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	<title>Corriere2000 &#187; disastro ambientale</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<title>Sequestrate aree ex Italsider, 21 indagati</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 09:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sequestrati stamattina su ordine del Gip di Napoli le aree degli ex complessi industriali Italsider ed Eternit di Bagnoli con l'ipotesi di disastro ambientale. A riferirlo una nota della procura partenopea.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2628" title="112_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/112_giorno_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /> - <strong>Sequestrati stamattina su ordine del Gip di Napoli le aree degli ex complessi industriali Italsider ed Eternit di Bagnoli con l&#8217;ipotesi di disastro ambientale.</strong></p>
<p>A riferirlo una nota della procura partenopea.</p>
<p>L&#8217;inchiesta è condotta dal pm Stefania Buda con il coordinamento dei procuratori aggiunti Francesco Greco e Nunzio Fraiasso. A risultare indagate sarebbero 21 persone tra dirgenti ed ex dirigenti di Bagnolifutura, società preposta alla bonifica, e alcuni enti locali.</p>
<p><strong>Truffa ai danni dello Stato, falso e favoreggiamento reale sarebbero gli altri reati ipotizzati.</strong></p>
<p>L&#8217;inchiesta è in corso da qualche hanno e avrebbe messo in evidenza un grande inquinamento dell&#8217;area e un peggioramento che sarebbe avvenuto durante le operazioni di bonifica.</p>
<p>Stando ai carabinieri del comando provinciale di Napoli e del Noe “l&#8217;interscambio dei ruoli tra controllori e controllati e il conflitto di interessi degli enti pubblici” <strong>avrebbero portato al “progressivo scadimento degli obiettivi di bonifica e dei controlli ambientali, causando un disastro ambientale”.</strong></p>
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		<title>Concordia, altissimo il rischio di disastro ambientale</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 10:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[crociera]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[dispersi]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Concordia, altissimo il rischio inquinamento.</p>
<p><strong>Sono riprese oggi le ricerche dei dispersi nel naufragio della Costa Concordia. Le ricerche di vigili del fuoco e soccorso alpino fluviale a bordo della Costa Concordia sono ripartite dopo </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34036" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34036" title="La Costa Concordia affondata al Giglio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/nave2.jpg" alt="La Costa Concordia affondata al Giglio" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">La Costa Concordia affondata al Giglio</p></div>
<p>Concordia, altissimo il rischio inquinamento.</p>
<p><strong>Sono riprese oggi le ricerche dei dispersi nel naufragio della Costa Concordia. Le ricerche di vigili del fuoco e soccorso alpino fluviale a bordo della Costa Concordia sono ripartite dopo che nella notte un movimento dello scafo aveva portato a un&#8217;evacuazione dei soccorritori dalla nave e a uno stop delle ispezioni. Le ricerche di questa mattina sono riprese solo nella parte emersa del relitto.</strong></p>
<p>E&#8217; stato trovato ieri il cadavere di una donna, in avanzato stato di decomposizione, a poppa della nave. Il bilancio delle vittime sale così 12 morti e 21 dispersi.</p>
<p>Intanto i pm di Grosseto stanno cercando il pc portatile che il comandante Francesco Schettino portò fuori dalla nave e che affidò a una ragazza bionda, e che al momento non si trova.</p>
<p><strong>Ieri è stato recuperato l&#8217;hard disk di bordo. Il supporto contiene i video di telecamere che inquadravano varie parti della nave, tra cui la plancia di comando. Un elemento fondamentale ai fini delle indagini: si potrà infatti ricostruire dov&#8217;era il comandante Francesco Schettino al momento del naufragio.</strong></p>
<p>L&#8217;hard disk è stato affidato a degli specialisti, che stanno verificando se i dati sono sempre leggibili. Altre parti del Vdr (il sistema di registrazione definito &#8216;scatola nera&#8217; e fondamentale proprio ai fini dell&#8217;indagine) devono essere invece ancora recuperate.</p>
<p>I sub hanno trovato anche la cassaforte nella cabina del comandante. Verosimilmente potrebbero esservi custoditi documenti o supporti informatici utili per le indagini. Dopo due giorni di tentativi andati a vuoto a causa della difficoltà ad aprire la porta, i sommozzatori sono infatti riusciti a entrare nella cabina di Schettino, recuperando oggetti, effetti personali ma soprattutto carte e documenti appartenenti al comandante. Il tutto verrà ora acquisito agli atti dell&#8217;inchiesta della Procura di Grosseto.</p>
<p><strong>Intanto è sempre corsa contro il tempo per scongiurare il disastro ambientale. Dopo che il Consiglio dei ministri di ieri sera ha deliberato lo stato d&#8217;emergenza per il naufragio della Concordia, questa mattina all&#8217;isola del Giglio è arrivato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, nominato commissario delegato per l&#8217;emergenza.</strong></p>
<p>&#8221;Le ricerche dei dispersi nel naufragio continueranno&#8221; ha assicurato Gabrielli, facendo il punto sull&#8217;emergenza. La Concordia, &#8221;non sta avendo particolare stress, è abbastanza stabile&#8221;, ha aggiunto il capo della Protezione civile.</p>
<p>Contemporaneamente alla ricerca dei dispersi, però, ha sottolineato Gabrielli, occorre &#8220;prevenire il disastro ambientale&#8221;. Partendo da un dato di fatto: &#8220;la contaminazione dell&#8217;ambiente è già avvenuta&#8221;. Gabrielli ha spiegato infatti che &#8220;noi siamo concentrati su quelle 2.400 tonnellate di carburante, ma non dobbiamo dimenticare che in quella nave ci sono olii, solventi, detersivi, tutte cose &#8211; ha aggiunto il capo della Protezione civile &#8211; che servono su una &#8216;cittadina&#8217; di 4.000 abitanti&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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