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	<title>Corriere2000 &#187; I giornali che contano nel Mondo</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<item>
		<title>Codesci difende le prostitute</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm%22http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm"><strong></strong></a></p>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm%22http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm"><strong></strong></a></p>
<p></p>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm%22http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm"><strong>China daily.com</strong></a> apre l&#8217;edizione di oggi con la notizia che ha sconvolto di nuovo il mondo, dopo la catastrofe avvenuta in Cile. Una scossa di magnitudo 6,7 della scala Richter ha colpito l&#8217;isola, questa mattina &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm%22http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm"><strong></strong></a></p>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm%22http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm"><strong></p>
<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-6215" title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></a></p>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm%22http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-03/04/content_9535323.htm"><strong>China daily.com</strong></a> apre l&#8217;edizione di oggi con la notizia che ha sconvolto di nuovo il mondo, dopo la catastrofe avvenuta in Cile. Una scossa di magnitudo 6,7 della scala Richter ha colpito l&#8217;isola, questa mattina intorno alle 8,20. Fortunatamente i danni alle persone e alle cose sono stati limitati.</p>
<p><strong>La scossa ha avuto il suo epicentro sulle montagne nei pressi di Kaohsiung, nel sud dell&#8217;isola, e si è avvertito con forza fino alla capitale Taipei. Questi fenomeni sarebbero molto frequenti nella zona che si trova su una piattaforma sismicamente attiva dell&#8217;oceano Pacifico.</strong></p>
<p>Bloccati i treni che collegano la capitale al sud dell&#8217;isola. Il sisma più forte degli ultimi anni si è verificato nel 1999, provocando la morte di 2.400 persone.<br />
Il terremoto in Cile ha rallentato l&#8217;asse di rotazione terrestre.</p>
<p>La notizia appare, questa mattina, sul quotidiano francese online <a href="http://www.lefigaro.fr/sciences-technologies/2010/03/04/01030-20100304ARTFIG00448-le-seisme-du-chili-a-ralenti-la-rotation-de-la-terre-.php"><strong>LeFigaro</strong></a>. Secondo la Nasa l&#8217;asse di rotazione terrestre si sarebbe spostato di otto centimetri, con conseguenze dirette sulla durata del giorno. Le nostre giornate si sarebbero accorciate di 1,26 microsecondi. Ossia, 1,26 milionesimi di secondi.</p>
<p>Un cambiamento impercettibile. Nessuno sarebbe in grado di notare la differenza. E in ogni caso la Nasa rassicura: non è un terremoto, per quanto forte come quello del Cile, che può incidere significativamente sui movimenti dell&#8217;asse di rotazione terrestre.</p>
<p><strong>I fattori che ne condizionano la velocità sono altri: la luna, le correnti oceaniche, le correnti atmosferiche, i movimenti tettonici della superficie terrestre e quelli all&#8217;interno del globo, a livello del nucleo e del mantello. Elementi che, combinati, hanno un&#8217;influenza mille volte più forte del sisma cileno e riescono a condurre a variazioni di&#8230; un millesimo di secondo, al massimo. Quindi, niente panico.</strong></p>
<p>Sospese le operazioni ai bambini, dopo quattro recenti morti.</p>
<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3467" title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Sanità in primo piano nell&#8217;edizione online del <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/health/article7048760.ece%22http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/health/article7048760.ece"><strong>Times</strong></a> di questa mattina, 4 marzo. Si parla della decisione dell&#8217;ospedale John Radcliffe di Oxford che, si legge nell&#8217;articolo, ha sospeso le operazioni dopo la morte di quattro pazienti avvenute dall&#8217;inizio dell&#8217;anno.</p>
<p>I bambini con difetti congeniti al cuore sono trattati dall&#8217;unità pediatrica dell&#8217;ospedale. Fonti della struttura hanno fatto sapere che la sospensione è dovuta al fatto che si vuole studiare i casi per vedere cosa possa avere causato i decessi. L&#8217;ospedale, da quanto si apprende, tratta circa cento casi all&#8217;anno.</p>
<p><strong>La decisione è stata messa in atto da pochi giorni e adesso, circa ventisei bambini sono in attesa di un intervento. L&#8217;ospedale è comunque corso ai ripari, informando dell&#8217;impossibilità di operare le famiglie che si stavano rivolgendo alla struttura. Inoltre i pazienti in attesa stanno per essere trasferiti in altri ospedali.</strong></p>
<p>Codesci difende le prostitute.</p>
<p>Percosse, ingiurie, violenze&#8230; le prostitute della città di Mbuji Mayi nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) sono stanche di subire continui soprusi. Per questo hanno deciso di appoggiarsi al Collettivo di sistema economico, sociale e culturale (Codesci), un&#8217;organizzazione che tenta di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sui loro diritti.</p>
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5899" title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Ne parla, nell&#8217;edizione odierna, il quotidiano online <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/health/article7048760.ece%22http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/health/article7048760.ece"><strong>Afrik.com.</strong></a></p>
<p>&#8220;Le professioniste del sesso, per la popolazione non hanno valori &#8211; afferma Patrick Cibangu, coordinatore del Collettivo di sistema economico, sociale e culturale del Codesci -. Appartengono semplicemente a una categoria inferiore&#8221;.</p>
<p>Dal 2009, l&#8217;organizzazione lotta contro i pregiudizi e cerca di far valere i diritti delle prostitute. La Codesci ha deciso di organizzare, nel mese di ottobre 2009, una giornata di sensibilizzazione a Mbuji Mayi a favore dei lavoratori del sesso. E i risultati sono stati piuttosto convincenti.</p>
<p>L&#8217;azione ha mobilitato il politico-amministrativi, di polizia e magistratura, leader religiosi, membri della società civile e le prostitute sembrano aver dato i suoi frutti. Ma molto rimane ancora da fare.</p>
<p>Il quotidiano spagnolo <a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Zapatero/designa/director/Publico/frente/Comunicacion/elpepuesp/20100304elpepunac_7/Tes%20"><strong>El paìs</strong></a> apre con una notizia di politica: il cambio di ruolo alla segretaria di Stato di Comunicazioni.</p>
<p><strong>Zapatero infatti ha nominato il direttore del giornale &#8220;Publico&#8221; Felix Monteira al posto di Nieves Goicoechea che ha deciso di abbandonare questo incarico &#8220;per ragioni personali&#8221;. Nonostante la nomina sarà effettiva domani, Nieves Goicoechea continuerà ad eseguire le sue funzioni dal giovedì della prossima settimana.</strong></p>
<p>Fonti dell&#8217;esecutivo hanno comunicato questa decisione di Goicoechea e hanno sottolineato che il sollevamento dall&#8217;incarico è stato causato da motivi strettamente personali e familiari che avrebbero impedito di svolgere i suoi compiti per quasi due anni.</p>
<p><a href="http://www.elmundo.es/"><strong></strong></a></p>
<p><a href="http://www.elmundo.es/"><strong></p>
<div id="attachment_9130" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-9130" title="el_mundo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/el_mundo_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></a></p>
<p><a href="http://www.elmundo.es/"><strong>El mundo</strong></a> si occupa della tragedia dell&#8217;isola di Robinson Crusoe.</p>
<p>Dopo lo tsunami infatti tutti sono in subbuglio. I cittadini cercano in tutti i modi di mandare messaggi per comunicare con l&#8217;esterno. Alcuni tranquillizzano parenti e amici assicurando di essersi salvati dal maremoto di sabato mattina. Altri devono annunciare la scomparsa di conoscenti.</p>
<p><strong>Difficile però comunicare con l&#8217;isola per telefono. Internet invece continua a funzionare anche dopo il disastro.</strong></p>
<p>La mattina del disastro una bambina, Martina Maturana, di 12 anni, è scesa in piazza spaventata da qualcosa di strano. Aveva sentito in Valparaìso il sisma si 8,8 gradi.</p>
<p>Moltissimi abitanti hanno perso tutto. Pochissimi i fortunati che non hanno parenti o amici tra le vittime. Tutti comunque, hanno subito gravi danni materiali. Lo tsunami si è portato con sé case, negozi e risparmi di una vita.</p>
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		<title>Rose Gray, la mia seconda madre</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 13:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
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<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/food_and_drink/article7045794.ece&#34;http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/food_and_drink/article7045794.ece ">Rose Gray, la mia seconda madre e una grande cuoca.<br />
</a></p>
<p>Il Times online apre l&#8217;edizione di questa mattina, 2 marzo, con il ricordo di Ben Rogers sulla vita e lo stile di una cuoca inglese.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467" title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/food_and_drink/article7045794.ece&quot;http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/food_and_drink/article7045794.ece ">Rose Gray, la mia seconda madre e una grande cuoca.<br />
</a></strong></p>
<p>Il Times online apre l&#8217;edizione di questa mattina, 2 marzo, con il ricordo di Ben Rogers sulla vita e lo stile di una cuoca inglese.<br />
Ben ha visto Rose per l&#8217;ultima volta poco prima di Natale, si legge nell&#8217;articolo. Non sapendo che quel pranzo sarebbe stato l&#8217;ultimo che avrebbe condiviso insieme alla donna. Già allora, racconta, era esile. Una fragilità che non le ha impedito, in quell&#8217;occasione, di dirigere il pranzo e offrirlo con il fascino che la contraddistingueva.</p>
<p>Rose è ricordata per essere l&#8217;esempio di un cuoco tipicamente inglese. Un valore all&#8217;esistenza di tutti. Una gioia contagiosa. I problemi, continua l&#8217;articolo, li risolveva trattandoli allo stesso modo, che si trattasse di un piatto riuscito male o della sua recente battaglia contro il cancro.</p>
<p><strong>Un atteggiamento maturato probabilmente per il terribile episodio che ha caratterizzato la sua vita della donna. Il padre e la sorella morti in un incendio nella casa di famiglia, mentre la madre era incinta di lei. Tutti ingredienti che l&#8217;hanno portata a essere un esempio da imitare, dedicandole addirittura uno spazio sul giornale.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><br />
<hr />
<div>
<div id="attachment_6367" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.elpais.com/global/"><img class="size-full wp-image-6367" title="el_paisc2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/el_paisc2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Europa/aprueba/nuevos/transgenicos/patata/elpepusoc/20100302elpepusoc_5/Tes">Ue, via libera alla patata geneticamente modificata.</a></div>
<div></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Alimentazione in primo piano nell&#8217;edizione online de El Pais. Il quotidiano spagnolo riporta la notizia dell&#8217;approvazione della commissione europea, dodici anni dopo l&#8217;ultimo, di cinque nuovi alimenti geneticamente modificati.</span></div>
<div></div>
<div>Tra questi anche una varietà di patata. I cinque alimenti potranno, dunque, essere coltivati a fini commerciali.</div>
<div></div>
<div>
<hr />
<div>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910" title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/planete/article/2010/03/02/au-chili-les-habitants-de-concepcion-vivent-dans-l-inquietude-et-le-chaos_1313155_3244.html#ens_id=1312017">Cile, abitanti del caos e nell&#8217;inquietudine. </a></div>
<div></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Due giorni dopo il potente sisma che ha devastato il Cile, la stragrande maggioranza dei 220mila abitanti di Conception, vive e dorme nelle strade sventrate, o in ripari di fortuna. Come scrive il quotidiano francese online LeMonde, le case sono state interamente sbriciolate dal terremoto. E le scosse, che continuano senza sosta, stanno facendo crollare altri palazzi, tra la rabbia e la disperazione di chi vi abitava.</span></div>
<div></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Nelle due regioni più colpite del Paese, Maule e Bio Bio, rimaste senz&#8217;acqua, elettricità e collegamenti telefonici, gli abitanti si lamentano della lentezza del governo, che non fornisce ancora né medicine, né aiuti alimentari.</span></div>
<div></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Gli episodi di sciacallaggio, intanto, aumentano. Supermercati e negozi vengono presi di mira da chi, ormai, non ha più niente da perdere.</span></div>
<div>L&#8217;ultimo bilancio ufficiale delle vittime è arrivato a 723 morti e 19 dispersi. Il ministro dell&#8217;Interno Edmundo Perez Yoma ha riconosciuto la gravità della situazione, con problemi di trasporti e comunicazione telefonica. L&#8217;aeroporto di Santiago, per il momento, resta chiuso, mentre autobus e metro hanno ripreso a circolare. Ma la tensione resta alta, insieme alla paura di un disastro economico che getti il Paese sul lastrico.<br />
<hr />
<div>
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899 " title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.afrik.com/article19107.html">Più di 300mila armi in circolazione in Algeria. </a></div>
<div></div>
<div><span style="font-weight: normal;">La notizia, pubblicata dal quotidiano El-Moudjahid, è comparsa anche sul quotidiano online Afrik.com.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Secondo la gendarmeria nazionale algerina i narcotrafficanti e i contrabandieri sarebbero armati pesantemente. Le inchieste condotte dai servizi della gendarmeria hanno rivelato che alcuni detengono illegalmente fucili da caccia e armi da guerra, fabbricate clandestinamente.</span></div>
<div></div>
<div>Sarebbero soprattutto dei cittadini algerini residenti nell&#8217;interno a possedere le armi. Un traffico che sarebbe in crescita, con ripercussioni notevoli sulla sicurezza nazionale, dal momento che coinvolgerebbe cartelli criminali dediti anche al traffico di droga e metalli preziosi.</div>
<div></div>
</div>
</div>
<p></strong></p>
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		<title>Un tuffo nel ghiaccio di Pechino</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/02/disney-e-google-guardano-alla-cina/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Disney e Google guardano alla Cina.   Un consorzio guidato da Walt Disney Co è in trattative per comprare la più grande azienda cinese di contenuti e pubblicità digitali su autobus.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
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<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.chinadaily.com.cn/"><img class="size-full wp-image-6215 " title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/video/2010-02/23/content_9491864.htm">Un tuffo nel ghiaccio di Pechino.</a></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Curiosità in primo piano nell&#8217;edizione di questa mattina di China daily.com. L&#8217;articolo del quotidiano online riporta la strana usanza degli abitanti di Pechino per salutare l&#8217;inverno.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Il freddo, infatti, non fa venire meno la mania dei cinesi per il fitness. Tra tutte le attività sportive praticate, si legge nel pezzo, ci sarebbe il “nuoto invernale”, cioè quello fatto non all&#8217;interno di piscine riscaldate, ma nell&#8217;acqua ghiacciata.</span></p>
<p><strong>A testimoniare il fatto un video che mostra un lago coperto dal ghiaccio in cui la gente, in costume, si tuffa per nuotare. Tutto questo perché i cinesi sono convinti che nuotare nell&#8217;acqua ghiacciata per un paio di minuti al giorno faccia bene alla circolazione.</strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Una volta usciti dal lago, la temperatura è riportata ai valori normali gettando sulla pelle arrossata degli intrepidi nuotatori dell&#8217;acqua calda.</span></p>
<hr />
<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467" title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/us_and_americas/article7040353.ece">Un&#8217;orca assassina uccide la sua addestratrice</a>.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Tra le notizie in primo piano del Times online di questa mattina, 25 febbraio, la tragica morte di Dawn Brancheau, 40enne esperta addestratrice del parco di SeaWorld in Orlando.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">I turisti, si legge nell&#8217;articolo, hanno assistito con orrore alla scena dell&#8217;orca di cinque tonnellate che è uscita fuori dall&#8217;acqua e ha trascinato l&#8217;addestratrice all&#8217;interno della vasca durante un&#8217;esibizione, sbattendola e immergendola più volte fino a farla morire.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">L&#8217;intervento dei medici è stato inutile. </span></p>
<p><strong>L&#8217;istruttrice, si legge dalle testimonianze nell&#8217;articolo, aveva finito di descrivere la performance al pubblico e stava accarezzando la testa dell&#8217;animale, quando l&#8217;ha presa e l&#8217;ha trascinata nell&#8217;acqua.</strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;">&#8220;E&#8217; stato violentissimo &#8211; ha raccontato una testimone -, l&#8217;orca si è lanciata in aria, poi si è girata, ha afferrato l&#8217;addestratrice per la vita e ha cominciato a scuoterla. Una delle sue scarpe è volata in aria&#8221;.</span></p>
<p>L&#8217;orca, chiamata Tilikurnm, era a SeaWorld dal 1992: sei mesi prima del suo arrivo era stata coinvolta nella morte di un altro addestratore.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Secondo alcuni testimoni l&#8217;orribile incidente è successo durante lo show, anche se un portavoce del parco ha smentito che una manifestazione pubblica fosse in corso quando la donna ha perso la vita.</span></p>
<hr style="width: 500px;" /><strong></strong></p>
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<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5899" title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.afrik.com/article18974.html">Mondiali, l&#8217;Africa dovrà fare a meno del voodoo. </a></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Voodoo, magia nera, amuleti, streghe, saggi&#8230; Tutti elementi che fanno parte del folklore del calcio africano e ai quali Afrik.com ha dedicato un articolo nell&#8217;edizione odierna.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Neppure Fifa ha potuto alzare un dito contro queste pratiche per i Mondiali 2010.</span></strong></p>
<p><strong>In Africa calcio e folklore sono legati a doppio filo. Secondo indiscrezioni, la Fifa potrebbe prescrivere alle formazioni partecipanti al mondiale, tra cui le squadre africane, di ricorrere alla medicina tradizionale, piuttosto che a stregoni e marabutti.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Questi ultimi sarebbero, nell&#8217;Africa Subsahariana, dei personaggi cui vengono attribuiti molteplici poteri e che, attraverso dei talismani, sarebbero in grado di ristabilire la salute e l&#8217;ordine sociale.</span></p>
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<div id="attachment_12051" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.liberation.fr/"><img class="size-full wp-image-12051" title="liberation_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/01/liberation_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Libération&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Libération</p></div>
<p><a href="http://washington.blogs.liberation.fr/great_america/2010/02/le-chien-meilleur-ami-de-la-justice.html">Due labrador al servizio della legge.</a></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Si chiamano Ellie e Jeeter, sono due labrador e sono i migliori amici dei poliziotti americani.</span></p>
<p>A loro il quotidiano Libération ha dedicato un articolo questa mattina.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">I due cani sono &#8220;impiegati&#8221; dal 2003 al tribunale di King Country a Seattle. L&#8217;idea è venuta al procuratore Ellen O&#8217;Neill Stephens. &#8220;Per un bambino avere un cane accanto a lui può essere importante &#8211; spiega Stephens al giornale Usa Today, che ha ideato un&#8217;organizzazione Courthouse Dogs, per promuovere la giustizia attraverso l&#8217;utilizzo dei cani -. Il loro compito è di dare sostegno emotivo ai testimoni, durante le udienze&#8221;.</span></p>
<p>L&#8217;iniziativa ha subito preso il via ed è stata emulata da alcuni tribunali americani negli Stati del Texas, della California, della Florida, del Missuri e del Michigan.</p>
<p></strong></p>
<hr style="width: 500px;" /><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article7019754.ece"> </a></p>
<p><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article7019754.ece"></a></p>
<p><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article7019754.ece"> </a></p>
<p><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article7019754.ece"></a></p>
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		<title>Perde la figlia e incatena il figlio a un palo</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/02/perde-la-figlia-e-incatena-il-figlio-a-un-palo/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-02/03/content_9422361.htm">Perde la figlia e incatena il figlio a un palo.</a></strong></p>
<p>E&#8217; la notizia di apertura di China daily.com. Un bambino di due anni, si legge nell&#8217;articolo, è stato incatenato a un palo fuori un centro &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.chinadaily.com.cn/"><img class="size-full wp-image-6215" title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2010-02/03/content_9422361.htm">Perde la figlia e incatena il figlio a un palo.</a></strong></p>
<p>E&#8217; la notizia di apertura di China daily.com. Un bambino di due anni, si legge nell&#8217;articolo, è stato incatenato a un palo fuori un centro commerciale. A compiere un tale gesto il padre disperato.</p>
<p>Chen Chuanliu, 42enne tassita, si legge, ha legato il figlio al palo perché ha perso sua figlia di quattro anno il mese scorso e avrebbe deciso di adottare questa misura per tenere suo figlio al sicuro, quando lui è al lavoro.</p>
<p><strong>Una pratica che è durata fino a quando il governo locale è intervenuto, vietando al 42enne di compiere di nuovo una tale azione.</strong></p>
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<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467" title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/politics/article7012842.ece">Uguaglianza all&#8217;interno della Chiesa.</a></strong></p>
<p>Politica estera in primo piano nell&#8217;edizione online del Times di Londra di questa mattina, 3 febbraio. Dalle righe del quotidiano di Londra si legge di una frattura tra Vaticano e governo inglese, all&#8217;indomani della conferma del papa della sua visita a Londra prevista per settembre.</p>
<p><strong>In pochi, si legge, avrebbero gradito la sua critica all&#8217;equality bill, la legge sull&#8217;uguaglianza voluta dai laburisti, che in questi giorni sta compiendo il suo iter processuale. Una legge tenuta a battesimo dal vice segretario del partito Harriet Harman.</strong></p>
<p>Secondo la nuova norma, osteggiata anche dagli anglicani più conservatori, le agenzie di adozione cattoliche non potrebbero più discriminare sessualmente le coppie cui affidare gli orfani e dunque dovrebbero anche accettare famiglie omosessuali. Inoltre diventerebbe impossibile per le istituzioni cattoliche (le scuole, per esempio) escludere dai posti di lavoro laici gay e transessuali.</p>
<p><strong>Benedetto XVI ha criticato la nuova legislazione definendola “contraria alle leggi di natura”. E ha aggiunto: “Queste norme imporranno limitazioni ingiuste alla libertà delle comunità religiose di agire secondo il proprio credo”. </strong></p>
<p>La stampa britannica ha ritenuto l’attacco a uno stato sovrano e protestante una gravissima violazione.</p>
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<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899" title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.afrik.com/article18676.html">Un tuffo nella musica africana.</a></strong></p>
<p>Ventiquattr&#8217;ore al giorno, sette giorni su sette, basta una semplice connessione a Internet per immergersi nel mare della musica africana. Così Afrik.com apre il suo articolo su Origin Radio, la web radio tutta africana dal palinsesto diversificato al massimo. Per abbracciare i gusti di ogni tipo di pubblico, anche il più esigente.</p>
<p>Nata inizialmente per trasmettere musica R&#8217;n B, Origin Radio ha poi finito per raccogliere molteplici stili musicali. Fino a diventare una vera e propria vetrina della musica africana.</p>
<p><strong>Dopo un anno di prova, per testare l&#8217;accoglienza di Origin Radio da parte degli internauti, il sito web musicale ha aperto ufficialmente nell&#8217;ottobre del 2008. E, a distanza di un anno e mezzo dalla sua realizzazione, il progetto gode di ottima salute, a giudicare dal numero delle visite, in continuo aumento.</strong></p>
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<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910 " title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/planete/article/2010/02/02/la-france-devrait-reclamer-l-interdiction-du-commerce-international-du-thon-rouge_1300045_3244.html">La Francia si prepara a votare per il divieto del commercio internazionale del tonno rosso.</a></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Lo annuncia, questa mattina, il quotidiano online francese Le Monde.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">La pregiatissima specie di pesce è a rischio estinzione nel Mediterraneo e, proprio oggi, 3 febbraio, il governo dovrebbe pronunciarsi in favore dell&#8217;interdizione del commercio a livello internazionale.</span></div>
<div>In cambio del divieto, il ministro dell&#8217;Ecologia Jean-Louis Borloo vuole negoziare un compromesso con Bruxelles. Ovvero, strappare al divieto una zona esclusiva per i piccoli pescatori, con la possibilità, per loro di commerciare.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">L&#8217;interdizione del commercio internazionale di questa varietà di pesce era attesa da diverse settimane, in Francia, primo paese pescatore di tonno rosso. La querelle tra pescatori e governo va avanti da tempo.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Per i primi il divieto di commerciare equivale a una dichiarazione di guerra. Il loro timore è che, dopo il tonno rosso, sarà la volta di altre specie. In una girandola di divieti destinata a non avere fine.</span></div>
<div>Quanto al governo, ha adottato, fino ad oggi, un atteggiamento ambivalente. Nel giugno 2009 il presidente Sarkozy si era impegnato a sostenere la tutela del tonno rosso. Poi, il ministro dell&#8217;Agricoltura e della Pesca Le Maire si era battuto in favore dell&#8217;iscrizione del tonno rosso all&#8217;allegato 2 della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione. Il che avrebbe permesso una misura meno restrittiva dell&#8217;interdizione del commercio, provvedimento verso il quale sembra, invece, orientato il ministro dell&#8217;Ecologia Borloo. Comunque vada, oggi sarà il giorno della verità per i pescatori.</div>
<p></strong></p>
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		<title>Una 14enne mette in fuga uno squalo</title>
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		<comments>https://www.corriere2000.it/2010/02/una-14enne-mette-in-fuga-uno-squalo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 13:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/article7011824.ece">Una 14enne mette in fuga uno squalo</a></strong>.<br />
Apre così l&#8217;edizione online del Times di Londra, con la storia di Lydia Ward, teenager neozelandese attaccata da uno squalo mentre faceva surf.</p>
<p>Secondo quanto si apprende &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467" title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/article7011824.ece">Una 14enne mette in fuga uno squalo</a></strong>.<br />
Apre così l&#8217;edizione online del Times di Londra, con la storia di Lydia Ward, teenager neozelandese attaccata da uno squalo mentre faceva surf.</p>
<p>Secondo quanto si apprende nell&#8217;articolo, la ragazzina avrebbe messo in fuga l&#8217;animale, colpendolo più volte con la tavola. La ragazza ha raccontato di aver &#8220;inciampato in una cosa grigia&#8221;, mentre stava in acqua con il fratellino. All&#8217;inizio Lydia credeva fosse un tronco.</p>
<p><strong>La 14enne ha realizzato si trattava di uno squalo quando ha visto il terrore stampato sul volto del fratellino minore. Lo squalo, si legge, l&#8217;ha azzannata, ferendola, ma lei non si è persa d&#8217;animo e ha colpito l&#8217;animale. </strong></p>
<p>Dalle testimonianze raccolte, emerge la calma con la quale la ragazzina ha gestito la situazione. La 14enne ha spiegato, infatti, di aver reagito per istinto aiutata anche da una lettura su come respingere l&#8217;attacco di uno squalo.</p>
<hr />
<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-full wp-image-2781" title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.nytimes.com/2010/02/03/world/europe/03europe.html?hp">Barack Obama salterà il vertice annuale di Madrid</a></strong>.</p>
<p>Politica estera in primo piano tra le notizie di apertura dell&#8217;edizione online del New York Times di questa mattina, martedì 2 febbraio.</p>
<p>Obama non sarà dunque all&#8217;incontro tra Europa e Stati Uniti, previsto per il 24 e 25 maggio. A diffondere la notizia Philip Gordon, alto funzionario della Casa Bianca, che ha spiegato che nell&#8217;agenda del presidente non c&#8217;è spazio per la trasferta in Spagna.</p>
<p><strong>Una mancata partecipazione del presidente che non dovrebbe, comunque, cambiare la politica adottata da Washington nei confronti dell&#8217;Europa.</strong></p>
<p>L&#8217;annuncio ha, però, colto d sorpresa la Spagna, alla guida della presidenza dell&#8217;Unione europea. Imbarazzata e irritata, si legge nell&#8217;articolo, la reazione del primo ministro Zapatero, che dava per scontata la presenza di Obama.</p>
<p><strong>La Casa Bianca ha fatto sapere – continua l&#8217;articolo &#8211; che il vertice non era nel calendario degli appuntamenti del presidente e che quindi non si può parlare di un vero annullamento dell&#8217;impegno.</strong></p>
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<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.chinadaily.com.cn/"><img class="size-full wp-image-6215" title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/video/2010-01/29/content_9397197.htm">Tesori commestibili e benedizioni dolci</a>.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">China Daily. Com si occupa di alimentazione. A essere descritto nell&#8217;articolo del quotidiano cinese è Daoxiangcun.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Una parola che per la maggior parte dei cinese ha un significato, ovvero villaggio che profuma di riso.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Si tratterebbe di un negozio, che è stato avviato nel 1895 e che oggi sarebbe diventato un vero  regno del cibo. Qui, infatti, si possono trovare oltre quattrocento tipi di alimenti, dalla torta cinese, a base di carne, al cibo surgelato e snack di vario tipo.</span></p>
<p>In particolare il punto di forza della catena di negozi è Jing Ba Jian, una scatola di otto cioccolatini di forma e sapori unici.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">China Daily fa sapere, infatti, che negli ultimi anni questi dolci erano esclusiva della nobiltà. Ognuno degli otto piccoli “tesori” rappresentava una benedizione alle alte posizioni, sia a livello fisico che materiale.</span></p>
<p><span>Adesso con oltre cento negozi nella zona di </span>Beijing, non risulta difficile anche ai “comuni mortali” trovarne uno, per avere la stessa sensazione di benessere.</p>
<hr />
<div>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910" title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2010/02/02/l-acces-a-l-interruption-volontaire-de-grossesse-est-mal-garanti-en-france_1299921_3224.html#ens_id=1299849">All&#8217;estero per abortire. </a></div>
<div><span style="font-weight: normal;">E&#8217; una delle notizie di apertura del quotidiano francese Le Monde.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Nell&#8217;articolo è messo in evidenza il fatto che il numero di interruzioni volontarie di gravidanza in Francia resta stabile a 200mila l&#8217;anno. Tuttavia, in alcune regioni del Paese, come l&#8217;Ile-de-France e Provence-Alpes-Cote d&#8217;Azur, abortire è un&#8217;impresa.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">I tempi di attesa si allungano talmente tanto da costringere le donne che vogliono interrompere la gravidanza, a farsi ricoverare in un ospedale straniero.</span></div>
<div>E&#8217; solo una delle tristi verità che emergono dalla relazione dell&#8217;Ispettorato generale degli affari sociali. A condurla, gli ispettori Claire Aubin e Daniele Jourdaine-Menninger. Una sintesi sugli studi che, finora, hanno avuto per oggetto l&#8217;aborto in Francia.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">L&#8217;indagine è stata presentata questa mattina al ministro Della Sanità Roselyne Bachelot.</p>
<hr />
<div><strong></p>
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a><img class="size-full wp-image-5899" title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong><strong><a href="http://www.afrik.com/article18671.html">Tunisia, condannato Taoufik Ben Brik.</a></strong></div>
<div>La notizia è comparsa questa mattina sul quotidiano online Afrik.com. Il giornalista tunisino Taoufik Ben Brik è stato giudicato colpevole di aggressione ai danni di una donna. Deve rispondere di violenza, oltraggio pubblico ai buoni costumi e degradazione volontaria dei beni altrui. Reati per i quali è stato condannato sabato scorso a sei mesi di reclusione dalla Corte d&#8217;Appello di Tunisi.</div>
<div>Il giornalista 49enne, autore di numerosi articoli contro il regime del presidente Zine El Abidine Ben Ali, si è detto vittima di una persecuzione politica.</div>
<div>Ben Brik continua a proclamare la sua innocenza ed è convinto di essere il bersaglio di un &#8220;affaire&#8221; messo in piedi dai servizi segreti per il solo scopo di colpirlo e, possibilmente, di tappargli la bocca.</div>
<div><strong>L&#8217;opinione pubblica, intanto, è spaccata tra accusatori e sostenitori, che si stanno mobilitando per scarcerarlo. Tra questi c&#8217;è anche Radhia Nasraoui, avvocato militante dei diritti dell&#8217;uomo, che ha l&#8217;intenzione di portare la questione davanti alle Nazioni Unite.</p>
<hr /></strong></div>
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<div id="attachment_6367" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.elpais.com/"><img class="size-full wp-image-6367" title="el_paisc2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/el_paisc2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong><strong><a href="http://www.elpais.com/articulo/economia/Telecom/Italia/dispara/Bolsa/rumores/OPA/Telefonica/elpepueco/20100202elpepueco_5/Tes">Telefonica e Telecom Italia, fusione inevitabile.</a></strong></div>
<div>Con questa notizia, ripresa dal giornale La Repubblica, il quotidiano spagnolo online El Pais apre l&#8217;edizione odierna.</div>
<div>Sembrerebbe che il governo italiano abbia dato il via libera all&#8217;operazione. Ma, beninteso, l&#8217;italianità della compagnia va preservata. E infatti l&#8217;Italia si occuperà, con tutta probabilità, della gestione della rete.</div>
<div><strong>Questo, almeno, è quel che si augura lo stesso Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia, che non nasconde che la rete sia l&#8217;infrastruttura strategica della sua azienda. </strong></div>
<div>Nei prossimi giorni, in ogni caso, dopo il suo ritorno da Israele, il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola dovrebbe convocare una riunione dei vertici di Telecom Italia. Il destino dell&#8217;azienda dipenderà molto da questo incontro e da quelli che seguiranno.</div>
</div>
<p></span></div>
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		<title>Il miglior fish and chips è inglese</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
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<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/food_and_drink/article6993960.ece">Il miglior fish and chips è inglese.<br />
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<p>Cibo inglese in primo piano nell&#8217;edizione del Times on line. Dall&#8217;apertura del primo negozio di fish and chips a Cleveland street a Londra, il classico pasto a portar &#8230;</p>]]></description>
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<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467" title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/food_and_drink/article6993960.ece">Il miglior fish and chips è inglese.<br />
</a></strong></p>
<p>Cibo inglese in primo piano nell&#8217;edizione del Times on line. Dall&#8217;apertura del primo negozio di fish and chips a Cleveland street a Londra, il classico pasto a portar via non è cambiato più di tanto.<br />
Il fish and chips, si legge nell&#8217;articolo, resta il pasto preferito degli inglesi. Un sondaggio del 2009 ha reso noto che il 51 per cento delle persone intervistate hanno detto di preferire il piatto condito con sale e aceto.</p>
<p>Il 15 per cento lo mangia con il ketchup. Infine, per l&#8217;otto per cento della popolazione, sarebbero i piselli il miglior accompagnamento.<br />
<strong>Al momento ci sono circa 11,500 fish and chips sparsi nel Regno Unito. Domani, 21 gennaio, si svolgerà la 22esima edizione del concorso Fish and Chip Shop che incoronerà i dieci migliori ristoranti presenti sul territorio inglese.</strong></p>
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<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-full wp-image-2781" title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.nytimes.com/2010/01/20/us/politics/20assess.html?">“Un anno dopo gli elettori mandano un messaggio diverso”.</a></p>
<p><span style="font-weight: normal;">E&#8217; il titolo di apertura del New York Times, nell&#8217;edizione di questa mattina 20 gennaio. Politica in primo piano con le elezioni nel Massachusetts.</span></p>
<p>L&#8217;esito delle elezioni ha visto trionfare i repubblicani con Scott Brown che hanno agguantato il seggio che era di Ted Kennedy.</p>
<p>L&#8217;attenzione del quotidiano si focalizza sulla sconfitta dei democratici a un anno dalla vittoria di Barack Obama alle presidenziali.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Brown, si legge nell&#8217;articolo, avrebbe choccato e umiliato la Casa Bianca e il partito democratico battendo la candidata Martha Coackely nella corsa per un posto in Senato. Preoccupazioni per il presidente americano che, a un anno dalla sua elezione, vede perdere i primi consensi.</span></p>
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<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.chinadaily.com.cn/"><img class="size-full wp-image-6215" title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.chinadaily.com.cn/world/haitiearthquake/2010-01/20/content_9346103.htm">La Cina piange i suoi eroi.</a></strong></p>
<p>China daily.com si occupa del terremoto di Haiti, a otto giorni dalla catastrofe che ha sconvolto il mondo. L&#8217;interesse del quotidiano cinese è per il dolore dei parenti degli otto agenti cinesi che sono rimasti uccisi nel sisma.</p>
<p><strong>Sono riportate alcune testimonianze dei familiari. Tra le più significative, quella di Guo Baoshan, vice direttore dell&#8217;ufficio di presidenza di cooperazione internazionale del Ministero della Pubblica Sicurezza, che aveva progettato il matrimonio di suo figlio.</strong></p>
<p>Da Haiti stava mettendo a punto gli ultimi preparativi per la cerimonia. Un matrimonio al quale, però, non assisterà mai.</p>
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<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899" title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong><strong><a href="http://www.afrik.com/article18533.html">L&#8217;Africa tende la mano ad Haiti. </a></strong></div>
<div>Con la notizia degli aiuti da parte dell&#8217;Africa destinati ai terremotati di Haiti, apre, questa mattina, il quotidiano online Afrik.com, giornale d&#8217;attualità dell&#8217;Africa Nera e del Maghreb.</div>
<div>Malgrado le sue difficoltà, il continente africano è deciso a mostrare agli haitiani tutta la sua solidarietà. Dal Senegal al Congo, le proposte di aiuto si moltiplicano.</div>
<div>Il Gabon ha deciso di sbloccare un milione di dollari per Haiti. La Nigeria ha inviato a Port au Prince un contingente di 121 poliziotti per la missione delle Nazioni Unite.</div>
<div>Due aerei marocchini, carichi di medicine e prodotti farmaceutici, hanno fatto scalo, domenica mattina, nella capitale haitiana.</div>
<div><strong>Anche i paesi africani più poveri danno prova di un appoggio incondizionato alla popolazione haitiana. Il Rwanda ha promesso uno stanziamento di 100mila dollari, la Liberia di 50mila.</strong></div>
<div><strong>Una goccia d&#8217;acqua nel mare delle donazioni internazionali, scrive Afrik.com, ma che, messa a confronto con i budgets di questi Stati, è più che simbolica.</p>
<hr /></strong></div>
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<div><strong></p>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910" title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong><strong><a href="http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2010/01/20/un-an-apres-son-triomphe-obama-en-echec_1294092_3222.html#ens_id=1293569">Obama un anno dopo.</a></strong></div>
<div>Anniversario non proprio al top per Barack Obama. A un anno dalla sua elezione il quotidiano francese online Le Monde traccia un bilancio dei 12 mesi del governo del presidente. Bilancio impietoso.</div>
<div><strong>La sete di cambiamento che aveva assicurato a Obama il successo in campagna elettorale, sembra ora essersi ritorta contro l&#8217;inquilino della Casa Bianca, scrive Le Monde.</strong></div>
<div>Il presidente democratico ha ricevuto, oggi, un avvertimento dagli elettori del Massachsetts, che hanno preferito il repubblicano Scott Brown all&#8217;avversaria Martha Coackley.</div>
<div><strong>I democratici di Obama hanno perso, così, il seggio che fu di Ted Kennedy.</p>
<hr />
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_9130" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.elmundo.es/"><img class="size-full wp-image-9130 " title="el_mundo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/el_mundo_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.elmundo.es/mundodinero/2010/01/20/economia/1263975146.html">Alberghi spagnoli, diminuiscono i pernottamenti.</a></strong></p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Un brutto momento lungo un anno. Questo è stato il 2009 per l&#8217;industria spagnola del turismo.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Della crisi degli albergatori, si occupa, nell&#8217;edizione di questa mattina, il quotidiano online El Mundo.</span></div>
<div>Malgrado i prezzi siano diminuiti del 5,6% nel 2009, i pernottamenti, rispetto all&#8217;anno precedente, sono calati del 6,6%.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Per non parlare dell&#8217;occupazione che, nel 2009, è scesa del 7,5%, a fronte di un aumento del numero dei posti di lavoro, pari all&#8217;1,3%.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">&#8220;L&#8217;industria del turismo spagnola ha avuto un 2009 da dimenticare&#8221;, ha dichiarato, pochi giorni fa, il vicepresidente della Exceltur, l&#8217;associazione delle imprese del turismo spagnolo.</span></div>
<div>La riduzione di prezzo è stato esteso a tutti i tipi di hotel, anche se è stata più elevata nel caso degli alberghi di lusso. Gli hotel a cinque stelle hanno abbassato i loro prezzi del 8,3%, molto di più di quattro (-5,6%), tre (4,7%), due (-2,1%) e una (-2, 9%). Nel caso degli ostelli, la diminuzione è stata del 2,1% in due e tre stelle e lo 0,9% in una sola.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Ma questo non è bastato a invogliare turisti e residenti a passare qualche notte in hotel.</span></div>
<div>Secondo l&#8217;Ine, nel 2009 i pernottamenti in albergo sono stati 251,9 milioni, il 6,6% in meno rispetto al 2008.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">A calare bruscamente sono stati soprattutto i pernottamenti da parte dei turisti, diminuiti del 9,1%. Scendono del 3,2% anche i pernottamenti dei residenti.</span></div>
<p></strong></div>
</div>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>I delfini vedono i bambini non ancora nati</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 12:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong></strong></p>
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<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/photo/2010-01/19/content_9343311.htm">I delfini riescono a vedere i bambini non ancora nati.</a><strong><br />
</strong></p>
<p>China daily.com apre con la curiosa storia di due mamme hawaiane, Brianne Droscoski di 30 anni e Jen Groark di 35, entrambe al nono mese &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
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<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-6215" title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/photo/2010-01/19/content_9343311.htm">I delfini riescono a vedere i bambini non ancora nati.</a><strong><br />
</strong></p>
<p>China daily.com apre con la curiosa storia di due mamme hawaiane, Brianne Droscoski di 30 anni e Jen Groark di 35, entrambe al nono mese di gravidanza, che si sono trovate di fronte a una situazione particolare.</p>
<p>Le due donne, infatti, in occasione di un&#8217;escursione in mare con il kayak si sono tuffate e, improvvisamente si sono trovate circondate dai delfini che le &#8220;scannerizzavano&#8221; con i loro sonar.<br />
<strong>I mammiferi, si legge nell&#8217;articolo, sarebbero stati affascinati dai corpi delle due donne. Alcuni scienziati ritengono, infatti, che i delfini riescano a identificare i bambini nel grembo, addirittura, capire il loro sesso.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
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<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467 " title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/article6993236.ece">Gli aborigeni australiani chiedono al principe William di combattere per la loro causa.</a></strong></p>
<p>Il Times online apre con la visita del principino d&#8217;Inghilterra in Australia. Per le ragazze locali è un rubacuori. Per i repubblicani del paese è, invece, il simbolo di un antico sistema che dovrebbe essere spazzato via.</p>
<p><strong>I repubblicani australiani, si legge nell&#8217;articolo, che vorrebbero sostituire il monarca britannico come capo di stato con un presidente locale, hanno il sostegno della maggioranza nel Paese, ex colonia britannica ora divenuta una federazione di stati indipendente.</strong></p>
<p>Ma il movimento ha fatto pochi passi in avanti in questo senso dopo che un voto sulla repubblica nel 1999 fallì per l&#8217;impossibilità di mettersi d&#8217;accordo su quale forma repubblicana scegliere.</p>
<p>Il principe è volato in Australia, a Sidney, per la sua prima visita da quando era bambino.</p>
<p>L&#8217;ultima visita in Australia del principe 27enne risaliva al 1983, quando giunse a Sydney tra le braccia di sua madre.</p>
<p><strong>Interpellato su quanto la permanenza del principe in Australia possa rafforzare l&#8217;attaccamento degli australiani alla monarchia, il ministro degli Esteri Stephen Smith ha detto: &#8220;C&#8217;è attaccamento per la regina, e chiaramente anche per il principe William&#8221;.</strong></p>
<p>Il principe visiterà domani le caserme e il porto di Sydney per poi partecipare a un barbecue al Botanical Gardens, quindi si sposterà a Melbourne domani per far ritorno in Inghilterra venerdì.</p>
<hr />
<div><strong></p>
<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-full wp-image-2781 " title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong><strong><a href="http://www.nytimes.com/2010/01/19/world/americas/19grave.html? ">A poche migliaia a nord della capitale Port-au-Prince, in cima a una collina dove pascolano le mucche, c&#8217;è una buca che, vuota, attende i morti.</a></strong></div>
<div>Apre così l&#8217;articolo del New York Times online di questa mattina, 19 gennaio.</div>
<div>Nell&#8217;articolo si legge, che arrivano decine di camion a scaricare i corpi delle vittime del sisma che ha devastato Haiti una settimana fa. Nessuno li conta più. Nessuno associa loro un volto o un nome.</div>
<div>In alcuni luoghi, continua l&#8217;articolo, le gambe e le braccia degli estranei si annodano insieme. Per le strade è possibile trovare foto strappate, passaporti strappati e indumenti lacerati.</div>
<div>Uno scenario raccapricciante. Nell&#8217;articolo si leggono testimonianze di gente sopravvissuta al sisma, che adesso è costretta ad assistere alle conseguenze di quella devastazione.</div>
<div><strong>“Hanno seppellito tanta gente qui – ha dichiarato nel pezzo del New York Times Voissine Careas, agricoltore di 60 anni -. E ora si continuano a scavare buche per accogliere ulteriori vittime”.</strong></div>
<hr /><strong></strong></p>
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<div id="attachment_6367" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.elpais.com/global/"><img class="size-full wp-image-6367 " title="el_paisc2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/el_paisc2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Bulgaria/sustituye/candidata/comisaria/europea/elpepuint/20100119elpepuint_7/Tes">Ue, Rumina Jeleva ritira la sua candidatura. </a></strong></p>
<p>Il ministro degli Esteri bulgaro, Rumina Jeleva, ha ritirato la sua candidatura come commissario europeo per gli aiuti umanitari.</p>
<p>E&#8217; una delle notizie con le quali il quotidiano on line El Pais apre l&#8217;edizione di questa mattina.</p>
<p><strong>Kristalina Georgieva, rappresentante della Banca mondiale, sarà il nuovo candidato.</strong></p>
<p>La Jeleva ha inviato la sua lettera di dimissioni dal governo bulgaro al premier Boiko Borisov.</p>
<p><strong>L&#8217;esponente politica era stata proposta come commissario Ue agli aiuti umanitari ma &#8211; anche dopo l&#8217;audizione della scorsa settimana &#8211; nel Parlamento europeo era rimasto scetticismo sulle sue capacità.</strong></p>
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<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899 " title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.afrik.com/article18525.html">Charles Massi è stato ucciso?</a></strong></p>
<p>Con questa domanda si apre un articolo comparso questa mattina su Afrik.com, quotidiano online dell&#8217;attualità dell&#8217;Africa Nera e del Maghreb.</p>
<p><strong>In un comunicato divulgato sabato scorso, la moglie di Charles Massi, capo dei ribelli dell&#8217;Africa centrale dichiara che suo marito è stato torturato dalle autorità centrafricane ed è morto l&#8217;8 gennaio 2010.</strong></p>
<p>Massi era stato arrestato alla fine dello scorso anno da militari del Ciad, prima di essere trasferito nell&#8217;Africa centrale.</p>
<p>Molti sono gli interrogativi sulla fine che abbia fatto. Sembra, infatti, che la sua stessa morte non sia ancora stata accertata. La Convenzione dei patrioti per la giustizia e la pace, movimento del quale Massi era leader, chiede, ora, una prova che il ribelle sia ancora in vita. E soprattutto, pretende di sapere dov&#8217;è imprigionato Massi.</p>
<p><strong>&#8220;Abbiamo cercato di farci comunicare il luogo in cui è rinchiuso &#8211; spiegano in un comunicato diffuso domenica &#8211; in modo che la Croce Rossa sia informata e possa verificare che siano rispettate le convenzioni internazionali. C&#8217;è un mutismo inquietante intorno a questo arresto e alla sorte di Massi&#8221;.</strong></p>
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<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910 " title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2010/01/19/dix-milliards-de-dollars-pour-reconstruire-haiti_1293516_3222.html#ens_id=1290927">Haiti ha bisogno di 10 miliardi di dollari.</a></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Sarebbe questa la cifra da capogiro che servirebbe per la ricostruzione di Haiti, secondo i partecipanti a una riunione internazionale tenutasi a Santo Domingo.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">La notizia compare, questa mattina, sul quotidiano francese online Le Monde.</span></div>
<div>&#8220;Affinché gli aiuti siano efficaci occorre una convergenza sul piano internazionale e una coordinazione interna &#8211; ha dichiarato il presidente dominicano Leonel Fernandez -. L&#8217;aiuto umanitario deve continuare, ma ci sono dei problemi logistici da risolvere. Serve un&#8217;autorità centrale ad Haiti che gestisca gli aiuti, in modo da rendere efficiente la macchina della solidarietà&#8221;.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Al vertice di Santo Domingo, è stato proposto di valutare l&#8217;impatto economico del sisma e di stabilire una lista di priorità.</span></div>
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		<title>500 navi intrappolate nel ghiaccio</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.chinadaily.com.cn/photo/2010-01/13/content_9313999.htm">500 navi da pesca non più recuperabili a causa del ghiaccio</a></strong>.</p>
<p>Questa mattina China daily.com si occupa della particolare vicenda che ha visto coinvolte oltre 500 navi da pesca, rimaste intrappolate in mare aperto &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.chinadaily.com.cn/"><img class="size-full wp-image-6215 " title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.chinadaily.com.cn/photo/2010-01/13/content_9313999.htm">500 navi da pesca non più recuperabili a causa del ghiaccio</a></strong>.</p>
<p>Questa mattina China daily.com si occupa della particolare vicenda che ha visto coinvolte oltre 500 navi da pesca, rimaste intrappolate in mare aperto a Laizhou Bay nella parte est della Cina Bohai Mare.</p>
<p><strong>Le navi si troverebbero lì dal 12 gennaio e il loro arresto avrebbe provocato grandi difficoltà al traffico marittimo. Una situazione che, come si legge nell&#8217;articolo, si sarebbe venuta a creare per l&#8217;ondata di gelo che ha colpito il paese negli ultimi giorni e che sarebbe la peggiore degli ultimi tre decenni.</strong></p>
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<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467 " title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/consumer_goods/article6985879.ece">Cadbury, Ferrero verso la rinuncia</a>.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Italia in primo piano nell&#8217;edizione online del Times, che apre con un&#8217;operazione economica relativa alla decisione della Ferrero di non partecipare alla battaglia per Cadbury.</span></p>
<p>Mentre la casa di Alba mantiene il consueto silenzio. Dopo una lunga trattativa con gli advisor e le banche, e valutazioni su una contro offerta anche in cordata con l&#8217;americana Hershey, alla fine la famiglia cui fa capo il gruppo alimentare sembra aver deciso di non lanciare la sfida all&#8217;Opa Kraft.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Michele Ferrero, si legge nell&#8217;articolo, voleva evitare di coinvolgere altri investitori nella trattativa. </span></p>
<hr />
<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2781" title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.nytimes.com/">Un tremendo terremoto devasta la capitale di Haiti</a>.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">E&#8217; la notizia di apertura del New York Times di questa mattina, 13 gennaio. Catastrofi naturali in primo piano con il terremoto di magnitudine sette che ha distrutto completamente la città.</span></p>
<p>Le squadre di soccorso, come si legge nell&#8217;articolo, stanno lavorando dalle prime ore della mattinata e stanno lottando per farsi strada, tra le macerie degli edifici crollati dopo il terremoto, per individuare persone che potrebbero essere rimaste sotto i resti delle case .</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Il sisma ha causato anche il crollo del palazzo nazionale , oltre che si numerose case, aggravando la situazione di uno dei paesi più poveri del pianeta. Il terremoto, si apprende, è stato il peggiore nella regione da più di 200 anni e ha lasciato il paese nel caos.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Le forze dell&#8217;ordine non sarebbero riuscite a quantificare le persone rimaste uccise o ferite. Si calcola che il numero delle vittime potrebbe essere molto elevato. Arrivano rassicurazioni dal presidente Usa Barack Obama che ha fatto sapere che l&#8217;America sosterrà il popolo di Haiti.</span></p>
<hr />
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910 " title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://ecologie.blog.lemonde.fr/2010/01/12/la-france-peut-elle-sauver-le-thon-rouge/#more-80">La Francia può salvare il tonno rosso?</a></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Se lo chiede il quotidiano online Le Monde che, in prima pagina, affronta la questione della prossima estizione del tonno rosso. Una varietà pregiatissima, usata soprattutto per preparare il sashimi.</span></p>
<p>Ma ormai, sono poche le aziende artigianali che possono vantarsi di utilizzare questo tipo di pesce. Un po&#8217; per il suo prezzo salato. Un po&#8217; per la sua ricercatezza, dato che questa specie minaccia di scomparire tra soli tre anni. Dal 1970, infatti, la concentrazione di tonni rossi nell&#8217;Atlantico è diminuita dell&#8217;80%.</p>
<p>Dato il rischio, la Francia sta valutando di ricorrere a delle misure di emergenza. Una di queste, la più drastica, potrebbe essere vietarne il commercio internazionale.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Una decisione in merito avrebbe dovuto essere presa ieri, durante una riunione alla quale hanno partecipato i ministri dell&#8217;Agricoltura, dell&#8217;Ecologia e delle Finanze. Che però, non si sono pronunciati sull&#8217;argomento e hanno girato la &#8220;patata bollente&#8221; all&#8217;Eliseo.</span></p>
<p>Gli scienziati lanciano l&#8217;allarme. Insieme ai militanti di Greenpeace e al Wwf, la cui campagna d&#8217;informazione in merito dura da anni. Non solo. L&#8217;anno scorso le due organizzazioni hanno reclamato la sospensione della stagione di pesca 2009 del tonno rosso. Ma invano.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Qualche segnale positivo, il governo francese lo aveva dato l&#8217;estate scorsa, quando si era detto disponibile ad avallare una proposta proveniente dal principato di Monaco. Quest&#8217;ultimo aveva richiesto, davanti alla Convenzione dell&#8217;Onu sul comemrcio internazionale, che il tonno rosso fosse classificato tra le specie per le quali occorre il più alto grado di protezione.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Ma tutto è naufragato qualche mese più tardi, dopo che lo stesso governo ha bloccato una proposta della Commissione europea per sostenere Monaco. </span></p>
<hr />
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899 " title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.afrik.com/article18463.html">&#8220;Invictus&#8221;, la parentesi sudafricana</a>.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Grande attesa per il nuovo film di Clint Eastwood, &#8220;Invictus&#8221;. Ne parla, questa mattina, Afrik.com, quotidiano online sull&#8217;attualità dell&#8217;Africa nera e del Maghreb.</span></p>
<p>La pellicola, in Italia a partire dal 26 febbraio, farà oggi la sua comparsa nelle sale cinematografiche francesi.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Il film è completamente incentrato su Nelson Mandela. Lo storico presidente del Sudafrica e Premio Nobel per la Pace nel 1993 sarà impersonato da un altrettanto storico attore, Morgan Freeman.</span></p>
<p>Accanto a lui ci sarà il giovane, ma già navigato, Matt Damon, nei panni di Francois Pienaar, capitano della squadra di rugby.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Sono gli anni della fine dell&#8217;apartehid. La politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica nel dopoguerra e rimasta in vigore fino al 1994, quando Mandela viene eletto alla guida del Paese. </span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Il nuovo presidente si trova di fronte a uno Stato spaccato in due: bianchi da una parte e neri dall&#8217;altra. La sua sfida sarà trovare un modo per ricucire lo strappo. E a fare da collante sarà lo sport, con i mondiali di rugby che si sarebbero tenuti di lì a poco.</span></p>
<hr />
<div>
<div id="attachment_6922" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://oglobo.globo.com/"><img class="size-full wp-image-6922 " title="o_globo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/o_globo_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://oglobo.globo.com/economia/mat/2010/01/12/ans-inclui-70-novos-procedimentos-em-lista-obrigatoria-de-planos-de-saude-aumenta-numero-de-consultas-915508265.asp">Salute, nuove procedure per l&#8217;assicurazione obbligatoria</a>.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">In Brasile l&#8217;Agenzia nazionale per la salute complementare (Ans) ha annunciato ieri, 12 gennaio, un elenco di 70 nuove procedure per l&#8217;assicurazione sanitaria obbligatoria.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Ne parla, questa mattina, il quotidiano portoghese online O Globo.</span></div>
<div>Nell&#8217;articolo è scritto anche che l&#8217;Agenzia ha aumentato il numero di consultazioni obbligatorie per i terapeuti, nutrizionisti, terapisti occupazionali e psicologi.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">L&#8217;ultimo aggiornamento dell&#8217;elenco delle procedure assicurative risale al 2008. Questo è il quarto, a partire dal 1998.</span></div>
<div>Le nuove norme sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale ed entreranno in vigore il 7 giugno, con aggiornamenti ogni due anni.</div>
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		<title>Il burro più antico ha cento anni</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/12/il-burro-piu-antico-ha-cento-anni/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 11:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/article6958507.ece">Il burro più antico del mondo ha cento anni ed è stato ritrovato nella grotta antartica di Robert Scott.</a></strong></p>
<p>Tra le notizie di apertura dell&#8217;edizione online del Times, la curiosità per cui il panetto di &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467 " title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/article6958507.ece">Il burro più antico del mondo ha cento anni ed è stato ritrovato nella grotta antartica di Robert Scott.</a></strong></p>
<p>Tra le notizie di apertura dell&#8217;edizione online del Times, la curiosità per cui il panetto di burro più antico del mondo sarebbe stato rinvenuto nella grotta antartica dell&#8217;esploratore Scott, usata come base delle sue spedizioni.</p>
<p><strong>Il burro, originariamente dalla Nuova Zelanda, era stato ritrovato congelato nelle vicinanze della grotta. La scoperta avviene a cento anni dalla morte del capitano Scott. Nella grotta c&#8217;erano ripiani con cibo in scatola, vestiti e coperte che hanno offerto un&#8217;istantanea delle condizioni di vita di Scott e dei suoi uomini.</strong></p>
<p>La neve caduta in questi anni, si legge, avrebbe preservato tutti gli oggetti congelandoli. I membri del Trust che stavano lavorando negli stabili vicino alla grotta hanno ritrovato i due panetti di burro congelati, accanto alle scatole vuote con il logo di una nota marca di quegli anni.</p>
<p><strong>A breve verranno effettuate le analisi per individuare lo stato di quel burro, che, dalle testimonianze che si apprendono nell&#8217;articolo, emanerebbe un forte odore.</strong></p>
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<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-full wp-image-2781 " title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.nytimes.com/2009/12/16/business/global/16chinanuke.html?_r=1&amp;hp">L&#8217;espansione nucleare in Cina desta preoccupazioni.</a></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Energia in primo piano nell&#8217;edizione online del New York Time di questa mattina 16 dicembre. Secondo quanto si apprende dall&#8217;articolo, la Cina si appresterebbe a costruire centrali nucleari per i prossimi dieci anni, contribuendo, così, al rallentamento del riscaldamento globale.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">La Cina dispone già di di undici reattori in funzione, collocandosi tra i primi emettitori di gas responsabili del surriscaldamento globale. Nel paese la velocità del programma di costruzione delle centrali ha sollevato problemi di sicurezza.</span></p>
<p>La Cina, si legge, avrebbe chiesto aiuti internazionali per la formazione degli ispettori nucleari. L&#8217;ultimo paese a effettuare un&#8217;espansione nucleare con tale rapidità sono stati gli Stati Uniti a partire dal 1970.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Le preoccupazioni maggiori derivano dal fatto che le centrali verranno realizzate in prossimità di grandi città, esponendo così molte persone al rischio delle radiazioni in caso di incidenti.</span></p>
<hr />
<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.chinadaily.com.cn/"><img class="size-full wp-image-6215 " title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2009-12/16/content_9183934.htm">Albert Hung, uomo d&#8217;affari cinese, si appresta a divenire il secondo azionista dei Cleveland Cavaliers.</a></p>
<p><span style="font-weight: normal;">China Daily.com apre l&#8217;edizione di questa mattina con l&#8217;affare sportivo che vede Hung, collocarsi tra i grandi imprenditori del basket americano. L&#8217;ufficializzazione dell&#8217;operazione finanziaria, i cui dettagli dovrebbero essere definiti a fine anno, non è ancora stata data.</span></p>
<p>L&#8217;affare, si legge nell&#8217;articolo, ha contribuito a diffondere rapidamente la popolarità e l&#8217;interesse per il campionato di basket americano.</p>
<hr />
<div><span style="font-weight: normal;"> </p>
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899 " title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.afrik.com/article18253.html">Una forza di protezione dei civili in Guinea</a></strong>.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Questa mattina il quotidiano online Afrik.com, sull&#8217;attualità del Maghreb e dell&#8217;Africa nera, apre con la notizia dell&#8217;invio di una forza di protezione internazionale in Guinea.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">La decisione è stata presa domenica scorsa al termine della nona sessione del Groupe international de contact sur la Guinée. E&#8217; stato Mohamed Ibn Chambas, presidente della commissione della comunità economica degli stati africani dell&#8217;ovest (Cedeao), ad avanzare la proposta.</span></div>
<div>Il corpo militare dovrebbe assicurare protezione alla popolazione civile. Tuttavia, la sua eventuale presenza nel Paese sta già facendo discutere.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Il timore dell&#8217;economista Sidya Cissé, è che i soldati della forza internazionale possano scontrarsi con i militari guineani, a detrimento dei civili.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">L&#8217;ex primo ministro Françoia Lounceny Fall, invece, si è detto favorevole alla proposta di Chambas, definendola come un &#8220;passo avanti significativo nell&#8217;avanzare del dialogo&#8221;.</p>
<hr />
<div>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910 " title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2009/12/16/mystere-autour-d-une-nouvelle-expulsion-d-afghans_1281187_3224.html">Nove afghani espulsi dalla Francia.</a></strong></div>
<div>Ieri sera, 15 dicembre, nove cittadini afghani sono stati fatti ritornare al loro paese d&#8217;origine, a bordo di un aereo britannico. La notizia compare, questa mattina, sulla versione online del quotidiano francese Le Monde.</div>
<div><strong>I nove afghani sono tutti poco più che ventenni. I motivi che hanno portato all&#8217;espulsione sono ancora top-secret. Il ministro dell&#8217;Immigrazione Eric Besson ha dichiarato che saranno resi noti prossimamente.</strong></div>
<div>Non è la prima volta che dei cittadini afghani vengono fatti salire su un aereo e riportati in Afghanistan.</div>
<div><strong>L&#8217;ultima espulsione si è verificata alla fine dello scorso ottobre, quando 27 afghani irregolari sono stati portati a Kabul, con un volo congiunto affrettato da Parigi e Londra. Un&#8217;operazione che ha suscitato uno stuolo di polemiche, soprattutto a sinistra e tra le associazioni in difesa degli immigrati.</strong></div>
<p> </p>
<p></span></div>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Naso e denti fratturati per Berlusconi</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/12/naso-e-denti-fratturati-per-berlusconi/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 14:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=9731</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;<strong><a href="http://www.nytimes.com/2009/12/14/world/europe/14italy.html?scp=2&#38;sq=berlusconi&#38;st=cse">Un attentatore frattura il naso di Berlusconi</a></strong>&#8220;.</p>
<p>Il gesto di Massimo Tartaglia che ha lanciato una statuina del Duomo di Milano al premier Berlusconi, dopo il suo intervento di ieri sera, all&#8217;assemblea del &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9730" class="wp-caption alignleft" style="width: 156px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-thumbnail wp-image-9730 " title="new_york_times" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/new_york_times-146x180.jpg" alt="&lt;p&gt;New York Times&lt;/p&gt;" width="146" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">New York Times</p></div>
<p>&#8220;<strong><a href="http://www.nytimes.com/2009/12/14/world/europe/14italy.html?scp=2&amp;sq=berlusconi&amp;st=cse">Un attentatore frattura il naso di Berlusconi</a></strong>&#8220;.</p>
<p>Il gesto di Massimo Tartaglia che ha lanciato una statuina del Duomo di Milano al premier Berlusconi, dopo il suo intervento di ieri sera, all&#8217;assemblea del Pdl, ha fatto il giro del mondo.</p>
<p><strong>Se ne occupa anche il New York Times nell&#8217;edizione di questa mattina, 14 dicembre.<br />
</strong>Nell&#8217;articolo è ricostruita la vicenda del lancio e le conseguenze che sono state riportate da Berlusconi, dopo essere stato colpito dal souvenir.</p>
<p><strong>L&#8217;attacco, si legge nell&#8217;articolo, ha sollevato una polemica sul livello di sicurezza che circonda il presidente del consiglio, colpito mentre firmava autografi e stringeva mani ai suoi sostenitori.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<hr />
<div id="attachment_9732" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><a href="http://www.washingtonpost.com/"><img class="size-thumbnail wp-image-9732 " title="washington_post" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/washington_post-133x180.jpg" alt="&lt;br /&gt; Washington post" width="133" height="180" /></a><p class="wp-caption-text"> Washington post</p></div>
<p>“L&#8217;attacco a Berlusconi incita l&#8217;Italia a cercare una causa”.</p>
<p><strong>Apre così l&#8217;edizione online del Washington post.</strong></p>
<p>Nell&#8217;articolo ci si chiede se il gesto di Massimo Tarantini che ha portato al ricovero del premier italiano per fratture varie, sia da attribuirsi a una tensione politica e a un clima di odio, che va avanti da alcuni mesi.</p>
<p><strong>All&#8217;interno dell&#8217;articolo sono riportati, inoltre, i titoli dei principali quotidiani italiani per mostrare le diverse reazioni della stampa italiana.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
<hr />
<div id="attachment_9733" class="wp-caption alignleft" style="width: 171px"><a href="http://www.elpais.com/global/"><img class="size-thumbnail wp-image-9733 " title="el_pais" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/el_pais-161x180.jpg" alt="&lt;br /&gt; El Pais" width="161" height="180" /></a><p class="wp-caption-text"> El Pais</p></div>
<p>“<a href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/agredido/Milan/hombre/problemas/mentales/elpepiint/20091214elpepiint_6/Tes">Berlusconi aggredito da un uomo con problemi mentali</a>”.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Si occupa dell&#8217;aggressione a Berlusconi anche El Pais.com.</span></p>
<p>Il quotidiano spagnolo pone l&#8217;accento più sulla malattia mentale di Massimo Tarantini e riporta le dichiarazioni del padre del 42enne, che ha attribuito il gesto del figlio alla crisi politica che sta vivendo l&#8217;Italia.</p>
<hr />
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_9735" class="wp-caption alignleft" style="width: 147px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-thumbnail wp-image-9735 " title="times" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/times-137x180.jpg" alt="&lt;br /&gt;Times" width="137" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Times</p></div>
<p>“<a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article6955751.ece"><strong>Berlusconi: &#8220;E&#8217; un miracolo che non sia rimasto cieco</strong></a>”.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Apre così il Times on line che riporta le dichiarazioni del presidente Berlusconi all&#8217;indomani della sua aggressione.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">All&#8217;interno dell&#8217;articolo sono riportate anche le dichiarazioni di alcuni esponenti politici e giornalisti che hanno trattato la vicenda.</span></div>
<div>In particolare quella di Ignazio La Russa che ha dichiarato di aver protetto l&#8217;aggressore di Berlusconi dal linciaggio della folla, gettandosi su di lui.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Sempre nell&#8217;articolo si legge l&#8217;indignazione di La Russa riguardo ai gruppi nati su Facebook, inneggianti a Tarantino, che contano già oltre 50 mila iscritti.</span></div>
<div>
<hr />
<div>
<div id="attachment_9737" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-thumbnail wp-image-9737 " title="le_monde" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/le_monde-130x180.jpg" alt="&lt;br /&gt; Le Monde" width="130" height="180" /></a><p class="wp-caption-text"> Le Monde</p></div>
<p><a href="http://www.liberation.fr/monde/0101608328-berlusconi-frappe-d-un-coup-de-poing-apres-un-meeting">Anche Le Monde ha parlato dell&#8217;aggressione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi</a>.</div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Rispetto all&#8217;articolo di Libération, però, Le Monde riporta il particolare della statuetta del duomo di Milano, lanciata all&#8217;indirizzo del premier.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Le Monde sottolinea il fatto che le condizioni del presidente italiano sono buone. Berlusconi stesso, subito dopo l&#8217;aggressione, ha rassicurato la folla, affermando di stare bene.</span></div>
<div>E&#8217; stato portato all&#8217;ospedale San Raffaele, dove, per 24 ore, rimarrà in osservazione.</div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Fischi e urla di protesta contro il presidente del Consiglio erano arrivati già prima dell&#8217;inizio del meeting. </span></div>
<div>Resta da chiarire se l&#8217;aggressore, Massimo Tartaglia, affetto da disturbi psichici, fosse tra il gruppetto dei contestatori oppure no.</div>
</div>
<div>
<hr />
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_9738" class="wp-caption alignleft" style="width: 114px"><img class="size-thumbnail wp-image-9738" title="liberation" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/liberation-104x180.jpg" alt="&lt;br /&gt; Libération" width="104" height="180" /><p class="wp-caption-text"> Libération</p></div>
<p><strong><a href="http://www.liberation.fr/monde/0101608328-berlusconi-frappe-d-un-coup-de-poing-apres-un-meeting ">La notizia dell&#8217;aggressione a Berlusconi è rimbalzata anche su Libération</a></strong>.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Secondo il quotidiano online francese, il premier italiano sarebbe stato colpito da un “coup de poing”, cioè da un pugno, dopo il meeting al quale ha partecipato ieri, 13 dicembre, a Milano.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div>In realtà, com&#8217;è stato poi reso noto in un secondo momento, Berlusconi è stato colpito da una statuetta del duomo di Milano, lanciata dal 42enne Massimo Tartaglia.</div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">E&#8217; rimasto ferito al labbro, sotto all&#8217;occhio sinistro e ha perso due denti. Ora è ricoverato all&#8217;ospedale San Raffaele di Milano.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<hr />
<div><strong></p>
<div id="attachment_9739" class="wp-caption alignleft" style="width: 119px"><a href="http://www.lefigaro.fr/"><img class="size-thumbnail wp-image-9739 " title="le_figaro" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/le_figaro-109x180.jpg" alt="&lt;br /&gt; Le Figaro" width="109" height="180" /></a><p class="wp-caption-text"> Le Figaro</p></div>
<p></strong><strong><a href="http://www.lefigaro.fr/international/2009/12/13/01003-20091213ARTFIG00168-silvio-berlusconi-legerement-blesse-par-un-protestaire-.php ">Come gli altri quotidiani francesi, anche Le Figaro riporta la notizia dell&#8217;aggressione di ieri sera, 13 dicembre, a Silvio Berlusconi.</a></strong></div>
<div>La versione online del giornale francese si sofferma sulle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal segretario Pd Pierluigi Bersani.</div>
<div>La condanna dell&#8217;aggressione è unanime, ma ancora più ferma e decisa da parte dei membri della maggioranza.</div>
<div><strong>Umberto Bossi, leader della Lega Nord, ha parlato di “atto di terrorismo”, mentre il ministro della Cultura Sandro Bondi ha definito il fatto come la conseguenza di una “lunga campagna di odio”.</strong></div>
<p></span></div>
</div>
<p></strong></p>
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		<item>
		<title>Asili nido, allarme islam</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/12/asili-nido-allarme-islam/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 16:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/crime/article6952503.ece">Asili nido, allarme radicalizzazione islamica.</a></strong></p>
<p>E&#8217; il titolo di apertura dell&#8217;edizione del Times online di questa mattina 11 dicembre. Come si legge nell&#8217;articolo, la polizia starebbe provvedendo a monitorare i bambini degli asili, perché alcuni &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467 " title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/crime/article6952503.ece">Asili nido, allarme radicalizzazione islamica.</a></strong></p>
<p>E&#8217; il titolo di apertura dell&#8217;edizione del Times online di questa mattina 11 dicembre. Come si legge nell&#8217;articolo, la polizia starebbe provvedendo a monitorare i bambini degli asili, perché alcuni di essi mostrerebbero comportamenti particolari.</p>
<p><strong>I bambini, come riporta il Times, sarebbero stati influenzati dai discorsi degli estremisti islamici, che avrebbero inculcato dei concetti sulla religione. Gli studi suggeriscono che la radicalizzazione darebbe i suoi frutti a partire dal quarto anno di età.</strong></p>
<p>La polizia inglese, si legge, ha confermato che la lotta al terrorismo, condotta dagli agenti, si basa tra gli altri metodi, anche sull&#8217;individuazione di giovani e bambini psicologicamente vulnerabili.</p>
<hr />
<div>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910 " title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/le-rechauffement-climatique/article/2009/12/11/rechauffement-les-europeens-essaient-de-s-accorder-sur-l-aide-aux-pays-pauvres_1279072_1270066.html#ens_id=1275475"><strong>Aiuti ai paesi poveri, l&#8217;Europa decide</strong></a><strong>.</strong></div>
<div>Andrà stabilito questa mattina, 11 dicembre, l&#8217;ammontare degli aiuti che i capi di Stato dell&#8217;Ue intendono dare ai paesi del sud del mondo.</div>
<div></div>
<div>Gli aiuti saranno finalizzati a sostenere i paesi poveri nella lotta contro il riscaldamento climatico, da qui al 2012.</div>
<div><strong>La cifra, in ogni caso, non dovrebbe essere inferiore ai 2,2 miliardi di euro all&#8217;anno.</strong><br />
<hr /></div>
<div>
<div><strong></p>
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899 " title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><a href="http://www.afrik.com/article18211.html">Hawass vuole indietro la stele di Rosetta</a></strong>.</div>
<div>Una delle notizie in rilievo nell&#8217;edizione odierna di Afrik.com, è quella riguardante l&#8217;egittologo Zahi Hawass, meglio conosciuto come l&#8217;Indiana Jones del Nilo, che ha reclamato il ritorno in Egitto della stele di Rosetta.</div>
<div></div>
<div>La celebre lastra di granito, con tre iscrizioni in geroglifico, demotico e greco, è custodita al British Museum di Londra dal 1802.</div>
<div>Ora Zahi Hawass, capo del consiglio supremo delle antichità egiziane, pretende che la storica lastra faccia ritorno in Egitto.</div>
<div></div>
<div><strong>Non è la prima volta che l&#8217;Indiana Jones del Nilo rivendica i diritti dell&#8217;Egitto sulla stele. Una richiesta simile era già stata formulata da Hawass più volte, in passato. E non solo per la stele di Rosetta.</strong></div>
<div></div>
<div>Quella di Hawass è una vera e propria crociata per la restituzione di monumenti della storia dell&#8217;antico Egitto, che arricchiscono le collezioni dei musei europei.</div>
<div>In un&#8217;intervista per la Bbc, mercoledì scorso, l&#8217;Indiana Jones del Nilo ha dichiarato che la storica lastra &#8220;dovrebbe tornare in Egitto, perché appartiene all&#8217;Egitto. E&#8217; inesatto dire che la stele di Rosetta sia patrimonio della cultura mondiale. E&#8217;, in realtà, l&#8217;icona dell&#8217;identità egiziana&#8221;.<br />
<hr />
<div>
<div id="attachment_6367" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.elpais.com/global/"><img class="size-full wp-image-6367 " title="el_paisc2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/el_paisc2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>“<a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Liga/Iglesia/elpepiopi/20091211elpepiopi_3/Tes"><strong>L&#8217;Anti-chiesa</strong></a>”.</div>
<div>Lo scontro tra la chiesa e il partito di Umberto Bossi fa il giro del mondo. Se ne occupa anche El Pais online.</div>
<div></div>
<div><strong>Nell&#8217;articolo è ricostruita la vicenda. Dalla scelta della chiesa di schierarsi dalla parte degli immigrati, affermando il loro rispetto e la loro integrazione, alla reazione della Lega, contraria a questa posizione.</strong></div>
<div></div>
<div>Dopo le dichiarazioni della Lega, per cui la maggior parte delle persone che commettono crimini in Italia sono stranieri, è arrivata la reazione del cardinale Dionigi Tettamanzi.</div>
<div></div>
<div><strong>Dopo le accuse sulla Padania, quotidiano ufficiale del partito del Carroccio, il Vaticano si è schierato a favore del&#8217;arcivesovo di Milano, mentre l&#8217;opposizione, si legge, non ha preso posizione.</strong></div>
</div>
</div>
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		<title>Cina superpotenza, la più letta del decennio</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/12/cina-superpotenza-la-piu-letta-del-decennio/</link>
		<comments>https://www.corriere2000.it/2009/12/cina-superpotenza-la-piu-letta-del-decennio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=9314</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;<strong><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2009-12/08/content_9139100.htm">L&#8217;ascesa della Cina è la notizia più letta nell&#8217;ultimo decennio</a></strong>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; il titolo di apertura dell&#8217;edizione online del quotidiano China Daily. L&#8217;ascesa della Cina a superpotenza economica sarebbe stata la notizia più letta &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.chinadaily.com.cn/"><img class="size-full wp-image-6215 " title="china_daily_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/china_daily_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>&#8220;<strong><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2009-12/08/content_9139100.htm">L&#8217;ascesa della Cina è la notizia più letta nell&#8217;ultimo decennio</a></strong>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; il titolo di apertura dell&#8217;edizione online del quotidiano China Daily. L&#8217;ascesa della Cina a superpotenza economica sarebbe stata la notizia più letta degli ultimi dieci anni, superando quelle relative alla guerra in Iraq e agli attacchi dell&#8217;undici settembre, secondo uno studio condotto su alcuni mezzi di comunicazione.</p>
<p>The Global language monitor, che usa un algoritmo di ricerca sulla carta stampata, i media elettronici e Internet, ha effettuato un&#8217;analisi a campione, registrando l&#8217;interesse per la potenza asiatica, terza economia più grande del mondo, che avrebbe spostato gli equilibri internazionali.</p>
<p><strong>Nell&#8217;articolo è anche riportata una top ten delle notizie più lette che riporta, tra le altre, la morte di Michael Jackson, l&#8217;elezione di Barack Obama a presidente degli Usa, la recessione mondiale e le conseguenze dell&#8217;uragano Katrina.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
<hr />
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910 " title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.lemonde.fr/politique/article/2009/12/08/presidents-de-region-ces-chers-inconnus_1277423_823448.html">Meno di tre francesi su 10 conoscono il nome del presidente della loro regione</a></strong>.</p>
<p></span></div>
<div>Lo dice un articolo del quotidiano francese online Le Monde, sulla base di un sondaggio Lh2 per France Bleu e il sindacato della stampa quotidiana regionale (Spqr).</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Ne risulta che soltanto il 29% degli interrogati sa rispondere alla domanda &#8220;Come si chiama l&#8217;attuale presidente della vostra regione?&#8221;. Il 6% sbaglia nome e il 65% non risponde.</span></div>
<div>Tra i governatori regionali più popolari, si distingue la socialista Ségolène Royal, che può dormire sonni tranquilli. L&#8217;85% degli abitanti della sua regione, interrogati nell&#8217;ambito del sondaggio, sa della sua esistenza e ha fatto il suo nome senza esitazioni.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Ségolène è seguita da Georges Freche e da Martin Malvy e Michel Vauzelle, che dividono il terzo posto nella classifica della celebrità.</span></div>
<div>
<hr /></div>
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899 " title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.afrik.com/article18184.html">L&#8217;influenza A miete nuove vittime in Algeria</a></strong>.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">La notizia è comparsa questa mattina su Afrik.com, quotidiano online sull&#8217;attualità dell&#8217;Africa nera e del Maghreb.</span></div>
<div>I casi accertati di algerini infetti dal virus salgono a 340 e il rischio di una pandemia sembra sempre più prossimo. Finora i morti sono 12.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Il bilancio è stato reso noto due giorni fa, domenica 6 dicembre, dal ministro algerino della Salute, della popolazione e della riforma ospedaliera, Said Barkat. </span></div>
<div>Molti i casi registrati tra i bambini, nell&#8217;ambiente scolastico.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Al dilagare del virus, si sta cercando di porre rimedio con un&#8217;imponente campagna di vaccinazioni, che verranno eseguite in centri specializzati.</span></div>
<div>
<hr /></div>
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_6922" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://oglobo.globo.com/"><img class="size-full wp-image-6922 " title="o_globo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/o_globo_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://oglobo.globo.com/cidades/sp/mat/2009/12/08/forte-chuva-dificulta-transito-deslizamentos-causam-mais-mortes-em-sp-915102966.asp">Piove ininterrottamente in Brasile, dal tardo pomeriggio di lunedì</a></strong>.</p>
<p></span></div>
<div>Con questa notizia apre l&#8217;edizione odierna del quotidiano online O Globo, che traccia un bilancio dei danni del maltempo nei giorni scorsi.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Dei 200 millimetri di pioggia attesi nel mese di dicembre nella capitale brasiliana, 70 ne sono caduti soltanto la scorsa notte.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Nella zona di Ipiranga il Centro per la gestione delle emergenze (Cge) ha dichiarato lo stato di allerta. Numerose le strade chiuse al traffico per via degli allagamenti.</span></div>
<div>Nella parte est della città una casa è crollata e un uomo di 45 anni è stato sepolto dalle macerie. Il corpo è stato trovato solo molte ore dopo, da alcuni cani impiegati nelle ricerche.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Non si tratta, certo, della prima vittima del maltempo. A San Paolo 10 persone sono morte. Mentre in tutto il Brasile si contano 15 vittime.</p>
<hr /></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-full wp-image-2781 " title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>“<a href="http://www.nytimes.com/2009/12/08/world/asia/08policy.html?hp">L&#8217;amministrazione Obama aumenta la pressione sul Pakistan per combattere i talebani</a><span style="font-weight: normal;">&#8220;.</span></p>
<p></span></div>
<div>Guerra in Afghanistan in primo piano nell&#8217;edizione online del New York Times di questa mattina, 8 dicembre.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">Lo staff di Obama sta elaborando una strategia per portare a termine il conflitto che ormai dura da otto anni e, da quanto si apprende, ha scelto di adottare la linea dura.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">I funzionari dell&#8217;amministrazione hanno fatto sapere che, se gli Stati Uniti non agiranno in maniera più aggressiva, non riusciranno a porre un freno agli attacchi dei talebani, stanziati nelle zone controllate dai soldati americani.</span></div>
<div>I vertici militari statunitensi, secondo quanto si legge, hanno fatto sapere che il messaggio non ha il valore di un ultimatum, ma ha lo scopo di reclutare forze pachistane che aiutino a combattere le insurrezioni telebane in Pakistan.</p>
<hr /></div>
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467 " title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>“E<a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/iraq/article6948382.ece">splosioni a Baghdad, 112 morti</a><span style="font-weight: normal;">”.</span></p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Titola così l&#8217;edizione online del Times di Londra. Il quotidiano inglese riporta la notizia delle deflagrazioni di quattro autobombe, avvenute in rapida successione, questa mattina.</span></div>
<div>Secondo quanto si legge nell&#8217;articolo, le bombe sono esplose in luoghi diversi della città e sono state così potenti da scuotere edifici a circa dieci miglia di distanza. Dal mese di agosto, questo è il terzo multi attentato che avviene nella capitale irachena.</div>
<div><span style="font-weight: normal;">La violenza in tutto l&#8217;Iraq, secondo quanto si apprende, sarebbe diminuita drasticamente, dopo l&#8217;invasione degli Usa dal 2003. I dati ufficiali hanno dimostrato che, nel mese di novembre, sono state uccise circa 122 persone.</span></div>
<div>Tuttavia il governo di Baghdad e le forze armate Usa temono un aumento degli attacchi in vista delle elezioni presidenziali, previste per il mese di febbraio.</div>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Copenaghen, dodici giorni per cambiare il mondo</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/12/copenaghen-dodici-giorni-per-cambiare-il-mondo/</link>
		<comments>https://www.corriere2000.it/2009/12/copenaghen-dodici-giorni-per-cambiare-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 11:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.lemonde.fr/le-rechauffement-climatique/article/2009/12/07/a-copenhague-douze-jours-pour-changer-notre-monde_1276848_1270066.html#ens_id=1271029">Copenaghen, 12 giorni per cambiare il mondo</a></strong>.</p>
<p>Il vertice sul clima nella capitale danese è la notizia di apertura del quotidiano online Le Monde. Oltre al giornale francese, altri 55 organi di stampa di &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910 " title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.lemonde.fr/le-rechauffement-climatique/article/2009/12/07/a-copenhague-douze-jours-pour-changer-notre-monde_1276848_1270066.html#ens_id=1271029">Copenaghen, 12 giorni per cambiare il mondo</a></strong>.</p>
<p>Il vertice sul clima nella capitale danese è la notizia di apertura del quotidiano online Le Monde. Oltre al giornale francese, altri 55 organi di stampa di 45 Paesi hanno deciso di pubblicare un editorale comune che abbia come oggetto proprio il meeting e l&#8217;emergenza clima.</p>
<p>&#8220;Se il mondo non si unisce per prendere misure decisive &#8211; si legge su Le Monde &#8211; il cambiamento climatico devasterà il nostro pianeta e, con lui, la nostra prosperità e la nostra sicurezza&#8221;.</p>
<p><strong>I fatti parlano chiaro: negli ultimi 12 anni le temperature si sono nettamente alzate, raggiungendo livelli mai registrati prima.<br />
</strong>Il punto non è più scoprire se, dietro tali cambiamenti, c&#8217;è la mano dell&#8217;uomo, ma sapere quanto tempo resta per evitare la catastrofe.</p>
<p>L&#8217;appello di Le Monde è rivolto ai capi di Stato presenti al meeting. &#8220;Non esitate &#8211; è scritto nell&#8217;articolo -. Non piombate in discordie inutili, non incolpatevi a vicenda, ma cogliete l&#8217;opportunità di reagire a quello che è, attualmente, il più grande insuccesso politico contemporaneo.<br />
<strong>Questa non dev&#8217;essere una battaglia tra i paesi ricchi e quelli poveri, né tra l&#8217;Est e l&#8217;Ovest. Il cambiamento climatico riguarda tutti ed è insieme che dobbiamo affrontarlo&#8221;.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
<hr />
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899 " title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.afrik.com/article18165.html">Copenaghen, l&#8217;Africa si aspetta provvedimenti seri</a></strong>.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Anche Afrik.com, il quotidiano online dell&#8217;Africa nera e del Maghreb, pone in primo piano la questione clima, con l&#8217;apertura dei lavori del meeting di Copenaghen, che si svolge da oggi, 7 al 18 dicembre.</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Il continente attende che siano adottate misure urgenti per la riduzione dell&#8217;emissione di gas a effetto serra. L&#8217;obiettivo fissato dalla 15esima conferenza sul clima è, in effetti, la diminuzione delle emissioni mondiali a partire dal 2020 e il mantenimento del riscaldamento medio sulla soglia dei 2 gradi. </span></div>
<div>&#8220;L&#8217;Africa non sarà pronta a firmare accordi finché non saranno prese in considerazione le sue esigenze&#8221; ha dichiarato a Dakar il ministro senegalese dell&#8217;Ambiente Djibo Leyti Kâ. Il continente punta soprattutto a difendere le sue politiche e le sue strategie di lotta contro il cambiamento climatico.</p>
<hr />
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-full wp-image-2781 " title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.nytimes.com/2009/12/08/science/earth/08climate.html?hp">Il meeting di Copenaghen si apre sotto l&#8217;egida dello scetticismo</a></strong>.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Apre così, con il vertice sul cambiamento climatico, l&#8217;edizione online del quotidiano americano, New York Times di questa mattina 7 dicembre. </span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Solo due anni fa, si legge nell&#8217;articolo, è stato pubblicato un lavoro delle Nazioni unite che aveva dato prova dl riscaldamento globale. Oggi duecento rappresentanti mondiali si riuniscono a Copenaghen con lo scopo di elaborare una strategia climatica e cambiare il mondo. </span></div>
<div>Ma non mancano critiche e scetticismi. Una polemica che nasce, secondo quanto si apprende, dalla circolazione di migliaia di file e messaggi di posta elettronica rubati da uno degli istituti di ricerca che rivelerebbero le opposizioni di alcuni influenti stati ai limiti sulle emissioni di gas, mettendo in disussione il lavoro che dovrebbe essere svolto in questi dodici giorni.</p>
<hr /></div>
</div>
<div>
<div><span style="font-weight: normal;"></p>
<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467 " title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/environment/article6946281.ece">Copenaghen, inviate e-mail per sabotare il vertice</a></strong>.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;">Il Times online apre l&#8217;edizione di questa mattina con la notizia delle spedizione di alcune e-mail, riguardanti il vertice climatico, dal contenuto sovversivo. La vicenda è stata resa nota dal vice presidente del gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, Jean-Pascal van Yepersele.</span></div>
<div>Secondo Yepersele, si legge nell&#8217;articolo, che il tentativo non è stato il lavoro di alcuni scettici sui cambiamenti climatici, ma un sofisticato e ben finanziato modo  per distruggere la fiducia del pubblico nella scienza del cambiamento climatico.</div>
</div>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La corte italiana condanna Amanda</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/12/la-corte-italiana-condanna-amanda/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 13:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=9131</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;<a href="http://www.nytimes.com/2009/12/05/world/europe/05italy.html?hp"><strong>La corte italiana giudica colpevole di omicidio la studentessa americana</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Titola così l&#8217;edizione online del New York Time di questa mattina, 5 dicembre.<br />
<strong>L&#8217;omicidio di Meredith Kercher fa il giro del mondo occupando </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-full wp-image-2781 " title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>&#8220;<a href="http://www.nytimes.com/2009/12/05/world/europe/05italy.html?hp"><strong>La corte italiana giudica colpevole di omicidio la studentessa americana</strong></a>&#8220;.</p>
<p>Titola così l&#8217;edizione online del New York Time di questa mattina, 5 dicembre.<br />
<strong>L&#8217;omicidio di Meredith Kercher fa il giro del mondo occupando le pagine dei principali quotidiani internazionali.<br />
</strong></p>
<p>Nell&#8217;articolo si legge della condanna di Amanda Knox e del suo fidanzato Raffaele Sollecito, studenti nella &#8220;pittoresca città di Perugia&#8221;, che, secondo la corte, avrebbero ucciso Meredith, senza un motivo chiaro e violento.</p>
<p><strong>Sempre nell&#8217;articolo è descritto il momento della lettura della sentenza, avvenuta dopo la mezzanotte di ieri e si specifica che la corte avrà circa novanta giorni per rendere note le motivazioni della decisione che ha portato alla condanna per entrambi i ragazzi.<br />
</strong>Il verdetto, secondo quanto si legge, non sembrerebbe, però, risolvere una serie di domande su ciò che è accaduto in quella notte del 2 novembre del 2007.</p>
<hr />
<div id="attachment_3467" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/"><img class="size-full wp-image-3467 " title="times_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/times_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>&#8220;<strong><a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/crime/article6945733.ece">La famiglia Knox presenta ricorso al verdetto della corte italiana</a></strong>&#8220;.</p>
<p>Apre così il Times di Londra, focalizzandosi sulla reazione della famiglia di Amanda Knox, all&#8217;indomani della sua condanna a 26 anni di reclusione.<br />
<strong>Nell&#8217;articolo si legge della diffusione di un comunicato dei genitori della ragazza, Curt Knox ed Edda Mellas, in cui dichiarano l&#8217;innocenza della loro figlia, la delusione per la sentenza e la volontà di continuare a lottare per la sua libertà.</strong></p>
<hr />
<div id="attachment_9130" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.elmundo.es/"><img class="size-full wp-image-9130 " title="el_mundo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/el_mundo_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>&#8220;<a href="http://www.elmundo.es/elmundo/2009/12/05/internacional/1259973843.html"><strong>Gli accusati per il delitto di Perugia condannati a 26 e 25 anni di prigione</strong></a>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; il titolo dell&#8217;edizione online del Mundo, quotidiano spagnolo, che tratta dell&#8217;omicidio di Perugia e della condanna di Amanda e Raffaele, accusati del &#8220;brutale assassinio&#8221;, come è definito nell&#8217;articolo, della compagna di stanza.</p>
<p>Nel pezzo si legge del processo davanti alla corte di Perugia, durato quasi un anno, e strutturato in circa cinquanta udienze.<br />
<strong>Inoltre è messa in evidenza la reazione dei due ragazzi alla lettura della sentenza: dalle lacrime di Amanda, che si è accasciata sulla spalla del suo avvocato, all&#8217;impassibilità di Raffaele.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guerra in Afghanistan, due pesi e due misure</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/12/guerra-in-afghanistan-due-pesi-e-due-misure/</link>
		<comments>https://www.corriere2000.it/2009/12/guerra-in-afghanistan-due-pesi-e-due-misure/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 10:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.corriere2000.it/?p=8861</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.nytimes.com/2009/12/02/world/asia/02assess.html?hp">&#8220;Due messaggi per due fazioni&#8221;.</a></strong></p>
<p>Apre così l&#8217;edizione on line del New York Times di questa mattina, 2 dicembre. Guerra in Afghanistan in primo piano con l&#8217;annuncio alla nazione di Barack Obama in cui il &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.nytimes.com/"><img class="size-full wp-image-2781 " title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.nytimes.com/2009/12/02/world/asia/02assess.html?hp">&#8220;Due messaggi per due fazioni&#8221;.</a></strong></p>
<p>Apre così l&#8217;edizione on line del New York Times di questa mattina, 2 dicembre. Guerra in Afghanistan in primo piano con l&#8217;annuncio alla nazione di Barack Obama in cui il presidente ha detto di aver individuato una strategia per porre fine alla guerra che ormai dura da otto anni.</p>
<p><strong>Il presidente degli Usa, secondo quanto si legge nell&#8217;articolo, sarebbe però al centro di numerose polemiche per la sua eccessiva diplomazia. Con i suoi discorsi, infatti, Obama starebbe cercando di accontentare sia la parte a favore della guerra, assicurando l&#8217;impegno militare con l&#8217;invio di più truppe.<br />
</strong></p>
<p>E allo stesso tempo starebbe ricercando il favore della parte contraria alla guerra, dichiarando che l&#8217;invio di truppe risulta necessario solo per avviare a conclusione l&#8217;annoso conflitto.</p>
<p><strong>Nell&#8217;articolo si legge che il comportamento del presidente degli Usa sarebbe ancora più ambiguo perché le sue parole richiamerebbero quelle del suo predecessore politico, George W. Bush, quando dice di voler riaffermare l&#8217;autorità morale dell&#8217;America nel mondo.<br />
</strong>Ma Obama sembra andare contro quasta posizione quando afferma che il paese non ha alcun interesse nella lotta contro una guerra senza fine.</p>
<hr />
<div>
<div id="attachment_6367" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.elpais.com/global/"><img class="size-full wp-image-6367 " title="el_paisc2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/el_paisc2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.elpais.com/articulo/economia/Zapatero/plantea/reforma/laboral/tocar/indemnizacion/despido/elpepueco/20091202elpepueco_3/Tes">Riforma del lavoro in Spagna.</a></strong></div>
<div>L&#8217;edizione online del quotidiano spagnolo El Pais apre il giornale con la questione dell&#8217;occupazione e l&#8217;annuncio del primo ministro Zapatero della convocazione dei sindacati e datori di lavoro, prevista per il primo trimestre del 2010, con lo scopo di stabilire i vari aspetti del mercato del lavoro.</div>
<div>La riforma, secondo quanto riporta l&#8217;articolo, sarà incentrata sulla riduzione degli indennizzi per il licenziamento e l&#8217;esclusione delle controversie in materia di controllo giudiziario.</div>
<div><strong>Ma ad essere modificato non sarà solo l&#8217;ambito del lavoro. Zapatero ha annunciato riforme anche per il sistema giudiziario e per quello finanziario.</p>
<hr /></strong></div>
<div>
<div>
<div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.lemonde.fr/"><img class="size-full wp-image-2910 " title="le_monde_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/le_monde_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.lemonde.fr/le-rechauffement-climatique/article/2009/12/02/le-senat-australien-rejette-le-plan-climat-du-gouvernement_1274831_1270066.html">Il senato australiano respinge il piano sul clima.</a></strong></div>
<div>La notizia è riportata dall&#8217;edizione odierna del quotidiano francese online Le Monde.</div>
<div>Il progetto di legge contro il riscaldamento climatico proposto dal governo australiano è stato rigettato questa mattina dal senato. E non è la prima volta.</div>
<div>Già ad agosto il piano era stato bocciato.</div>
<div>Il vice primo ministro Julia Gillard, comunque, non demorde e ha già annunciato che il disegno di legge sarà presentato nuovamente a febbraio 2010.</div>
<div><strong>&#8220;Questo è uno dei continenti più caldi e secchi sulla Terra &#8211; ha dichiarato Gillard -. Saremo colpiti in modo particolarmente forte dal cambiamento climatico&#8221;. </strong></div>
<div>L&#8217;Australia, effettivamente, è il primo paese nella classifica delle emissioni di gas serra per abitanti. Il governo si è fissato l&#8217;obiettivo di ridurre le emissioni dal 5 al 25% da qui al 2020, rispetto al livello del 2002. Lo stesso piano clima, più volte respinto, va proprio in questa direzione.</p>
<hr /></div>
</div>
<div>
<div>
<div id="attachment_5899" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.afrik.com/"><img class="size-full wp-image-5899 " title="afrik_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/afrik_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><strong><a href="http://www.afrik.com/article18131.html">Terza settimana di sciopero della fame per il Aminatou Haidar.</a></strong></div>
<div>La chiamano il Ghandi del Sahara, per la forza con la quale ha portato avanti numerose lotte per la difesa dei diritti umani.</div>
<div>Ora, Aminatou Haidar, la militante indipendentista espulsa dal Marocco il 13 dicembre scorso, inizia la sua terza settimana di sciopero della fame per reclamare il suo diritto di tornare nel Sahara occidentale.</div>
<div>La notizia è riportata dal quotidiano online Afrik.com.</div>
<div>Questa è solo l&#8217;ultima delle tante battaglie portate avanti dall&#8217;attivista.</div>
<div><strong>Nel giugno 2005 fu incarcerata nella &#8220;Prigione nera&#8221; di El Aaiún, dopo essere stata arrestata in ospedale, dove era ricoverata a causa delle lesioni inflitte dalla polizia durante l&#8217;Intifada non violenta per l&#8217;indipendenza. Nel corso dell&#8217;interrogatorio fu torturata a lungo. </strong></div>
<div>Amnesty International, che all&#8217;epoca espresse una forte preoccupazione sulla situazione dei prigionieri Saharawi in Marocco e nei territori occupati del Sahara Occidentale, si interessò al suo caso.</div>
<div>Pochi mesi dopo, Aminatou Haidar fu condannata nuovamente alla prigione, da una corte marocchina a El-Aaiún.</div>
<div><strong>Amnesty International inviò un osservatore ad assistere al processo, confermando che Aminatou Haidar e gli altri processati godevano dello status di prigioniero di coscienza. Partì una campagna internazionale per il rilascio di Aminatou Haidar a più livelli, compreso il Parlamento Europeo, che richiese il suo rilascio immediato nell&#8217;ottobre.</strong></div>
<div>Per il suo impegno ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio coraggio civico 2009.</div>
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		<title>Madre soldato: Lasciatemi mia figlia</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[I giornali che contano nel Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi Il <strong>New York Times</strong> apre con la storia di un soldato americano: Leydi Mendoza, 22 anni specialista della Guardia nazionale del New Jersey al centro di una battaglia per l&#8217;affidamento della figlia Elisabetta. Il &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2781" title="ny_times_copertina_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/ny_times_copertina_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Oggi Il <strong>New York Times</strong> apre con la storia di un soldato americano: Leydi Mendoza, 22 anni specialista della Guardia nazionale del New Jersey al centro di una battaglia per l&#8217;affidamento della figlia Elisabetta. Il problema nasce dal fatto che la donna, lontana per il servizio militare, non sarebbe in grado di occuparsi della figlia. E&#8217; il padre Daniel Llares a prendersene cura. La Mendoza, presa dai sensi di colpa, si è vista negare la possibilità di vedere la piccola Elisabetta, proprio dal compagno.</p>
<p>Secondo Llares sarebbe dannoso per la bambina &#8220;passare delle ore con un donna che a mala pena riesce a riconoscere&#8221;. Questo non è che l&#8217;ultimo di una serie di casi sull&#8217;affidamento dei bambini a madri che prestano servizio militare all&#8217;estero. E&#8217; lo stesso Pentagono a diffondere le statistiche.</p>
<p>Queste vicende hanno portato le famiglie dei militari all&#8217;estero a mobilitarsi per aggiornare le leggi di custodia, per proteggere i militari non solo dalla perdita delle case e del lavoro. Ma anche dei propri figli.</p>
<p>L&#8217;attenzione del quotidiano americano si sposta sulla Giustizia. Il procuratore generale Eric H. Holder Jr. sta rimodellando il Dipartimento di Giustizia per i diritti civili. L&#8217;impegno del procuratore, secondo quanto riporta l&#8217;articolo, sarà quello di riformare l&#8217;ambito civile, al centro di discussioni da decenni.</p>
<p>I principali cambiamenti riguarderanno le promozioni, gli spostamenti di sede e il numero degli avvocati coinvolti nei processi civili.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Giustizia in primo piano per <strong>Le Monde.</strong> Il quotidiano francese si occupa di riforma della procedura penale. La rimozione del giudice, che istituisce un tribunale d&#8217;inchiesta, il rafforzamento dei diritti di difesa e la Corte di cassazione, sono i campi da modificare secondo il presidente Sarkozy.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di proporre un progetto di legge alla fine di gennaio 2010, per il primo riesame parlamentare l&#8217;estate.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>70 anni dall&#8217;avvio dell&#8217;orrore. Così titola oggi <strong>El Pais, </strong>che apre con i festeggiamenti della commemorazione della strage di Danzica, che ha provocato quasi 60 milioni di morti. Europa, Stati Uniti e Russia ricordano l&#8217;inizio dell&#8217;invasione nazista della Polonia, primo atto della seconda guerra mondiale.</p>
<p>Presenti alla cerimonia molti capi di stato europei, quello russo Putin, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il capo di stato polacco Donald Tusk. In rappresentanza dell&#8217;America James Jones, consigliere della sicurezza  nazionale. Dopo la consegna omaggio floreale ai soldati sepolti nel cimitero di Westerplatte e una visita a una mostra, parleranno i leader polacchi, il cancelliere tedesco e il primo ministro russo, il cui intervento è previsto in un gesto di amicizia alla Polonia.</p>
<p>In seconda battuta la notizia della nuova proposta per l&#8217;Occidente sul programma nucleare. L&#8217;Occidente ha offerto all&#8217;Iran incentivi economici e diplomatici in cambio ha chiesto a Teheran di sospendere il programma di arricchimento dell&#8217;uranio, per il timore che attraverso questo possa realizzare la bomba atomica, nonostante l&#8217;Iran dice che sia per uso civile.</p>
<p>La risposta dell&#8217;Iran è attesa per fine mese. <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">In caso di rifiuto dovrà affrontare le sanzioni economiche.</span></p>
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