesa della decisione della Comunità europea per la richiesta di deroga a 20 microgrammi per litro – ha detto Roberto Carlino (Udc), presidente della commissione Ambiente – ma non c’è dubbio che si debba intervenire comunque subito sulle infrastrutture avendo in mente il limite ben chiaro dei 10 microgrammi stabiliti dall’Unione Europea”.</strong></p>
<p>L’assessore Marco Mattei, a questo proposito, ha ricordato come le Regioni che originariamente avevano chiesto una deroga a 20 microgrammi alla Ue la hanno ottenuta. “Sono fiducioso – ha quindi detto durante l’audizione – che la Commissione permetta in tutta sicurezza per 22 mesi ancora la deroga necessaria alla realizzazione delle infrastrutture”. Mattei ha auspicato si possa pervenire a indirizzi uniformi per l’adozione delle ordinanze di regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua.</p>
<p>Ad oggi, infatti – è stato notato – si registrano differenze da territorio a territorio e ciò potrebbe disorientare la popolazione.<br />
“Dalla data del 12 febbraio 2011, data in cui è stata pubblicata l’ordinanza sulla Gazzetta Ufficiale – ha tenuto a ricordare Carlino – il commissario delegato ha 30 giorni per la predisposizione del piano generale degli interventi urgenti a salvaguardia della pubblica incolumità, attraverso l’individuazione delle fonti di approvvigionamento idrico naturalmente inquinate con valori di arsenico superiori a 20 microgrammi per litro e degli interventi necessari per l’erogazione di acqua ad uso umano rientrante nei parametri”.</p>
<p>I poteri di commissario straordinario conferiti poi alla Polverini, fino al 31 dicembre 2011 (data di conclusione dello stato di emergenza dichiarata con decreto del 17 dicembre scorso) riguardano interventi di immediati e opere infrastrutturali (dearsenificatori o collegamenti ad altre reti acquedottistiche prive di arsenico).</p>
<p><strong>Il consigliere Filiberto Zaratti (Sel) ha chiesto, al termine della seduta, la convocazione di una ulteriore audizione con la necessaria partecipazione del commissario Polverini affinché illustri il piano previsto dall’ordinanza del presidente del consiglio del 28 gennaio scorso.</strong></p>
<p>“Serviranno risorse regionali – si è chiesto Zaratti – Come si farà, se le risorse sono state tagliate?”. Anche il consigliere Ivano Peduzzi (FdS), che ha criticato la scelta di utilizzare di nuovo un commissariamento, ha invocato un’ulteriore seduta e senza attardarsi: “Sarebbe meglio, soprattutto in una fase commissariale, se mettessimo in campo una tempistica concreta”. Hanno partecipato all’audizione i consiglieri Francesco Pasquali (Fli), Andrea Bernaudo (Lista Polverini), Lidia Nobili (Pdl), Giuseppe Parroncini (Pd) e Claudio Bucci (Idv).</p>
<p><strong>La situazione di grave disagio provocata dalle ordinanze di regolamentazione dell’uso dell’acqua è stata stimata, a dicembre, dal presidente del consiglio dei ministri come in grado di colpire 150 mila persone. L’emissione di ordinanze di non potabilità, nell’ordinanza di affidamento di incarico commissariale alla Polverini, è considerata come in grado di determinare uno stato di criticità idrico-potabile per l’80% della popolazione della provincia di Viterbo e per una parte di quella della provincia di Latina e di Roma.<br />
</strong></p>
<p>Il presidente pontino Armando Cusani – nel sottolineare che solo un quartiere di Cisterna ha un valore sopra i 20 microgrammi/litro – ha comunicato stamattina essere stati posti in campo interventi infrastrutturali per l’Ato 4 con risorse proprie e senza che ciò possa poi comporare aumenti sulle bollette. All’emergenza si è fatto fronte con la distribuzione di acqua con autobotti o bottiglie nelle scuole. In provincia di Roma, interessati 65 mila cittadini, è stato riferito che nell’Ato 2 c’è un programma di interventi destinato a concludersi nei primi mesi del 2012, mentre l’arsenico è segnalato in 11 comuni con valori tra i 10 e i 20 microgrammi.</p>
<p>Diversa la situazione di Viterbo. Il presidente della Provincia Meroi ha riferito che il problema riguarda 12 comuni con parametri sopra i 20 microgrammi e 26 tra 10 e 20, il resto sono sotto soglia. Per affrontare l’emergenza stanno per essere installate grazie ad un accordo con ditte specializzate delle fontane di acqua depurata. Per gli interventi infrastrutturali invece è stata sottolineata la necessità di finanziamenti ad oggi assenti nelle casse delle amministrazioni.</p>
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		<title>Arsenico, prendano misure immediate e si controllino anche i cibi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 18:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- “Dopo la nostra iniziativa, con la quale abbiamo denunciato la falsità della comunicazione ai cittadini della Provincia di Latina sulla questione arsenico, si inizia a comunicare le cose come stanno sui limiti dell’arsenico nell’acqua&#8221;.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28720" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img class="size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="&lt;/p&gt; " width="133" height="135" /><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p>- “Dopo la nostra iniziativa, con la quale abbiamo denunciato la falsità della comunicazione ai cittadini della Provincia di Latina sulla questione arsenico, si inizia a comunicare le cose come stanno sui limiti dell’arsenico nell’acqua&#8221;.</p>
<p>Queste le parole del Presidente nazionale e Capogruppo in Regione dei Verdi Angelo Bonelli.</p>
<p><strong>&#8220;Sia la Asl, sia l’Ordine dei medici di Latina hanno disconosciuto i contenuti del manifesto e quest’ultimo è andato oltre dichiarando che: “se le incertezze e le diversità d’opinione dei veri Enti non dovessero risolversi in breve tempo sarà predisposto un manifesto per fornire informazioni chiare, affidabili e scientifiche sui rischi della presenza d’arsenico nelle acque potabili e anche nei cibi”. </strong></p>
<p>Finalmente sulla questione dell’arsenico c’è chi inizia a pensare ai cittadini in maniera autonoma, dando la priorità alla loro salute e non alla lobby che fa affari sull’acqua.</p>
<p>L<strong>’Ordine dei medici, inoltre, pone il problema del passaggio dell’arsenico dall’acqua ai cibi. Sia l’acqua di cottura, sia quella utilizzata in altre preparazioni dei cibi, infatti, può trasmettere il proprio carico d’arsenico agli alimenti aumentando le dosi massime consentite. </strong></p>
<p>Ora si pone, quindi il problema di abbassare al più presto i limiti facendoli rientrare in quelli di legge che ricordiamo essere di 10 microgrammi per litro e di avviare una serie di indagini per evitare che i cittadini assumano un carico di arsenico dannoso per la propria salute”.</p>
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		<title>Arsenico, necessario uscire dall&#8217;emergenza</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 16:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- “Centinaia di amministrazioni comunali si sono viste costrette ad emanare ordinanze per dichiarare non potabile l’acqua dei propri territori a causa della presenza di arsenico fuori dai limiti di legge. Una decisione difficile ma &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- “Centinaia di amministrazioni comunali si sono viste costrette ad emanare ordinanze per dichiarare non potabile l’acqua dei propri territori a causa della presenza di arsenico fuori dai limiti di legge. Una decisione difficile ma obbligata per non mettere a rischio la salute dei cittadini.<strong>Occorre uscire dall’emergenza ma cosa sta facendo la Regione?”.</strong></p>
<p>Lo dichiarano in una nota congiunta Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, consiglieri regionali della Federazione della Sinistra.</p>
<p>“L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unione Europea –proseguono- hanno già dato indicazioni di ridurre la soglia massima di arsenico nelle acque erogate per il consumo umano, soglia che finora si attestava a 10 microgrammi al litro.</p>
<p><strong>Ma nella nostra regione –continuano- ci sono comuni nelle cui acque è presente il metallo fino a 50 microgrammi al litro. Comuni che fino a qualche mese fa potevano dichiarare la potabilità delle proprie acque affidandosi ad un decreto della Regione Lazio che derogava ai limiti di legge”.</strong></p>
<p>“Vorremmo sapere dall’Assessore Mattei –concludono i consiglieri- in che modo la Giunta sta impegnando gli 8 milioni di euro destinati a ridurre i quantitativi del minerale tossico presenti nelle falde, fino a quando durerà questo periodo transitorio di difficile gestione per molte amministrazioni comunali e quali risorse si intende riservare per la potabilizzazione delle reti idriche”.</p>
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