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	<title>Corriere2000 &#187; bambini</title>
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		<title>Strage di bambini a largo della Turchia</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 17:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Affonda una barca di migranti al largo della costa ovest della Turchia. Almeno 58 morti tra i rifugiati in fuga da Siria e Iraq. E' strage di bambini.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2511" title="immigrati" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/immigrati.jpg" alt="" width="300" height="130" /><strong>Almeno 58 morti, di cui molti sono bambini.</strong></p>
<p>E&#8217; il bilancio, provvisorio, dell&#8217;incidente avvenuto oggi nelle acque della Turchia, al largo della costa occidentale.</p>
<p>Un barcone di rifugiati è affondato causando 588morti, tra cui molti bambini, forse quasi la metà. Gli emigranti erano in fuga da Siria e Iraq e cercavano di arrivare in Europa.</p>
<p><strong>L&#8217;Alto commissariato per i rifugiati dell&#8217;Onu (Unhcr) ha espresso il suo &#8220;cordoglio per questa ennesima tragedia del mare che colpisce profondamente anche perché, da quanto si apprende, i naufraghi sarebbero cittadini iracheni e siriani in fuga dal conflitto&#8221;.</strong></p>
<p>Laura Boldrini, portavoce dell&#8217;Unhcr , ha aggiunto che &#8220;è dunque tanto più inappropriato e fuorviante riferirsi alle vittime di questo naufragio come clandestini&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pullman si schianta, morti 22 bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 09:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un pullman con a bordo due scolaresche belghe si è schiantato ieri sera contro un muro di una galleria nel canton Vallese sulla A9. A bordo c'erano 52 persone, 28 delle quali sono morte. 22 erano bambini di circa 12 anni.</p>
<p>- <strong><a href="http://www.corriere2000.it/2012/03/svizzera-alcune-immagini-dellincidente/">Svizzera, alcune immagini dell'incidente</a></strong></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-34576" title="Pullman incidente Svizzera" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/03/pullaman-svizzera.jpg" alt="" width="300" height="130" />- <strong>Un pullman con a bordo due scolaresche belghe si è <a href="http://www.corriere2000.it/2012/03/svizzera-alcune-immagini-dellincidente/">schiantato ieri sera contro un muro</a> di una galleria nel canton Vallese sulla A9.</strong></p>
<p>A bordo c&#8217;erano 52 persone, 28 delle quali sono morte. 22 erano bambini di circa 12 anni. I feriti sono ricoverati in quattro ospedali del Vallese.</p>
<p><strong>Le scolaresche stavano tornando a casa dopo una vacanza in Val d&#8217;Anniviers. Hanno perso la vita anche i due autisti.</strong></p>
<p>L&#8217;incidente sarebbe avvenuto ieri sera intorno alle 21,15 nei pressi di Sierre, tra Sion ovest e Sion est. Il pullman, per cause ancora da accertare, avrebbe sfondato il guardrail in una galleria e poi finito contro la parete. Tra le ipotesi ancora da verificare quella di un colpo di sonno dell&#8217;autista.</p>
<p><strong>Dopo un continuo lavoro nella notte che avrebbe coinvolto più di 200 persone, 12 ambulanze e otto elicotteri, il mezzo è stato rimosso dal tunnel.</strong></p>
<p>“Non abbiamo mai visto una cosa simile nel Vallese – è il commento del portavoce della polizia vallesiana a una radio svizzera -. E&#8217; una situazione davvero orribile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Homs, donne e bambini torturati e uccisi</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 14:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Trovati a Homs questa mattina i corpi di circa 57 persone, molti dei quali donne e bambini. La notizia, fatta trapelare inizialmente da un gruppo di attivisti, è stata poi confermata dalla televisione di Stato siriana.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8993" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8993" title="siria_cartina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/siria_cartina_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Siria</p></div>
<p>- <strong>Trovati a Homs questa mattina i corpi di circa 57 persone, molti dei quali donne e bambini.</strong></p>
<p>La notizia, fatta trapelare inizialmente da un gruppo di attivisti, è stata poi confermata dalla televisione di Stato siriana.</p>
<p>“I terroristi  &#8211; avrebbe riferito la tv &#8211; hanno rapito gli abitanti di Homs, li hanno uccisi e poi hanno fatto dei filmati dei loro corpi con l&#8217;obiettivo di screditare le forze siriane”.</p>
<p>Differente la versione degli attivisti che sostengono, invece, che la strage sia da attribuire alle forze governative fedeli al presidente Bashar al Assad.</p>
<p><strong>“Molti cadaveri  &#8211; ha affermato l&#8217;attivista Omar Homsi &#8211; presentano segni di torture, alcune persone sono state bruciate vive, altre sono state sgozzate. I corpi appartengono a 28 donne, 23 bambini e sei uomini”.</strong></p>
<p>E nella stessa notte le forze fedeli al presidente Bashar al Assad avrebbero sequestrato 35 persone provenienti dal nord della Siria. “I militari – ha affermato Abu al Bara, rappresentante dei Comitati rivoluzionari della città siriana &#8211; minacciano di ucciderli se i soldati disertori, passati con l&#8217;Esercito libero siriano, non si consegneranno nelle loro mani”.</p>
<p>Dopo la notizia della strage il Cns (Consiglio nazionale siriano) avrebbe chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Terremoto nelle Filippine, sette morti</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/02/terremoto-nelle-filippine-un-morto/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sette morti a causa della scossa di terremoto nelle Filippine, nell'arcipelago delle isole Visayas. Le vittima sarebbero rimaste schiacciate dopo il crollo di un muro al centro di Negros.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25818" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-25818" title="filippine_cartina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/filippine_cartina_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Le Filippine</p></div>
<p>- <strong>Sette morti a causa della scossa di terremoto nelle Filippine, nell&#8217;arcipelago delle isole Visayas. E&#8217; questo finora il bilancio della scossa con magnitudo di 6.8.</strong></p>
<p>Tra le vittime ci sarebbero due bambini. A riferirlo il capo dell&#8217;ufficio della Protezione civile Benito Ramos che spiega che tutte le vittime sarebbero morte a causa del crollo di un muro nell&#8217;isola Negros.</p>
<p>Ora c&#8217;è l&#8217;allerta tsunami e tutte la popolazione è stata fatta allontanare dalle spiagge.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Immigrati, sbarca un carico di bambini</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/12/immigrati-sbarca-un-carico-di-bambini/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 15:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Bagnati, infreddoliti, impauriti. E' così che sono stati trovati dai carabinieri i 55 migranti sbarcati questa mattina a Otranto. Tra loro 36 ragazzini e due neonati.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2511" title="immigrati" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/immigrati.jpg" alt="" width="300" height="130" /><strong>36 ragazzini e due neonati.</strong></p>
<p>E&#8217; il numero dei minori che erano a bordo del gommone che è sbarcato questa mattina a Otranto.</p>
<p>Oltre ai minori, anche degli adulti per un totale di 55 persone. I migranti sono stati individuati all&#8217;alba dai carabinieri mentre giravano stremati per le strade del Capo di Leuca.</p>
<p><strong>Bagnati, infreddoliti, impauriti. C&#8217;erano anche due neonati, portati in braccio dalle loro madri che con il calore dei loro corpi hanno evitato che il freddo li uccidesse.</strong></p>
<p>I 36 minori sono in gran parte bambini imbarcati dai loro genitori da paesi come l&#8217;Iran e l&#8217;Afghanistan, e che una volta arrivata in Italia, per la loro età, non possono essere rimpatriati, e finiscono nei centri di accoglienza per minori o in strutture diocesane.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In India muore un bimbo ogni 20 secondi</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/11/in-india-muore-un-bimbo-ogni-20-secondi/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 11:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[save the children]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ogni 20 secondi un bambino muore in India per malattie facilmente curabili, come dissenteria e polmonite. Il dato è stato annunciato ieri dall'organizzazione umanitaria Save the children, in occasione del lancio di una nuova campagna ieri a New Delhi: "No Child Born to Die" (Nessun bambino nasca per morire).</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22523" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-22523" title="india_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/india_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">&lt;/p&gt;</p></div>
<p><strong>Ogni 20 secondi un bambino muore in India.</strong></p>
<p>E muore per malattie facilmente curabili, come dissenteria e polmonite.</p>
<p><strong>Il dato è stato annunciato ieri dall&#8217;organizzazione umanitaria Save the children, in occasione del lancio di una nuova campagna ieri a New Delhi: &#8220;No Child Born to Die&#8221; (Nessun bambino nasca per morire).</strong></p>
<p>Save the children ha anche lanciato un appello al governo indiano, affinché spenda almeno il 5% del Pil per l&#8217;accesso alla sanità per madri e bambini, con la finalità di ridurre la mortalità infantile.</p>
<p>&#8220;L&#8217;India &#8211; ha dichiarato la responsabile Shireen Vakil - il più alto tasso di mortalità infantile al mondo. E&#8217; importante che la società civile si mobiliti per chiedere che nella prossima Legge finanziaria siano allocate più risorse. In Paesi come il Nepal e Bangladesh una spesa pubblica maggiore per i servizi sanitari ha portato a una forte diminuzione dei decessi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti, più asma tra i bambini</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/06/rifiuti-piu-asma-tra-i-bambini/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 17:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[asma]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Rifiuti a Napoli. I pediatri lanciano l'allarme: più asma tra i bambini. </strong>La rete dei medici pediatri denuncia: si registra un aumento del 10/20 % delle patologie respiratorie nei bambini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_26796" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-26796" title="rifiuti_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/rifiuti_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Rifiuti a Napoli. I pediatri lanciano l&#8217;allarme: più asma tra i bambini.</strong></p>
<p>Ancora roghi per le strade del capoluogo partenopeo. La rete dei medici pediatri denuncia: si registra un aumento del 10/20 % delle patologie respiratorie nei bambini.</p>
<p><strong>La causa, sempre secondo i pediatri è da ricercare nella dispersione nell&#8217;aria di sostanza nocive, altamente tossiche, che si sprigionano dai roghi di immondizia.</strong></p>
<p>&#8220;Da circa un anno &#8211; spiega Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana pediatri (Fimp) &#8211; la rete dei pediatri a Napoli ha avviato un monitoraggio per verificare l’eventuale aumento di patologie pediatriche in relazione alla questione rifiuti.</p>
<p>Nell’ultimo periodo si è riscontrato &#8211; denuncia &#8211; un aumento percentuale significativo di disturbi quali asma, tossi, faringiti e bronchiti asmatiche nei bambini, soprattutto in quelli più &#8220;predisposti&#8221; come, ad esempio, i bambini allergici. <strong>E la causa &#8211; sottolinea Mele &#8211; è da ricercarsi nei roghi di rifiuti che continuano a verificarsi e che sono molto tossici per le sostanze, come la diossina, che vengono prodotte a seguito della combustione della plastica&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incidente, muoiono mamma e due bambini</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/01/incidente-muoiono-mamma-e-due-bambini/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 11:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Incidente stradale, muoiono due bambini e la loro mamma.</p>
<p><strong>Ieri sera intorno alle 23 di ieri a Campobello di Mazara, dove una Seicento è stata investita da una Bmw.</strong></p>
<p>Le vittime sono Martina e Vito &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15927" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-15927" title="ambulanza_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/04/ambulanza_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Incidente stradale, muoiono due bambini e la loro mamma.</p>
<p><strong>Ieri sera intorno alle 23 di ieri a Campobello di Mazara, dove una Seicento è stata investita da una Bmw.</strong></p>
<p>Le vittime sono Martina e Vito Quinci, di 12 e 10 anni, e la mamma Lidia Mangiaracina, di 37.</p>
<p>Grave il padre, Baldassarre Quinci, maresciallo dell&#8217;aeronautica militare, 43 anni, che era alla guida dell&#8217;utilitaria, trasportato dall&#8217;elisoccorso a Palermo, dove è ricoverato all&#8217;ospedale Villa Sofia .</p>
<p><strong>La Seicento è stata travolta da una Bmw guidata da un 21enne, Fabio Gulotta, rimasto illeso, all&#8217;incrocio tra le vie Vittorio Emanuele e 4 Novembre. La Bmw, che arrivava a forte velocità, ha trascinato per diversi metri l&#8217;utilitaria, che è finita contro una saracinesca.</strong></p>
<p><strong></strong>I vigili del fuoco di Castelvetrano hanno estratto dall&#8217;abitacolo della Seicento gli occupanti. I due fratellini sono morti sul colpo; la mamma è deceduta nell&#8217;ospedale di Castelvetrano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Liberati i bambini sequestrati</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/12/liberati-i-bambini-sequestrati/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 16:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Liberati i bambini sequestrati.</p>
<p><strong>Dopo una mattinata di paura sono stati finalmente liberati i cinque bimbi e la loro istitutrice che erano stati sequestrati da un giovane di 17 anni con disturbi mentali nella scuola </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10878" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-10878" title="gendarmerie" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/01/gendarmerie.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Liberati i bambini sequestrati.</p>
<p><strong>Dopo una mattinata di paura sono stati finalmente liberati i cinque bimbi e la loro istitutrice che erano stati sequestrati da un giovane di 17 anni con disturbi mentali nella scuola materna Charles Fourier di Besançon, nell&#8217;est della Francia.</strong></p>
<p>Il ragazzo era entrato verso le 8,30 armato di due sciabole e aveva preso in ostaggio una ventina di bambini fra i quattro e i sei anni.</p>
<p>Poco dopo ne aveva lasciati andare la maggior parte, per tenerne alcuni insieme all&#8217;istitutrice. Subito sono  intervenuti gli uomini del Gipn che hanno cominciato a trattare col ragazzo per telefono dall&#8217;esterno della scuola, un edificio di un solo piano circondato dalle case di un quartiere popolare.</p>
<p><strong>Le altre classi dell&#8217;asilo sono state immediatamente evacuate e i genitori assistiti da un&#8217;equipe di sostegno psicologico. </strong></p>
<p>La tensione è cresciuta quando il sequestratore ha chiesto un&#8217;arma per togliersi la vita. &#8220;Il ragazzo è in cura psichiatrica ma ha sospeso i farmaci&#8221; ha detto il sindaco di Besançon, Jean-Louis Fousseret, intervistato per telefono dalla tv France 24.</p>
<p>E&#8217; stato il sindaco a spiegare la dinamica del sequestro. &#8220;Il ragazzo è entrato verso le 8,30 affermando di voler qualcosa, delle informazioni. Aveva in mano due sciabole. <strong>Una delle nostre assistenti era con il gruppo dei sequestrati, quindi è uscita con un bambino, poi con altri cinque, dopo è stata richiamata dal sequestratore e ne ha portati fuori altri otto</strong>&#8220;.</p>
<p>Sul posto è arrivato anche il ministro dell&#8217;Istruzione Luc Chatel che ha reso omaggio al coraggio degli agenti. I bimbi liberati sono usciti dalla scuola mano nella mano, e hanno ritrovato i loro genitori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dalla parte dei bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 18:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[17 Viterbo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[angelo russo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[disastro]]></category>
		<category><![CDATA[inno]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si è svolta in questi giorni, al tribunale di Viterbo, l&#8217;udienza per l&#8217;incidente probatorio per il caso del bimbo di cinque anni picchiato selvaggiamente a febbraio.<br />
E&#8217; raccapricciante che un bambino di cinque anni possa &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20584" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/06/russo_angelo2_230.jpg"><img class="size-full wp-image-20584" title="russo_angelo2_230" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/06/russo_angelo2_230.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="230" height="330" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Si è svolta in questi giorni, al tribunale di Viterbo, l&#8217;udienza per l&#8217;incidente probatorio per il caso del bimbo di cinque anni picchiato selvaggiamente a febbraio.<br />
E&#8217; raccapricciante che un bambino di cinque anni possa essere pestato a sangue.</p>
<p>Fa parte di quelle notizie che, causandoci troppo dolore, tendiamo a rimuovere.</p>
<p><strong>Una sorta di rimozione che per molto tempo, fino agli ultimi decenni del secolo scorso, non ha consentito di adottare strategie efficaci al contrasto di questo penoso problema. Era difficile credere che la madre, il padre, il nonno, uno zio ecc. potessero far del male, in varie forme, dalla violenza all&#8217;abuso, a un essere indifeso e in molti casi consanguineo.</strong></p>
<p>Oggi la situazione è cambiata e, anche grazie alle politiche, che qualche volta funzionano, e a una rinnovata sensibilità, si è riusciti a restituire risposte adeguate sia in termini di leggi sia di risorse per formare operatori di contrasto alla violenza sui minori con il risultato di non lasciare impuniti tanti abusanti.</p>
<p>Una decina d&#8217;anni fa, mi trovavo a Montesilvano vicino a Pescara per un corso atto alla formazione di operatori su queste spinose tematiche. Nonostante fossimo tutti tecnici: psichiatri, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, forze di polizia, e altri, a un certo punto il medico legale, che conduceva il seminario, disse, con tono grave, che ci avrebbe mostrato delle immagini molto forti.</p>
<p><strong>Ci informò che in altre occasioni, data la crudezza di quanto avremmo visto, autopsie comprese, qualcuno si era alzato uscendo dall&#8217;aula. Invitò pertanto a restare solo chi se la sentiva di visionarie quelle immagini. Restammo tutti al nostro posto.</strong></p>
<p>Il ricordo più orribile è l&#8217;immagine di un bambino dodicenne che, nonostante una decina d&#8217;interventi di chirurgia plastica al volto, appariva ancora sfigurato. E&#8217; difficile da credere, ma, era stato mangiato a morsi dalla madre. Malata mentale, ovvio.</p>
<p>Era stata così abile, la mamma, nella sua insana follia, a far credere che il bambino sin dalla nascita soffriva di una forma di malattia che causava quelle piaghe, simili ad una sorta di lebbra, lasciando delle ferite a carne viva.</p>
<p>Dopo un forzato ricovero all&#8217;ospedale del bambino, la mamma, per una banale coincidenza, fu costretta a lasciare per un giorno il capezzale, che ovviamente non abbandonava mai, i medici si accorsero che quelle ferite cicatrizzavano. Fu la fine della sofferenza del minore e conseguente arresto della madre.</p>
<p>Nello stesso periodo, eravamo a fine millennio, sui giornali si leggeva: &#8220;Ho visto cavare gli occhi a mio figlio&#8221; era la voce disperata di un giovane padre punito dai Serbi perché non aveva i soldi per pagarsi la libertà. E ancora: &#8220;Pedofilia, scoperti cento insospettabili coinvolti in un mega traffico di materiale porno con protagonisti soggetti minorenni&#8221;.</p>
<p>Telefono Arcobaleno, Associazione in difesa dei minori, denunciava che il 25 aprile del 1999, in internet, si festeggiava la giornata mondiale di orgoglio pedofilo. Nello stesso giorno della ricorrenza della liberazione. Fu davvero un brutto fine millennio.</p>
<p><strong>La reazione sociale e le Istituzioni inizialmente frastornate oltre che immobili, in quegli anni, in Italia, imboccarono la strada giusta, la legge 285/97 fu la pietra miliare. In sintonia con i principi della Convenzione ONU sui diritti dell&#8217;infanzia, resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, enunciava alcune disposizioni tese a favorire la promozione dei diritti, la qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza istituendo dei servizi a sostegno della relazione genitori &#8211; figli e di contrasto della povertà e della violenza.</strong></p>
<p>Il maltrattamento, come da definizione del sesto seminario criminologico (Consiglio d&#8217;Europa, Strasburgo 1978) si concretizza negli atti e nelle carenze che turbano gravemente i bambini e le bambine, attentano alla loro integrità corporea, al loro sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale, le cui manifestazioni sono la trascuratezza e/o lesioni di ordine fisico e/o psichico o sessuale da parte di un familiare o di terzi.</p>
<p>Il maltrattamento può concretizzarsi in una condotta attiva (percosse, lesioni, atti sessuali, ipercura) o in una condotta omissiva (incuria, trascuratezza, abbandono). La violenza può avere effetti devastanti sulla personalità del bambino, il trauma se non rilevato, diagnosticato e curato, può produrre disturbi psicopatologici e di devianza nell&#8217;età adulta.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda l&#8217;abuso sessuale, le bambine sono abusate sessualmente con una frequenza tre volte superiore ai maschi. Questi ultimi sono invece più frequentemente soggetti a gravi lesioni rispetto alle bambine.</strong></p>
<p>L&#8217;età più a rischio per entrambi i sessi, riguardo al maltrattamento è dai 6 agli 11 anni, mentre l&#8217;abuso sessuale ha una maggiore incidenza per i bambini da tre anni in poi. Risulta, inoltre, che la maggior parte dei bambini maltrattati o trascurati sono stati vittimizzati dai loro genitori. Circa la metà di quelli abusati sessualmente lo sono stati da un genitore o da un sostituto.</p>
<p>Agli uomini spetta il record negativo dell&#8217;abuso sessuale, mentre a maltrattare sono maggiormente le donne. In questa disastrosa situazione, la normativa si prefigge di favorire e mettere in campo tutte le possibili strategie per contenere e ridurre il fenomeno.</p>
<p><strong>In seguito alla legge 285/97, la stessa ministra per la solidarietà sociale di allora, Livia Turco, firmava il &#8220;Documento della commissione Nazionale per il coordinamento degli interventi in materia di maltrattamenti, abusi e sfruttamento sessuale dei minori&#8221;.</strong></p>
<p>Ecco uno stralcio del testo: &#8220;la commissione si è proposta di approfondire quali strategie operative possono essere attivate per prevedere modalità integrate di gestione degli interventi di protezione del minore e di aiuto alla famiglia; per favorire, una cultura interprofessionale e multidisciplinare sull&#8217;abuso dell&#8217;infanzia, tra operatori di diverse istituzioni preposte all&#8217;intervento, per migliorare la collaborazione e l&#8217;intervento di rete tra gli operatori a sostegno delle famiglie maltrattate, per favorire risposte e aiuto nei confronti di situazioni specifiche e infine per promuovere attività di sensibilizzazione della popolazione sul tema dell&#8217;abuso all&#8217;infanzia e alla sofferenza minorile, un percorso mirato alla conoscenza del fenomeno, farlo emergere, e attuare la presa in carico del minore, fare prevenzione e protezione, diffondere una cultura dei diritti dei bambini e a responsabilizzare la collettività al rispetto di quei diritti&#8221;.</p>
<p>Fu l&#8217;inizio di una nova era. Ma c&#8217;è ancora tanta strada da fare.</p>
<p><strong>Angelo Russo</strong></p>
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		<title>Il 24% dei bambini italiani è obeso</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oltre un milione di bambini italiani tra 6 e 11 anni, quindi uno su tre, ha problemi di peso: il 24% è in sovrappeso e il 12% è obeso.</p>
<p><strong>E&#8217; l&#8217;allarme lanciato dal progetto &#8216;Okkio </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15357" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-15357" title="hamburger_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/03/hamburger_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Oltre un milione di bambini italiani tra 6 e 11 anni, quindi uno su tre, ha problemi di peso: il 24% è in sovrappeso e il 12% è obeso.</p>
<p><strong>E&#8217; l&#8217;allarme lanciato dal progetto &#8216;Okkio alla salute&#8217;, che prevede due iniziative del ministero nelle scuole per una corretta alimentazione, &#8216;Forchetta e scarpetta&#8217; e &#8216;Canguro salta la corda&#8217;. </strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;obesità infantile è un grande banco di prova per la sanità pubblica &#8211; spiegano al Ministero &#8211; perchè fa aumentare rischi di altre malattie in età adulta&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mamma, come nascono i bambini?</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/03/mamma-come-nascono-i-bambini/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 17:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[angelo russo]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mamma come nascono i bambini?</p>
<p>I grandi occhi, dall&#8217;aria furbetta e incuriositi, puntavano la mamma che, colta di sorpresa, guardava in aria come per cercare la risposta che guarda caso era quasi sempre la stessa, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7277" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"></p>
<div style="text-align: auto;"></div>
<p><img class="size-full wp-image-7277" title="russo_angelo_230" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/11/russo_angelo_230.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="230" height="366" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Mamma come nascono i bambini?</p>
<p>I grandi occhi, dall&#8217;aria furbetta e incuriositi, puntavano la mamma che, colta di sorpresa, guardava in aria come per cercare la risposta che guarda caso era quasi sempre la stessa, al massimo con una variante: &#8220;ti ha portato la cicogna!&#8221; Oppure: &#8220;sei nato sotto un cavolo!&#8221;.</p>
<p><strong>Oggi pensando a tali risposte, ci viene da sorridere. Ma non c&#8217;è da stare molto allegri&#8230; La problematica è seria e complessa, la sessualità è tutt&#8217;ora ancorata ad antichi tabù difficili da debellare.</strong></p>
<p>Non possiamo negare che attualmente le informazioni a riguardo vengono imboccate, apparentemente, con più spregiudicatezza, in realtà nella migliore delle ipotesi sono accompagnate da senso di vergogna e disagio.</p>
<p>In molteplici casi l&#8217;argomento è trattato con poca chiarezza, approssimativamente o in modo fuorviante. A volte si glissa sull&#8217;argomento senza dare risposte.</p>
<p>Si parla molto di sesso ma in modo poco corretto. La letteratura, particolarmente quella freudiana, ci rimanda al fatto che le basi per uno sviluppo armonico della personalità si gettano nella prima infanzia.</p>
<p><strong>In questa fase fondamentale della vita, l&#8217;individuo apprende, altresì, ad accettarsi o verificare stati dolorosi accompagnanti al rifiuto di se stesso. A seconda di come viene sperimentato lo sviluppo può nascere un senso di angoscia o, al contrario, essere favorita la serenità.</strong></p>
<p>L&#8217;atteggiamento dei genitori e degli educatori, rispetto alla sessualità, è di fondamentale importanza: più la comunicazione sarà semplice e corretta, naturale e serena, più i figli cresceranno nell&#8217;equilibrio.</p>
<p>La scuola ha il dovere di sostenere gli sforzi dei genitori aiutandoli, quando è possibile, nel difficile compito. L&#8217;autonomia scolastica, e la sensibilità di molti dirigenti, ha consentito a molti esperti di entrare nelle aule ed offrire il loro contributo.</p>
<p>Un supporto educativo potrebbe essere quello di promuovere la conoscenza e l&#8217;amore per il proprio corpo favorendo nel bambino un tipo di sviluppo teso all&#8217;accettare e approvare la corporeità.</p>
<p>Rispetto alle molteplici curiosità nella prima infanzia, le domande di un figlio sulla propria nascita sono solitamente generiche. Non sarà difficile accontentarlo, può bastare una risposta breve e chiara, formulata usando le espressioni del suo stesso linguaggio.</p>
<p><strong>Nell&#8217;età della scuola il bambino ha la tendenza a spingersi in misura maggiore nelle particolarità biologiche della propria vita, vuole vederle in rapporto con l&#8217;insieme di tutto ciò che lo circonda.</strong></p>
<p>In linea di massima i bambini che a scuola interrogheranno spontaneamente i maestri sono quelli che a casa non hanno ottenuto risposte alle loro domande.</p>
<p>Gli educatori, per essere efficaci nel loro processo d&#8217;aiuto, dovrebbero essere capaci di dare una risposta vera e adeguata all&#8217;età e allo sviluppo dello scolaro.</p>
<p>Sul linguaggio da adottare per dare risposta ai quesiti sessuali dei bambini, vi sono pareri contrastanti soprattutto sul nome da attribuire alle parti genitali, maschili e femminili. In realtà dovrebbe essere semplice: pene e vagina.</p>
<p>Macché! Pisello, pipino, pesce, pistolino, farfallina, patatina, passerina, cosina, e chi più ne ha più ne metta. Siamo noi i primi a mascherare con dei nomignoli, e un po&#8217; d&#8217;ansia, le parti sessuali, comunicando al bambino un messaggio nebuloso.</p>
<p><strong>E&#8217; come dire: per la mano, per l&#8217;occhio o per qualsiasi parte anatomica il nome è uno solo mentre per le parti sessuali esistono, chissà perché, tante varianti dialettiche. Un primo passo verso la chiarezza potrebbe essere rappresentato da un linguaggio senza tante interpretazioni &#8220;creative&#8221;.</strong></p>
<p>D&#8217;altra parte sin dalla prima infanzia, siamo abituati ad attribuire nomi a oggetti e persone secondo una modalità familiare, successivamente ci apparterranno come un bagaglio genetico. Ciò che avremo appreso lo sentiremo come nostro e sarà facile comunicarlo. Un esempio: se avete chiamato vostro padre da sempre papà sarà molto difficile e faticoso passare a babbo o viceversa.</p>
<p>Allo stesso modo si può apprendere, da subito, che tra le gambe dei maschi e delle femmine ci sono il pene e la vagina e che sono gli organi della riproduzione. Questo non vuol dire precludersi il gusto, infantile, di giocare tramite l&#8217;ambiguità, a volte divertente sugli organi sessuali.</p>
<p>E se, per il piacere di una battuta, anche una favola può essere utilizzata a tal proposito.</p>
<p>Non ce ne voglia la Principessa se qualche volta abbiamo dubitato sul fatto che sia difficile non prender sonno con un piccolo pisello sotto uno strato di sette materassi&#8230; ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p><strong>Angelo Russo</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Maltrattamenti su minori, due arresti</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/12/maltrattamenti-su-minori-due-arresti/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Due maestre di asilo arrestate in flagranza per violenze ripetute e maltrattamenti su minori.</p>
<p>Le vittime, secondo quanto emerge dall&#8217;inchiesta della squadra mobile di Pistoia, sarebbero bambini molto piccoli, anche di meno di un anno.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2704" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2704" title="auto_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/auto_giorno_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Polizia&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Polizia</p></div>
<p>Due maestre di asilo arrestate in flagranza per violenze ripetute e maltrattamenti su minori.</p>
<p>Le vittime, secondo quanto emerge dall&#8217;inchiesta della squadra mobile di Pistoia, sarebbero bambini molto piccoli, anche di meno di un anno.</p>
<p><strong>L&#8217;indagine era iniziata nell&#8217;agosto scorso, dopo le denunce di alcune mamme: la Mobile ha piazzato delle telecamere nell&#8217;istituto, con le quali ha documentato le violenze e i maltrattamenti sui piccoli.</strong></p>
<p>A far scattare gli arresti, l&#8217;ultimo episodio che è accaduto stamattina: un bambino di 10 mesi ha vomitato, e le maestre lo hanno preso a pacche sulla nuca, facendolo cadere sul suo stesso vomito. La Squadra Mobile è intervenuta immediatamente e ha arrestato A. S., 41 anni, responsabile del centro e E. P., 28 anni, maestra.</p>
<p>Secondo quanto emerso, i piccoli venivano strattonati, presi a schiaffi, costretti a mangiare a forza e chiusi in alcuni stanzini. &#8220;Per la violenza delle immagini &#8211; ha detto il procuratore capo di Pistoia, Renzo Dell&#8217;Anno &#8211; non vogliamo divulgarle per rispetto dei genitori e dei piccoli&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;I figli delle famiglie allargate si sentono orfani&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/09/i-figli-delle-famiglie-allargate-si-sentono-orfani/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 11:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Le famiglie allargate rovinano la vita dei bambini&#8221;.</p>
<p>Il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate sono un problema per i figli, spesso privati dell&#8217;appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell&#8217;abbandono, e che si &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4573" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-4573" title="benedettoxvi_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/benedettoxvi_c2000.jpg" alt="Benedetto XVI" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Benedetto XVI</p></div>
<p>&#8220;Le famiglie allargate rovinano la vita dei bambini&#8221;.</p>
<p>Il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate sono un problema per i figli, spesso privati dell&#8217;appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell&#8217;abbandono, e che si sentono orfani non perché non hanno genitori, ma perchè ne hanno troppi.</p>
<p>E&#8217; il ragionamento da papa Benedetto XVI in un suo discorso a un gruppo di vescovi brasiliani in visita.</p>
<p><strong>&#8220;C&#8217;è un assedio alla famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna &#8211; denuncia il pontefice &#8211; che crea profonda incertezza diffusa nel mondo secolarizzato specialmente da quando le società occidentali hanno legalizzato il divorzio&#8221;. </strong></p>
<p>&#8220;La Chiesa non può restare indifferente davanti alla separazione dei coniugi e ai divorzi &#8211; continua Ratzinger &#8211; davanti alla rovina delle famiglie, e alle conseguenze create nei figli dal divorzio. Questi, per essere istruiti ed educati, hanno bisogno di riferimenti estremamente precisi e concreti, di genitori determinati e certi che in modo diverso concorrano alla loro educazione.</p>
<p><strong>Il divorzio con la cosiddetta famiglia allargata e mobile moltiplica i &#8220;padri&#8221; e le &#8220;madri&#8221; e fa in modo che la maggioranza di quelli che si sentono &#8220;orfani&#8221; non siano i figli senza genitori, ma i figli che ne hanno troppi&#8221;.</strong></p>
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