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	<title>Corriere2000 &#187; grave</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<title>Sofferenze bancarie, + 21,2 miliardi nell&#8217;ultimo anno</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 13:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[mestre]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenze bancarie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Molte realtà imprenditoriali dichiarate insolventi, soprattutto nel Mezzogiorno, stanno ricorrendo a forme di finanziamento illegale per rimanere a galla, con il pericolo di finire irrimediabilmente nella rete tesa dalle organizzazioni criminali”.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /></p>
<p>- <strong>“Molte realtà imprenditoriali dichiarate insolventi, soprattutto nel Mezzogiorno, stanno ricorrendo a forme di  finanziamento illegale per rimanere a galla, con il pericolo di finire irrimediabilmente nella rete tesa dalle organizzazioni criminali”</strong>.</p>
<p>Così dichiara Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre.</p>
<p>Le sofferenze bancarie delle imprese italiane sono aumentate di oltre 21 miliardi di euro. Tra il 31 luglio del 2010 e lo stesso giorno di quest’anno, la percentuale di crescita ha superato il 40% (precisamente il +40,2%).</p>
<p>In termini assoluti (al 31 luglio 2011), l’ammontare complessivo delle somme non restituite alle banche italiane ha superato i  74,5 miliardi di euro. La denuncia viene dalla Cgia di Mestre, che ha messo in luce le difficoltà degli imprenditori italiani ad onorare  i prestiti contratti con il sistema creditizio.</p>
<p><strong>A livello territoriale, la situazione più grave si è registrata nel Lazio. Nell’ultimo anno l’aumento delle insolvenze è stato del +70%. Male anche la Sicilia (+62,5%) ed il Molise (+60,8%). Marche (+21,9%), Sardegna (+21,6%) e Valle d’Aosta (+19,7%) sono state le realtà dove l’incremento delle sofferenze bancarie è stato più contenuto.</strong></p>
<p>Quali le cause di questa situazione?</p>
<p>“<strong>La crescita delle sofferenze bancarie – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – è la manifestazione più evidente dello stato di crisi delle nostre imprese. La cronica mancanza di liquidità e la prolungata fase di crisi economica che stiamo vivendo, sono tra le cause più importanti che hanno fatto esplodere l’insolvibilità</strong>.</p>
<p>Inoltre, in questi ultimi 3 anni di difficoltà economica, si sono ulteriormente allungati i tempi di pagamento nei rapporti commerciali tra le imprese e tra le imprese e la pubblica amministrazione. Questa situazione ha gravemente indebolito la disponibilità finanziaria soprattutto delle piccole realtà aziendali, che da sempre subiscono l’abuso della posizione dominate dei loro committenti.</p>
<p>Infine – conclude Bortolussi – nel momento in cui un’azienda viene dichiarata insolvente, scatta la segnalazione alla Centrale dei Rischi presso la Banca d’Italia, che rende pubblica, all’interno del circuito bancario, detta posizione, compromettendo quasi irreversibilmente i rapporti in essere con gli altri istituiti di credito.<strong> Per fronteggiare questa situazione,  molte realtà imprenditoriali dichiarate insolventi, soprattutto nel Mezzogiorno, stanno ricorrendo a forme di  finanziamento illegale per rimanere a galla, con il pericolo di finire irrimediabilmente nella rete tesa dalle organizzazioni criminali</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Circeo, un grave episodio d’intimidazione</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 13:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[angelo bonelli]]></category>
		<category><![CDATA[circeo]]></category>
		<category><![CDATA[episodio]]></category>
		<category><![CDATA[grave]]></category>
		<category><![CDATA[intimidazione]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Angelo Bonelli<strong>, </strong>Capogruppo dei Verdi in Regione Lazio, interviene su l’attentato al centro visitatori del parco nazionale del Circeo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" /></p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - È un gravissimo fatto d’?intimidazione l’?attentato al centro visitatori del parco nazionale del Circeo avvenuto questa notte che è legato sicuramente all’?attività svolta in questi anni dalla dirigenza del parco, alla quale va la mia solidarietà, volta a ripristinare le regole e reprimere le <strong>illegalità sul territorio che nel sud del Lazio sono particolarmente sviluppate</strong>.</p>
<p>Questo atto è una risposta criminale all?atteggiamento rigoroso nel contrastare i comportamenti illegali che ha il parco e ritengo che sia anche una reazione,<strong> da parte di personaggi che hanno lucrato sullo scempio del territorio, all?ultima circolare dei vertici del parco nazionale del Circeo, nella quale si afferma che il Piano casa della Regione Lazio non si può applicare al territorio del parco.</strong></p>
<p>Dopo questo fatto è necessario che da parte delle autorità sia ulteriormente rafforzata la tutela delle strutture del Parco e della sua dirigenza che si batte da anni contro l?abusivismo edilizio e l?illegalità sul territorio.</p>
<p><strong>Angelo Bonelli</strong><br />
Capogruppo dei Verdi in Regione Lazio</p>
<p>&nbsp;</p>
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