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	<title>Corriere2000 &#187; ipab</title>
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		<title>Anche le Ipab nel sistema servizi sociali</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 14:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Plauso significativo alla proposta di riforma del sistema dei servizi sociali dall’ex consigliere regionale Donato Robilotta, neocommissario dell’Istituto per ciechi Sant’Alessio di Roma.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" /></p>
<p>- Plauso significativo alla proposta di riforma del sistema dei servizi sociali dall’ex consigliere regionale Donato Robilotta, neocommissario dell’Istituto per ciechi Sant’Alessio di Roma.</p>
<p>Intervenuto oggi in audizione in Commissione Lavoro e politiche sociali insieme ai rappresentanti di altre associazioni impegnate nel sociale, Robilotta ha espresso apprezzamento per la Pl 226 che inquadra le istituzioni pubbliche di beneficenza e assistenza come il Sant’Alessio all’interno del “<strong>Sistema integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia nella Regione Lazio</strong>”.</p>
<p>“Oggi le Ipab sono avulse dal sistema sanitario del Lazio e attendono una legge di riordino da molto tempo – ha spiegato Robilotta durante l’audizione -. Eppure potrebbero dare un grande contributo economico al sistema – ha proseguito il commissario straordinario del Sant’Alessio – Il settore è in grado di esprimere grandi potenzialità. <strong>Invece, oggi sembra essere stato dimenticato</strong>”.</p>
<p>Nella passata legislatura una proposta legge sulle Ipab aveva concluso il suo iter nelle commissioni consiliari senza però approdare all’Aula consiliare. “Abbiamo inserito una norma sulle Ipab – ha detto l’assessore regionale ai Servizi sociali Aldo Forte nel corso dell’audizione – per dare un segnale, in vista di una successiva specifica regolamentazione del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza”.</p>
<p>L’assessore Forte ha risposto anche a chi, intervenuto in audizione, ha chiesto una revisione del rapporto 1 a 10mila tra assistenti sociali sul territorio e numero di abitanti previsto dalla riforma. “<strong>Prima di questa legge nessuna norma fissava alcun rapporto – ha puntualizzato Forte il quale ha tuttavia dato la propria disponibilità a ragionare su quale possa essere il rapporto migliore e sostenibile sotto il profilo economico tra numero di assistenti sociali e abitanti</strong>.</p>
<p>Oltre a Robilotta, oggi sono stati ascoltati: Emilio Reale, presidente dell’Ente nazionale sordi; Sebastiano Capurso, presidente di Anaste Lazio; Don Mariano Parisella, Caritas regionale; Gianluca Iacuvelle, presidente di Ymca Parthenope onlus; Enzo Colaiacono, presidente di Federlazio Salute; Gianni Palumbo, portavoce del Forum del Terzoo Settore.</p>
<p>“Sono molto soddisfatta del lavoro svolto dalla Commissione, perché all’esame c’è una riforma che da oltre un decennio attende di essere varata”, ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Annalisa D’Aguanno (Pdl) che oggi ha guidato i lavori. “<strong>Credo che sia molto importante il contributo delle associazioni – ha concluso la vicepresidente D’Aguanno – Tali contributi ci consentono di migliorare e implementare un testo di legge che comunque gode già in partenza di un buon impianto</strong>”.</p>
<p>Presenti oltre alla vicepresidente della Commissione D’Aguanno e all’assessore Forte, il vicepresidente Tonino D’Annibale (Pd) e i consiglieri Luigi Nieri (Sel) e Anna Maria Tedeschi (Idv).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ipab, perché tutto tace?</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/07/ipab-perche-tutto-tace/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 13:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
		<category><![CDATA[tutto tace]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di cinque mesi dallo scandalo delle case Ipab affittate a prezzi irrisori, dalla Regione Lazio non solo non arrivano più notizie sulla gestione del patrimonio immobiliare, ma si tace anche sulle condizioni di vita di chi ha diritto alla casa Ipab ed è sottoposto ad un trattamento a dir poco vergognoso da parte delli?Ipab Sant?alessio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28720" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img class="size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="&lt;/p&gt; " width="133" height="135" /><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p><span>Riceviamo e pubblichiamo – A distanza di cinque mesi dallo scandalo delle case Ipab affittate a prezzi irrisori, dalla Regione Lazio non solo non arrivano più notizie sulla gestione del patrimonio immobiliare, ma si tace anche sulle condizioni di vita di chi ha diritto alla casa Ipab ed è sottoposto ad un trattamento a dir poco vergognoso da parte delli?Ipab Sant?alessio.</p>
<p>Mi riferisco alla situazione del sig. M.P., che avevo denunciato già a marzo scorso con l?’interrogazione urgente numero 388 cui non è seguita alcuna risposta?.</p>
<p><strong>?Il Sig. M.P.?, dichiara Rodano ?non vedente e con seri problemi di salute, dal 1991 vive in alloggi forniti dall’?ente Ipab Sant?’Alessio: la direzione dell?ente gli chiede puntualmente di ristrutturare gli appartamenti che assegna, salvo poi non rimborsarlo e costringerlo anzi a traslochi obbligati e iniqui</strong>.</p>
<p>Atti di cui avevamo già chiesto spiegazioni dettagliate nella mia interrogazione, mentre nel frattempo la situazione del sig. M.P., analoga probabilmente a quella di tanti altri non vedenti male assistiti dall?Ipab sant?’Alessio, si è purtroppo aggravata. Sono stati avviati lavori di ristrutturazione nell?ultimo appartamento che gli è stato assegnato dall?’Ipab, definito ?malsano e insalubre a causa di infiltrazioni? in una relazione della Asl RM/A, senza che tuttavia venisse fornito un alloggio temporaneo alternativo al Sig.M. P., la cui condizione di cecità e cardiopatia conclamata non è compatibile con la permanenza in un ambiente in ristrutturazione.</p>
<p>Ieri il signor M.P. ha avuto un incidente domestico piuttosto prevedibile, per un non vedente che si trovi in un appartamento trasformato in cantiere: gli è caduto in testa il pezzo di un armadio, e a causa dell?assunzione di farmaci anticoagulanti, l?emorragia non si è fermata facilmente.</p>
<p><strong>E? stato giudicato guaribile in due giorni dal Pronto Soccorso ma l?accaduto è senz?altro un campanello d?allarme ineludibile. Dobbiamo aspettare che accada qualcosa di serio perché la Regione Lazio e l’?Ipab Sant?Alessio ci rispondano?</strong></p>
<p>Non sarebbe meglio che Renata Polverini e il commissario Lucignano provvedessero prima, trasferendo il signor M.P. in un luogo sicuro e avviando un immediato censimento di tutte le situazioni analoghe? Perché un disabile dev?essere costretto a mettere in piazza la sua vita privata per essere ascoltato dalle istituzioni??</p>
<p>?Sarebbe anche utile? aggiunge Rodano, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio ?che il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL RM/A esprimesse al più presto un giudizio definitivo riguardo alla compatibilità fra i lavori in corso nell?appartamento di via Giovanni Branca n. 104 int. 5  e le condizioni di salute dell?inquilino sig. M.P.</p>
<p>Gli uffici Disabilità e Nuove Fragilità Sociali del Comune di Roma hanno effettuato in data 8 luglio 2011 un sopralluogo nell?appartamento e prodotto una relazione nella quale, fra  le altre cose, si legge che ?la situazione del signor M.P. prima descritta rende incompatibile la sua presenza durante l?effettuazione dei lavori?.</p>
<p><strong>Una pronuncia della Asl RM/A costituirebbe un atto vincolante in grado di obbligare il Sant?Alessio a provvedere, anche se data la situazione non ve ne sarebbe bisogno, e di mettere al sicuro l?incolumità del signor M.P.?.</strong></p>
<p>?Su tutti questi punti, presenterò lunedì una nuova interrogazione? conclude Rodano. ?Nella speranza che Renata Polverini, oltre a curare le sue ambizioni nel dopo-Berlusconi, ogni tanto si occupi anche dei cittadini del Lazio e risponda con atti concreti?.</p>
<p><strong>Giulia Rodano</strong><br />
Consigliere regionale di Italia dei Valori<br />
Vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio</p>
<p></span></p>
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