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	<title>Corriere2000 &#187; europa</title>
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		<title>Maltempo, morti e dispersi a Praga</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 16:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Maltempo, morti e dispersi a Praga. E' il tragico bilancio dell'ondata di maltempo che sta attraversando la Germania e tutta l'Europa centrale. Un enorme e multiplo tsunami fluviale peggiora di ora in ora con l'aumentare delle precipitazioni di pioggia</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7788" title="maltempo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/11/maltempo_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Maltempo, morti e dispersi a Praga.</p>
<p>E&#8217; il tragico bilancio dell&#8217;ondata di maltempo che sta attraversando la Germania e tutta l&#8217;Europa centrale. Un enorme e multiplo tsunami fluviale peggiora di ora in ora con l&#8217;aumentare delle precipitazioni di pioggia. Molte regioni, dalla valle della Saale in Turingia fino a vaste pianure altrove all&#8217;est o nel sud della Repubblica federale sono completamente allagate, chiuse al traffico, inaccessibili e isolate dal resto del paese e del mondo.</p>
<p>La situazione, secondo i servizi meteorologici governativi, non accenna a migliorare e continua l&#8217;allerta. In diverse città della Bundesrepublik è stato dichiarato lo stato di calamità, da Jena all&#8217;est, da Passau in Baviera orientale per arrivare a Rosenheim a sud di Monaco di Baviera. E a Praga si teme il peggio. Due persone sono morte e tre risultano disperse in città. E una terza vittima delle piogge torrenziali si è registrata stamani a Trebenice, a 30 km dalla capitale.</p>
<p><strong>Il fiume Moldava è straripato in alcun punti e in particolare nell&#8217;isola di Kampa nel centro storico di Praga.</strong></p>
<p>Nel Badeen-Wuerttemberg (Stato del sudovest), c&#8217; è almeno un disperso e due in Austria. Ma tutti temono che il bilancio si aggravi di ora in ora.</p>
<p>La situazione più pericolosa è in Germania, Ungheria, Austria, Svizzera, attorno ai grandi fiumi. Il Reno e il Danubio minacciano di esondare e il livello delle loro acque salgono rapidamente con l&#8217;aumentare delle piogge. Il servizio meteorologico federale preannuncia ancora una settimana di forti precipitazioni, e poche speranze di schiarite se non durante il prossimo weekend.</p>
<p>Le esondazioni minacciano anche Berna, capitale elvetica, Vienna e Budapest.</p>
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		<title>&#8220;Subito politiche europee per la crescita&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/05/subito-politiche-europee-per-la-crescita/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 15:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il premier Enrico Letta in Francia dopo la tappa a Berlino: "Manterremo impegni presi, l’incubo è la disoccupazione giovanile". In serata l'arrivo a Bruxelles.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9104" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-9104" title="letta_enrico" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/letta_enrico.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Enrico Letta</p></div>
<p>&#8220;Subito politiche europee per la crescita&#8221;.</p>
<p>Il premier Enrico Letta ha incontrato a Parigi Francois Hollande.</p>
<p>&#8220;Le politiche di crescita devono essere globali , ovvero europee. Se la dimensione europea non c’è, se in Italia si compiono scelte che in Europa non si vogliono compiere, è come scavare una montagna e non ce la faremo&#8221;. Letta ha spiegato che questo è il motivo che lo ha indotto a compiere immediatamente un viaggio a Berlino, Parigi e Bruxelles.</p>
<p>Il premier ha illustrato le priorità. &#8220;<strong>La disoccupazione, soprattutto quella giovanile, è il vero incubo di questi anni &#8211; ha continuato -. L’Italia metterà la stessa determinazione per favorire le politiche di crescita così come ha fatto per la stabilità di bilancio.</strong> Andrò stasera a Bruxelles e confermerò la scelta del nostro governo su cui ho ottenuto il voto di fiducia di mantenere impegni presi con l’Ue e fare all’interno di quegli impegni le scelte necessarie perché l’Italia abbia più spazi per la crescita&#8221;.</p>
<p>Ieri Letta ha incontrato a Berlino Angela Merkel, ripartirà. &#8220;Mi sembra che si sia stabilito un ottimo clima &#8211; ha riferito prima di partire da Berlino &#8211; . Un ottimo clima personale. Questa è la cosa più importante perché ovviamente non mi conosce&#8221;. Positiva anche l&#8217;impressione sulla Merkel. &#8220;<strong>Mi è sembrato che ci sia la sensibilità per la nostra crescita in Europa. Credo che ci sia in fondo l’idea che o l’Europa tutta cresce; oppure non è che qualcuno si salva da solo. Una valutazione che ci accomuna</strong>&#8220;.</p>
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		<title>Salva-stati, nessun rinvio per il verdetto</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/08/salva-stati-nessun-rinvio-per-il-verdetto/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Aug 2012 08:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[salva-stati]]></category>
		<category><![CDATA[verdetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Salva-stati, a settembre il verdetto. La sentenza della Corte costituzionale tedesca è attesa per il 12 settembre sulla conformità o meno del fondo-meccanismo salva-stati europeo Esm.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-22731" title="europa_bandiera_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/europa_bandiera_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Salva-stati, a settembre il verdetto.</p>
<p><strong>La sentenza della Corte costituzionale tedesca è attesa per il 12 settembre sulla conformità o meno del fondo-meccanismo salva-stati europeo Esm.</strong></p>
<p>&#8220;Uno slittamento della data del verdetto è escluso al momento&#8221;, avrebbe dichiarato una portavoce della Corte.</p>
<p>Nei giorni scorsi alcuni esponenti euroscettici del mondo accademico avevano sporto alla Consulta tedesca un&#8217;altra causa contro lo Esm, ma i giudici non hanno preso più tempo per esaminare la nuova causa insieme a quella precedente su cui già stanno dibattendo.</p>
<p><strong>Ieri alla corte era arrivato un nuovo ricorso sulla presunta incostituzionalità dell&#8217;Esm e del Fiscal compact ed erano fiorite ipotesi di un rinvio della sentenza della corte. L&#8217;Esm è l&#8217;acronimo inglese di European Stability Mechanism, nato dalle modifiche al Trattato europeo a marzo dello scorso anno. E&#8217; un fondo finanziario stabile, destinato a sostituire l&#8217;Efsf, l&#8217;European Financial Stabilisation Mechanism, un fondo temporaneo nato per salvare dall&#8217;insolvenza Portogallo e Irlanda.</strong></p>
<p>L&#8217;Esm dovrebbe raggiungere una capacità di oltre 650 miliardi di euro, compresi i fondi residui dal fondo temporaneo europeo, pari a 250-300 miliardi.</p>
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		<title>Bce: &#8220;L&#8217;espansione economica resta debole&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 08:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Bce: "L'espansione economica resta debole". Questo è il bollettino mensile di agosto della banca centrale europea che ribadisce quanto già detto da Mario Draghi, ovvero che "l'euro è irreversibile" e che servono "interventi strutturali" da parte dei governi sul fronte delle finanze pubbliche.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-22731" title="europa_bandiera_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/europa_bandiera_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Bce: &#8220;L&#8217;espansione economica resta debole&#8221;.</p>
<p><strong>Questo è il bollettino mensile di agosto della banca centrale europea che ribadisce quanto già detto da Mario Draghi, ovvero che &#8220;l&#8217;euro è irreversibile&#8221; e che servono &#8220;interventi strutturali&#8221; da parte dei governi sul fronte delle finanze pubbliche. L&#8217;ulteriore intensificarsi delle tensioni sui mercati finanziari &#8220;potrebbe accentuare i rischi al ribasso sia per la crescita, che per l&#8217;inflazione&#8221;.</strong></p>
<p>Sui prezzi, la Bce ribadisce che le aspettative d&#8217;inflazione per l&#8217;economia dell&#8217;area restano sempre stabili in linea con l&#8217;obiettivo del consiglio direttivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio periodo. Come già previsto in luglio, la stima è di un calo dell&#8217;inflazione nel corso del 2012 e di una discesa sotto il 2% nel 2013.</p>
<p>Tra la fine di giugno e gli inizi di agosto, i rendimenti dei titoli di stato a lungo termine sono scesi, nell&#8217;area dell&#8217;euro, &#8220;per gli emittenti con rating Aaa, mentre sono aumentati per la maggior parte dei paesi interessati da un programma di assistenza finanziaria, nonché per Italia e Spagna&#8221;, sottolinea la Bce.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda i differenziali di rendimento delle obbligazioni sovrane nell&#8217;area dell&#8217;euro, gli spread, &#8220;l&#8217;attenzione dei mercati si è concentrata sulla Spagna, poiché diverse regioni del paese hanno richiesto aiuto finanziario al governo centrale e ciò ha alimentato voci fra gli operatori circa la necessità di porre in essere un programma completo di assistenza finanziaria per questo paese&#8221;.</strong></p>
<p>Più in generale, gli spread rispetto ai titoli di stato tedeschi si sono ampliati nel periodo in rassegna per la Spagna, l&#8217;Italia e la maggior parte dei paesi interessati da un programma di assistenza finanziaria, mentre si sono ridotti tra 20 e 40 punti base per Belgio, Francia, Paesi Bassi, Austria e Finlandia.</p>
<p>Il tasso di disoccupazione nell&#8217;eurozona &#8220;continua ad aumentare&#8221;, specie fra i lavoratori più giovani, e gli indicatori &#8220;segnalano ulteriori perdite di posti di lavoro, a ritmo sostenuto, sia nell&#8217;industria sia nei servizi all&#8217;inizio del terzo trimestre del 2012&#8243;.</p>
<p>Non solo l&#8217;eurozona ha visto un &#8220;netto deterioramento della valutazione del rischio di credito delle imprese&#8221; misurato dai tassi attesi d&#8217;insolvenza, con un &#8220;incremento che è stato particolarmente pronunciato per le imprese italiane e piuttosto moderato per quelle olandesi e tedesche&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Draghi: &#8220;Ripresa graduale dell&#8217;economia&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/03/draghi-ripresa-graduale-delleconomia/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 14:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“Ci sarà una ripresa graduale dell'economia nel corso di quest'anno”. Ad affermarlo è il presidente della Bce Mario Draghi dopo la riunione del direttivo e si dice positivo sul futuro dell'economia in Europa. Ma, avverte, la ripresa “è graduale, molto graduale, se non lenta”.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8575" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8575" title="Mario Draghi" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/11/draghi_mario_c2000.jpg" alt="Mario Draghi" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Mario Draghi</p></div>
<p>- <strong>“Ci sarà una ripresa graduale dell&#8217;economia nel corso di quest&#8217;anno”. Ad affermarlo è il presidente della Bce Mario Draghi dopo la riunione del direttivo e si dice positivo sul futuro dell&#8217;economia in Europa.</strong></p>
<p><strong>Ma, avverte, la ripresa “è graduale, molto graduale, se non lenta”.</strong></p>
<p>“Le misure straordinarie della Bce spiega ancora -, assieme al consolidamento fiscale hanno provocato un miglioramento significativo”.</p>
<p>E alla domanda sulle frizioni del consiglio direttivo, Draghi spiega che “siamo tutti sulla stessa barca e credo che non ci sia niente da guadagnare da litigi e dichiarazioni pubbliche esterne al consiglio direttivo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ritorno all&#8217;Ici e meno tasse sul lavoro</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 09:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ritorno all'Ici e riduzione delle tasse sul lavoro. Questi sono i primi punti all'ordine del giorno di Monti per tentare di superare la crisi economica. Intanto, il premier si appresta ad iniziare una faticosa settimana, ricca di impegni istituzionali, in particolare con i vertici europei.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33320" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-33320" title="Mario Monti" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/11/Mario-Monti-1.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Mario Monti</p></div>
<p>Ritorno all&#8217;Ici e riduzione delle tasse sul lavoro.</p>
<p>Questi sono i primi punti all&#8217;ordine del giorno di Monti per tentare di superare la crisi economica.</p>
<p><strong>Domani, intanto, debutta il consiglio dei ministri durante il quale ci sarà un vero e proprio brain storming, una ricognizione di tutti i dossier per decidere le priorità sulle quali ogni ministro dovrà concentrarsi in vista dei successivi pacchetti di riforme. Si punta ad approvare le prime misure entro l&#8217;Immacolata.</strong></p>
<p>Poi, il premier si appresta ad iniziare una faticosa settimana, ricca di impegni istituzionali, in particolare con i vertici europei.</p>
<p>Mentre a Roma il sottosegretario Catricalà prenderà in mano il delicato dossier viceministri-sottosegretari, Monti sarà in viaggio tra Bruxelles e Strasburgo. Martedì vedrà Barroso e Van Rompuy, oltre al vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani e gli europarlamentari italiani.</p>
<p>Per quanto gli consentiranno i pochi giorni di lavoro, entrerà più nel dettaglio su misure e tempi di approvazione rispetto a quanto fatto giovedì al Senato. Ma Monti ascolterà anche i suggerimenti degli europei, che potrebbero influenzare la sua agenda economica.</p>
<p><strong>Giovedì Monti sarà a Strasburgo per vedere Sarkozy e la Merkel. Tappa che, si confida a Palazzo Chigi, dovrebbe segnare il rientro dell&#8217;Italia nel direttorio che detta le scelte strategiche dell&#8217;Ue.</strong></p>
<p>Sui tempi per l&#8217;adozione delle prime misure anti-crisi a Roma nessuno si sbilancia. Monti e i suoi ministri stanno studiando da poche ore i dossier, quindi si esclude che il governo riesca a varare un pacchetto prima dell&#8217;Eurogruppo del 29 novembre. Se quel vertice per il governo Berlusconi era lo spartiacque tra la definitiva bocciatura e un esiguo residuo di fiducia nei suoi confronti, per Monti dovrebbe essere una tappa intermedia.</p>
<p>Più facile che il premier cerchi di sfornare le prime decisioni di peso entro il vertice europeo del 9 dicembre. Secondo quanto filtrato da via XX Settembre il primo pacchetto di misure dovrebbe prevedere il ritorno dell&#8217;Ici sulla prima casa accompagnato da una rivalutazione dei valori catastali.</p>
<p><strong>Se non dovesse bastare ci potrebbe essere un nuovo aumento dell&#8217;Iva. Misure per far cassa compensate da una riduzione di Irpef e Irap per alleviare il peso su lavoratori e aziende. E poi l&#8217;abbassamento del tetto dei pagamenti in contanti a 350 euro contro l&#8217;evasione. Nel pacchetto potrebbero anche entrare le liberalizzazioni per rilanciare l&#8217;economia.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prodotti tipici, una guida per l’Europa</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[angela birindelli]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Un nuovo passo avanti nel percorso che abbiamo intrapreso a favore della qualità e della sicurezza alimentare”. Lo ha dichiarato Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20218" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-20218" title="birindelli_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/06/birindelli_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Angela Birindelli</p></div>
<p>- <strong>“Con la pubblicazione della Guida ai prodotti tipici del Lazio intendiamo presentarci in Europa e nel mondo con un prezioso biglietto da visita in grado di far conoscere le nostre ricchezze agroalimentari, rafforzare la nostra immagine e ritagliarci ampie fette di mercato utili per sviluppare il nostro sistema d’imprese e la nostra economia.</strong></p>
<p>Un nuovo passo avanti nel percorso che abbiamo intrapreso a favore della qualità e della sicurezza alimentare”.</p>
<p><strong>Lo ha dichiarato Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio, intervenendo al convegno “La qualità dei sapori tradizionali in Europa e nel Lazio”, durante il quale è stata presentata la “Guida dei prodotti tipici e tradizionali del Lazio”, che si è svolto a Roma presso la sede del parlamento Europeo in Italia.</strong></p>
<p>All’incontro hanno partecipato anche la Presidente della Regione, Renata Polverini e il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani.</p>
<p>L’opera, realizzata da Arsial, si compone da un capillare censimento dei prodotti agroalimentari del Lazio che hanno ottenuto, o che sono in fase di riconoscimento, delle certificazioni di garanzia europee. Un paniere costituito da 14 Dop, 9 Igp, 374 prodotti tradizionali, 3 Docg, 27 Doc e 6 Igt.</p>
<p>Ma nonostante un’offerta alimentare così ricca e diversificata e una grande forza della sua immagine, molte sono le difficoltà del sistema primario regionale che l’assessore Birindelli ha voluto sottolineare.</p>
<p><strong>Dall’eccessiva frammentazione del sistema produttivo, confermata anche dai recenti dati del censimento sull’agricoltura, al grave fenomeno della contraffazione. “Basti pensare – ha ricordato l’assessore – che i prodotti ‘italian sounding’ alimentano un giro d’affari di oltre 60 miliardi di euro l’anno, 2 volte e mezzo superiore al valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari. Un danno economico di dimensioni enormi”.</strong></p>
<p>Oltre alle difficoltà, l’assessore Birindelli ha voluto mettere in evidenza anche le grandi opportunità del settore primario del Lazio, focalizzando l’attenzione sull’importanza del sostegno alle imprese che vogliono investire nell’agricoltura di qualità. Tante le iniziative già avviate dall’assessorato, dalle due proposte di legge regionale, già approvate in Giunta, sulla tracciabilità e sulla commercializzazione a km 0 ai finanziamenti del Psr.</p>
<p><strong>“Nel 2011 – ha ricordato Birindelli – abbiamo già speso 40 milioni di euro e contiamo di effettuare entro il 31 dicembre ulteriori pagamenti per circa 50 milioni di euro. Fondi che vanno a favore dei giovani agricoltori, per il benessere animale, per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli e per incentivare e accompagnare sempre più agricoltori ad aderire ai marchi di qualità certificati”.</strong></p>
<p>“Il mio auspicio – ha concluso Birindelli, rivolgendosi al vice presidente della commissione europea, – è di continuare a lavorare in sinergia con Antonio Tajani, grazie al quale possiamo contare su una figura fondamentale di coordinamento tra noi e le direttive europee. Grazie alla sua sensibilità e alla sua competenza, siamo riusciti sin da subito a guardare con fiducia allo sviluppo rurale e al futuro delle nostre aziende agricole”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Berlusconi: &#8220;Non sono mai stato bocciato&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 08:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Attesa per l'esame del Consiglio europeo. La situazione è estremamente delicata, ma il premier si mostra come al solito ottimista. "Io non sono mai stati bocciato nella vita" risponde ai cronisti.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4404" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-4404" title="berlusconi_silvio_c20001" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi_silvio_c20001.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</p></div>
<p>Berlusconi: &#8220;Non sono mai stato bocciato&#8221;.</p>
<p>Ironizza così il premier italiano in vista del verdetto dell&#8217;Unione Europea nei confronti dell&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Berlusconi si trova infatti nelle sedi Ue per discutere del delicato fronte della lotta alla crisi internazionale.</strong></p>
<p>La situazione è estremamente delicata e la posta in palio altissima, ma il premier si mostra come al solito ottimista. &#8220;Ma che domande fate: Io non sono mai stati bocciato nella vita&#8221; risponde sorridendo ai cronisti che gli chiedono se l&#8217;Italia supererà oggi l&#8217;esame del Consiglio Europeo di Bruxelles.</p>
<p>I presidenti della commissione Ue e del Consiglio europeo, Barroso e Van Rompuy, riferiscono fonti della presidenza del Consiglio europeo, hanno voluto parlare al premier della necessità di migliorare le misure prese dall&#8217;Italia contro la crisi in vista del vertice Ue.<strong> Prima dell&#8217;inizio dei lavori  Berlusconi si è incontrato per circa 30 minuti anche con il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Oggi &#8220;non bisogna aspettarsi alcuna decisione sull&#8217;eurozona, ma solo mercoledì&#8221;, ha commentato quest&#8217;ultima.</strong></p>
<p>Intanto in occasione del Consiglio Europeo il premier greco Georges Papandreou ha rivolto un appello affinché vengano prese misure &#8220;decisive&#8221; per combattere la crisi. &#8220;E&#8217; evidente - ha detto &#8211; che non si tratta di una crisi della Grecia ma di una crisi dell&#8217;Europa. E&#8217; giunto dunque il tempo per gli europei di prendere delle misure decisive ed efficaci&#8221;.</p>
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		<title>Barroso: &#8220;L&#8217;Europa ha un futuro&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 08:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“La situazione è grave, ma ci sono soluzioni a questa crisi e l'Europa ha un futuro”. Sono le parole rassicuranti del presidente della Commissione europea, Jose Manuel Durao Barroso.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3706" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3706" title="barroso_jose_manuelc2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/barroso_jose_manuelc2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Manuel Barroso</p></div>
<p>- <strong>“La situazione è grave, ma ci sono soluzioni a questa crisi e l&#8217;Europa ha un futuro”. Sono le parole rassicuranti del presidente della Commissione europea, Jose Manuel Durao Barroso</strong>.</p>
<p>Durante il discorso sullo Stato dell&#8217;Unione a Strasburgo ha inoltre affermato che il fondo salva Stati “deve essere reso più forte e flessibile”.</p>
<p>Barroso ha fatto un nuovo appello ad Atene affinché “rispetti gli impegni” per il consolidamento dei conti pubblici perché la Grecia “è e resterà un Paese membro della zona euro”.</p>
<p><strong>Il presidente della Commissione europea ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane saranno presentate delle opzioni sugli eurobond</strong>.</p>
<p>“La Commissione europea – dice infine Barroso – ha adottato una proposta per la tassa sulle transazioni finanziarie”. Se la tobin tax sarà varata, stando alle affermazioni del presidente, ci saranno delle entrate pari a 55 miliardi di euro l&#8217;anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giovani disoccupati, 1183 milioni</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 14:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano a salire le cifre del tasso di disoccupazione in Italia. Sono 1.183milioni i giovani under 35 senza un lavoro, dato che porta l'Italia al record più negativo d'Europa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3614" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt; " width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p>- Continuano a salire le cifre del tasso di disoccupazione in Italia. Sono 1.183milioni i giovani under 35 senza un lavoro, dato che porta l&#8217;Italia al record più negativo d&#8217;Europa.</p>
<p><strong>A diffondere i dati l&#8217;ufficio studi Confartigianato, attraverso uno studio dei dati della grande crisi che ha coinvolto l&#8217;Italia tra il 2008 e il 2011: gli occupati sono diminuiti di 926mila unità.</strong><br />
La situazione <strong>peggiore la stanno affrontando i ragazzi fino a 24 anni</strong>, con un tasso di disoccupazione pari al 29,6% contro il 21% dell&#8217;Europa.</p>
<p>La situazione peggiore si riscontra nel Sud Italia con un tasso pari al 25,1% (538 mila giovani). <strong>A stare peggio è la Sicilia con un tasso di disoccupazione del 28,1%</strong>. Ci sono poi la Campania con il 27,6%, la Basilicata con il 26,7%, la Sardegna con il 25,2%, la Calabria con il 23,4%, la Puglia con il 23%.</p>
<p>Secondo i dati della Confartigianato il posto con <strong>più probabilità di trovare lavoro per un giovane è il trentino Alto Adige</strong> con un tasso di disoccupazione del 5,7%. Seguono poi Valle D&#8217;Aosta (7,8%), Friuli Venezia Giulia (9,2%), Lombardia (9,3%), Veneto (9,9%).<br />
Il tasso di disoccupazione sale anche tra le persone tra i 24 e 54 anni che è pari al 23,2% contro il 15,2 della media europea.</p>
<p>L&#8217;apprendistato, dichiara la Confartigianato, è la via migliore per l&#8217;inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: il 12,5% delle assunzione in imprese artigiane sono possibili grazie all&#8217;apprendistato. Un dato che si oppone al 7,2% di aziende non artgiane.</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;Italia anticipi i tempi del risanamento fiscale&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/08/litalia-anticipi-i-tempi-del-risanamento-fiscale/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 15:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">&#8220;L&#8217;Italia anticipi i tempi del risanamento fiscale&#8221;.</p>
<p><strong>È il monito lanciato dal presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, a seguito del Consiglio direttivo. Trichet ha sottolineato che &#8220;per l&#8217;Italia, come per gli altri Paesi </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28787" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/trichet_jean_claude_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-28787" title="trichet_jean_claude_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/trichet_jean_claude_c2000.jpg" alt="Jean Claude Trichet" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Jean Claude Trichet</p></div>
<p style="text-align: left;">&#8220;L&#8217;Italia anticipi i tempi del risanamento fiscale&#8221;.</p>
<p><strong>È il monito lanciato dal presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, a seguito del Consiglio direttivo. Trichet ha sottolineato che &#8220;per l&#8217;Italia, come per gli altri Paesi dell&#8217;eurozona, le riforme strutturali sono necessarie&#8221;, e ha messo in evidenza come l&#8217;Italia sia un Paese dove si può affermare che &#8220;le risorse umane sono buone&#8221; e &#8220;l&#8217;imprenditorialità così evidente&#8221;.</strong></p>
<p>Il presidente uscente della Bce &#8211; dal 1 novembre 2011 sarà sostituito da Mario Draghi  &#8211; non ha invece espresso nessun commento alla domanda sul perché la Banca centrale europea non abbia proceduto all&#8217;acquisto dei titolo di Stato italiani sul mercato, operazione che ha invece interessato i titoli portoghesi e irlandesi.</p>
<p>Riguardo alla situazione economica nell&#8217;area euro, invece, Trichet ha messo in luce come &#8220;l&#8217;incertezza sia particolarmente alta&#8221;, con la crescita economica in &#8220;decelerazione&#8221;. <strong>In uno scenario in cui potrebbero intensificarsi i rischi di ribasso per l&#8217;eurozona, secondo il presidente della Bce è importante che &#8220;vi sia un rinnovato impegno di tutti i capi di governo e di Stato europei ad aderire strettamente ai target fiscali&#8221; e ad adottare, nei casi in cui risultasse necessario, &#8220;ulteriori misure fiscali più ravvicinate&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Non sarei sorpreso se alla fine di questa conferenza stampa si vedesse qualcosa in riferimento agli acquisti di titoli di Stato&#8221; ha concluso Trichet. Dopo le sue prime dichiarazioni, infatti, si è registrato un calo del differenziale tra Btp e Bund tedesco, sceso a 354 punti, dopo che in giornata il suo valore era salito oltre i 380 punti.</p>
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		<title>Il Risveglio rubato con l&#8217;Europa in guerra</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/05/il-risveglio-rubato-con-leuropa-in-guerra/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 13:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>- Non è questione di incuria amministrativa, quella del livello di attenzione, soprattutto pubblica, al rapimento della fanciulla creata dal maestro <strong>Alessio Paternesi per rappresentare il risveglio dell’umanità del vecchio continente, di cui Viterbo bombardata </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25234" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-25234" title="trappolinirenzo" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/10/trappolinirenzo.jpg" alt="&lt;p&gt;Renzo Trappolini&lt;/p&gt; " width="250" height="378" /><p class="wp-caption-text">Renzo Trappolini </p></div>
<p><span>- Non è questione di incuria amministrativa, quella del livello di attenzione, soprattutto pubblica, al rapimento della fanciulla creata dal maestro <strong>Alessio Paternesi per rappresentare il risveglio dell’umanità del vecchio continente, di cui Viterbo bombardata è parte, ed il suo porgersi a un futuro di unità e pace.</strong>Le istituzioni cittadine, infatti, l’avevano assunta a simbolo ufficiale di un uguale e comune sentimento di tutti i viterbesi.</p>
<p>Peccato, però, che se il maestro non l’avesse scoperto, il fatto avvenuto ormai da vari giorni sarebbe rimasto ignoto alla pubblica opinione.</p>
<p>Dunque, la questione non è da collocare nel museo delle difficoltà da parte delle amministrazioni di assicurare con le scarse risorse di cui dispongono la migliore tutela e custodia dei beni culturali.</p>
<p>Né tra i furti di opere d’arte che sono tanti, ci son sempre stati e sempre avverranno, specie se si tratta di creazioni di alto valore culturale, ma anche economico, come quelle di Paternesi.</p>
<p>Colpisce, piuttosto, che una comunità non senta il bisogno di ricordare ai suoi membri che, in questi casi, non si ruba solo una statua, ma si sottrae alla coscienza collettiva un pezzo della propria storia. Perché quell’opera è monumento,<strong> simbolo e monito che le istituzioni, col consenso dei cittadini, avevano inserito nel tessuto, prima che urbano, sociale ed identitario: la scelta dell’Europa dopo i bombardamenti sulla città e sulla Tuscia.</strong></p>
<p>Quanto è accaduto poteva, perciò, divenire occasione per parlare proprio delle nubi che in questo periodo si fanno più dense sul cielo che lo sguardo della fanciulla del risveglio allarga dal Mediterraneo al Baltico, con l’anelito a una unione identitaria di valori storici e sociali e, quindi, politica, prima che economica.</p>
<p>Siamo ancora in tempo perché il comune o la provincia o le istituzioni culturali, <strong>a partire dall’università e dalle scuole, o insieme, colgano il momento per aprire un dibattito sull’arte e su quello che essa rappresenta.</strong></p>
<p>Nello specifico, sul timore che il tempo del risveglio simboleggiato dalla fanciulla di Paternesi, rischi di essere interrotto tra gli egoismi dei maggiori paesi dell’Europa e, purtroppo, non solo sul piano politico ed economico, con il risorgere di nuovi nazionalismi che intanto colpiscono il valore del libero mercato, ma quel che è peggio anche sulle iniziative militari. Cioè di guerra.</p>
<p><strong>Renzo Trappolini</strong></p>
<p></span></p>
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		<title>&#8220;L&#8217;Europa è a rischio&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/04/leuropa-e-a-rischio/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 16:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[maroni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Maroni all&#8217;attacco: &#8220;L&#8217;Europa è a rischio&#8221;.</p>
<p>Il leghista ha commentato nuovamente le resistenze di Francia, Belgio e Germania ad accogliere gli immigrati, e ha sottolineato: &#8220;Ci sono regole sulla libera circolazione. O sospendono Schengen o &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3086" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3086" title="maroni_roberto_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/maroni_roberto_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Roberto Maroni&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Roberto Maroni</p></div>
<p>Maroni all&#8217;attacco: &#8220;L&#8217;Europa è a rischio&#8221;.</p>
<p>Il leghista ha commentato nuovamente le resistenze di Francia, Belgio e Germania ad accogliere gli immigrati, e ha sottolineato: &#8220;Ci sono regole sulla libera circolazione. O sospendono Schengen o non possono non farli entrare.<strong> Mi auguro che non si arrivi alla sospensione dell&#8217;accordo, perché sarebbe la fine dell&#8217;Europa.</strong></p>
<p>Ventimila tunisini giunti nelle scorse settimane possono circolare liberamente nell&#8217;area di Schengen con i permessi di soggiorno temporaneo che stiamo rilasciando &#8211; ha aggiunto -.<strong> Anche questa dimostrazione di forza muscolare che stanno facendo Francia e Belgio dimostra che i tunisini possono circolare nel territorio dell&#8217;Unione Europea. Ci sono delle regole precise, sulla libera circolazione i nostri documenti la consentono</strong>&#8220;.</p>
<p>Berlusconi, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi che ha seguito il Consiglio dei ministri, aveva utilizzato toni più concilianti.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è una collaborazione assolutamente piena da parte della Commissione Europea&#8221;, aveva dichiarato, sottolineando come l&#8217;esecutivo avesse chiesto aiuto alla Ue.</p>
<p>&#8220;Il premier aveva poi affermato che la Lega Nord &#8220;ha dato la sua disponibilità&#8221; all&#8217;azione del governo sulla gestione dell&#8217;emergenza, e &#8220;anche le regioni del nord governate dalla Lega hanno dato la loro disponibilità a trovare dei siti per l&#8217;accoglienza&#8221;. <strong>Berlusconi, seduto accanto al ministro leghista Roberto Calderoli, poggiandogli una mano sulla spalla aveva aggiunto: &#8220;Naturalmente il principio da rispettare è che ci arriva da adesso lo dobbiamo rimandare indietro&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Che senso ha rimanere in Europa?&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/04/che-senso-ha-rimanere-in-europa/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 16:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[maroni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>&#8220;Mi chiedo se ha senso rimanere nell&#8217;Unione europea. Meglio soli che male accompagnati&#8221;.</strong></p>
<p>Dura reazione del ministro dell&#8217;interno Roberto Maroni al rifiuto dell&#8217;Europa di accogliere le richieste italiane.</p>
<p>La commissaria per gli Affari interni Cecilia &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3086" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3086" title="maroni_roberto_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/maroni_roberto_c2000.jpg" alt="Roberto Maroni" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Roberto Maroni</p></div>
<p><strong>&#8220;Mi chiedo se ha senso rimanere nell&#8217;Unione europea. Meglio soli che male accompagnati&#8221;.</strong></p>
<p>Dura reazione del ministro dell&#8217;interno Roberto Maroni al rifiuto dell&#8217;Europa di accogliere le richieste italiane.</p>
<p>La commissaria per gli Affari interni Cecilia Malmstrom ha dichiarato oggi che sarebbe &#8220;prematuro&#8221; disporre una normativa europea per la protezione temporanea dei migranti. <strong>Il provvedimento sarebbe applicabile solo a rifugiati provenienti da paesi in guerra, e quindi non nel caso dei migranti tunisini che fuggono dal loro paese per motivazioni economiche.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia è lasciata sola a fare quello che deve fare e che continuerà a fare&#8221;. Questo il commento del ministro Maroni dopo il vertice tenuto a Lussemburgo sull&#8217;emergenza immigrazione.</p>
<p>&#8220;<strong>E&#8217; stato un incontro deludente &#8211; ha detto il ministro &#8211; e la linea passata è quella che l&#8217;Italia deve fare da sola&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Se l&#8217;Europa non ci aiuta meglio da soli&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Immmigrati, se l&#8217;Europa non ci aiuta tanto vale tornare indietro.</p>
<p><strong>E&#8217; il monito alla vigilia del vertice europeo in Lussemburgo sull&#8217;immigrazione di domani, venuto dal premier Silvio Berlusconi, tornato ieri per la seconda volta in </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3118" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3118" title="berlusconi_silvio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi_silvio_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt; Silvio Berlusconi&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> Silvio Berlusconi</p></div>
<p>Immmigrati, se l&#8217;Europa non ci aiuta tanto vale tornare indietro.</p>
<p><strong>E&#8217; il monito alla vigilia del vertice europeo in Lussemburgo sull&#8217;immigrazione di domani, venuto dal premier Silvio Berlusconi, tornato ieri per la seconda volta in visita a Lampedusa.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;Europa &#8211; ha detto Berlusconi &#8211; o è qualcosa di vero e concreto o non è. Ed allora è meglio dividerci e tornare ciascuno a fare le proprie politiche nazionali e i propri egoismi&#8221;.</p>
<p>Inoltre Berlusconi ha assicurato che da lunedì ci saranno due voli al giorno per la Tunisia per i rimpatri e i barconi tunisini saranno bloccati.</p>
<p>Nel frattempo, però, sull&#8217;isola continuano ad approdare nuovi barconi con a bordo tunisini, immigrati subsahariani candidati al diritto di asilo. Questa mattina sono state avvisate altrte duie imbaracazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;L&#8217;Europa pensi ai paesi del sud&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 12:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sud]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p></p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;Europa pensi ai paesi del sud&#8221;.</strong></p>
<p>E&#8217; il monito del presidente di Giorgio Napolitano.</p>
<p>&#8220;<strong>Ciò che è accaduto e sta accadendo in Tunisia e in Algeria ci deve rendere avvertiti della necessità che l&#8217;Europa </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_22787" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-22787" title="napolitano_giorgio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/napolitano_giorgio_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;Europa pensi ai paesi del sud&#8221;.</strong></p>
<p>E&#8217; il monito del presidente di Giorgio Napolitano.</p>
<p>&#8220;<strong>Ciò che è accaduto e sta accadendo in Tunisia e in Algeria ci deve rendere avvertiti della necessità che l&#8217;Europa dia risposte concrete e convincenti alle attese della popolazione e dei paesi della sponda sud del Mediterraneo, attese di sviluppo congiunto con l&#8217;Europa per il prossimo futur</strong>o&#8221;, ha detto il presidente della Repubblica al termine dell&#8217;incontro con il presidente sloveno Danilo Turk, in visita di Stato in Italia.</p>
<p>Napolitano ha aggiunto che nel colloquio, al quale ha partecipato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si è parlato anche della crisi tunisina.</p>
<p>&#8220;Quelle attese riguardano anche lo sviluppo congiunto con l&#8217;Europa per il prossimo futuro. L&#8217;Unione Europea deve avere e sviluppare una politica mediterranea&#8221;.</p>
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		<title>Serbia in Europa, ecco il primo sì</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 15:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Serbia in Europa, arriva il primo sì.</p>
<p>Il percorso d&#8217;integrazione europea della Serbia è a buon punto. I Ministeri degli esteri dei ventisette paesi aderenti, infatti, hanno sbloccato la domanda di Belgrado. Una notizia destinata &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22731" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/europa_bandiera_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-22731" title="europa_bandiera_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/europa_bandiera_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Serbia in Europa, arriva il primo sì.</p>
<p>Il percorso d&#8217;integrazione europea della Serbia è a buon punto. I Ministeri degli esteri dei ventisette paesi aderenti, infatti, hanno sbloccato la domanda di Belgrado. Una notizia destinata quantomeno a rivedere le relazioni internazionali serbe.</p>
<p><strong>L&#8217;iter europeo della Serbia è stato bloccato dalla politica nazionalista e dalle guerre tra il 1990 e 1995 e, dal 1996 al 1998. I Paesi Bassi sono stati gli unici a esprimere il loro dissenso all&#8217;entrata. Adesso il testimone passa alla Commissione Ue che dovrà esaminare il testo.</strong></p>
<p>Il consiglio affari generali ha notato &#8220;un approccio costruttivo verso la cooperazione regionale è essenziale &#8211; si legge in un comunicato &#8211; per compiere &#8220;progressi nel processo di dialogo tra Belgrado e Pristina&#8221;.</p>
<p>La novità di oggi, è in linea con l&#8217;auspicio del segretario di stato americano Hilary Clinton. La scorsa settimana, in visita nei Balcani, aveva lanciato un messaggio per rinnovare il processo d&#8217;integrazione in Europa. &#8220;La storia recente ha visto molti conflitti. Ma voi avete lavorato duro-aveva dichiarato l&#8217;ex first lady- per sconfiggere la violenza e riportare speranza&#8221; .</p>
<p><strong>&#8220;Nonostante i danni causati dal nazionalismo, cultura che ancora oggi è presente, l&#8217;integrazione europea rappresenta l&#8217;unico strumento per fornire opportunità e stabilità&#8221;. A queste parole la Clinton aveva parlato dei Balcani come &#8220;grande patrimonio per la storia&#8221;.</strong></p>
<p>Soddisfazione anche dal Ministero degli esteri italiano. &#8220;E&#8217; il giusto segnale al momento giusto sia per la Serbia che per l&#8217;intera regione balcanica. Un segnale concreto per la prospettiva europea della Serbia- dicono in una nota- che l&#8217;Italia e il ministro Frattini con il suo grande impegno personale hanno fortemente e pazientemente incoraggiato&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cresce il Pil dell&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cresce il Pil dell&#8217;Europa.</p>
<p>Il Prodotto interno lordo (Pil) della zona dell&#8217;euro e quello della Ue a 27 è aumentato dell&#8217;1% nel corso del secondo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, quando il tasso di &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_18024" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-18024" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/05/euro_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Cresce il Pil dell&#8217;Europa.</p>
<p>Il Prodotto interno lordo (Pil) della zona dell&#8217;euro e quello della Ue a 27 è aumentato dell&#8217;1% nel corso del secondo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, quando il tasso di crescita era stato dello 0,3% nelle due aree.</p>
<p><strong>Lo riferisce Eurostat, dando conto delle prime stime. Secondo l&#8217;ente di statistica europeo, in Italia, la crescita del Pil nel secondo trimestre si è attestata all&#8217;1,1%, rispetto allo 0,5% del primo trimestre. Su base annua, rispetto al secondo trimestre del 2009, il Pil europeo è aumentato dell&#8217;1,9% sia nella zona dell&#8217;euro che nella Ue a 27, dopo un aumento rispettivo dello 0,8% e dello 0,7% del primo trimestre.</strong></p>
<p>La Ue corre quindi più degli Usa, che nel secondo trimestre 2010 ha registrato un aumento del Pil dello 0,4%, e del Giappone, la cui crescita si è fermata nello stesso periodo al +0,1%. Per quanto riguarda i dati europei, nel secondo trimestre 2010 &#8211; precisa Eurostat &#8211; le spese per i consumi domestici sono aumentate dello 0,5% nella zona dell&#8217;euro e in quella della Ue-27 (dopo +0,2% e +0,1% rispettivamente nel trimestre precedente).</p>
<p><strong>Gli investimenti sono cresciuti dell&#8217;1,8% nella zona dell&#8217;euro e dell&#8217;1,7% nella Ue-27 (dopo un -0,4% e un -0,6% rispettivo nei primi tre mesi). </strong></p>
<p>Le esportazioni sono progredite del 4,4% nella zona euro e del 4,0% nella UE-27 (dopo +2,4% e +2,0%). In aumento anche le importazioni: + 4,4% nella zona euro e + 4,0% nella UE27 (dopo +4,0% e +3,6%).</p>
<p><strong>Tra gli stati membri, le performance migliori sono della Slovacchia (+5%), della Polonia (+3,8%), della Germania (+3,7%) e della Svezia (+3,6%). La Francia si attesta al +1,7%, l&#8217;Italia al +1,1%.</strong></p>
<p>I dati peggiori sono per Lettonia (-3,9%) e la Grecia (-3,5%).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trovato l&#8217;accordo salva-euro</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/05/trovato-laccordo-salva-euro/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 08:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Trovato l&#8217;accordo per un piano salva-euro.</p>
<p><strong>La cifra totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 720 miliardi.</strong></p>
<p>L&#8217;intesa è per 500 miliardi di aiuti europei cui si aggiungerà una cifra non precisata del Fondo monetario internazionale che &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5102" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5102" title="europa_bandiera_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/europa_bandiera_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Trovato l&#8217;accordo per un piano salva-euro.</p>
<p><strong>La cifra totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 720 miliardi.</strong></p>
<p>L&#8217;intesa è per 500 miliardi di aiuti europei cui si aggiungerà una cifra non precisata del Fondo monetario internazionale che secondo la presidenza di turno spagnola della Ue potrebbe arrivare a 220 miliardi.</p>
<p>Al fondo <strong>non parteciperà la Gran Bretagna</strong>: &#8220;La proposta di creare un fondo per la stabilità dell&#8217;euro è una faccenda che riguarda i paesi dell&#8217;Eurogruppo&#8221;, ha detto il titolare delle Finanze di Londra, Alistair Darlin.</p>
<p>Il fondo che dovrebbe evitare l&#8217;estendersi della crisi greca ad altri Paesi dell&#8217;eurozona sarà composto da 60 miliardi di garanzie dalla Commissione Ue, che amplia e <strong>modifica la &#8216;facility&#8217; già esistente per aiutare la bilancia dei pagamenti dei Paesi che non sono nell&#8217;euro</strong> e potrà raccogliere sul mercato prestiti offrendo come garanzia fondi del bilancio comunitario a favore degli stati che fossero sotto attacco speculativo ed avessero difficoltà a reperire capitali sui mercati.</p>
<p>Nel pacchetto ci sono poi 440 miliardi di prestiti bilaterali da parte degli stati dell&#8217;euro. <strong>Il piano potrà avvalersi anche di una somma non definita di linee di credito da parte del Fondo monetario internazionale che potrebbe raggiungere la metà dei contributi degli Stati dell&#8217;eurozona, ossia 220 miliardi. </strong></p>
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		<title>Nube vulcanica, viaggiatori in tilt</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/04/nube-vulcanica-viaggiatori-in-tilt/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 09:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nube vulcanica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nube vulcanica sui cieli europei, viaggiatori in tilt.</p>
<p>Il blocco dei voli nei cieli del Nord Italia disposto dall&#8217;Enac a causa della nube di ceneri sputata nell&#8217;atmosfera dal vulcano Eyjafjallajökull è scattato alle 6. Ha &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_14653" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-14653" title="eruzione_vilcano" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/03/eruzione_vilcano.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></p>
<p><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Nube vulcanica sui cieli europei, viaggiatori in tilt.</p>
<p>Il blocco dei voli nei cieli del Nord Italia disposto dall&#8217;Enac a causa della nube di ceneri sputata nell&#8217;atmosfera dal vulcano Eyjafjallajökull è scattato alle 6. Ha intrappolato migliaia di turisti negli aeroporti e ha fatto saltare centinaia di voli.</p>
<p><strong>La cortina di fumo che galleggia nell&#8217;atmosfera a 35mila piedi d&#8217;altezza dal suolo, proprio nella fascia utilizzata dai jet di linea, ieri ha raggiunto la Toscana. L&#8217;Enac, l&#8217;ente nazionale dell&#8217;aviazione civile, si riserva così di estendere ulteriormente l&#8217;area interdetta al volo.<br />
</strong></p>
<p>A Malpensa e Linate sono stati cancellati 500 voli. Anche Bologna, Venezia, Bergamo e Treviso sono stati chiusi. Così come Torino, Trieste e Genova. Gli scali di Firenze e Pisa sono stati serrati alle 17. A Fiumicino da due giorni bar e ristoranti sono aperti 24 ore su 24 per far mangiare e bere i turisti accampati nelle aerostazioni.</p>
<p>Non potendo partire per Amsterdam, Londra, Zurigo e le città minacciate dalla nube, migliaia di turisti hanno dormito nelle aerostazioni, sulle brandine allestite dalla Protezione civile, che ha anche distribuito coperte e bottiglie di acqua.</p>
<p><strong>Lunghe code di viaggiatori che chiedevano il rimborso si sono formate alle biglietterie. Alitalia, così come la maggioranza delle compagnie aeree, ha scelto di rifondere la spesa sostenuta a chi non voleva posticipare il viaggio. Chi, invece, ha deciso di partire egualmente non appena i voli torneranno alla regolarità, è stato alloggiato in albergo. Ma, visto che tutti gli hotel di Roma erano pieni, in molti si sono ritrovati a Fiuggi, Anzio e Latina.</strong></p>
<p>Presa d&#8217;assalto dai passeggeri alla ricerca di mezzi di trasporto alternativi la piccola stazione ferroviaria dello scalo romano. A Fiumicino e Ciampino sono stati tagliati oltre 200 collegamenti aerei con il Nord d&#8217;Europa e l&#8217;Italia, a Bologna 147 e a Palermo 67.</p>
<p>La nube tossica zeppa di zolfo e metalli, che sta uccidendo gli uccelli in Islanda continua ad espandersi. Il Belgio ha prolungato la chiusura dello spazio aereo fino alle 8 di questa mattina. In tutto sono stati soppressi 16mila voli in Europa. Il blocco però non si estende agli aerei militari.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>5,5 miliardi alla Grecia dall&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/04/55-miliardi-alla-grecia-dallitalia/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 16:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In arrivo 5,5 miliardi di euro in Grecia dall&#8217;Italia.</p>
<p>Dei 30 miliardi di euro di prestito massimo messo a disposizione dai paesi di Eurolandia a favore della Grecia, fino a 5,5 miliardi di euro spetteranno &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5102" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5102" title="europa_bandiera_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/europa_bandiera_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>In arrivo 5,5 miliardi di euro in Grecia dall&#8217;Italia.</p>
<p>Dei 30 miliardi di euro di prestito massimo messo a disposizione dai paesi di Eurolandia a favore della Grecia, fino a 5,5 miliardi di euro spetteranno all&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Lo confermano i calcoli fatti sulla base delle quote dei vari paesi nel capitale della Banca centrale europea, aumentate per tener conto del fatto che ai prestiti non parteciperanno i paesi Ue che, pur presenti nel capitale dell&#8217;Eurotower, non hanno adottato l&#8217;euro e dunque sono esclusi dall&#8217;accordo.</strong></p>
<p>In sostanza, per calcolare l&#8217;entità del prestito italiano, si deve innanzitutto tener conto del fatto che all&#8217;interno della Bce la quota dei paesi che aderiscono all&#8217;euro ammonta al 67,8%.</p>
<p>Da questa va ovviamente detratto l&#8217;1,96% che fa capo alla Grecia e ne risulta un totale pari al 67,8%. La quota italiana di questa &#8220;fetta&#8221; sale dal 12,49% (partecipazione sull&#8217;intero capitale dell&#8217;Eurotower includendo anche i paesi che non fanno parte della moneta unica) al 18,42%. Percentuale che sui 30 miliardi di prestito complessivi concessi alla Grecia si traduce in 5,52 miliardi di euro.</p>
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		<title>&#8220;Tajani commissario, un successo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[commissario]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Arrivano le nuove nomine alla Commissione europea, con diversi cambiamenti di poltrona. Il presidente della Commissione Ue Jose Manuel Barroso ha conferito al francese Michel Barnier il Mercato interno con responsabilità anche sui servizi finanziari &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8639" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8639" title="tajani_antonio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/11/tajani_antonio_c2000.jpg" alt="Antonio Tajani" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Antonio Tajani</p></div>
<p>Arrivano le nuove nomine alla Commissione europea, con diversi cambiamenti di poltrona. Il presidente della Commissione Ue Jose Manuel Barroso ha conferito al francese Michel Barnier il Mercato interno con responsabilità anche sui servizi finanziari e all&#8217;italiano Antonio Tajani il portafoglio Industria.</p>
<p>Al finlandese Olli Rehn va l&#8217;incarico di commissario agli Affari economici e monetari, un ruolo chiave considerata il periodo critico che si sta attraversando in campo finanziario. Rehn prenderà il posto dello spagnolo Almunia che a sua volta diventerà commissario alla Competizione del blocco dei 27 paesi. Almunia sostituisce l&#8217;olandese Neelie Kroes che passa alle telecomunicazioni.</p>
<p>&#8220;Il compito principale della nuova squadra &#8211; ha precisato Barroso &#8211; sarà quello di lavorare per la crescita economica&#8221;.</p>
<p>La nuova Commissione dovrebbe entrare ufficialmente in carica a inizio del prossimo anno, dopo aver ricevuto l&#8217;approvazione del Parlamento europeo.</p>
<p><strong>Al portafoglio Industria e turismo affidato a Tajani fanno riferimento la direzione generale (Dg) Imprese e industria e l&#8217;Agenzia europea per le sostanze chimiche.</strong></p>
<p>&#8220;Esprimo la soddisfazione mia personale e di tutto il Governo per il conferimento ad Antonio Tajani di un portafoglio importante come quello dell&#8217;Industria, oltre alla riconferma nella carica di Vice Presidente della Commissione Europea&#8221;, ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una nota.</p>
<p><strong>Per la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, la nomina di Tajani è un successo del sistema paese, con l&#8217;Europa che dovrà &#8220;fare di più per valorizzare e rilanciare l&#8217;industria e il manifatturiero in particolare, che devono essere al centro della strategia di crescita e occupazione che l&#8217;Unione europea dovrà varare nei prossimi mesi&#8221;.</strong></p>
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		<title>Effetto Dubai, borse in calo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dubai World è in crisi e gli effetti si sentono anche in Europa.</p>
<p>Lo scossone è forte e si teme un nuovo crack finanziario. Tokyo ha terminato gli scambi in caduta libera, a -3,22%, trascinata &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3614" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Dubai World è in crisi e gli effetti si sentono anche in Europa.</p>
<p>Lo scossone è forte e si teme un nuovo crack finanziario. Tokyo ha terminato gli scambi in caduta libera, a -3,22%, trascinata anche dal sostenuto rafforzamento dello yen che in apertura di seduta è sceso sotto quota 85 sul dollaro toccando i minimi dal 1995. L&#8217;indice Nikkei è sceso a 9.081,52 punti, 301,72 in meno della chiusura di giovedì.</p>
<p><strong>Tutti in calo in apertura i listini del Vecchio Continente: a Parigi l&#8217;indice Cac in avvio di seduta segnava -1,79% a 3.614,51 punti mentre a Londra il Ftse segnava -1,74% a 5.103,78 punti. In calo anche Francoforte (-1,6%) e Piazza Affari che all&#8217;esordio vede l&#8217;Ftse Mib arretrare del 2,33% a 21.433,62 punti, mentre l&#8217;All Share perdeva il 2,12% a 21.887,23 punti. Successivamente però le Borse del Vecchio Continente recuperavano terreno anche se si confermavano pesanti le banche e i titoli delle società più esposte verso la città-Stato. Di seguito, ecco gli indici attuali dei titoli guida delle principali Borse europee: Londra -0,47% &#8211; Parigi -0,46% &#8211; Francoforte -0,56% &#8211; Madrid -0,87% &#8211; Milano -0,84% &#8211; Amsterdam -0,76% &#8211; Stoccolma +0,21% &#8211; Zurigo -0,60%.</strong></p>
<p>Le difficoltà di Dubai hanno alimentato ipotesi di possibili effetti contagio in tutta l&#8217;area del Medio oriente e delle economie emergenti, e richiamato lo spettro della crisi finanziaria asiatica della metà degli anni &#8217;90. La moratoria sui bond della Dubai World riguarda un gruppo complessivamente indebitato per circa 60 miliardi di dollari: l&#8217;emirato sta accusando un drammatico crollo dei prezzi immobiliari, che hanno subito cali dell&#8217;ordine del 50% dopo che negli anni scorsi aveva acquistato notorietà mondiale come polo finanziario dell&#8217;area che fa sfoggio di innumerevoli grattacieli, tra cui il più alto del mondo.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia comunque il direttore generale della Banca d&#8217;Italia Fabrizio Saccomanni non è pessimista: &#8220;Non ci sono problemi &#8211; ha detto &#8211; l&#8217;esposizione verso Dubai è molto contenuta, non c&#8217;è alcuna preoccupazione&#8221;.</p>
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		<title>La recessione è finita</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/11/la-recessione-e-finita-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;economia europea e quella italiana sono fuori dalla recessione.</p>
<p>L&#8217;Eurostat, nella giornata della diffusione dei Pil, ha annunciato un rialzo del prodotto interno lordo per la zona euro dello 0,4%.</p>
<p>Fuori dalla crisi anche l&#8217;Italia, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3614" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>L&#8217;economia europea e quella italiana sono fuori dalla recessione.</p>
<p>L&#8217;Eurostat, nella giornata della diffusione dei Pil, ha annunciato un rialzo del prodotto interno lordo per la zona euro dello 0,4%.</p>
<p>Fuori dalla crisi anche l&#8217;Italia, con il Pil in aumento dello 0,6%, perfettamente in linea con le previsioni del mercato.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento congiunturale del Pil italiano è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell&#8217;industria e dei servizi e di una diminuzione di quello dell&#8217;agricoltura.<br />
</strong></p>
<p>Francia e Germania, a differenza di Italia ed Europa, registrano il secondo trimestre di fila di crescita economica, con il prodotto interno lordo per la nazione tedesca in rialzo dello 0,7%  contro il +0,8% indicato dagli analisti. Il Pil francese, invece, è salito dello 0,3%, meno del consensus posto al +0,7%.</p>
<hr />
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		<title>L&#8217;Ue pronta a sanzionare l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 09:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[deficit]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Unione Europea prepara una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell&#8217;Italia.</p>
<p>Bruxelles infatti ha presentato il rapporto sui conti pubblici richiesto dal patto di stabilità e di crescita come primo passo verso l&#8217;apertura di un &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5102" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5102" title="europa_bandiera_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/europa_bandiera_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>L&#8217;Unione Europea prepara una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell&#8217;Italia.</p>
<p>Bruxelles infatti ha presentato il rapporto sui conti pubblici richiesto dal patto di stabilità e di crescita come primo passo verso l&#8217;apertura di un dossier.</p>
<p><strong>Il deficit eccessivo previsto dall&#8217;Italia può essere considerato eccezionale per via della crisi economica, ma non può essere considerato temporaneo. Per questo, si legge nel rapporto, il criterio di deficit del Trattato non è rispettato.</strong></p>
<p>Un problema che riguarda ben nove paesi dell&#8217;Unione Europea. Oltre all&#8217;Italia ci sono anche Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Olanda, Portogallo, Slovenia e Slovacchia.</p>
<p><strong>I paesi dell&#8217;Ue con i conti non in linea con i parametri di Maastricht, che prevedono che il rapporto deficit/Pil non superi il 3%, salgono così a 20 su 27. Era infatti già partita una raccomandazione per Grecia, Irlanda, Francia, Spagna, Romania, Lettonia, Malta, Lituania, Polonia, Regno Unito e Ungheria. </strong></p>
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