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	<title>Corriere2000 &#187; case</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<item>
		<title>Case di Berlusconi alle ragazze</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 16:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>

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		<description><![CDATA[I pm di Milano, nella richiesta di autorizzazione a procedere inviata alla giunta della Camera, parlerebbero di "ampi riscontri investigativi" sugli appartamenti di Milano Due, di proprietà del premier.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29120" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-29120" title="02_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/02_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Ruby Rubacuori&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Ruby Rubacuori</p></div>
<p>Caso Ruby, pm: &#8220;Case di Berlusconi alle ragazze&#8221;.</p>
<p><strong>Continuano le indagini della magistratura sul caso Ruby, che vede coinvolto in prima persona il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accusato di concussione e sfruttamento della prostituzione.<br />
</strong></p>
<p>I pm di Milano, nella richiesta di autorizzazione a procedere inviata alla giunta della Camera, parlerebbero di &#8220;ampi riscontri investigativi&#8221; sugli appartamenti di Milano Due, di proprietà del premier.</p>
<p>Questi ultimi, secondo gli inquirenti, sarebbero stati messi a disposizione da Berlusconi ad alcune ragazze che partecipavano alle cene ad Arcore.</p>
<p><strong>Così si legge nella richiesta di autorizzazione a procedere, inviata dai magistrati alla giunta della Camera e pubblicata sul sito della Camera dei deputati.<br />
</strong></p>
<p>A raccontarlo il 3 agosto scorso sarebbe la stessa Ruby ai pm durante un interrogatorio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Interrogate Cosima Serrano e la sorella</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 18:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono state ascoltate questo pomeriggio nella caserma di Avetrana Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri, e la sorella Emma.<strong> <span style="font-weight: normal;">A interrogarle, la squadra di polizia giudiziaria di Taranto, impegnata, da mesi, nelle indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi</span></strong>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25097" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-25097" title="scazzi_sarah_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/scazzi_sarah_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Caso Scazzi, Cosima e la sorella in caserma.</p>
<p><strong>Sono state ascoltate questo pomeriggio nella caserma di Avetrana Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri, e la sorella Emma.<br />
</strong></p>
<p>A interrogarle, la squadra di polizia giudiziaria di Taranto, impegnata, da mesi, nelle indagini sull&#8217;omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana trovata morta in una cisterna la notte del 7 ottobre, dopo la confessione dello zio Michele.</p>
<p>L&#8217;uomo ha poi puntato il dito contro la figlia Sabrina, da lui stesso chiamata in correità e che, sostiene Misseri, sarebbe stata sua complice nell&#8217;assassinio.</p>
<p><strong>Secondo indiscrezioni, l&#8217;interrogatorio di oggi sarebbe stato incentrato sulla visita delle due sorelle a casa di Carmine Misseri, fratello di Michele.<br />
</strong></p>
<p>Le donne sarebbero andate a trovarlo nei giorni scorsi e gli avrebbero mostrato un cellulare, chiedendogli di aprirlo e dicendogli che era di Sabrina.</p>
<p>A raccontarlo agli investigatori, è stato lo stesso Carmine Misseri, che ha aggiunto anche che le sorelle Serrano gli avrebbero parlato di un secondo telefonino, forse appartenuto a Sarah, rimasto incastrato nel cruscotto della Opel di Cosima.</p>
<p><strong>Una vicenda ancora oscura che gli inquirenti stanno cercando di ricostruire, dopo la segnalazione del fratello di Misseri. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>&#8220;Basta fabbriche-caserme&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/01/basta-fabbriche-caserme/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 17:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>

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		<description><![CDATA[Ennesimo attacco frontale di Susanna Camusso a Sergio Marchionne. Il segretario della Cgil ha commentato l'esito del referendum di Mirafiori, che ha visto prevalere il sì all'accordo sul rilancio dello stabilimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_28946" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-28946" title="camusso_susanna_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/camusso_susanna_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Susanna Camusso&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Susanna Camusso</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Camusso: &#8220;Basta con le fabbriche-caserme&#8221;.<br />
</strong></p>
<p>Ennesimo attacco frontale di Susanna Camusso a Sergio Marchionne.</p>
<p>Il segretario della Cgil ha commentato l&#8217;esito del referendum di Mirafiori, che ha visto prevalere il sì all&#8217;accordo sul rilancio dello stabilimento.</p>
<p>Un risultato che, secondo il numero uno della Cgil, &#8220;dimostra che non c&#8217;è la possibilità di governare la fabbrica senza il consenso dei lavoratori e quindi nega il ritorno del modello autoritario delle fabbriche-caserme. Sappiano Marchionne e Confindustria che così non si governa&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;La Cgil &#8211; dichiara la Camusso &#8211; è sempre stata d&#8217;accordo con il concetto di pluralismo sindacale. Ma il pluralismo va riconosciuto sempre ed è in contraddizione con gli accordi ad excludendum. Alla Marcegaglia, di cui ho sentito dichiarazioni strane, dico che non si può pensare che non sia un vulnus per il paese un accordo ad excludendum che impedisca di scegliere i propri rappresentanti e di associarsi liberamente&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Il voto di Mirafiori &#8211; conclude la Camusso &#8211; conferma l&#8217;esigenza di definire regole di rappresentanza e democrazia per tutti. L&#8217;obiettivo è raggiungere un accordo con gli altri sindacati e  le associazioni di impresa che dovrà essere poi la base di una legge che abbia valenza erga omnes. Il risultato del voto di Mirafiori lo riconosciamo ma stiamo discutendo del valore. Riconoscere il risultato vuol dire anche riconoscere che i lavoratori hanno votato &#8216;no&#8217;&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Yara, georadar in azione</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/01/yara-georadar-in-azione/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 10:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[georadar]]></category>
		<category><![CDATA[Yara]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo la lettera anonima spedita alla redazione del quotidiano &#8217;L'Eco di Bergamo&#8217; gli inquirenti hanno perlustrato senza esito positivo il cantiere Mapello.</p>
<p><strong>Sulla missiva, scritta su un cartoncino nero, con lettere colorate ritagliate, si legge: </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_27345" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-27345" title="gambirasio_yara_02_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/12/gambirasio_yara_02_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Yara Gambirasio&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Yara Gambirasio</p></div>
<p>Dopo la lettera anonima spedita alla redazione del quotidiano &#8217;L'Eco di Bergamo&#8217; gli inquirenti hanno perlustrato senza esito positivo il cantiere Mapello.</p>
<p><strong>Sulla missiva, scritta su un cartoncino nero, con lettere colorate ritagliate, si legge: &#8220;Yara è nel cantiere Mapello. Ho paura&#8221;. Sulla busta il timbro di Milano Borromeo con data 7 gennaio. </strong></p>
<p>La polizia ha rilevato le impronte digitali, ma pare sia esclusa dagli investigatori una nuova ispezione del cantiere di Mapello, già ampiamente controllato nelle prime fasi delle ricerche, con l&#8217;ausilio dei cani e del georadar, strumento con cui si misura la consistenza del cemento per rilevare eventuali presenze anomale al suo interno.</p>
<p><strong>La lettera, infatti, è una delle tante segnalazioni anonime che ogni giorno arrivano in caserma e che finora non hanno fornito tracce utili a ritrovamento di Yara Gambirasio, scomparsa da Brembate di Sopra da ormai 44 giorni.</strong></p>
<p>Il georadar è stato invece utilizzato nella zona della ex colonia elioterapica del paese, dove ieri mattina si sono concentrate le ricerche.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>A soqquadro la casa di Rotondi</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/01/a-soqquadro-la-casa-di-rotondi/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 12:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[A soqquadro la casa di Rotondi]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A soqquadro la casa di Rotondi.</p>
<p>E&#8217; di venerdì, 7 gennaio, la segnalazione che la serratura dell&#8217;abitazione romana del ministro Gianfranco Rotondi era stata manomessa. Il giorno successivo Digos e Scientifica hanno procceduto ad aprire &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28682" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-28682" title="rotondi_gianfranco_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/rotondi_gianfranco_c2000.jpg" alt="&lt;br /&gt; Gianfranco Rotondi" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> Gianfranco Rotondi</p></div>
<p>A soqquadro la casa di Rotondi.</p>
<p>E&#8217; di venerdì, 7 gennaio, la segnalazione che la serratura dell&#8217;abitazione romana del ministro Gianfranco Rotondi era stata manomessa. Il giorno successivo Digos e Scientifica hanno procceduto ad aprire la casa.</p>
<p><strong>Una volta entrati, gli uomini della forza pubblica hanno trovato una casa completamente sottosopra. Rotondi non ha presenziato all&#8217;apertura. Rientrerà con la moglie per l&#8217;inventario<br />
</strong></p>
<p>&#8220;Ci siamo affidati alla Questura e alle Forze dell&#8217;Ordine &#8211; ha detto il ministro -, è giusto che siano loro a condurre le indagini perché evidentemente si tratta di una situazione particolare&#8221;.</p>
<p>Un episodio che ha dei precedenti. <strong>&#8220;E&#8217; già capitato &#8211; ha aggiunto -. Si sa che non sono ricco e non c&#8217;è molto da rubare, ma nonostante questo le mie case sono periodicamente oggetto di visite ed esplorazioni&#8221;</strong>. Tra le curiosità, sono stati smontanti tutti i telefoni della casa e gli impianti di condizionamento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spara ai figli e si uccide</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/01/spara-ai-figli-e-poi-si-uccide/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 09:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Spara ai figli e poi si uccide]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Spara ai figli e poi si uccide.</p>
<p>Tragedia la scorsa notte a Fidenza, dove hanno perso la vita due bimbi e la mamma.<br />
<strong>Stando alle prime ricostruzioni, si tratterebbe di un suicidio-omicidio con la madre, </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2579" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2579" title="carabinieri_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/carabinieri_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Spara ai figli e poi si uccide.</p>
<p>Tragedia la scorsa notte a Fidenza, dove hanno perso la vita due bimbi e la mamma.<br />
<strong>Stando alle prime ricostruzioni, si tratterebbe di un suicidio-omicidio con la madre, 34enne di Napoli. Alcuni testimoni hanno riferito che il figlio di 12 anni avrebbe urlato: probabilmente, nel corso del litigio tra i genitori che ha preceduto la tragedia.</strong></p>
<p>L&#8217;allarme è scattato attorno alle 2,30 in una palazzina di quattro piani in via Berenini.<br />
Dagli accertamenti, la donna prima avrebbe rivolto l&#8217;arma del marito, una guardia giurata per un&#8217;impresa di Parma contro i figli, una bimba di nove mesi e un bambino di 12 anni, e poi si sarebbe sparata alla testa.</p>
<p><strong>A chiamare le forze dell&#8217;ordine è stato il marito della 34enne.</strong> Secondo il racconto dell&#8217;uomo la moglie, dopo una discussione, avrebbe avuto un improvviso raptus di follia.</p>
<p>L&#8217;uomo si trova ora nella caserma dei carabinieri di Fidenza, dove i militari lo stanno ancora interrogando. Sul posto anche i Ris.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lotteria Italia, pioggia di premi nel Lazio</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/01/lotteria-italia-pioggia-di-premi-nel-lazio/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 11:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[Biglietti vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[Lotteria Italia]]></category>
		<category><![CDATA[tutti i biglietti vincenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cinque milioni di euro vinti a Genova.Estratti i numeri dei biglietti vincenti della Lotteria Italia, in base all&#8217;estrazione finale del 6 gennaio 2011 abbinata alle trasmissioni televisive &#8220;I migliori anni&#8221;, &#8220;Uno mattina&#8221; e &#8220;L&#8217;eredità&#8221;.</p>
<p><strong>La </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28648" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-28648" title="lotteria_italia_2011_300" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/lotteria_italia_2011_300.jpg" alt="&lt;p&gt;&lt;/p&gt;" width="300" height="145" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Cinque milioni di euro vinti a Genova.Estratti i numeri dei biglietti vincenti della Lotteria Italia, in base all&#8217;estrazione finale del 6 gennaio 2011 abbinata alle trasmissioni televisive &#8220;I migliori anni&#8221;, &#8220;Uno mattina&#8221; e &#8220;L&#8217;eredità&#8221;.</p>
<p><strong>La vendita dei biglietti quest&#8217;anno ha registrato un calo del 17 per cento.</strong></p>
<p>Per riscuotere la vincita bisogna presentare il biglietto a uno sportello di Banca Intesa oppure all’Ufficio Premi del Consorzio Lotterie Nazionali, viale del Campo Boario, 56/D &#8211; 00153 Roma.</p>
<p>Il biglietto può anche essere spedito all&#8217;Ufficio, a mezzo di raccomandata A/R, indicando le generalità,<strong> l&#8217;indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento richiesta (assegno circolare, bonifico bancario o postale).</strong></p>
<p>I premi devono essere richiesti entro il 180esimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella G.U. del bollettino ufficiale dell&#8217;estrazione mentre il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di presentazione del biglietto.</p>
<tr>
<td valign="top">
<table style="width: 81%; height: 143px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td>
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<p><em></em></p>
<p><em></em></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div style="text-align: center;"><strong>I biglietti vincenti della Lotteria Italia<br />
premi da 5 milioni a 500 mila euro</strong></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td><span style="color: #9b0404;">1<strong>)serie M 126172 venduto a Genova 5 milioni di euro</p>
<hr /></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td>2) serie A 154247 venduto a Ceglie Messapica (Brindisi) 2 milioni di euro</td>
</tr>
<tr>
<td>3) serie E 744303 venduto ad Ascoli Piceno 1 milione e 500 mila euro</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>4) serie I 918769 venduto a Gallicano nel Lazio (Roma) 1 milione e 200 mila euro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>5) serie L 486838 venduto a Roma 1 milione di euro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>6) serie C 958353 venduto a Napoli 750 mila euro</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>7) serie C 894871 venduto a Frascati (Roma) 500 mila euro</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>
<hr /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div style="text-align: center;"><strong><span style="color: #9b0404;">Numeri biglietti vincenti Seconda categoria premi da 100mila euro</p>
<hr /></span></strong></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>E 061950 venduto a Milano</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>A 927159 venduto a Roma</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>M 026342 venduto a Erice (TP)</td>
</tr>
<tr>
<td>M 554888 venduto a Bentivoglio (BO)</td>
</tr>
<tr>
<td>C 629799 venduto a Stradella (PV)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>G 411714 venduto a Passo Corese (RM)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>C 848085 venduto a Frosinone</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>G 350279 venduto a Mirabella Eclano (AV)</td>
</tr>
<tr>
<td>D 198318 venduto a Lisciano Niccone (PG)</td>
</tr>
<tr>
<td>I 297439  venduto a Ravenna</td>
</tr>
<tr>
<td>
<hr /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div style="text-align: center;"><strong><span style="color: #9b0404;">Numeri biglietti vincenti  Terza categoria premi da 20 mila euro</p>
<hr /></span></strong></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>F357191 venduto a Salerno</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>F937687 venduto a Roma</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>L940249 venduto a Genova Pegli (Genova)</td>
</tr>
<tr>
<td>G119068 venduto a Capalbio (Grosseto)</td>
</tr>
<tr>
<td>D115325 venduto a Udine</td>
</tr>
<tr>
<td>D006817 venduto a Legnano (Milano)</td>
</tr>
<tr>
<td>L120288 venduto a Torino</td>
</tr>
<tr>
<td>M042255 venduto a Venezia</td>
</tr>
<tr>
<td>M188907 venduto a Palombaio (Bari)</td>
</tr>
<tr>
<td>G947259 venduto a Bologna</td>
</tr>
<tr>
<td>C083728 venduto a Montegrotto Terme (Padova)</td>
</tr>
<tr>
<td>D974086 venduto a Chiaravalle (Ancona)</td>
</tr>
<tr>
<td>B783678 venduto a Altavilla Vicentina (Vicenza)</td>
</tr>
<tr>
<td>I420076 venduto a Prato</td>
</tr>
<tr>
<td>M546979 venduto a Atena Lucana (Salerno)</td>
</tr>
<tr>
<td>E459494 venduto a Carinola (Caserta)</td>
</tr>
<tr>
<td>B330844 venduto a Pietra Ligure (Savona)</td>
</tr>
<tr>
<td>B556580 venduto a Milano</td>
</tr>
<tr>
<td>A591365 venduto a Verona</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>G822766 venduto a Magliano Sabina (Rieti)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>I740413 venduto a Cercola (Napoli)</td>
</tr>
<tr>
<td>E858113 venduto a Fiorenzuola d&#8217;Arda (Piacenza)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>A478239 venduto a Colle di Fuori (Roma)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>L218934 venduto a Parma</td>
</tr>
<tr>
<td>G440613 venduto a Chiusi Stazione (Siena)</td>
</tr>
<tr>
<td>L816026 venduto a Bagno a Ripoli (Firenze)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>L351014 venduto a Roma</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>I804847 venduto a Bologna</td>
</tr>
<tr>
<td>L158822 venduto a Benevento</td>
</tr>
<tr>
<td>A090555 venduto a Frabosa Sottana (Cuneo)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>G054648 venduto a Roma</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>C829800 venduto a Tolfa (Roma)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>M918269 venduto a Capena (Roma)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>A286554 venduto a Cameri (Novara)</td>
</tr>
<tr>
<td>A724142 venduto a Campogalliano (Modena)</td>
</tr>
<tr>
<td>A770305 venduto a Lucca</td>
</tr>
<tr>
<td>L855840 venduto a Faenza (Ravenna)</td>
</tr>
<tr>
<td>F628080 venduto a Modena</td>
</tr>
<tr>
<td>L182007 venduto a Taormina (Messina)</td>
</tr>
<tr>
<td>I442826 venduto a Lequile (Lecce)</td>
</tr>
<tr>
<td>I569676 venduto a Bagno a Ripoli (Firenze)</td>
</tr>
<tr>
<td>L261113 venduto a Castel Maggiore (Bologna)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>C357657 venduto a Roma</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>I747407 venduto a Civitavecchia (Roma)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>C028501 venduto a Corsico (Milano)</td>
</tr>
<tr>
<td>L302971 venduto a Mazara del Vallo (Trapani)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>D610836 venduto a Gallicano nel Lazio (Roma)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>E962682 venduto a Salbertrand (Torino)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>C568047 venduto a Tolfa (Roma)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>A689331 venduto a Verona</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr height="33">
<td height="33" valign="top"></td>
<td height="33" valign="top"></td>
</tr>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Strage nel Vibonese, quattro fermi</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/12/strage-nel-vibonese-quattro-fermi/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 08:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[quattro fermi]]></category>
		<category><![CDATA[Strage nel Vibonese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Strage nel Vibonese, quattro fermiStrage nel Vibonese, quattro fermi.</p>
<p>Sono quattro i fermati per la strage in contrada Scaliti di Filandari, nel Vibonese, in cui sono stati uccisi Domenico Fontana, 61enne e i suoi quattro &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2579" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2579" title="carabinieri_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/carabinieri_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Strage nel Vibonese, quattro fermiStrage nel Vibonese, quattro fermi.</p>
<p>Sono quattro i fermati per la strage in contrada Scaliti di Filandari, nel Vibonese, in cui sono stati uccisi Domenico Fontana, 61enne e i suoi quattro figli, Pasquale di 37, Pietro di 36, Emilio di 32 e Giovanni di 19.</p>
<p><strong>Tra i fermati c&#8217;è il 42enne Ercole Vangeli.</strong> L&#8217;uomo si sarebbe presentato incaserma nella notte per confessare il delitto. Vangeli è il proprietario di una masseria che si trova nelle vicinanze di quella della famiglia Fontana.<br />
<strong>Stando alle prime ricostruzioni, Vangeli avrebbe avuto contrasti con Fontana e i figli in merito alla compravendita di un terreno. Il movente dell&#8217;uccisione sarebbe, dunque, legato a una questione d&#8217;interessi.<br />
</strong></p>
<p>Dagli accertamenti dei carabinieri, Vangeli e i suoi presunti complici sarebbero arrivati nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 27 dicembre, nella masseria dei Fontana, senza dare dell&#8217;occhio. <strong>E quando sono stati abbastanza vicini hanno fatto fuoco. </strong></p>
<p>Nelle vicinanze, nel momento della strage, si trovava anche la moglie di Fontana, impegnata in lavori agricoli. La donna, però, non ha visto nulla.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sempre più rifiuti per le strade di Napoli</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/12/sempre-piu-rifiuti-per-le-strade-di-napoli/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 18:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[immondizia]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sempre più rifiuti per le strade di Napoli.</p>
<p><strong>Ora stanno cominciando a fare capolino anche  gli addobbi e gli incarti dei regali di Natale.</strong></p>
<p>La scorsa notte ci sono stati raid contro i camion che &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26796" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-26796" title="rifiuti_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/rifiuti_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Sempre più rifiuti per le strade di Napoli.</p>
<p><strong>Ora stanno cominciando a fare capolino anche  gli addobbi e gli incarti dei regali di Natale.</strong></p>
<p>La scorsa notte ci sono stati raid contro i camion che trasportavano rifiuti a Napoli.</p>
<p>Circa 150 cittadini, a quanto ricostruito dalla polizia, hanno bloccato e danneggiato nove compattori dell&#8217;Asia, società che si occupa della raccolta di immondizia in città, diretti alla discarica di Chiaiano.</p>
<p>Sono stati infranti i vetri dei finestrini dei mezzi e sgonfiate le ruote. Nonostante i danneggiamenti, cinque camion sono riusciti a sversare.</p>
<p><strong> &#8220;Alle 14 non abbiamo conferito rifiuti, se continuiamo così domani sarà una tragedia &#8211; dice l&#8217;assessore all&#8217;Igiene Urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli -. All&#8217;impianto Stir di Caivano (Napoli) ci sono al momento 35 compattatori in fila e altri 15 stanno arrivando &#8211; spiega Giacomelli &#8211; all&#8217;impianto di Tufino ce ne sono dodici in fila esolo tre hanno scaricato.</strong></p>
<p>Si è creata questa situazione perché stamattina era previsto che andassimo a conferire a Santa Maria Capua Vetere ma la Provincia di Caserta ha fermato tutto e di conseguenza si e&#8217; creato un sovraccarico agli impianti&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caso Yara, sentito di nuovo il padre</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/12/caso-yara-sentito-di-nuovo-il-padre/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 13:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Caso Yara, sentito il padre.</p>
<p>Fulvio Gambirasio, il padre della 13enne scomparsa, è stato ascoltato di nuovo dai carabinieri per l&#8217;indagine della figlia.<br />
All&#8217;uscita dalla caserma, l&#8217;uomo non ha rivelato alla stampa il contenuto del &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_27345" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-27345" title="gambirasio_yara_02_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/12/gambirasio_yara_02_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Yara Gambirasio&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Yara Gambirasio</p></div>
<p>Caso Yara, sentito il padre.</p>
<p>Fulvio Gambirasio, il padre della 13enne scomparsa, è stato ascoltato di nuovo dai carabinieri per l&#8217;indagine della figlia.<br />
All&#8217;uscita dalla caserma, l&#8217;uomo non ha rivelato alla stampa il contenuto del colloquio con gli inquirenti, ma si è detto speranzoso nel riuscire a riabbracciare la figlia.</p>
<p><strong>Yara, 13 anni, proveniente da Brembate Sopra, è scomparsa il 26 novembre senza lasciare traccia.<br />
</strong>Le ricerche continuano nonostante il maltempo e proseguiranno anche per tutte le feste di Natale.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Liberati i bambini sequestrati</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/12/liberati-i-bambini-sequestrati/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 16:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Liberati i bambini sequestrati.</p>
<p><strong>Dopo una mattinata di paura sono stati finalmente liberati i cinque bimbi e la loro istitutrice che erano stati sequestrati da un giovane di 17 anni con disturbi mentali nella scuola </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10878" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-10878" title="gendarmerie" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/01/gendarmerie.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Liberati i bambini sequestrati.</p>
<p><strong>Dopo una mattinata di paura sono stati finalmente liberati i cinque bimbi e la loro istitutrice che erano stati sequestrati da un giovane di 17 anni con disturbi mentali nella scuola materna Charles Fourier di Besançon, nell&#8217;est della Francia.</strong></p>
<p>Il ragazzo era entrato verso le 8,30 armato di due sciabole e aveva preso in ostaggio una ventina di bambini fra i quattro e i sei anni.</p>
<p>Poco dopo ne aveva lasciati andare la maggior parte, per tenerne alcuni insieme all&#8217;istitutrice. Subito sono  intervenuti gli uomini del Gipn che hanno cominciato a trattare col ragazzo per telefono dall&#8217;esterno della scuola, un edificio di un solo piano circondato dalle case di un quartiere popolare.</p>
<p><strong>Le altre classi dell&#8217;asilo sono state immediatamente evacuate e i genitori assistiti da un&#8217;equipe di sostegno psicologico. </strong></p>
<p>La tensione è cresciuta quando il sequestratore ha chiesto un&#8217;arma per togliersi la vita. &#8220;Il ragazzo è in cura psichiatrica ma ha sospeso i farmaci&#8221; ha detto il sindaco di Besançon, Jean-Louis Fousseret, intervistato per telefono dalla tv France 24.</p>
<p>E&#8217; stato il sindaco a spiegare la dinamica del sequestro. &#8220;Il ragazzo è entrato verso le 8,30 affermando di voler qualcosa, delle informazioni. Aveva in mano due sciabole. <strong>Una delle nostre assistenti era con il gruppo dei sequestrati, quindi è uscita con un bambino, poi con altri cinque, dopo è stata richiamata dal sequestratore e ne ha portati fuori altri otto</strong>&#8220;.</p>
<p>Sul posto è arrivato anche il ministro dell&#8217;Istruzione Luc Chatel che ha reso omaggio al coraggio degli agenti. I bimbi liberati sono usciti dalla scuola mano nella mano, e hanno ritrovato i loro genitori.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Ci vorranno anni per ricostruire L&#8217;Aquila&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/12/ci-vorranno-anni-per-ricostruire-laquila/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 18:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Ci vorranno degli anni per ricostruire L&#8217;Aquila&#8221;.</p>
<p><strong>Lo ha dichiarato il premier Berlusconi sottolineando che il governo non ha affatto deluso i cittadini.</strong></p>
<p>&#8220;Le risorse ci sono, ora, però, tocca agli enti locali &#8211; dice &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4404" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-4404" title="berlusconi_silvio_c20001" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi_silvio_c20001.jpg" alt="&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Silvio Berlusconi&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">  Silvio Berlusconi</p></div>
<p>&#8220;Ci vorranno degli anni per ricostruire L&#8217;Aquila&#8221;.</p>
<p><strong>Lo ha dichiarato il premier Berlusconi sottolineando che il governo non ha affatto deluso i cittadini.</strong></p>
<p>&#8220;Le risorse ci sono, ora, però, tocca agli enti locali &#8211; dice -. In televisione dicono che avremmo raccontato agli aquilani di poter risolvere in pochi mesi tutti i problemi.</p>
<p>Noi siamo intervenuti tempestivamente dando le case a tutti quelli che ne avevano bisogno ma per il centro dell&#8217;Aquila il lavoro di ricostruzione durerà anni: servono studi su ogni singolo edificio per vedere se può essere riparato o se va demolito&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Albero di Natale, meglio vero o di plastica?</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/12/albero-di-natale-meglio-vero-o-di-plastica/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 16:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Albero di Natale]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[meglio vero o di plastica?]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Albero, di plastica o vero?</p>
<p>E&#8217; questa la domanda che da giorni si pongono gli italiani. C&#8217;è chi preferisce comprarlo vero per sentire l&#8217;odore diffondersi per casa. <strong>C&#8217;è, invece, chi lo prende di plastica per </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-27307" title="albero" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/12/albero.jpg" alt="&lt;br /&gt;" width="300" height="130" /></p>
<p>Albero, di plastica o vero?</p>
<p>E&#8217; questa la domanda che da giorni si pongono gli italiani. C&#8217;è chi preferisce comprarlo vero per sentire l&#8217;odore diffondersi per casa. <strong>C&#8217;è, invece, chi lo prende di plastica per rispettare l&#8217;ambiente. Fatto sta che l&#8217;albero di Natale non manca mai nelle case degli italiani.</strong></p>
<p>Da quanto si apprende, cinque milioni di famiglie avrebbero optato per il sintetico in oro, argento e rosso che non sporca, si smonta e si rimonta, dura, anche troppo ed è ecologico.</p>
<p>Altri sei milioni di italiani, invece, sono ancora convinti che non si possa parlare di Natale senza un autentico abete. <strong>E stanno sborsando 140 milioni di euro per averne uno.</strong></p>
<p>Quanto agli addobbi, il 2010 è, l&#8217;anno dei floral designer: arance, peperoncini rossi, ghirlande di agrifoglio, bacche, castagne, noci e nocciole colorate.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finalmente è stato arrestato</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/11/finalmente-e-stato-arrestato/</link>
		<comments>https://www.corriere2000.it/2010/11/finalmente-e-stato-arrestato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 10:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[inno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=26767</guid>
		<description><![CDATA[Si apre così l'articolo di Roberto Saviano per La Repubblica, dopo l'arresto del boss Antonio Iovine. L'autore di Gomorra ha ripercorso tutte le tappe della carriera criminale del superlatitante, meglio conosciuto come "'O Ninno", per il suo viso da ragazzino, nonostante i 46 anni suonati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26721" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/iovine_antonio_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-26721" title="iovine_antonio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/iovine_antonio_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Antonio Iovine&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Antonio Iovine</p></div>
<p>&#8220;Finalmente è stato arrestato&#8221;.</p>
<p><strong>Si apre così l&#8217;articolo di Roberto Saviano per La Repubblica, dopo l&#8217;arresto del boss Antonio Iovine.<br />
</strong></p>
<p>L&#8217;autore di Gomorra ha ripercorso tutte le tappe della carriera criminale del superlatitante, meglio conosciuto come &#8220;&#8216;O Ninno&#8221;, per il suo viso da ragazzino, nonostante i 46 anni suonati.</p>
<p>Iovine &#8220;era arrivato giovanissimo ai vertici del clan. Perché le organizzazioni criminali &#8211; scrive Saviano &#8211; hanno un grande vantaggio rispetto all&#8217;economia legale italiana: sono meritocratiche. <strong>Un merito identificato nella severità d&#8217;azione, nella spietatezza, nel saper gestire gli imprenditori, comprare la politica e saper ammazzare&#8221;. Tutte doti che a &#8216;O Ninno non sono mai mancate. </strong></p>
<p>Il suo impero, il boss, lo ha costruito tra Roma e l&#8217;Europa dell&#8217;Est. Nel settore immobiliare ma, soprattutto, dell&#8217;edilizia. &#8220;Tutto ciò che è cemento aveva l&#8217;interesse di Antonio Iovine e delle sue imprese&#8221;, scrive Saviano, che fa notare anche come &#8216;O Ninno fosse riuscito laddove gli altri, prima di lui, avevano sempre fallito: costruire un solito mercato degli stupefacenti a Casale e dintorni. Perché se &#8220;la droga era sempre stato &#8220;un tabù per i boss casalesi, che potevano trattarla ma mai direttamente nei loro territori&#8221;, Iovine &#8220;riesce a creare sacche di tolleranza&#8221;, attraverso un infallibile stratagemma: macchine dei vigili urbani per trasportare la droga e i vigili stessi come corrieri.</p>
<p>Un boss inflessibile &#8220;sul lavoro&#8221;, come in famiglia. Saviano racconta che, alla morte del fratello Carmine, ucciso per ritorsione contro di lui, Iovine allontanò la cognata, Rosaria De Novellis, rimasta vedova. <strong>Colpevole non di frequentare altri uomini, dopo l&#8217;assassinio del marito (&#8220;questo la famiglia può tollerarlo, purché resti tutto in segreto&#8221;). Ma di essersi innamorata di uno di questi, di volerlo sposare mantenendo, però, i privilegi che le erano sempre spettati, in quanto &#8220;vedova rispettosa&#8221;. Iovine le scrisse una lettera lapidaria, &#8220;in cui le intimava di non cercarlo mai più e che a giudicarla sarebbero stati i suoi figli maschi&#8221;.</strong></p>
<p>In chiusura, Saviano definisce l&#8217;arresto di Iovine, come &#8220;una vittoria, ma lo sarà davvero se non si lascerà che altri lo sostituiscano&#8221;. Perché il sorriso di &#8216;O Ninno, di ieri, mentre i poliziotti lo portavano via, voleva dire solo una cosa: &#8220;in carcere vado a comandare, tutto questo l&#8217;avevo già previsto. Vi ho fatto il regalo così vi sentite tutti più efficienti e buoni, tanto fuori restano i miei capitali&#8221;. Fuori dove? Al Nord, dice Saviano. &#8220;È il Nord il centro degli investimenti mafiosi, casalesi come calabresi e siciliani &#8211; scrive l&#8217;autore di Gomorra -. Ieri è stato un bel giorno, ma da non far tramontare. A Sud si nascondono in tuguri e case di campagna da cui cercare di scappare dalla finestra, al Nord costruiscono palazzi come nel centro di Milano in via Santa Lucia&#8221;.</p>
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		<title>Preso il boss Antonio Iovine</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 17:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Preso il boss Antonio Iovine.</p>
<p>A Casal di Principe si è conclusa oggi la lunghissima latitanza di uno dei camorristi più pericolosi in assoluto.</p>
<p><strong>Il blitz della squadra mobile di Napoli ha avuto successo: Iovine, </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26721" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/iovine_antonio_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-26721" title="iovine_antonio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/iovine_antonio_c2000.jpg" alt="Antonio Iovine" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Antonio Iovine</p></div>
<p>Preso il boss Antonio Iovine.</p>
<p>A Casal di Principe si è conclusa oggi la lunghissima latitanza di uno dei camorristi più pericolosi in assoluto.</p>
<p><strong>Il blitz della squadra mobile di Napoli ha avuto successo: Iovine, che non era armato, alla fine non ha opposto alcuna resistenza, ma inizialmente aveva tentato un&#8217;ultima disperata fuga dal terrazzo.</strong></p>
<p>L&#8217;abitazione in cui è stato individuato era di un suo conoscente, e la cattura è stata possibile grazie a pedinamenti e accertamenti su parenti e fedelissimi del latitante.</p>
<p><strong>Gli inquirenti si sono messi subito alla ricerca di eventuali armi e documenti che potrebbero tornare utili per le indagini sulla potente cosca dei casalesi. Iovine è stato poi trasportato a bordo di una Mercedes in Questura a Napoli dove è arrivato alle 16,48. Era sorridente. Il boss è stato fatto salire al secondo piano dai garage, mentre applausi e urla di soddisfazione da parte poliziotti risuonavano nei corridoi. Qualcuno applaudiva anche dalle finestre.</strong></p>
<p>Il boss era soprannominato O&#8217;ninno ed era nella lista del Viminale dei 30 latitanti più pericolosi, assieme &#8211; tra gli altri &#8211; a Matteo Messina Denaro, numero uno di Cosa Nostra, e Michele Zagaria, dei Casalesi.</p>
<p>Quarantasei anni, nativo di San Cipriano d&#8217;Aversa (Caserta), Iovine deve scontare la pena dell&#8217;ergastolo comminata nei suoi confronti in sede di appello al maxiprocesso Spartacus, nel giugno del 2008.</p>
<p><strong>Componente con Zagaria della diarchia che dalla latitanza ha diretto gli affari criminali del clan, Iovine è considerato il &#8216;boss manager&#8217;, la mente affaristica del sodalizio impegnato tra le altre attività anche nel business della spazzatura. A lui viene attribuita la capacità del clan di espandere i propri interessi ben oltre i confini campani.</strong></p>
<p>È Iovine, per gli inquirenti, a rappresentare per anni la camorra che fa affari e che ricicla i proventi delle attività illecite, droga e racket su tutte, nell&#8217;economia pulita e nel business del cemento fino a costruire l&#8217;impero di &#8216;Gomorra&#8217;, come testimoniato dai continui sequestri di beni disposti da parte della magistratura.</p>
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		<title>Allerta meteo in Campania</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 12:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Allerta meteo in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Allerta meteo in Campania.</p>
<p>Dopo l&#8217;emergenza maltempo in Veneto, ora l&#8217;allarme passa in  Campania. Le piogge abbondanti continuano ad abbattersi sulla regione, provocano l&#8217;esondazione di fiumi e torrenti.</p>
<p><strong>Dopo il Tanagro, il Sarno e il </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22805" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/maltempo_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-22805" title="maltempo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/maltempo_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Allerta meteo in Campania.</p>
<p>Dopo l&#8217;emergenza maltempo in Veneto, ora l&#8217;allarme passa in  Campania. Le piogge abbondanti continuano ad abbattersi sulla regione, provocano l&#8217;esondazione di fiumi e torrenti.</p>
<p><strong>Dopo il Tanagro, il Sarno e il Sele, nella campagne salernitane ha rotto gli argini all&#8217;altezza di Pagani anche il torrente Solofrana, affluente del Sarno.</strong> L&#8217;invasione delle acque all&#8217;interno di case e scantinati ha portato all&#8217;evacuazione di trecento persone.</p>
<p>Danni e disagi anche a Napoli e nel suo hinterland, soprattutto nella zona vesuviana: una tempesta di vento e acqua ha fatto cadere alberi, cartelloni e cornicioni oltre ad aver allagato box, garage, sottopassi.<br />
<strong>Anche i collegamenti con le isole del golfo partenopeo sono assicurati, ma solo a discrezione del comandante dei traghetti. </strong></p>
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		<title>&#8220;Fiera di mio zio&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/10/fiera-di-mio-zio/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 12:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>

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		<description><![CDATA[Così la nipote 17enne del boss Gerlandino Messina, arrestato due giorni fa, difende lo zio su Facebook. La giovane sarebbe stata provocata da un ragazzo che avrebbe dato del cretino al capomafia di Porto Empedocle.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_26010" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/messina_gerlandino_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-26010" title="messina_gerlandino_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/messina_gerlandino_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Gerlandino Messina&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Gerlandino Messina</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>&#8220;Sono fiera di essere sua nipote, è una persona bellissima e lo amo più della mia vita&#8221;.</strong><br />
Così la nipote 17enne del boss Gerlandino Messina, arrestato due giorni fa, difende lo zio su Facebook.</p>
<p>La giovane sarebbe stata provocata da un ragazzo che avrebbe dato del cretino al capomafia di Porto Empedocle. L&#8217;intera discussione si è svolta sul social network, sulla bacheca del giovane.</p>
<p><strong>&#8220;Siete qui a giudicare&#8230; ma perché non pensate agli affari vostri invece che a quelli degli altri? &#8211; ha scritto la nipote di Messina -. Prima di parlate informatevi. Io amo mio zio e lo difenderò contro tutto e contro tutti e contro i vigliacchi come voi&#8221;.</strong></p>
<p>Una ragazza le ha chiesto se è davvero &#8220;fiera di avere uno zio che ha assassinato un maresciallo dei carabinieri?&#8221;. La 17enne ha risposto di sì, aggiungendo: &#8220;Fatevi i cavoli vostri perché sapete solo accusare le persone senza sapere veramente le cose. Vi attenete solo alle cretinate che dicono i giornalisti. Chiudetevi &#8216;sta cavolo di bocca e non parlate che fate prima. Vergogna, io amo mio zio e lo amerò sempre. Tu non conosci i valori della famiglia&#8221;.</p>
<p><strong>Dopo l&#8217;arresto di Messina, i parenti del boss si sono presentati davanti alla caserma dei carabinieri di Villaseta, dove pensavano di trovarlo. Ci sarebbero stati momenti di tensione e un cameraman sarebbe stato minacciato da uno dei familiari del boss.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salvano la mamma dalle botte del padre</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/10/salvano-la-mamma-dalle-botte-del-padre/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 12:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>

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		<description><![CDATA[E' successo a Rho, dove due fratellini di 9 e 12 anni hanno coperto la mamma con il proprio corpo per risparmiarle le botte del padre, operaio ecuadoregno 35enne arrestato dai carabinieri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2697" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/gazzella_giorno_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-2697" title="gazzella_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/gazzella_giorno_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Carabinieri&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Carabinieri</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Salvano la madre dai maltrattamenti del padre.<br />
</strong></p>
<p>Hanno protetto la mamma dall&#8217;ennesima violenza del padre.</p>
<p>E&#8217; successo a Rho, dove due fratellini di 9 e 12 anni hanno coperto la mamma con il proprio corpo per risparmiarle le botte del padre, operaio ecuadoregno 35enne arrestato dai carabinieri.</p>
<p><strong>Ieri pomeriggio l&#8217;uomo, in preda ai fumi dell&#8217;alcool ha aggredito la moglie 33enne, anche lei operaia ecuadoregna, scagliandosi su di lei e prendendola a calci e pugni. Le avrebbe poi sbattuto la testa contro il muro della cucina.<br />
</strong></p>
<p>E&#8217; a quel punto che i due bambini sono intervenuti in soccorso della mamma, prima urlando, poi facendole scudo con il proprio corpo.</p>
<p>Sono stati i vicini, richiamati dalle grida dei piccoli, ad allertare i carabinieri che, prontamente recatisi sul posto, hanno bloccato il 35enne per poi portarlo in caserma.</p>
<p><strong>Per l&#8217;operaio si sono aperte le porte del carcere di San Vittore. La moglie, invece, è stata accompagnata al pronto soccorso per le cure del caso. Le è stato riscontrato un trauma cranico e varie contusioni. Ne avrà per trenta giorni. </strong></p>
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		<title>&#8220;Dì la verità e salva Sabrina&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 07:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Dì la verità e salva Sabrina&#8221;.</p>
<p>Così Valentina Misseri che venerdì ha incontrato suo padre Michele in carcere. &#8220;Nonostante tutto non ti abbiamo dimenticato &#8211; gli avrebbe detto nel corso del colloquio -. Racconta, però, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25809" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/misseri_sabrina_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-25809" title="misseri_sabrina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/misseri_sabrina_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Sabrina Misseri&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Sabrina Misseri</p></div>
<p>&#8220;Dì la verità e salva Sabrina&#8221;.</p>
<p>Così Valentina Misseri che venerdì ha incontrato suo padre Michele in carcere. &#8220;Nonostante tutto non ti abbiamo dimenticato &#8211; gli avrebbe detto nel corso del colloquio -. Racconta, però, la verità&#8221;.</p>
<p>La famgilia Misseri, infatti, è convinta che Sabrina non c&#8217;entra niente nell&#8217;omicidio di Sarah.<br />
<strong>I difensori di Sabrina Misseri, Vito Russo ed Emilia Velletri, non hanno commentato, ma è chiaro che sperano in un passo indietro di Michele sulla posizione di Sabrina, tanto che hanno annunciato a breve la richiesta di un incidente probatorio, con un confronto tra padre e figlia.<br />
</strong></p>
<p>L&#8217;avvocato di Michele Misseri, Daniele Galoppa, invece, ha escluso la possibilità di una ritrattazione su Sabrina, anzi nei giorni scorsi aveva dichiarato una retromarcia in senso contrario e cioè sulla violenza sessuale sul cadavere di Sarah, che sarebbe falsa.</p>
<p><strong>Intanto ieri è continuato il via vai dei turisti nelle case delle famiglie Scazzi e Misseri, nonostante l´ordinanza del sindaco e le strade che portano a casa di Sarah e Sabrina fossero off limits per i curiosi. </strong>In centinaia si sono presentati ad Avetrana per curiosare nei luoghi del giallo Scazzi. Folla anche al cimitero dove papà Giacomo ha cominciato a costruire un monumento con le sue mani per Sarah.</p>
<p>Alle 10, alla sede dei carabinieri del Ris di Roma, è previsto l&#8217;avvio dell&#8217;incidente probatorio: <strong>si cercheranno di individuare le impronte presenti sul telefonino di Sarah, si cercherà la traccia della violenza sessuale tramite il dna.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Avetrana, chiuse le strade</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/10/avetrana-chiuse-le-strade/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 15:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Avetrana]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[chiuse le strade]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Avetrana, chiuse le strade.</p>
<p>Un provvedimento che si è reso necessario alla luce del via vai di turisti che domenica scorsa hanno raggiunto la villetta in cui è stato consumato il delitto di Sarah Scazzi.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25648" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/sarah_scazzi3.jpg"><img class="size-full wp-image-25648" title="sarah_scazzi3" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/sarah_scazzi3.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Avetrana, chiuse le strade.</p>
<p>Un provvedimento che si è reso necessario alla luce del via vai di turisti che domenica scorsa hanno raggiunto la villetta in cui è stato consumato il delitto di Sarah Scazzi.</p>
<p><strong>Per domani, infatti, ad Avetrana si prevede che arrivino diversi pullman dalle regioni vicine alla Puglia.<br />
</strong>E&#8217; così che il sindaco del paese, Mario De Marco, è stato costretto ad emanare un&#8217;ordinanza di chiusura delle strade che portano alle due case.</p>
<p>Centinaia di persone, nelle scorse settimane, erano arrivate davanti il garage dei Misseri e la casa della ragazza. In molti si sono avventurati persino nelle campagne vicine alla ricerca del pozzo in cui è stato gettato il corpo della quindicenne.</p>
<p>Il sindaco De Marco e il suo vice, Alessandro Scarciglia <strong>hanno invitato quanti  arriveranno domani ad Avetrana a limitarsi a portare un fiore sulla tomba di Sarah, nel cimitero del paese, ed evitare di provocare un ulteriore fastidio e turbamento alle famiglie Scazzi e Misseri. </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mancano le chiavi di Sarah</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/10/misseri-dormiva-durante-lomicidio/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 18:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[misseri]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[perquisizione]]></category>
		<category><![CDATA[sarah scazzi]]></category>
		<category><![CDATA[strangola]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nuova perquisizione in casa Misseri.</p>
<p>Al termine dell&#8217;ispezione i carabinieri non hanno trovato né il mazzo di chiavi che Sarah Scazzi portava abitualmente con sè né la corda che sarebbe stata usata dallo stesso Misseri &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25568" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/misseri_michele_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-25568" title="misseri_michele_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/misseri_michele_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Nuova perquisizione in casa Misseri.</p>
<p>Al termine dell&#8217;ispezione i carabinieri non hanno trovato né il mazzo di chiavi che Sarah Scazzi portava abitualmente con sè né la corda che sarebbe stata usata dallo stesso Misseri per strangolare la nipote.</p>
<p>Ad indicare agli investigatori che tra gli effetti personali di Sara mancavano le chiavi di Sarah era stata la madre, Concetta Serrano Spagnolo.</p>
<p><strong>Quanto alla corda che sarebbe stata utilizzata per il delitto, il presunto omicida, Michele Misseri, nella sua confessione ha sostenuto prima di averla bruciata, poi di averla buttata in un cassonetto della spazzatura. Ad ogni modo, sinora non sono state trovate tracce.</strong></p>
<p>E&#8217; rimasta nella caserma dei carabinieri di Avetrana pochi minuti la madre di Sabrina, Cosima Serrano. La donna era accompagnata dalla figlia maggiore Valentina, da sua sorella Emma e dal fratello Giuseppe. A Cosima è stato notificato il decreto di perquisizione e annunciato un accertamento irrepetibile per la prossima settimana. L&#8217;ultimo interrogatorio le era stato fatto l&#8217;altro ieri, negli uffici della procura a Taranto.</p>
<p><strong>La decisione di procedere ad un nuovo sopraluogo nell&#8217;abitazione della famiglia Misseri, era arrivata dopo l&#8217;analisi delle numerose contraddizioni emerse sino ad ora nell&#8217;ndagine sull&#8217;omicidio di Sarah.</strong></p>
<p>Padre e figlia uno contro l&#8217;altra. E gli investigatori sono tornati sulla scena del delitto. Questa mattina i Ris dei carabinieri sono si sono ripresentati nella villetta dei Misseri di via Deledda ad Avetrana. Si sta facendo strada anche l&#8217;ipotesi che tutte le ricostruzioni che si sono succedute, siano errate. Per questo gli esperti del Ris stanno cercando anche tra le stanze della case, qualche traccia di quel pomeriggio del 26 agosto.</p>
<p><strong>Quel che è certo è che ad unire in questo momento Michele e sua figlia Sabrina c&#8217;è solo il carcere in cui sono rinchiusi. A dividerli, invece, non ci sono solo sbarre e muri. Ci sono soprattutto quelle versioni e racconti contrastanti del delitto di Sarah, nipotina e cugina che li amava al punto di desiderare di vivere in casa Misseri. In quella villetta in cui è stata strangolata, dopo un agguato in cantina. Una versione che più passa il tempo, più fa acqua da tutte le parti.</strong></p>
<p>Un delitto terribile rimasto nella nebbia per oltre quaranta giorni. Sino a quando zio Michele non ha bucato quel muro di gomma, facendo le prime ammissioni. Da quella drammatica sera del sei ottobre, quando consentì di recuperare il corpo martoriato di Sarah, il reoconfesso ha cambiato versione per ben sei volte. Lui ha ucciso Sarah, stringendole al collo la fune del suo trattore. Poi ha nascosto il cadavere nel pozzo di contrada Mosca. Di questa agghiacciante ricostruzione, però, ha progressivamente aggiustato i dettagli. E poi l&#8217;ha stravolta venerdì scorso quando ha inserito la figlia Sabrina sulla scena del delitto.</p>
<p><strong>&#8220;Hanno litigato &#8211; ha detto ai pm &#8211; e Sabrina l&#8217;ha trascinata in garage. Poi ha cinturato Sarah mentre io la soffocavo. Volevamo darle una lezione&#8221; &#8211; ha aggiunto lo zio assassino. Su queste rivelazioni è scattato il fermo che ha portato Sabrina Misseri dietro le sbarre con le accuse di concorso in omicidio e in sequestro di persona.</strong> Ma Sabrina, la cugina del cuore di Sarah nega tutto. Lo ha fatto anche due giorni fa, durante l&#8217;interrogatorio del gip. Ma nel suo racconto di quel 26 agosto gli inquirenti hanno inquadrato una serie di incongruenze.</p>
<p>Il padre racconta che Sabrina ha trascinato in cantina Sarah. Lei dice che è tutto falso. Nei minuti in cui Sarah moriva lei era in casa. La prima contraddizione che viene evidenziata è con quanto di quel 26 agosto ricorda la madre Cosima Misseri.<br />
Sabrina sostiene di essersi alzata dal letto alle 14.28 quando ricevette lo squillo di Sarah. La madre, invece, sposta il momento indietro. Ovvero quando arrivò un sms di conferma dell&#8217;appuntamento per il mare con Mariangela. In quel buco di una decina di minuti, secondo gli investigatori rientra l&#8217;omicidio di Sarah.</p>
<p><strong>Le altre contraddizioni importanti che minano l&#8217;attendibilità del racconto di Sabrina, riguardano proprio i ricordi di Mariangela Spagnoletti. Le due amiche avevano appuntamento quel pomeriggio per recarsi in spiaggia con Sarah.</strong></p>
<p>Sabrina sostiene di aver atteso l&#8217;arrivo dell&#8217;amica in veranda. Mariangela invece rammenta una scena completamente diversa. Quando arrivò in via Grazia Deledda con la sua Ford Ka color cobalto, trovò l&#8217;amica già in strada. Non era, quindi, nel patio di villa Misseri. Ricorda anche che Sabrina era già pronta e che era molto agitata. Armeggiava con il telefonino e già diceva: &#8220;L&#8217;hanno presa, l&#8217;hanno presa&#8221;.</p>
<p>Per gli investigatori la testimonianza di Mariangela è genuina, mentre a non quadrare è quella di Sabrina. Non si comprende perché arrivi alla conclusione di un rapimento dopo neanche dieci minuti dalla scomparsa di Sarah. Ma le divergenze tra le versioni di Sabrina e Mariangela non si fermano qui.</p>
<p><strong>Si ripresentano intorno alle 15.15 quando dopo due giri in paese con la piccola utilitaria di Mariangela, le amiche arrivano nuovamente dinanzi a casa Misseri.</strong></p>
<p>Mariangela sostiene che a quell&#8217;ora vicino al garage in cui Sarah era stata strangolata poco prima, c&#8217;erano entrambe le auto deella famiglia Misseri. C&#8217;erano cioè sia la Opel Astra station wagon sia la Seat Marbella. Sabrina, invece, insiste sul fatto che la Marbella non c&#8217;era. Secondo lei in quel pomeriggio, al rientro dalle primissime ricerche di Sarah, in via Deledda c&#8217;era solo una delle loro vetture: ovvero l&#8217;Opel Astra.</p>
<p>La discrasia non è irrilevante. Perché se è acclarato che fu Michele Misseri a portare in campagna e a nascondere il cadavere della povera Sarah, potrebbe cambiare la posizione di Sabrina e della madre. Se, come emerge dalle dichiarazioni di Mariangela, le due donne sono ancora in casa mentre il marito ragionevolmente non ha ancora caricato il corpo sulla sua vettura per partire e occultare il cadavere. A questo quadro lacunoso si aggiunge l&#8217;ultima verità di Misseri.</p>
<p><strong>Lo zio aveva sconvolto tutti confessando il delitto. Ma anche per quel particolare sconcertante della violenza sul cadavere della nipote prima di infilarlo nella cisterna di contrada Mosca.</strong></p>
<p>Il suo legale ha annunciato che Michele Misseri intende ritrattare quella circostanza. Una bugia che avrebbe detto per avvalorare la sua figura di mostro e tenere fuori da questa storiaccia persone a cui vuole bene. &#8220;La verità sta venendo fuori gradualmente&#8221; &#8211; ha spiegato ieri Daniele Galoppa, avvocato dello zio assassino. E sibillinamente ha aggiunto che &#8220;ci sono ancora molte verità da portare a galla&#8221;. A fare da contraltare a queste dichiarazioni ci sono quelle di Sabrina e dei suoi difensori, gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri. &#8220;Voglio un confronto con mio padre. Le sue accuse le deve ribadire guardandomi negli occhi&#8221; &#8211; ripete nel chiuso della sua cella e ai magistrati.</p>
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		<title>Al salone del gusto per promuovere le eccellenze laziali</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 16:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Assessorato alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio partecipa al &#8220;Salone del Gusto 2010&#8243;, che si svolgerà, a partire da domani giovedì 21 ottobre fino a lunedì 25, presso il Lingotto &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Assessorato alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio partecipa al &#8220;Salone del Gusto 2010&#8243;, che si svolgerà, a partire da domani giovedì 21 ottobre fino a lunedì 25, presso il Lingotto Fiere di Torino, per promuovere i prodotti tipici e le ricette tradizionali della regione Lazio. L&#8217;appuntamento, che è giunto ormai alla sua ottava edizione, è considerato uno degli eventi internazionali più importanti del settore agroalimentare ed enogastronomico.</p>
<p><strong>La Regione Lazio è presente nel Padiglione 3 con più di 400mq, in uno spazio pensato per proporre nel migliore dei modi il comparto agricolo laziale attraverso eventi, laboratori, degustazioni e vendita diretta dei prodotti.</strong></p>
<p>Nello area istituzionale sono previsti numerosi laboratori tematici, organizzati insieme a Slow Food Lazio, rivolti alla presentazione di prodotti e territori. Alcuni temi: la raccolta delle erbe aromatiche della Ciociaria; i territori degli extravergine; i salumi tradizionali del Lazio; i Pecorini del Lazio; i Birrai artigianali; la biodiversità della Tuscia; la Nocciola Romana; il mare nel piatto; gli orti.</p>
<p>Nell&#8217;area ristorante, gestita dall&#8217;Enoteca Regionale Palatium, verrà presentata la guida ai prodotti tipici e tradizionali del Lazio. Una raccolta dei 418 prodotti certificati del Lazio (DOCG, DOC, IGT, DOP, IGP, STG e Tradizionali) con schede sulle tecniche di realizzazione del prodotto, gli areali di produzione e i riferimenti storici. Inoltre nello spazio ristorante, oltre a diversi momenti di degustazione, saranno organizzati pranzi e cene tematiche dedicate alle diverse province del Lazio. Tra gli Chef coinvolti, Paolo Cacciani e Luca Baccelloni.</p>
<p>Nello spazio mercato, più di 69 aziende (di cui 43 dalla provincia di Roma, 10 da Frosinone, 7 da Latina, 6 da Viterbo, 3 da Rieti) espongono e vendono i loro prodotti. Tra i prodotti protagonisti, i 6 presidi Slow Food del Lazio: Tellina del litorale romano, Susianella viterbese, Marzolina, Lenticchia di Onano, Caciofiore della campagna romana, l&#8217;Anguilla dei Laghi della Tuscia.</p>
<p><strong>&#8220;È dalla convinzione che il Lazio abbia le carte in regola per fare la differenza nel panorama agroalimentare &#8211; dichiara l&#8217;Assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio, Angela Birindelli &#8211; che nasce l&#8217;attenzione del nuovo Assessorato al miglioramento della qualità delle produzioni, al recupero del rapporto con il territorio e alla massima trasparenza in termini di tracciabilità e sicurezza del prodotto.</strong></p>
<p>In questo ambito, dopo solo pochi mesi di lavoro, stiamo già predisponendo una legge sulla tracciabilità delle produzioni agricole regionali e stiamo studiando una legge per il sostegno e la valorizzazione dei prodotti regionali a km 0. Il nostro intento, attraverso queste leggi, è quello di sostenere il reddito delle imprese agricole, avviare un&#8217;azione forte e costante di promozione e identificazione territoriale della produzione laziale e, soprattutto, offrire ai consumatori la possibilità di acquistare in tutta sicurezza prodotti di eccellenza, freschi e tracciabili&#8221;.</p>
<p><strong>13 prodotti DOP: Castagna di Vallerano DOP, Fagiolo cannellino di Atina, Mozzarella di bufala Campana, Nocciola Romana, Olio extravergine di oliva Canino, Olio extravergine di oliva Colline Pontine, Olio extravergine di oliva Sabina, Olio extravergine di oliva Tuscia, Pecorino Romano, Pecorino Toscano, Ricotta di bufala Campana, Ricotta Romana, Salamini italiani alla cacciatora.</strong></p>
<p>7 IGP: Abbacchio Romano, Carciofo romanesco del Lazio, Kiwi Latina, Mortadella Bologna, Pane Casareccio di Genzano, Sedano Bianco di Sperlonga, Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale.</p>
<p>367 prodotti Agroalimentari Tradizionali<br />
3 prodotti DOP in fase di riconoscimento: Olio extravergine di oliva Terre Tiburtine, Oliva di Gaeta, Peperone di Pontecorvo.<br />
4 IGP in fase di riconoscimento<br />
26 Vini DOC, 1 DOCG (Cesanese del Piglio), 4 IGT<br />
6 Presidi Slow Food: Anguilla dei laghi della Tuscia, Caciofiore della campagna romana, Antica Lenticchia di Onano, Marzolina, Susianella di Viterbo, Tellina del litorale romano.</p>
<p>TELLINA<br />
<strong>Il Presidio della Tellina del Litorale Romano nasce dalla presenza secolare di questo mollusco così fragile e delicato, dal sapore unico, nel tratto di costa che va da Passoscuro a Capo d&#8217;Anzio; resta e vive solo se il mare mantiene condizioni di salubrita&#8217; e scompare non appena le condizioni mutano e peggiorano. Sono i pescatori della piccola pesca, cinque cooperative finora, che traggono le telline solo dal mare calmo, usando un rastrello che passa sulla sabbia e le raccoglie, nel rispetto dell&#8217;ambiente marino.</strong></p>
<p>SUSIANELLA<br />
È un insaccato tradizionale, tipico della città di Viterbo, che risalirebbe alla civiltà etrusca; si realizza macinando cuore, fegato, pancreas, pancetta e guanciale condite con sale, pepe, peperoncino, finocchio selvatico. Il composto si insacca in budello di maiale, a ferro di cavallo o a ciambella, dai 30 ai 50 cm di lunghezza, con un peso che oscilla tra i 300 e i 500 grammi secondo la stagionatura. L&#8217;aspetto va dal rosa cupo al marrone, mentre i profumi sono intensi, dai tipici sentori del fegato e del finocchietto a quelli più complessi di cioccolato e sottobosco con un retrogusto lievemente piccante.</p>
<p>MARZOLINA<br />
La Marzolina è un formaggio a pasta cruda, prodotto esclusivamente con latte caprino intero e crudo, storicamente realizzato nell&#8217;area dei Monti Ausoni; i capi sono allevati in stato brado e semi-brado, escludendo l&#8217;alimentazione con insilati, additivi o scarti. Per la trasformazione si utilizza caglio di capretto in pasta; la migliore produzione è tra marzo e giugno. Viene proposta nella forma &#8216;fresca&#8217; o &#8216;stagionata&#8217;; si presenta bianca e asciutta, di forma cilindrica, dal sapore delicato e sapido, leggermente ircino, con note di fieno e noce fresca.</p>
<p>ANTICA LENTICCHIA DI ONANO<br />
Presidio difficile è quello dell&#8217; Antica Lenticchia di Onano, una varietà a seme grande, famosa per i numerosi premi conferiti in esposizioni e fiere nazionali ed internazionali già a inizio ‘900 e che solo con paziente lavoro si sta cercando di riportare in produzione.E&#8217; una varietà originaria, non selezionata, la raccolta e la selezione vengono eseguite a mano. Finissima al palato, restituisce un sapore autentico e inimitabile.</p>
<p>CACIOFIORE DELLA CAMPAGNA ROMANA<br />
<strong>Nella campagna romana, dove il cardo selvatico ha il suo habitat naturale, cinque produttori utilizzano gli stami dei rustici fiori, opportunamente raccolti ed essiccati, per ricavare un caglio vegetale dal quale nascono piccoli pecorini a latte crudo dal sapore antico. Il Presidio tutela la rinascita di questa ricetta casearia e del suo prodotto, citati da Columella, con un disciplinare di alto profilo. L&#8217;esterno rugoso avvolge una pasta morbida e di straordinario valore organolettico.</strong></p>
<p>ANGUILLA DEI LAGHI DELLA TUSCIA<br />
La cita già Dante nella Divina Commedia, parlando dei peccati di gola di Papa Martino IV, perchè sull&#8217;anguilla presente nei laghi di Bolsena e Bracciano c&#8217;è una pratica secolare e una tecnica di pesca ancora completamente tradizionale, realizzata con le tipiche barche a scafo piatto, di origine etrusca, lunghe circa 6 metri. Si realizza con le grandi nasse allungate chiamate altavelli dove rimangono imprigionate le anguille argentine (adulte). Il Presidio vuole proteggere la piccola pesca e tutelare l&#8217;anguilla, seriamente minacciata.</p>
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		<title>Sabrina: &#8220;Mio padre è pazzo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 10:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Mio padre mi ha incastrato perché è pazzo. Non potrò più chiamarlo papà&#8221;.</p>
<p>Sono alcune delle mezze frasi scucite a Sabrina Misseri, accusata da Michele di aver partecipato all&#8217;omicidio della cugina.</p>
<p><strong>Nessuna ammissione. Sabrina continua </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25447" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/sabrina_misseri.jpg"><img class="size-full wp-image-25447" title="sabrina_misseri" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/sabrina_misseri.jpg" alt="&lt;p&gt;A sinistra Sabrina Misseri con Sarah Scazzi&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra Sabrina Misseri con Sarah Scazzi</p></div>
<p>&#8220;Mio padre mi ha incastrato perché è pazzo. Non potrò più chiamarlo papà&#8221;.</p>
<p>Sono alcune delle mezze frasi scucite a Sabrina Misseri, accusata da Michele di aver partecipato all&#8217;omicidio della cugina.</p>
<p><strong>Nessuna ammissione. Sabrina continua ad affermare di essere innocente. Non piange. E ripete sempre le stesse cose. &#8220;Sono innocente. Io non ho fatto assolutamente niente di quello che mi viene contestato &#8211; spiega -. Quello è impazzito: ha già ammazzato Sarah che non gli aveva fatto niente di male, l&#8217;ha violata, e ora vuole uccidere me&#8221;.</strong></p>
<p>Butta frasi del tipo &#8220;Non potrò mai più chiamarlo papà&#8221; e chiede: &#8220;Fatemelo incontrare, deve dire quelle cose che ha detto ai magistrati davanti a me&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;incontro non ci sarà. I due saranno sentiti separatamente nel corso dell&#8217;incidente probatorio. Lei aveva capito subito cosa stava succedendo l&#8217;altro pomeriggio, quando l&#8217;hanno portata in caserma ad Avetrana. Tanto che a metà pomeriggio ha mandato un sms a sua sorella Valentina: &#8220;Papà mi ha incastrato, è impazzito&#8221;. I carabinieri l&#8217;hanno visto, si sono infuriati e le hanno tolto il telefono. Dopo un paio d&#8217;ore l&#8217;hanno arrestata.</strong></p>
<p>&#8220;Ditemi, ditemi  &#8211;  dice Sabrina ieri mattina in carcere brandendo le pagine che sancivano il suo arresto  &#8211;  perché io dovrei aver ammazzato Sarah: per Ivano? Ma non scherziamo. E poi come avrei potuto mai coprire, se mai avessi saputo, un uomo che molestava una quindicenne? E ancora: qui scrivono che io avrei cinturato Sarah mentre mio padre da dietro la strozzava: quanti dovevamo essere dietro di lui, ditemelo, Sarah era piccola piccola, come facevamo a stare tutte e due contemporaneamente?&#8221;.</p>
<p>Intanto la zia, mamma della povera Sarah la definisce una nuova Annamaria Franzoni. &#8220;Non confesserà mai &#8211; dichiara -. Sembra aver cancellato quello che ha fatto.</p>
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		<title>Sabrina Misseri in manette per concorso in omicidio</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 21:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sabrina Misseri]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sabrina Misseri è stata sottoposta a fermo per concorso in omicidio e sequestro di persona.</p>
<p>Ancora un colpo di scena per quanto riguarda le indagini relativi all&#8217;assassinio di Sarah Scazzi.</p>
<p>La cugina di Sarah Scazzi, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25447" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/sabrina_misseri.jpg"><img class="size-full wp-image-25447" title="sabrina_misseri" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/sabrina_misseri.jpg" alt="A sinistra Sabrina Misseri con Sarah Scazzi" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra Sabrina Misseri con Sarah Scazzi</p></div>
<p>Sabrina Misseri è stata sottoposta a fermo per concorso in omicidio e sequestro di persona.</p>
<p>Ancora un colpo di scena per quanto riguarda le indagini relativi all&#8217;assassinio di Sarah Scazzi.</p>
<p>La cugina di Sarah Scazzi, figlia di Michele Misseri, era già indagata per occultamento di cadavere ed è stata portata in carcere.</p>
<p><strong>La decisione del fermo è arrivata al termine di un interrogatorio durato sei ore nella caserma della compagnia dei carabinieri di Manduria. </strong></p>
<p>La ragazza è stata messa sotto torchio alla presenza del procuratore capo di Taranto Franco Sebastio.</p>
<p>Sabrina aveva sempre usato parole dure per condannare con decisione quello che il padre aveva fatto a sua cugina Sarah, la sua migliore amica.</p>
<p><strong>S</strong><strong>abrina, 22 anni, aveva sempre sostenuto che né lei, né sua sorella Valentina, né la madre Cosima, avevano “coperto” o aiutato Michele Misseri nell’omicidio di Sarah e nell’occultamento del cadavere.</strong></p>
<p>La svolta nelle indagini c&#8217;è stata al termine dell&#8217;interrogatorio di Michele Misseri che avrebbe fornito nuove versioni e ricostruzioni dell&#8217;omicidio, e che non avrebbe avuto un confronto con la figlia.</p>
<p>Secondo l&#8217;avvocato difensore, Sabrina non avrebbe confessato. Ma per gli inquirenti avrebbe partecipato all&#8217;omicidio della cugina Sarah Scazzi e all&#8217;occultamento del cadavere.</p>
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		<title>Blitz anti-camorra, arrestato Francesco Barbato</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 08:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arrestato Francesco Barbato]]></category>
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		<category><![CDATA[case]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Blitz anti-camorra, arrestato Francesco Barbato.</p>
<p>Doppia operazione contro la camorra nel giro di poche ore fra Caserta e Torre del Greco. In tutto sono sei le persone arrestate.<br />
Nelle prime ore del mattino gli agenti &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2704" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/auto_giorno_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-2704" title="auto_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/auto_giorno_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Polizia&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Polizia</p></div>
<p>Blitz anti-camorra, arrestato Francesco Barbato.</p>
<p>Doppia operazione contro la camorra nel giro di poche ore fra Caserta e Torre del Greco. In tutto sono sei le persone arrestate.<br />
Nelle prime ore del mattino gli agenti della squadra mobile di Caserta hanno fermato Francesco Barbato, ritenuto affiliato al clan dei Casalesi.</p>
<p><strong>Da quanto si apprende, Barbato sarebbe considerato il referente ad Aversa del boss Nicola Schiavone, figlio del capo dei Casalesi, Francesco. Per lui l&#8217;accusa è di associazione per delinquere di stampo mafioso. Secondo le indagini, sarebbe responsabile di una serie di estorsioni nell&#8217;area aversana.<br />
</strong></p>
<p>A Torre del Greco sono state arrestate altre cinque persone, ritenute affiliate al clan dei Sarno.  <strong>Sono accusati di lesioni personali, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, minacce e rapina.</strong></p>
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