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	<title>Corriere2000 &#187; droga</title>
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		<title>Alcol e droga, una legge per la guida sicura</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 09:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una legge regionale per promuovere campagne di sensibilizzazione tra i giovani sugli incidenti stradali causati dall’abuso di alcol e droga.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" />- Una legge regionale per promuovere campagne di sensibilizzazione tra i giovani sugli incidenti stradali causati dall’abuso di alcol e droga.</p>
<p>La commissione Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali, presieduta da Maurizio Perazzolo (Lista Polverini), ha dato mandato all’ufficio legislativo del Consiglio di redigere un testo unificato delle proposte di legge la 278, d’iniziativa di Pino Palmieri (Lista Polverini) e altri consiglieri regionali, e la n.333 di Carlo Umberto Ponzo (Pd) che prevedono una serie di interventi volti a contrastare l’incidenza degli incidenti stradali di cui troppo spesso sono vittime i giovani all’uscita dalle discoteche: campagne di sensibilizzazione; <strong>regolamentazione delle attività dei locali notturni, sia per quanto riguarda gli orari di apertura e chiusura che per la vendita di bevande alcoliche; offerta di mezzi di trasporto notturno pubblici, alternativi al mezzo privato</strong>.</p>
<p>“Tra i conducenti morti in seguito a incidenti stradali, i più colpiti sono proprio i giovani – ha spiegato Palmieri, illustrando la sua proposta di legge – Cercare di fare divertire i figli di questa
<div style="display: none"><a href="http://getbacktheex.net/" title="how to get your ex back">how to get your ex back</a></div>
<p>regione in modo sano è interesse di tutti. Questo è il senso della nostra iniziativa”.</p>
<p>Ponzo ha sottolineato l’importanza della prevenzione, ricordando le massicce campagne di educazione che in Germania partono proprio dalle scuole. “<strong>Non ostante la crisi – ha detto Ponzo –auspico una rapida approvazione del provvedimento, soprattutto per gli alti costi sociali di questo fenomeno</strong>”.</p>
<p>Soddisfatto il presidente Perazzolo il quale ha dichiarato: “Ringrazio i consiglieri Palmieri e Ponzo per le loro proposte di legge delle quali faremo un testo unificato.</p>
<p>Con questa proposta si vuole non solo prevenire, sensibilizzare, educare i giovani, in primis al rispetto di se stessi, della loro salute e del loro benessere, ma anche reprimere quelle strutture che non rispetteranno le regole che saranno dettate dalla legge. Data l’importanza dell’iniziativa – ha concluso Perazzolo – mi auguro di poter approvare la legge in commissione entro dicembre, per poi poterla portare quanto prima in Aula per la definitiva approvazione.”.</p>
<p>Presenti alla seduta, oltre al presidente Perazzolo e ai consiglieri <strong>Ponzo e Palmieri, i consiglieri Annalisa D’Aguanno (Pdl), Tonino D’Annibale (Pd), Luigi Nieri (Sel), Francesco Pasquali (Fli), Isabella Rauti (Pdl), Olimpia Tarzia (Per), Anna Maria Tedeschi (Idv)</strong>.
<div style="display: none">zp8497586rq</div>
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		<title>Usura e droga, quaranta arresti</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/05/usura-e-droga-quaranta-arresti/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 10:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[maxioperazione]]></category>
		<category><![CDATA[quaranta arresi]]></category>
		<category><![CDATA[Usura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>- Usura e droga, quaranta arresti.</p>
<p>Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri della compagnia di Viterbo stanno notificando un’ordinanza di <strong>custodia cautelare a carico di 40 persone, con l’accusa, a vario titolo, di spaccio di </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2628" title="112_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/112_giorno_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />- Usura e droga, quaranta arresti.</p>
<p>Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri della compagnia di Viterbo stanno notificando un’ordinanza di <strong>custodia cautelare a carico di 40 persone, con l’accusa, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti ed anabolizzanti, usura, estorsione, furto e sfruttamento della prostituzione</strong>.</p>
<p>Tutte queste persone avrebbero costituito un sodalizio criminale operante nella Tuscia e nel ternano con il quale avevano creato una vasta rete di spaccio con canali di rifornimento dello stupefacente riconducibili a trafficanti operanti nella Capitale e nel nord Italia.</p>
<p>112 le perquisizioni, tuttora in corso, nei confronti degli arrestati e di altri indagati, tra le province di Roma, Viterbo, Perugia, Piacenza, Terni e Cremona. Tra gli obiettivi anche tre palestre.</p>
<p>L’attività investigativa, iniziata nel gennaio 2011, <strong>è stata coordinata da Stefano D’Arma della Procura della Repubblica di Viterbo e ha consentito di fare luce su una vasta organizzazione che avrebbe controllato lo spaccio di cocaina</strong> nella provincia di Viterbo finanziando tale attività anche con i proventi derivanti da estorsioni e usura a danno di gestori di strutture alberghiere e bar, nonché dallo sfruttamento della prostituzione.</p>
<p>In un’occasione una ragazza straniera sarebbe stata violentata dal suo aguzzino per costringerla a lavorare in strada.</p>
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		<title>L’indagine partita da una Bmw crivellata di colpi</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/05/lindagine-partita-da-una-bmw-crivellata-di-colpi/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 10:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bmw crivellata di colpi]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Estorsione]]></category>
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		<category><![CDATA[quaranta arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Usura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Operazione Drago, quaranta arresti per droga, usura, estorsione e prostituzione. L’indagine è partita da una Bmw crivellata di colpi a Soriano nel Cimino e ha interessato circa 400 militari.</p>
<p>- <a href="http://www.corriere2000.it/2012/05/usura-e-droga-quaranta-arresti/"><strong>Usura e droga, quaranta arresti</strong></a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2628" title="112_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/112_giorno_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />- L’indagine partita da una Bmw crivellata di colpi.</p>
<p>La compagnia dei carabinieri di Viterbo, con l’ausilio di <strong>400 militari dei comandi provinciali di Viterbo, Roma, Terni, Perugia, Cremona e Piacenza, e supportata da due unità cinofile, dalle prime luci dell’alba</strong>, ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Viterbo a carico di 40 persone, di cui 13 stranieri di nazionalità romena e albanese, con l’accusa, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e anabolizzanti, nonché usura, estorsione, furto e sfruttamento della prostituzione.</p>
<p>I soggetti colpiti dalle ordinanze di custodia cautelare, emesse a conclusione di una articolata attività di<strong> indagine condotta dal nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Viterbo insieme alla stazione dei carabinieri di Soriano nel Cimino (VT) e coordinata dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Viterbo, Stefano D’Arma</strong>, avrebbero messo in piedi un sodalizio criminale operante nella Tuscia e nel ternano, che aveva creato una vasta rete di spaccio, con canali di rifornimento dello stupefacente riconducibili a trafficanti operanti nella Capitale e nel nord Italia.</p>
<p>112 le perquisizioni eseguite, oltre che nei confronti delle persone arrestate, anche nelle abitazioni di soggetti indagati durante le varie fasi dell’indagine e, con l’aiuto di militari del Nas, <strong>in tre palestre che si trovano a Viterbo, Soriano e Vallerano (VT), frequentate da alcune delle persone arrestate</strong>, nei confronti delle quali sarebbero emerse responsabilità in merito all’illecita commercializzazione di sostanze dopanti, in particolare testosterone.</p>
<p>Già durante lo svolgimento delle attività tecniche di indagine, intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a pedinamenti e servizi di osservazione, i carabinieri della compagnia di Viterbo <strong>avevano arrestato in flagranza di reato sette persone, denunciandone cinque in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e dopanti</strong>. In quelle circostanze furono sequestrati oltre 200 grammi di droga, cocaina e marijuana, e confezioni di fiale di sostanze anabolizzanti.</p>
<p>L’indagine, <strong>denominata “Drago” dai militari dell’Arma di Viterbo, è scaturita a seguito di un attentato intimidatorio </strong>accaduto la notte del 17 gennaio 2011 nel comune di Soriano nel Cimino nei confronti di una coppia di fratelli. In quel caso l’auto dei due, una BMW di grossa cilindrata, fu colpita da diversi colpi di pistola.</p>
<p>I militari avrebbero fatto luce  su quell’episodio il cui esecutore sarebbe stato identificato in un cittadino romeno di nome Dragos (da cui prende nome l’intera indagine) che avrebbe agito per far desistere i due fratelli dal pretendere il saldo di una grossa partita di cocaina da lui non pagata. Poi i carabinieri hanno continuato le indagini focalizzando l’attenzione proprio sui due fratelli, al centro di <strong>un’articolata organizzazione che gestiva lo spaccio di droga nella provincia di Viterbo ed in quella di Terni</strong>, rifornendosi di stupefacente da gruppi di stranieri nella capitale ed in alcune città del nord.</p>
<p>35 le persone coinvolte a vario titolo nell’attività di spaccio. <strong>La droga veniva acquistata e tagliata, a volte presso lo studio di tatuaggi gestito da uno dei due fratelli di Soriano, per poi passare di mano in mano dai grandi ai piccoli pusher, per arrivare in numerose e piccole dosi nelle discoteche e nei pub della Tuscia</strong>. Le dosi venivano ordinate per telefono e chiamate in vari modi, tra cui tatuaggio, aperitivo, felpa e punta del trapano.</p>
<p>Per finanziarsi e poter investire in acquisto di stupefacenti i trafficanti commettevano una miriade di altri reati: estorsioni e usura, furti in abitazione ed esercizi commerciali, sfruttamento della prostituzione.</p>
<p>In particolare sette soggetti destinatari delle misure di custodia cautelare di oggi sarebbero risultati attori principali in una serie di episodi di estorsioni e usura emersi a Viterbo e a Narni (TR), nei confronti di gestori di attività alberghiere e di bar. <strong>Le vittime sarebbero state costrette a pagare migliaia di euro per evitare di essere pestati.</strong> Chi contraeva debiti e non poteva pagare, vedeva il proprio debito aumentare vertiginosamente a causa dei tassi usurai che la banda applicava. I sette, che si prestavano anche ad attività di “recupero cediti”, per intimidire maggiormente le loro vittime, si fingevano di origine campana e parlavano simulando l’accento napoletano.</p>
<p>Uno dei due fratelli di Soriano, unitamente alla compagna, <strong>sarebbe risultato anche l’autore di decine di furti ai danni di abitazioni e negozi</strong>. Sempre con la compagna avrebbe costretto una cittadina straniera a prostituirsi a Viterbo e a Roma, ed in una circostanza, quando la ragazza ha tentato di opporsi agli ordini del suo aguzzino, sarebbe stata brutalmente violentata.</p>
<p>Nel corso delle perquisizioni odierne infine sono stati sequestrati complessivi cinque grammi di cocaina, 20 grammi di hashish, 35 grammi di marijuana, due piante di canapa indica e 14 confezioni di farmaci dopanti. E’ stato deferita in stato di libertà una persona e denunciate in stato di libertà altri sei  indagati.</p>
<p>- <a href="http://www.corriere2000.it/2012/05/usura-e-droga-quaranta-arresti/"><strong>Usura e droga, quaranta arresti</strong></a></p>
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		<title>Agrigento, strike al cartello della droga</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/10/agrigento-strike-al-cartello-della-droga/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 14:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Rapine, furti, danneggiamenti, incendi di autoveicoli, spaccio di droga e aggressioni. Una serie di fatti che avrebbero seminato il terrore per oltre un anno tra gli abitanti di Canicattì (Agrigento) e la provincia di Agrigento.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2704" title="auto_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/auto_giorno_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /></p>
<p>- Strike al cartello della droga.</p>
<p><strong>Rapine, furti, danneggiamenti, incendi di autoveicoli, spaccio di droga e aggressioni. Una serie di fatti che avrebbero seminato il terrore per oltre un anno tra gli abitanti di Canicattì (Agrigento) e la provincia di Agrigento.</strong></p>
<p>Stando alle prime ricostruzioni all&#8217;alba di oggi la Squadra mobile di Agrigento avrebbe bloccato il gruppo criminale che gestiva il traffico di droga nella zona di confine tra Agrigento e Caltanissetta.</p>
<p>Le persone arrestate sarebbero 16, mentre per altre 11 sarebbe stato notificato il divieto di dimora nella provincia di Agrigento.</p>
<p>L&#8217;indagine, denominata &#8220;strike&#8221;, era stata avviata nel novembre 2009 dopo il furto compiuto ad un distributore di benzina.</p>
<p>A questo sarebbero seguite numerose denunce da parte delle vittime di furti in negozi, scuole e abitazioni private.</p>
<p><strong>Le persone fermate stamattina sarebbero gli autori delle rapine e dei furti, nonché i responsabili del traffico di sostanze stupefacenti della zona.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Droga, Palermo capolinea del &#8220;Golden Eggs&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/09/droga-palermo-capolinea-del-golden-eggs/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[palermo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Palermo capolinea dei traffici di cocaina ed eroina transitati attraverso canali internazionali. L'operazione prende il nome dalla tecnica con cui veniva importata la droga, "Golden Eggs" che significa ''uova d'oro''.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2704" title="auto_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/auto_giorno_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /></p>
<p>- Palermo capolinea dei traffici di cocaina ed eroina transitati attraverso canali internazionali.</p>
<p><strong>L&#8217;operazione della Squadra mobile del capoluogo siciliano e del commissariato Libertà che ha portato all&#8217;emissione di 67 ordinanze di custodia in carcere prende il nome dalla tecnica con cui veniva importata la droga, &#8220;Golden Eggs&#8221; che significa &#8221;uova d&#8217;oro&#8217;</strong>&#8216;.</p>
<p>Stando alle indagini, pare che per passare il check-in degli aeroporti i corrieri ingoiassero gli ovuli di cocaina ed eroina, mentre le donne nascondevano la droga nella vagina.</p>
<p>Gli arrestati, che sarebbero di nazionalità italiana, nigeriana, tunisina e ghanese, dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e di spaccio.</p>
<p><strong>Si tratterebbe soprattutto di corrieri, la gran parte cosiddetti &#8220;ovulatori&#8221;, i quali mettendo a rischio la propria vita, ingerivano consistenti quantità di stupefacente che trasportavano sia a mezzo aereo che ferroviario</strong>.</p>
<p>Le investigazioni hanno permesso di individuare due cartelli, uno nigeriano e l&#8217;altro palermitano, che avevano un canale diretto di approvvigionamento con i grossisti e smerciavano la droga in tutta Italia. In Sicilia le centrali di spaccio erano Palermo, Catania e Messina.</p>
<p><strong>Pare che l&#8217;organizzazione criminale si avvalesse di consociati di origine tunisina, nigeriana, nonché di un cospicuo gruppo di palermitani che gestivano l&#8217;illecita attività utilizzando le donne della famiglia per la custodia dello stupefacente e per i contatti con gli acquirenti</strong>.</p>
<p>Sono intervenuti nell&#8217;operazione anche i poliziotti delle questure di Napoli, Rovigo, Prato, Piacenza, Bergamo, Mantova e Bologna.</p>
<p>Dal 2005, anno di inizio delle indagini, a oggi sono stati sequestrati circa venti chili di sostanza stupefacente provenienti da Spagna, Nigeria, Venezuela, Mali e Olanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fermato per controllo, aveva in auto 48 chili di droga</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 14:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[48]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[chili]]></category>
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		<category><![CDATA[polizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Aveva il paraurti fuori asse e alla vista della volante il conducente si sarebbe palesemente innervosito. Gli agenti, insospettiti, hanno fermato l'auto dove sono stati trovati 48 chili di droga.

&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2704" title="auto_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/auto_giorno_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /></p>
<p>- Aveva il paraurti fuori asse e alla vista della volante il conducente si sarebbe palesemente innervosito.</p>
<p><strong>Gli agenti, insospettiti, hanno fermato l&#8217;auto, che viaggiava nella zona nord-ovest di Milano e nella quale, dopo accurati controlli, sono stati trovati 48 chili di droga, divisa in panetti</strong>.</p>
<p>L&#8217;uomo alla guida, un marocchino di 31 anni che vive a Milano senza una fissa dimora anche se risulta residente in Portogallo, è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti.</p>
<p>Da un controllo sarebbe risultato che l&#8217;uomo aveva precedenti per droga, quindi gli agenti, considerando anche il suo ingiustificato nervosismo e le anomalie riscontrate dell&#8217;auto, hanno ritenuto di dover effettuare un&#8217;analisi più approfondita del veicolo all&#8217;interno della questura.</p>
<p><strong>I cani antidroga avrebbero subito individuato il nascondiglio, un doppiofondo ricavato sotto la ruota di scorta, nel quale erano nascosti 40 chili di eroina e 8 di cocaina, per un valore di quasi un milione di euro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Caso Ruby, emergono nuove intercettazioni</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/01/caso-ruby-emergono-nuove-intercettazioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 09:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[emergono nuove intercettazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Caso Ruby, emergono nuovi dettagli.</p>
<p>La procura di Milano ha inviato alla giunta per le autorizzazioni a procedere 227 nuove pagine di documenti per richiedere la perquisizione degli uffici del ragionier Spinelli, contabile di Silvio &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4404" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-4404" title="berlusconi_silvio_c20001" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi_silvio_c20001.jpg" alt="&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Silvio Berlusconi&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">  Silvio Berlusconi</p></div>
<p>Caso Ruby, emergono nuovi dettagli.</p>
<p>La procura di Milano ha inviato alla giunta per le autorizzazioni a procedere 227 nuove pagine di documenti per richiedere la perquisizione degli uffici del ragionier Spinelli, contabile di Silvio Berlusconi. <strong>In base a quanto si apprende, emergerebbero nuove intercettazioni, documenti di passaggi di denaro e un&#8217;agenda di Ruby in cui sarebbero annotati i soldi ricevuti dal premier. </strong></p>
<p>Anche la droga al centro delle conversazioni. Dalle carte arrivate alla Camera spunterebbe anche una storia di droga, che non sembrerebbe, però, coinvolgere le cene nella villa di Arcore.<br />
<strong>Dopo l&#8217;interrogatorio, Nicole Minetti resta al centro delle cronache.<br />
</strong></p>
<p>In alcune interviste, la consigliera regionale si mostrerebbe stanca e risentita nei confronti del premier.  &#8220;C&#8217;è un limite a tutto, non me ne frega niente se è il presidente del Consiglio&#8221; per poi spiegare che non ha intenzione di fare tutto per salvarlo.</p>
<p><strong>Su Repubblica invece si torna sul caso di Iris Berardi, la ragazza di origine brasiliana diventata maggiorenne il 29 dicembre del 2009.<br />
</strong>In base a quanto riportato dal quotidiano diretto da Ezio Mauro, secondo i tabulati del suo telefonino avrebbe frequentato le ville di Berlusconi due volte prima di quella data. In un altro articolo il giornale pubblica la testimonianza di una danzatrice del ventre, invitata per una sera alla Villa di Arcore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Morgan a Sanremo</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 18:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l'esclusione dalla precedente edizione, a seguito dell'intervista sulla droga a fini terapeutici, il leader dei Bluvertigo parteciperà al Festival di Sanremo 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12436" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-12436" title="morgan_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/02/morgan_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Morgan&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Morgan</p></div>
<p>Morgan a Sanremo 2011.</p>
<p><strong>Tornerà sul palco dell&#8217;Ariston Morgan.<br />
</strong></p>
<p>Dopo l&#8217;esclusione dalla precedente edizione, a seguito dell&#8217;intervista sulla droga a fini terapeutici, il leader dei Bluvertigo parteciperà al Festival di Sanremo 2011.</p>
<p>Non sarà tra i concorrenti, ma tra gli ospiti. E duetterà con Patty Pravo nella serata del venerdì.</p>
<p>&#8220;<strong>Siamo felici che Sanremo riapra le sue porte a Morgan</strong> &#8211; hanno dichiarato Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi, in una nota, letta questo pomeriggio da Massimo Giletti durante &#8220;L&#8217;Arena di Domenica In&#8221;  -. Per un musicista fare musica, stare sul palco, incontrare gente è la vera vita. Assisteremo a una performance ad alto tasso artistico&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festino gay, un morto e un uomo in coma</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/01/festino-gay-un-morto-e-un-uomo-in-coma/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 16:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[13 Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Festino gay]]></category>
		<category><![CDATA[morto]]></category>
		<category><![CDATA[un morto e un uomo in coma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Festino gay, un morto e un uomo in coma.</p>
<p>E&#8217; questo il bilancio di un party a base di sesso e divertimento a Roma. Un uomo di 42 anni è morto e un altro è &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2697" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2697" title="gazzella_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/gazzella_giorno_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Carabinieri&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Carabinieri</p></div>
<p>Festino gay, un morto e un uomo in coma.</p>
<p>E&#8217; questo il bilancio di un party a base di sesso e divertimento a Roma. Un uomo di 42 anni è morto e un altro è in coma.<br />
<strong>Stando alle prime ricostruzioni, la segnalazione al 118 sarebbe arrivata intorno alle 6 di questa mattina, quando alcuni partecipanti alla festa sono andati a svegliare due dei loro amici che sembrava stessero ancora dormendo.<br />
</strong></p>
<p>Solo dopo si sarebbero resi conto che uno stava molto male, mentre l&#8217;altro era privo di sensi. Sul caso indagano i carabinieri che cercheranno di fare luce su quanto accaduto.</p>
<p>Dai rilievi tecnico scientifici finora, nel piccolo appartemento, non sono state ritrovate tracce di sostanze stupefacenti.<strong> Ma, secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, l&#8217;uomo finito in coma sarebbe risultato positivo al test della droga.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coca in ospedale, sospeso direttore sanitario</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/12/coca-in-ospedale-sospeso-direttore-sanitario/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 19:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>

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		<description><![CDATA[Aveva diramato una circolare con la quale invitata i medici a non sniffare cocaina in ospedale. Per questo, il direttore sanitario dell'ospedale Santa Caterina Novella di Galatina, è stato sospeso dal servizio con decorrenza immediata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_23797" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-23797" title="sala_operatoria_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/09/sala_operatoria_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Coca in ospedale, sospeso direttore sanitario.<br />
</strong></p>
<p>Aveva diramato una circolare con la quale invitata i medici a non sniffare cocaina in ospedale.</p>
<p>Per questo motivo, Giuseppe De Maria, il direttore sanitario dell&#8217;ospedale Santa Caterina Novella di Galatina, è stato sospeso dal servizio con decorrenza immediata.</p>
<p><strong>De Maria aveva voluto prendere provvedimenti, dopo le diverse segnalazioni che aveva ricevuto, circa l&#8217;abuso di droga trai corridoi dell&#8217;ospedale.<br />
</strong></p>
<p>A sniffare coca sarebbero stati sia medici che infermieri. Da qui, l&#8217;iniziativa del direttore sanitario, mal tollerata, però, dalla direzione generale della Asl.</p>
<p>Il dirigente dell&#8217;azienda sanitaria locale Guido Scoditti ha immediatamente girato la circolare di De Maria alla procura salentina.</p>
<p><strong>Il direttore generale ha espresso preoccupazione per il presunto giro di droga in ospedale. </strong>Ma si è anche detto contrariato dalla singolare soluzione adottata da De Maria che, a detta di Scoditti, avrebbe dovuto allertare la Asl e l&#8217;autorità giudiziaria, anziché affiggere la circolare in bacheca.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trovati carbonizzati i fratelli Piscopo</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/11/trovati-carbonanizzati-i-fratelli-piscopo/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 11:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[corpi carbonizzati]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[piscopo]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Giovanni e Martino Piscopo, scomparsi ormai da dieci giorni sono stati trovati carbonizzati.</p>
<p>&#8220;Si tratta di rapimento&#8221; hanno sempre detto i Piscopo. Quindi, chi vuole male alla famiglia viene da fuori, malintenzionati, gente che forse &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2704" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/auto_giorno_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-2704" title="auto_giorno_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/auto_giorno_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Polizia&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Polizia</p></div>
<p>Giovanni e Martino Piscopo, scomparsi ormai da dieci giorni sono stati trovati carbonizzati.</p>
<p>&#8220;Si tratta di rapimento&#8221; hanno sempre detto i Piscopo. Quindi, chi vuole male alla famiglia viene da fuori, malintenzionati, gente che forse sperano di ottenere soldi.</p>
<p><strong>Ma i Piscopo non hanno mai avuto richieste di denaro. Lo ha detto l&#8217;avvocato della famiglia, Berardino Masanotti: &#8220;Da vent&#8217;anni sono il legale di Giovanni &#8211; osserva il legale -, di lui penso di sapere molto, sicuramente posso testimoniare che si è mosso sempre nel rispetto della legge, che non ha mai avuto rapporti equivoci e che non ha subito ricatti o estorsioni&#8221;. </strong></p>
<p>Qualche giorno fa si era sparsa la voce di una vendetta della criminalità a causa di una testimonianza in un processo. Voci infondate: Giovanni non avrebbe mai avuto a che fare con le aule dei tribunali; Martino sembra che sia rimasto coinvolto in qualche processo presso il giudice di pace per questioni futili, querele per liti e ingiurie.</p>
<p><strong>Ma c&#8217;è anche chi sostiene che molti segreti si nascondono dietro molte ricchezze e che non mancano gli affari alimentati da soldi sporchi, provenienti dalla droga e dal malaffare.</strong></p>
<p>Forse, invece, i fratelli sapevano troppe cose: tra le ipotesi più accreditate infatti c&#8217;è quella di un&#8217;azione punitiva da parte della lupara bianca.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“Preservativo a volte giustificato”</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/11/%e2%80%9ca-volte-giustificato-uso-del-preservativo%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 17:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[“A volte giustificato uso del preservativo”.]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;A volte giustificato uso del preservativo&#8221;.</p>
<p>Lo ha detto Benedetto XVI nel libro-intervista &#8220;Luce del mondo&#8221; del giornalista tedesco Peter Seewald, di cui l&#8217;Osservatore Romano ha anticipato alcuni stralci.</p>
<p>&#8220;<strong>Concentrarsi solo sul profilattico vuol </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4573" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/benedettoxvi_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-4573" title="benedettoxvi_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/benedettoxvi_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Benedetto XVI&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Benedetto XVI</p></div>
<p>&#8220;A volte giustificato uso del preservativo&#8221;.</p>
<p>Lo ha detto Benedetto XVI nel libro-intervista &#8220;Luce del mondo&#8221; del giornalista tedesco Peter Seewald, di cui l&#8217;Osservatore Romano ha anticipato alcuni stralci.</p>
<p>&#8220;<strong>Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità</strong> &#8211; ha affermato il Papa -, e questa banalizzazione rappresenta la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l&#8217;espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da se.</p>
<p>Secondo papa Ratzinger, &#8220;<strong>ci possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta usa un profilattico, e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione</strong>, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Finalmente è stato arrestato</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/11/finalmente-e-stato-arrestato/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 10:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[inno]]></category>

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		<description><![CDATA[Si apre così l'articolo di Roberto Saviano per La Repubblica, dopo l'arresto del boss Antonio Iovine. L'autore di Gomorra ha ripercorso tutte le tappe della carriera criminale del superlatitante, meglio conosciuto come "'O Ninno", per il suo viso da ragazzino, nonostante i 46 anni suonati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26721" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/iovine_antonio_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-26721" title="iovine_antonio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/iovine_antonio_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Antonio Iovine&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Antonio Iovine</p></div>
<p>&#8220;Finalmente è stato arrestato&#8221;.</p>
<p><strong>Si apre così l&#8217;articolo di Roberto Saviano per La Repubblica, dopo l&#8217;arresto del boss Antonio Iovine.<br />
</strong></p>
<p>L&#8217;autore di Gomorra ha ripercorso tutte le tappe della carriera criminale del superlatitante, meglio conosciuto come &#8220;&#8216;O Ninno&#8221;, per il suo viso da ragazzino, nonostante i 46 anni suonati.</p>
<p>Iovine &#8220;era arrivato giovanissimo ai vertici del clan. Perché le organizzazioni criminali &#8211; scrive Saviano &#8211; hanno un grande vantaggio rispetto all&#8217;economia legale italiana: sono meritocratiche. <strong>Un merito identificato nella severità d&#8217;azione, nella spietatezza, nel saper gestire gli imprenditori, comprare la politica e saper ammazzare&#8221;. Tutte doti che a &#8216;O Ninno non sono mai mancate. </strong></p>
<p>Il suo impero, il boss, lo ha costruito tra Roma e l&#8217;Europa dell&#8217;Est. Nel settore immobiliare ma, soprattutto, dell&#8217;edilizia. &#8220;Tutto ciò che è cemento aveva l&#8217;interesse di Antonio Iovine e delle sue imprese&#8221;, scrive Saviano, che fa notare anche come &#8216;O Ninno fosse riuscito laddove gli altri, prima di lui, avevano sempre fallito: costruire un solito mercato degli stupefacenti a Casale e dintorni. Perché se &#8220;la droga era sempre stato &#8220;un tabù per i boss casalesi, che potevano trattarla ma mai direttamente nei loro territori&#8221;, Iovine &#8220;riesce a creare sacche di tolleranza&#8221;, attraverso un infallibile stratagemma: macchine dei vigili urbani per trasportare la droga e i vigili stessi come corrieri.</p>
<p>Un boss inflessibile &#8220;sul lavoro&#8221;, come in famiglia. Saviano racconta che, alla morte del fratello Carmine, ucciso per ritorsione contro di lui, Iovine allontanò la cognata, Rosaria De Novellis, rimasta vedova. <strong>Colpevole non di frequentare altri uomini, dopo l&#8217;assassinio del marito (&#8220;questo la famiglia può tollerarlo, purché resti tutto in segreto&#8221;). Ma di essersi innamorata di uno di questi, di volerlo sposare mantenendo, però, i privilegi che le erano sempre spettati, in quanto &#8220;vedova rispettosa&#8221;. Iovine le scrisse una lettera lapidaria, &#8220;in cui le intimava di non cercarlo mai più e che a giudicarla sarebbero stati i suoi figli maschi&#8221;.</strong></p>
<p>In chiusura, Saviano definisce l&#8217;arresto di Iovine, come &#8220;una vittoria, ma lo sarà davvero se non si lascerà che altri lo sostituiscano&#8221;. Perché il sorriso di &#8216;O Ninno, di ieri, mentre i poliziotti lo portavano via, voleva dire solo una cosa: &#8220;in carcere vado a comandare, tutto questo l&#8217;avevo già previsto. Vi ho fatto il regalo così vi sentite tutti più efficienti e buoni, tanto fuori restano i miei capitali&#8221;. Fuori dove? Al Nord, dice Saviano. &#8220;È il Nord il centro degli investimenti mafiosi, casalesi come calabresi e siciliani &#8211; scrive l&#8217;autore di Gomorra -. Ieri è stato un bel giorno, ma da non far tramontare. A Sud si nascondono in tuguri e case di campagna da cui cercare di scappare dalla finestra, al Nord costruiscono palazzi come nel centro di Milano in via Santa Lucia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Preso il boss Antonio Iovine</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/11/preso-il-boss-antonio-iovine/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 17:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[antonio iovine]]></category>
		<category><![CDATA[casal di principe]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[inno]]></category>
		<category><![CDATA[squadra mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Preso il boss Antonio Iovine.</p>
<p>A Casal di Principe si è conclusa oggi la lunghissima latitanza di uno dei camorristi più pericolosi in assoluto.</p>
<p><strong>Il blitz della squadra mobile di Napoli ha avuto successo: Iovine, </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26721" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/iovine_antonio_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-26721" title="iovine_antonio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/iovine_antonio_c2000.jpg" alt="Antonio Iovine" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Antonio Iovine</p></div>
<p>Preso il boss Antonio Iovine.</p>
<p>A Casal di Principe si è conclusa oggi la lunghissima latitanza di uno dei camorristi più pericolosi in assoluto.</p>
<p><strong>Il blitz della squadra mobile di Napoli ha avuto successo: Iovine, che non era armato, alla fine non ha opposto alcuna resistenza, ma inizialmente aveva tentato un&#8217;ultima disperata fuga dal terrazzo.</strong></p>
<p>L&#8217;abitazione in cui è stato individuato era di un suo conoscente, e la cattura è stata possibile grazie a pedinamenti e accertamenti su parenti e fedelissimi del latitante.</p>
<p><strong>Gli inquirenti si sono messi subito alla ricerca di eventuali armi e documenti che potrebbero tornare utili per le indagini sulla potente cosca dei casalesi. Iovine è stato poi trasportato a bordo di una Mercedes in Questura a Napoli dove è arrivato alle 16,48. Era sorridente. Il boss è stato fatto salire al secondo piano dai garage, mentre applausi e urla di soddisfazione da parte poliziotti risuonavano nei corridoi. Qualcuno applaudiva anche dalle finestre.</strong></p>
<p>Il boss era soprannominato O&#8217;ninno ed era nella lista del Viminale dei 30 latitanti più pericolosi, assieme &#8211; tra gli altri &#8211; a Matteo Messina Denaro, numero uno di Cosa Nostra, e Michele Zagaria, dei Casalesi.</p>
<p>Quarantasei anni, nativo di San Cipriano d&#8217;Aversa (Caserta), Iovine deve scontare la pena dell&#8217;ergastolo comminata nei suoi confronti in sede di appello al maxiprocesso Spartacus, nel giugno del 2008.</p>
<p><strong>Componente con Zagaria della diarchia che dalla latitanza ha diretto gli affari criminali del clan, Iovine è considerato il &#8216;boss manager&#8217;, la mente affaristica del sodalizio impegnato tra le altre attività anche nel business della spazzatura. A lui viene attribuita la capacità del clan di espandere i propri interessi ben oltre i confini campani.</strong></p>
<p>È Iovine, per gli inquirenti, a rappresentare per anni la camorra che fa affari e che ricicla i proventi delle attività illecite, droga e racket su tutte, nell&#8217;economia pulita e nel business del cemento fino a costruire l&#8217;impero di &#8216;Gomorra&#8217;, come testimoniato dai continui sequestri di beni disposti da parte della magistratura.</p>
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		<title>Eliminati visti per Bosnia e Albania</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 19:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ue, eliminati i visti per Albania e Bosnia.</p>
<p>Oggi è stato annunciato che da dicembre non serviranno più i visto per i viaggiatori provenienti da Albania e Bosnia, allo scopo di incoraggiare le riforme democratiche &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22731" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/europa_bandiera_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-22731" title="europa_bandiera_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/europa_bandiera_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Ue, eliminati i visti per Albania e Bosnia.</p>
<p>Oggi è stato annunciato che da dicembre non serviranno più i visto per i viaggiatori provenienti da Albania e Bosnia, allo scopo di incoraggiare le riforme democratiche negli Stati balcanici, ma ha avvertito che potrebbe ripristinare le restrizioni se le nuove regole di viaggio fossero aggirate.</p>
<p><strong>La decisione è stata salutata con &#8220;grande soddisfazione&#8221; dal ministro degli Esteri Franco Frattini, secondo cui si tratta di una &#8220;lietissima notizia&#8221;.</strong></p>
<p>I ministri dell&#8217;Interno della Ue hanno approvato oggi una proposta della Commissione per cancellare le restrizioni di viaggio ai detentori di passaporti biometrici, quelli che hanno una foto digitale, durante un vertice a Bruxelles.</p>
<p><strong>Tuttavia, i ministri insistono nel dire che la Commissione europea continuerà a monitorare come i due paesi si comporteranno con le nuove regole sui controlli di frontiera e la sicurezza dei passaporti, sottolineando una certa riluttanza ad aprire i confini a viaggi senza restrizioni.</strong></p>
<p>Alcuni paesi Ue dubitano che Bosnia e Albania, che hanno presentato domanda di ingresso nell&#8217;Unione, possano fronteggiare validamente i problemi dell&#8217;immigrazione illegale e del traffico di droga, a causa di istituzioni deboli e della corruzione.</p>
<p>Queste preoccupazioni sono aumentate dopo un allentamento delle restrizioni sui visti per i cittadini di Serbia, Montenegro e Macedonia lo scorso anno, che ha portato ad un aumento delle richieste di asilo politico nella Ue per i tre stati balcanici.</p>
<p>Ma la decisione di oggi è stata comunque salutata con entusiasmo dalla Farnesina.</p>
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		<title>Alcool più pericoloso della cocaina</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 13:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[La conferma arriva da uno studio pubblicato sulla rivista inglese Lancet. La ricerca è stata condotta da David Nutt, ex consigliere del governo per la lotta alla droga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26268" class="wp-caption alignleft" style="width: 206px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/alcool.jpg"><img class="size-full wp-image-26268" title="alcool" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/11/alcool.jpg" alt="&lt;p&gt; &lt;/p&gt; " width="196" height="95" /></a><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p><strong>L&#8217;alcool è più pericoloso della cocaina. </strong></p>
<p>La conferma arriva da uno studio pubblicato sulla rivista inglese Lancet. La ricerca è stata condotta da David Nutt, ex consigliere del governo per la lotta alla droga.</p>
<p><strong>Nutt sottolinea come i danni prodotti dall&#8217;alcool siano di gran lunga superiori a quelli derivati dall&#8217;assunzione di cocaina, cannabis, ecstasy e persino eroina e crack. </strong></p>
<p>Secondo la classificazione degli stupefacenti proposta da Nutt, l&#8217;alcool dovrebbe rientrare nella fascia A, quella delle sostanze più pericolose, insieme a eroina e crack. In una scala da 1 a 100, si legge su Lancet, la pericolosità degli alcolici è 72, seguita dall&#8217;eroina (55) e dal crack (54).</p>
<p>Lo scorso anno, Nutt fu <strong>sollevato dall&#8217;incarico di consigliere del governo britannico per la lotta alla droga, perché aveva contestato il rifiuto, da parte del governo, di rivedere la classificazione degli stupefacenti. </strong></p>
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		<title>La Penna, nuovo caso Cucchi</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/10/nuovo-caso-cucchi-a-regina-coeli/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 08:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[17 Viterbo]]></category>
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		<category><![CDATA[omicidio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ragazzo morì in carcere il 26 novembre 2009. Si sarebbe lasciato morire senza ricevere cure sanitarie adeguate. Sei le persone indagate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_26053" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/la_penna_simone_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-26053" title="la_penna_simone_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/la_penna_simone_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Simone La Penna&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Simone La Penna</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Un nuovo caso Cucchi a Roma, vittima un giovane viterbese. Il ragazzo morì in carcere il 26 novembre 2009. Si sarebbe lasciato morire senza ricevere cure sanitarie adeguate. Sei le persone indagate.</strong><br />
L&#8217;inchiesta, condotta dal Pm, Eugenio Albamonte, è ancora nella fase delle indagini preliminari.</p>
<p>La tragica fine di Simone La Penna, il giovane 32enne viterbese morto nel carcere romano di Regina Coeli per &#8220;arresto cardiaco provocato da squilibrio elettrolitico&#8221;, ricorda la vicenda di Stefano Cucchi.</p>
<p><strong>Anche La Penna aveva avuto problemi di droga. Ed entrambi sarebbero rimasti vittima dell&#8217;inadeguatezza del carcere romano.</strong></p>
<p>Nel caso di La Penna non ci sarebbero però state percosse e botte, solo cure mancate e indifferenza.</p>
<p>La magistratura per questo ha aperto un&#8217;inchiesta sulla morte di La Penna. Nel registro degli indagati sono stati iscritti medici e infermieri sia dell&#8217;ospedale Pertini sia dell&#8217;infermeria del carcere di Regina Coeli.</p>
<p><strong>Nel carcere romano, La Penna è morto appena un mese dopo Cucchi. E&#8217; stato trovato quasi morto in cella il 26 novembre 2009. Gli infermieri del Regina Coeli tentarono di salvarlo ma morì quasi subito.<br />
</strong></p>
<p>Simone prima del suo arresto era affetto da anoressia ma era stato curato ed era guarito.<br />
Dopo il suo arresto, per detenzione di stupefacenti nel gennaio 2009, era stato rinchiuso nella casa circondariale di Viterbo. La detenzione aveva intaccato la sua salute in appena un mese. Aveva perso 30 chili di peso.</p>
<p>A giugno il ricovero al Sandro Pertini per il grave stato di denutrizione. Ma pochi giorni dopo è stato riportato in cella dove veniva, secondo gli inquirenti, controllato sul piano sanitario.</p>
<p><strong>Gli avvocati di La Penna avevano chiesto gli arresti domiciliari, vista l&#8217;incompatibilità con la detenzione in carcere del loro cliente, gravemente ammalato.<br />
</strong></p>
<p>La famiglia di La Penna, nel novembre 2009, ha presentato denuncia per omicidio colposo.</p>
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		<title>Fini: &#8220;Massacrato perché parlo di legalità&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 04:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[13 Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Casa a Montecarlo - Il testo del messaggio on line del presidente della Camera]]></category>
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		<category><![CDATA[fede]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il testo dell&#8217;intervento del presidente Gianfranco Fini:</p>
<p>Purtroppo da qualche tempo lo spettacolo offerto dalla politica e&#8217; semplicemente deprimente. <strong>Da settimane non si parla dei tanti problemi degli italiani, ma quasi unicamente della furibonda lotta </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3606" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/fini_gianfranco_c20001.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-3606" title="fini_gianfranco_c20001" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/fini_gianfranco_c20001-240x104.jpg" alt="&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gianfranco Fini&lt;/p&gt;" width="200" height="86" /></a><p class="wp-caption-text">  Gianfranco Fini</p></div>
<p>Il testo dell&#8217;intervento del presidente Gianfranco Fini:</p>
<p>Purtroppo da qualche tempo lo spettacolo offerto dalla politica e&#8217; semplicemente deprimente. <strong>Da settimane non si parla dei tanti problemi degli italiani, ma quasi unicamente della furibonda lotta interna al centrodestra. </strong></p>
<p>Da quando il 29 luglio sono stato di fatto espulso dal Popolo della liberta&#8217; con accuse risibili, tra cui spicca quella di essere in combutta con le procure per far cadere il governo Berlusconi, e&#8217; partita una ossessiva campagna politico giornalistica per costringermi alle dimissioni da Presidente della Camera, essendo a tutti noto che non e&#8217; possibile alcuna forma di sfiducia parlamentare.</p>
<p>E<strong>videntemente a qualcuno da&#8217; fastidio che da destra si parli di cultura della legalita&#8217;, di legge uguale per tutti, di garantismo che non puo&#8217; essere impunita&#8217;, di riforma della giustizia per i cittadini e non per risolvere problemi personali. </strong></p>
<p>In 27 anni di Parlamento e 20 alla guida del mio partito non sono mai stato sfiorato da sospetti di illeciti e non ho mai ricevuto nemmeno un semplice avviso di garanzia. Credo di essere tra i pochi, se non l&#8217;unico, visto le tante bufere giudiziarie che hanno investito la politica in questi anni.</p>
<p>E&#8217; evidente che se fossi stato coinvolto in un bello scandalo mi sarebbe stato piu&#8217; difficile chiedere alla politica di darsi un codice etico e sarebbe stato piu&#8217; credibile chiedere le mie dimissioni.</p>
<p><strong>Cosi deve averla pensata qualcuno, ad esempio chi auspicava il metodo Boffo nei miei confronti, oppure chi mi consigliava dalle colonne del giornale della famiglia Berlusconi di rientrare nei ranghi se non volevo che spuntasse qualche dossier &#8211; testuale &#8211; anche su di me, &#8220;perche&#8217; oggi tocca al Premier, domani potrebbe toccare al Presidente della Camera&#8221;. </strong></p>
<p>Profezia o minaccia? Puntualmente, dopo un po&#8217;, e&#8217; scoppiato l&#8217;affare Montecarlo. So di dovere agli italiani, e non solo a chi mi ha sempre dato fiducia, la massima chiarezza e trasparenza al riguardo.</p>
<p>I fatti: An, nel tempo, ha ereditato una serie di immobili. Tra questi, nel 1999, la famosa casa di Montecarlo, che non e&#8217; una reggia anche se sta in un Principato, 50-55 metri quadrati, valore stimato circa 230 mila euro. Essendo in condizioni quasi fatiscenti e del tutto inutilizzabile per l&#8217;attivita&#8217; del Partito, l&#8217;11 luglio 2008 e&#8217; stata venduta alla Societa&#8217; Printemps, segnalatami da Giancarlo Tulliani.</p>
<p><strong>L&#8217;</strong><strong>atto e&#8217; stato firmato dal Segretario amministrativo, senatore Pontone da me delegato, un autentico galantuomo che per 20 anni ha gestito impeccabilmente il patrimonio del partito, e dai signori Izelaar e Walfenzao. Il prezzo della vendita, 300 mila euro, e&#8217; stato oggetto di buona parte del tormentone estivo. </strong></p>
<p>Dai miei uffici fu considerato adeguato perche&#8217; superava del 30 per cento il valore stimato dalla societa&#8217; immobiliare monegasca che amministra l&#8217;intero condominio. Si poteva spuntare un prezzo piu&#8217; alto? E&#8217; possibile. E&#8217; stata una leggerezza? Forse.</p>
<p>In ogni caso, poiche&#8217; la Procura di Roma ha doverosamente aperto una indagine contro ignoti, a seguito di una denunzia di due avversari politici e poiche&#8217;, a differenza di altri, non strillo contro la magistratura, attendo con fiducia l&#8217;esito delle indagini.<strong> Come ho gia&#8217; avuto modo di chiarire, solo dopo la vendita ho saputo che in quella casa viveva il Signor Giancarlo Tulliani. </strong></p>
<p>Il fatto mi ha provocato un&#8217;arrabbiatura colossale, anche se egli mi ha detto che pagava un regolare contratto d&#8217;affitto e che aveva sostenuto le spese di ristrutturazione. Non potevo certo costringerlo ad andarsene, ma certo gliel&#8217;ho chiesto e con toni tutt&#8217;altro che garbati.</p>
<p>Spero lo faccia, se non fosse altro che per restituire un po&#8217; di serenita&#8217; alla mia famiglia. E&#8217; stato scritto: ma perche&#8217; venderla ad una societa&#8217; off shore, cioe&#8217; residente a Santa Lucia, un cosiddetto paradiso fiscale? Obiezione sensata, ma a Montecarlo le off shore sono la regola e non l&#8217;eccezione.</p>
<p><strong>E sia ben chiaro, personalmente non ho ne&#8217; denaro, ne&#8217; barche ne&#8217; ville intestate a societa&#8217; off shore, a differenza di altri che hanno usato, e usano, queste societa&#8217; per meglio tutelare i loro patrimoni familiari o aziendali e per pagare meno tasse. </strong></p>
<p>Ho sbagliato? Con il senno di poi mi devo rimproverare una certa ingenuita&#8217;. Ma, sia ben chiaro: non e&#8217; stato commesso alcun tipo di reato, non e&#8217; stato arrecato alcun danno a nessuno. E, sia ancor piu&#8217; chiaro, in questa vicenda non e&#8217; coinvolta l&#8217;amministrazione della cosa pubblica o il denaro del contribuente. Non ci sono appalti o tangenti, non c&#8217;e&#8217; corruzione ne&#8217; concussione. Tutto qui? Per quel che ne so tutto qui.</p>
<p>Certo anche io mi chiedo, e ne ho pieno diritto visto il putiferio che mi e&#8217; stato scatenato addosso, chi e&#8217; il vero proprietario della casa di Montecarlo? E&#8217; Giancarlo Tulliani, come tanti pensano? Non lo so. Gliel&#8217;ho chiesto con insistenza: egli ha sempre negato con forza, pubblicamente e in privato. Restano i dubbi? Certamente, anche a me.</p>
<p><strong>E se dovesse emergere con certezza che Tulliani e&#8217; il proprietario e che la mia buona fede e&#8217; stata tradita, non esiterei a lasciare la Presidenza della Camera. Non per personali responsabilita&#8217; &#8211; che non ci sono &#8211; bensi&#8217; perche&#8217; la mia etica pubblica me lo imporrebbe.</strong></p>
<p>Di certo, in questa brutta storia di pagine oscure ce ne sono tante, troppe. Un affare privato e&#8217; diventato un affare di Stato per la ossessiva campagna politico-mediatica di delegittimazione della mia persona: la campagna si e&#8217; avvalsa di illazioni, insinuazioni, calunnie propalate da giornali di centrodestra e alimentate da personaggi torbidi e squalificati.</p>
<p>Non penso ai nostri servizi di intelligence, la cui lealta&#8217; istituzionale e&#8217; fuori discussione, al pari della stima che nutro nei confronti del Sottosegretario Letta e del Prefetto De Gennaro.</p>
<p>Penso alla trama da film giallo di terz&#8217;ordine che ha visto spuntare su siti dominicani la lettera di un Ministro di Santa Lucia, diffusa da un giornalista ecuadoregno, rilanciata in Italia da un sito di gossip a seguito delle improbabili segnalazioni di attenti lettori. <strong>Penso a faccendieri professionisti, a spasso nel Centro America da settimane (a proposito, chi paga le spese?) per trovare la prova regina della mia presunta colpa. </strong></p>
<p>Penso alla lettera che riservatamente, salvo finire in mondovisione, il Ministro della Giustizia di Santa Lucia ha scritto al suo Premier perche&#8217; preoccupato del buon nome del paese per la presenza di societa&#8217; off shore coinvolte non in traffici d&#8217;armi, di droga, di valuta, ma di una pericolosissima compravendita di un piccolo appartamento a Montecarlo.</p>
<p>Ma, detto con amarezza tutto questo, torniamo alle cose serie.</p>
<p>La liberta&#8217; di informazione e&#8217; il caposaldo di una societa&#8217; aperta e democratica. Ma proprio per questo, giornali e televisioni non possono diventare strumenti di parte, usati non per dare notizie e fornire commenti, ma per colpire a qualunque costo l&#8217;avversario politico.</p>
<p>Quando si scivola su questa china, le notizie non sono piu&#8217; il fine ma il mezzo, il manganello. E quando le notizie non ci sono, le si inventano a proprio uso e consumo.</p>
<p>Cosi&#8217;, con le insinuazioni, con le calunnie, con i dossier, con la politica ridotta ad una lotta senza esclusione di colpi per eliminare l&#8217;avversario si distrugge la democrazia. <strong>Si mette a repentaglio il futuro della liberta&#8217;. </strong></p>
<p>Chi ha irresponsabilmente alimentato questo gioco al massacro si fermi, fermiamoci tutti prima che sia troppo tardi. Fermiamoci pensando al futuro del paese.</p>
<p>Riprendiamo il confronto: duro, come e&#8217; giusto che sia, ma civile e corretto. Gli italiani si attendano che la legislatura continui per affrontare i problemi e rendere migliore la loro vita. Mi auguro che tutti, a partire dal Presidente del Consiglio, siano dello stesso avviso.</p>
<p><strong>Se cosi&#8217; non sara&#8217; gli italiani sapranno giudicare. E per quel che mi riguarda ho certamente la coscienza a posto.</strong></p>
<hr />
<table style="width: 224px;" border="0" cellspacing="2" cellpadding="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td class="colonneNotiziaNorm" align="left"><strong>Video &#8211; L&#8217;intervento di Fini</strong></td>
</tr>
<tr>
<td align="left"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Paga cauzione, scarcerata Lindsay Lohan</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 11:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scarcerata Lindsay Lohan]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Paga cauzione, scarcerata Lindasay Lohan.</p>
<p>L&#8217;attrice ventiquattrenne è uscita dal carcere di Lynwood, in California, dopo aver pagato una cauzione di 300mila dollari.<br />
In un primo tempo un giudice aveva ordinato la detenzione per almeno &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21026" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/07/lohan_lindsay_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-21026" title="lohan_lindsay_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/07/lohan_lindsay_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Lindsay Lohan&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Lindsay Lohan</p></div>
<p>Paga cauzione, scarcerata Lindasay Lohan.</p>
<p>L&#8217;attrice ventiquattrenne è uscita dal carcere di Lynwood, in California, dopo aver pagato una cauzione di 300mila dollari.<br />
In un primo tempo un giudice aveva ordinato la detenzione per almeno trenta giorni. E&#8217; fissata per il 22 ottobre l&#8217;udienza per la violazione della libertà vigilata.</p>
<p><strong>&#8220;E&#8217; stata molto cooperativa &#8211; ha dichiarato Steve Whitmore, portavoce dello sceriffo di Los Angeles -. Speriamo che questa sia l&#8217;ultima volta che deve essere messa in carcere.</strong></p>
<p>La giovane attrice dovrà però portare uno speciale braccialetto che monitorerà l&#8217;eventuale consumo di alcol e dovrà evitare anche luoghi in cui l&#8217;alcol è il principale prodotto di vendita.</p>
<p>Venerdì mattina, in un tribunale di Beverly Hills<strong> il giudice Elden Fox aveva negato la libertà su cauzione per la violazione della libertà vigilata accertata la scorsa settimana, quando Lohan era risultata positiva ai test su consumo di droga a alcol. </strong></p>
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		<title>&#8216;Ndrangheta, riciclava super vincite</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 08:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[riciclava super vincite]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8216;Ndrangheta, riciclava super vincite.</p>
<p>Con le vincite dei giochi nazionali, in particolare lotterie e Superenalotto, la &#8216;ndrangheta riciclava i proventi dei traffici come quelli della droga.<br />
<strong>È quanto hanno accertato i carabinieri del Ros che </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2579" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/carabinieri_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-2579" title="carabinieri_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/carabinieri_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>&#8216;Ndrangheta, riciclava super vincite.</p>
<p>Con le vincite dei giochi nazionali, in particolare lotterie e Superenalotto, la &#8216;ndrangheta riciclava i proventi dei traffici come quelli della droga.<br />
<strong>È quanto hanno accertato i carabinieri del Ros che hanno scoperto come l&#8217;organizzazione criminale riciclava ingenti somme di denaro, acquistando dal vero vincitore del Superenalotto le schedine vincenti e facendosi poi accreditare le vincite dalla Sisal di Milano su conti correnti accesi appositamente.</strong> Un sistema grazie al quale riuscivano a sottrarsi al rischio di segnalazioni per operazioni sospette.</p>
<p>I carabinieri hanno eseguito un provvedimento di confisca di beni per un valore di oltre cinque milioni di euro. <strong>Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d&#8217;Appello-Sezione Prima Penale di Catanzaro, nei confronti di un esponente della cosca Mancuso, già condannato a quattordici anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.</strong></p>
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		<title>Il Giappone dice no a Paris Hilton</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 16:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Paris Hilton]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Giappone dice no a Paris Hilton.</p>
<p><strong>A causa delle recenti condanne per possesso di droga le autorità hanno impedito alla ricca ereditiera di entrare nel paese.</strong></p>
<p>La regina del gossip era atterrata ieri sera &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23339" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/hilton_paris_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-23339" title="hilton_paris_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/hilton_paris_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Paris Hilton&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Paris Hilton</p></div>
<p>Il Giappone dice no a Paris Hilton.</p>
<p><strong>A causa delle recenti condanne per possesso di droga le autorità hanno impedito alla ricca ereditiera di entrare nel paese.</strong></p>
<p>La regina del gossip era atterrata ieri sera a bordo del suo jet personale all&#8217;areoporto di Tokyo-Narita, ma è stata subito bloccata e interrogata per ore insieme alla sorella Nicky, 26 anni, dai servizi giapponesi per l&#8217;immigrazione, secondo quanto riporta l&#8217;agenzia di stampa Kyodo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arrestato il boss narcos Barbie</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Arrestato il boss narcos Barbie]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Arrestato la Barbie, boss narcos.</p>
<p>La polizia messicana ha arrestato Barbie. Niente a che fare con la bambola bionda simbolo dell&#8217;America. Si tretterebbe, infatti, di uno dei più ricercati boss del narco traffico del Messico.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrestato la Barbie, boss narcos.</p>
<p>La polizia messicana ha arrestato Barbie. Niente a che fare con la bambola bionda simbolo dell&#8217;America. Si tretterebbe, infatti, di uno dei più ricercati boss del narco traffico del Messico.</p>
<p><strong>Barbie, al secolo Edgar Valdez Villarreal, è detto così per via della carnagione chiara.</strong> Tra le accuse a suo carico quella di aver organizzato una serie di attentati per ottenere il comando del suo cartello. Sull&#8217;uomo pendeva una taglia di due milioni di dollari.</p>
<p>Al momento non è chiaro se l&#8217;uomo verrà portato negli Stati Uniti o resterà a Città del Messico.<br />
<strong>Il 37 anni, sarebbe uno dei maggiori trafficanti di droga, subentrato ad Arturo Beltran Leyva, capo dell&#8217;omonimo cartello della droga e terzo uomo più ricercato del Messico che venne ucciso nel dicembre 2009 durante un&#8217;operazione militare.</strong></p>
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		<title>Droga, arrestata Paris Hilton</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 11:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[arrestata Paris Hilton]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Paris Hilton è stata arrestata per possesso di cocaina.</p>
<p>A riferire la notizia i media i media americani. Fonti della polizia hanno precisato che l&#8217;ereditiera, arrestata a Las Vegas, sarebbe stata portata in carcere nelle &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23339" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-23339" title="hilton_paris_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/hilton_paris_c2000.jpg" alt="&lt;br /&gt;Paris Hilton" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Paris Hilton</p></div>
<p>Paris Hilton è stata arrestata per possesso di cocaina.</p>
<p>A riferire la notizia i media i media americani. Fonti della polizia hanno precisato che l&#8217;ereditiera, arrestata a Las Vegas, sarebbe stata portata in carcere nelle prime ore di sabato.</p>
<p>Dalla ricostruzioni, dei poliziotti avevano fermato l&#8217;auto in cui si trovava, che era guidata da un amico, <strong>perché gli era sembrato di vedere uscire del fumo di marijuana, ma hanno poi trovato addosso alla Hilton una sostanza che si sarebbe rivelata cocaina.</strong></p>
<p>Non è stata precisata la quantità di droga di cui era in possesso. Il conducente della vettura a bordo della quale viaggiava Paris è stato arrestato per guida sotto l&#8217;effetto di droga. <strong>Paris è attualmente detenuta nel Clark County Detention Center. Dovrebbe essere rilasciata su cauzione.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scovata narcofossa con 72 cadaveri</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 09:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cadaveri]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[narcofossa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una narcofossa con 72 cadaveri, 58 uomini e 14 donne. E&#8217; la tragica scoperta dei militari messicani in un ranch nel nord est dello stato.</p>
<p>Si tratta della più grande fossa comune mai scoperta da &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17502" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-17502" title="messico_cartina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/04/messico_cartina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Una narcofossa con 72 cadaveri, 58 uomini e 14 donne. E&#8217; la tragica scoperta dei militari messicani in un ranch nel nord est dello stato.</p>
<p>Si tratta della più grande fossa comune mai scoperta da quando il presidente Felipe Calderon, nel 2006, ha inasprito la sua offensiva contro i narcos.</p>
<p><strong>La scoperta è avvenuta dopo che un uomo ferito si è avvicinato a un posto di blocco dei marines nei pressi di San Fernando, raccontando di essere stato attaccato da uomini armati in un ranch poco distante.</strong></p>
<p>L&#8217;uomo è stato posto sotto la protezione delle autorità federali e le forze dell&#8217;ordine hanno effettuato un raid, sia aereo che terrestre, contro la proprietà, in cui si nascondevano dei narcotrafficanti. Durante lo scontro hanno perso la vita un soldato e tre sicari. Al termine della sparatoria il macabro rinvenimento.</p>
<p><strong>La polizia, che ritiene che si tratti di omicidi legati al narcotraffico, ha avviato le procedure d&#8217;identificazione. Nella proprietà è stato, inoltre, ritrovato un vero e proprio arsenale composto da 21 pistole, 7 fucili 101 caricatori, 6.949 cartucce di diverso calibro, quattro giubbotti antiproiettile, giubbe mimetiche e quattro camion con falsa immatricolazione camuffati da mezzi del ministero della Difesa. </strong></p>
<p>Il ministero della Marina, che ha diffuso la notizia, ha commentato così: «Il governo federale condanna fermamente i barbari atti commessi dalle organizzazioni criminali. La società intera dovrebbe condannate gli atti di questo tipo, che dimostrano l&#8217;assoluta necessità di continuare a combattere il crimine con il massimo rigore».</p>
<p>Questo è l&#8217;ennesimo episodio di violenza che si verifica nello stato di Tamaulipas, al confine con il Texas, uno dei più violenti del Messico, dominato da due potenti cartelli della droga che si contendono il potere.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Un pitone per nascondere la coca</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 10:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pitone a guardia della coca.

Era questo lo stratagemma utilizzato per custodire la droga da un'organizzazione dedita al traffico di cocaina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_22717" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-22717" title="pitone_albino_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/pitone_albino_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Un pitone albino&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Un pitone albino</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Un pitone a guardia della coca.<br />
</strong></p>
<p>Era questo lo stratagemma utilizzato per custodire la droga da un&#8217;organizzazione dedita al traffico di cocaina.</p>
<p>Il cartello criminale è stato smantellato dalla guardia di finanza di Roma che, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Shyla Connection&#8221;, ha arrestato 12 persone.</p>
<p><strong>In uno degli appartamenti degli arrestati è stato trovato un pitone albino lungo tre metri. Di esso si servivano i membri della banda, per spaventare chi non pagava.<br />
</strong></p>
<p>Per renderlo più aggressivo, il pitone veniva lasciato a digiuno per giorni.</p>
<p>Il rettile fungeva anche da ottimo nascondiglio per la droga. Al loro arrivo, gli uomini della Forestale, intervenuti per prendere l&#8217;animale, lo hanno trovato sopra a una bustina con due etti di cocaina purissima.</p>
<p>Per catturarlo, la Forestale ha dovuto prima dargli un pollo da un chilo. Solo in un secondo momento è riuscita ad avvicinare il pitone e a portarlo al Bioparco di Roma, dove si trova tuttora.</p>
<p><strong>Quanto agli arrestati, devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di altri reati contro il patrimonio e connessi all&#8217;illecita detenzione di armi e specie animali protetti.<br />
</strong></p>
<p>Nel corso del blitz, scattato la notte scorsa, sono stati sequestrati cinque chili di cocaina e due semiautomatiche calibro 9.</p>
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