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	<title>Corriere2000 &#187; italiani</title>
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		<title>Afghanistan, morti tre soldati italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tre militari italiani sono morti questa mattina in Afghanistan, nell'area di Shindad, pare a causa di un incidente stradale. I soldati appartenevano al 66esimo reggimento do Forlì. Un quarto ragazzo sarebbe rimasto invece ferito.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13124" title="afghanistan_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/02/afghanistan_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /> &#8211; <strong>Tre militari italiani sono morti questa mattina in Afghanistan, nell&#8217;area di Shindad, pare a causa di un incidente stradale. I soldati appartenevano al 66esimo reggimento do Forlì. Un quarto ragazzo sarebbe rimasto invece ferito.</strong></p>
<p>Il Lince sul quale erano a bordo i soldati, fanno sapere dal comando del contingente italiano, stava svolgendo un&#8217;attività “tesa a recuperare una unità bloccata dalle condizioni meteo particolarmente avverse. Nell&#8217;attraversare un corso d&#8217;acqua si è ribaltato intrappolando al suo interno tre dei militari dell&#8217;equipaggio che sono successivamente deceduti”.</p>
<p>Il quarto soldato ferito sarebbe già stato trasportato in un ospedale da campo, ma ancora non è chiaro quanto siano gravi le sue condizioni.</p>
<p><strong>Giorgio Napolitano </strong>ha accolto “con profonda commozione la notizia del grave incidente in cui hanno oggi perso la vita tre militari italiani, impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan” si legge in un comunicato del Quirinale. Il presidente della Repubblica <strong>“esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti”.</strong></p>
<p>Un messaggio di cordoglio arriva anche dal premier Mario Monti, “partecipando con commozione al loro lutto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Napolitano: &#8220;I figli nati qui sono italiani&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 16:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“E' una assurdità e una follia che dei bambini nati in Italia non diventino italiani. Non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale”.Queste le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.</p>
<p>&#160;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-22787" title="napolitano_giorgio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/napolitano_giorgio_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /></p>
<p>- <strong>“E&#8217; una assurdità e una follia che dei bambini nati in Italia non diventino italiani. Non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale”.</strong></p>
<p>Queste le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla possibilità che si ritorni ad esaminare la questione della cittadinanza italiana per i figli nati da immigrati in Italia.</p>
<p><strong>Vicino all&#8217;appello di Napolitano l&#8217;Idv. &#8220;Dare la cittadinanza italiana ai minori nati in Italia  &#8211; afferma Massimo Donadi &#8211; è una vera priorità sociale, oltre che una norma di buonsenso e civiltà&#8221;.</strong></p>
<p>Dello stesso parere anche il Sel. “Ora la politica e le istituzioni – dice Nichi Vendola – passino dalle parole ai fatti”.</p>
<p>Una doverosa revisione della legge viene chiesta da Giuseppe Consolo, deputato Fli, “con l&#8217;apertura di un iter veloce di riconoscimento affinché questi bambini non debbano sentirsi più &#8216;cittadini di serie B&#8217;, ma solo quello che sono già: italiani a tutti gli effetti”.</p>
<p><strong>&#8220;Non si possono affrontare le leggi sulla cittadinanza  &#8211; frena invece Maurizio Gasparri, Pdl &#8211; a spallate e con semplificazioni che francamente rischiano di complicare e non di semplificare la vicenda&#8221;.</strong></p>
<p>Duro il giudizio della Lega che si dice “pronta a fare le barricate in Parlamento e nelle piazze”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Immigrati e tumori, muoiono più degli italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 15:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[tumori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono circa quattro milioni e mezzo gli immigrati che risiedono nel nostro paese e muoiono più degli italiani. Anche se mediamente più giovani e più sani degli italiani, sono più esposti al pericolo di malattie che si trasmettono sessualmente e di tumore.</p>
<p>&#160;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-30803" title="laboratorio_generica_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/04/laboratorio_generica_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /> &#8211; Sono circa quattro milioni e mezzo gli immigrati che risiedono nel nostro paese e muoiono più degli italiani.</p>
<p>Anche se mediamente più giovani e più sani degli italiani, sono più esposti al pericolo di malattie che si trasmettono sessualmente e di tumore.</p>
<p><strong>Ciò sarebbe causato da uno stile di vita più a rischio come: fumo, alcol, alimentazione povera di frutta e verdura ma ricca di grassi, e anche la scarsa partecipazione agli screening oncologici di prevenzione, anche  regolarmente disponibili al Servizio sanitario nazionale.</strong></p>
<p>Quindi si giungerebbe a diagnosi tardive delle malattie, quando il tumore è ad uno stadio avanzato e non più curabile.</p>
<p>“Gli extracomunitari colpiti dal cancro muoiono più degli italiani. Non perché la malattia sia più aggressiva ma perché viene scoperta in ritardo” afferma Carmelo Iacono, primario di oncologia a Ragusa, al convegno dell&#8217;associazione italiana di oncologia medica, tenutosi nei giorni scorsi a Bologna.</p>
<p><strong>&#8220;Lo riscontriamo nella nostra pratica clinica – spiega Marco Venturini, nuovo presidente Aiom – gli immigrati arrivano troppo spesso a scoprire la malattia in ritardo. E le neoplasie di cui soffrono sono proprio quelle più direttamente correlate a stili di vita errati (polmone, testa- collo, colon -retto, stomaco, collo dell&#8217;utero)”.</strong></p>
<p>Inoltre fra gli stranieri ci sarebbe una maggiore incidenza di tumori del fegato legate molto spesso a cirrosi e forme di epatite B cronica.</p>
<p>Questa forma di cancro sarebbe particolarmente diffusa nelle popolazioni che non hanno ricevuto il vaccino contro il virus, che hanno vissuto in ambienti dove lo sviluppo era più facile o altre cause come rapporti sessuali non protetti e abuso di alcol.</p>
<p>“Di fronte a questo scenario, con numeri in evidente crescita nei reparti di oncologia – ha aggiungo Venturini,  che è anche direttore  di oncologia all&#8217;ospedale Sacro Cuore Dn Calabria di Negar (Verona) – emerge la necessità di interventi specifici, non più rinviabili: serve soprattutto fare prevenzione primaria e secondaria, in particolare attraverso il coinvolgimento delle seconde generazioni”.</p>
<p><strong>Aiom ha così realizzato opuscoli informativi multi-etnici tradotti nelle lingue più parlate da diffondere con l&#8217;aiuto di altre società scientifiche per poter arrivare al maggior numero di stranieri possibile.</strong></p>
<p>Per coinvolgere gli adulti bisognerebbe puntare sui ragazzi: i minorenni stranieri in Italia sono 932.657, di cui 572.720 nati in Italia.</p>
<p>“<strong>Parlando la nostra lingua &#8211;  ha sottolineato Iacono, annunciando una sezione per i giovani sul sito dell&#8217;associazione &#8211; e frequentando le nostre scuole, fanno da tramite per la traduzione, la comunicazione, l&#8217;informazione e rappresentano una risorsa insostituibile, perché sono fautori del cambiamento culturale all&#8217;interno del nucleo familiare</strong>. Ma l&#8217;adesione agli screening è altrettanto importante, infatti sappiamo ad esempio che la mammografia da sola può ridurre del 25 per cento la mortalità per il cancro al seno, ma l&#8217;accesso a questo esame è ancora insufficiente nel nostro paese. Infatti solo una donna su due accetta l&#8217;invito a sottoporsi allo screening (55 per cento), con un divario tra Centro-Nord e Sud in cui la percentuale scende al 40 per cento. E nelle donne straniere questa percentuale scende ancora”.</p>
<p>Infine il problema dell&#8217;immigrazione irregolare non aiuta, perché, chi fa parte di questa categoria, non può effettuare nessun esame preventivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Afghanistan attaccata base a Herat</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/05/afghanistan-attaccata-base-a-herat/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 10:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- Ennesimo attacco in Afghanistan da parte degli insorti che operano nella zona. L&#8217;area coinvolta è il Provincial reconstruction team (Prt) a Herat.</p>
<p><strong>Stando alle affermazioni della Difesa, dei militari italiani sarebbero rimasti feriti, uno </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_13124" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-13124" title="afghanistan_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/02/afghanistan_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>- Ennesimo attacco in Afghanistan da parte degli insorti che operano nella zona. L&#8217;area coinvolta è il Provincial reconstruction team (Prt) a Herat.</p>
<p><strong>Stando alle affermazioni della Difesa, dei militari italiani sarebbero rimasti feriti, uno molto gravemente.</strong></p>
<p>“Stiamo rassicurando le famiglie – afferma il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto – non ci sono italiani morti. L&#8217;attacco – continua – ha coinvolto anche il palazzo del governatore e sta per finire. Sapremo dare notizie più dettagliate non appena saremo contatti dell&#8217;ospedale della base”.</p>
<p><strong>Una fonte di sicurezza anonima ha affermato che alcuni combattenti Talebani sono convolti nell&#8217;attacco alla città, ma non ha dato ulteriori informazioni. Di due esplosioni riferisce, invece, la tv araba al-Jazeera.</strong></p>
<p>La tv afghana Tolo parla di un attentatore kamikaze che si è fatto esplodere all&#8217;igresso della base e altri nei pressi di Blood bank street e Chawk-e-cinema.</p>
<p>Il portavoce del ministero dell&#8217;Interno di Kabul, Zemari Bashary, ha confermato la notizia e ha aggiunto: <strong>“Le forze di sicurezza sono occupate in un&#8217;operazione tuttora in corso, ma non posso dire di più finché non si sarà conclusa”.</strong></p>
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		<title>&#8220;Gli italiani imparino l&#8217;inglese&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/09/gli-italiani-imparino-linglese/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 14:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[inglese]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Giulio Tremonti lancia un appello agli italiani: &#8220;Se non conosciamo l&#8217;inglese non possiamo competere in Europa&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;C&#8217;è il rischio che altri paesi più vitali di noi ci superino &#8211; continua il ministro sottolineando l&#8217;importanza della </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2924" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2924" title="tremonti_giulio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/08/tremonti_giulio_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt; Giulio Tremonti&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> Giulio Tremonti</p></div>
<p>Giulio Tremonti lancia un appello agli italiani: &#8220;Se non conosciamo l&#8217;inglese non possiamo competere in Europa&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;C&#8217;è il rischio che altri paesi più vitali di noi ci superino &#8211; continua il ministro sottolineando l&#8217;importanza della tv per conoscere le lingue straniere -. Credo che sia fondamentale l&#8217;uso della tv pubblica per la formazione. Gli italiani sono un popolo intelligente, ma non conoscono l&#8217;inglese, ecco perchè io ho proposto i sottotitoli ed i cartoni in inglese&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Abbiamo un grande Pil sommerso, quindi molto sottovalutato&#8221;. Dichiara inoltre Tremonti.</p>
<p><strong>&#8220;Ci devono spiegare perchè abbiamo fatto così le privatizzazioni &#8211; si chiede infatti Tremonti &#8211; perchè hanno fatto lo spezzatino dell&#8217;Enel, già la parola indica gli appetiti che c&#8217;erano, mentre la Francia ha un colosso statale?&#8221;. </strong></p>
<p>Il ministro torna infine su un suo vecchio cavallo di battaglia: la deregulation. &#8220;Non possiamo continuare a fare chilometri di gazzetta ufficiali &#8211; conclude Tremonti &#8211; serve una grande spinta per ridurre le regole. Occorre introdurre il principio di base &#8220;tutto è libero, tranne ciò che è vietato&#8221;, l&#8217;esatto contrario di quello che è oggi, un sistema di divieti dietro il quale si nascondono le caste e i costi&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Dalla crisi in poi &#8211; ha affermato il ministro &#8211; tutti stanno facendo politiche di contenimento della spesa pubblica, ma non per oscure ragioni ragionieristiche, ma per una cosciente scelta politica. Tutti dobbiamo farle nell&#8217;interesse comune. Tante volte ti chiedono perchè lo fai, ma la crisi ci porta adesso a scelte comuni.</strong></p>
<p>Un mercato comune e una moneta comune porta a vincoli di responsabilità comuni e questa non è la rinuncia a prerogative nazionali. Tutti i paesi hanno adottato politiche di responsabilità, come la Germania, e di austerità, come l&#8217;inghilterra, in Italia la politica di responsabilità è iniziata nel 2008 con la manovra triennale&#8221;.</p>
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		</item>
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		<title>Liberati i tre italiani di Emergency</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2010/04/liberati-i-tre-italiani-di-emergency/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 15:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[emergency]]></category>
		<category><![CDATA[franco frattini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Liberati i tre italiani di Emergency.</p>
<p><strong>Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso il suo compiacimento per la conclusione della vicenda. &#8220;Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo &#8211; ha detto Frattini &#8211; ossia la libertà </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8875" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8875" title="frattini_franco_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/frattini_franco_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></p>
<p><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Liberati i tre italiani di Emergency.</p>
<p><strong>Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso il suo compiacimento per la conclusione della vicenda. &#8220;Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo &#8211; ha detto Frattini &#8211; ossia la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afghane e la coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo in Afghanistan&#8221;.</strong></p>
<p>I tre operatori di Emergency erano stati arrestati dalle forze di sicurezza afgane il 10 aprile scorso a Lashkar Gah, nel sud dell&#8217;Afghanistan, con l&#8217;accusa di aver partecipato a un complotto per compiere un attentato contro il governatore della provincia di Helmand.</p>
<p>&#8220;Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla soluzione positiva &#8211; ha aggiunto il titolare della Farnesina &#8211; e vorrei condividere le nostre felicitazioni in particolare con i familiari dei tre italiani con cui mi sono anche personalmente tenuto in contatto in questi giorni, che ho tenuto subito ad informare degli sviluppi positivi odierni e di cui ho sinceramente apprezzato il comportamento responsabile tenuto in questi giorni difficili per tutti&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;inchiesta sarà trasparente&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 17:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[hamid karzai]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;inchiesta sugli italiani di Emergency sarà trasparente&#8221;. Lo ha assicurato il premier afghano Hamid Karzai.</p>
<p>I tre attualmente sono in stato di fermo a Kabul con l&#8217;accusa di essere coinvolti nei preparativi di un attentato.&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-16312" title="emergency_logo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/04/emergency_logo_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></p>
<p><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>&#8220;L&#8217;inchiesta sugli italiani di Emergency sarà trasparente&#8221;. Lo ha assicurato il premier afghano Hamid Karzai.</p>
<p>I tre attualmente sono in stato di fermo a Kabul con l&#8217;accusa di essere coinvolti nei preparativi di un attentato.</p>
<p><strong>Lo si legge in una nota emessa dal suo ufficio dopo che lo stesso Karzai ha incontrato oggi l&#8217;inviato speciale della Farnesina che gli ha consegnato una lettera del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sul caso.<br />
</strong></p>
<p>&#8220;Karzai &#8211; si legge nel comunicato &#8211; ha enfatizzato la trasparenza dell&#8217;indagine e dato assicurazioni sul fatto che l&#8217;inchiesta sarà condotta nei limiti delle regole costituzionali&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Se il risultato dell&#8217;indagine proverà le accuse, sarebbe uno shock per la popolazione afghana&#8221; ha sottolineato il presidente afghano all&#8217;inviato italiano, l&#8217;ambasciatore Attilio Iannucci, aggiungendo però che il caso non avrà comunque effetti negativi nelle relazioni tra i due Paesi.</strong></p>
<p>I tre operatori italiani di Emergency del centro di Lashkar-gah, Marco Garatti, Matteo Dell&#8217;Aira e Matteo Pagani, e i loro sei colleghi afghani sono stati fermati sabato 10 aprile, con l&#8217;accusa di aver preso parte ad un complotto per assassinare il governatore della regione di Helmand, Gulab Mangal.</p>
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		<title>&#8220;I tre italiani sono in buone condizioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 09:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[arrestati]]></category>
		<category><![CDATA[emergency]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sono in buone condizioni i tre italiani di Emergency fermati in Afghanistan.</p>
<p><strong>Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri dopo l&#8217;incontro annunciato con l&#8217;inviato della Farnesina, Massimo Iannucci, e l&#8217;ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer.</strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-16312" title="emergency_logo_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/04/emergency_logo_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></p>
<p><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Sono in buone condizioni i tre italiani di Emergency fermati in Afghanistan.</p>
<p><strong>Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri dopo l&#8217;incontro annunciato con l&#8217;inviato della Farnesina, Massimo Iannucci, e l&#8217;ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer.</strong></p>
<p>L&#8217;ospedale di Emergency a Lashkar-gah, in Helmand, intanto, è stato evacuato e chiuso. I pazienti in condizioni più serie sono stati trasferiti nell&#8217;ospedale governativo di Bost.</p>
<p>L&#8217;incontro con Matteo Pagani, Marco Garatti e Matteo Dell&#8217;Aira, è avvenuto in una struttura detentiva nei pressi di Kabul. La delegazione italiana si è intrattenuta per circa un&#8217;ora e ha appurato le buone condizioni in cui si trovano i volontari dell&#8217;ong.</p>
<p><strong>Il ministro Franco Frattini ha provveduto a informare le famiglie dei tre italiani dell&#8217;incontro rassicurandole del loro stato di salute e detenzione.</strong></p>
<p>Durante l&#8217;incontro con l&#8217;inviato speciale italiano, i tre connazionali hanno tenuto a ringraziare il direttore della struttura per il trattamento finora loro garantito e il governo italiano per l&#8217;attenzione con cui sta seguendo la vicenda.</p>
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		<title>&#8220;Uno dei tre italiani potrebbe essere liberato presto&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 15:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[emergency]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Uno dei tre italiani di Emergency potrebbe essere liberato presto&#8221;.</p>
<p><strong>Lo ha riferito Franco Frattini, ministro degli Esteri, a Montecitorio, intervenendo sulla vicenda dei tre operatori arrestati sabato scorso a Lashkar Gah, nella provincia di </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8875" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-8875" title="frattini_franco_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/12/frattini_franco_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt; &lt;p&gt; Franco Frattini&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">   Franco Frattini</p></div>
<p>&#8220;Uno dei tre italiani di Emergency potrebbe essere liberato presto&#8221;.</p>
<p><strong>Lo ha riferito Franco Frattini, ministro degli Esteri, a Montecitorio, intervenendo sulla vicenda dei tre operatori arrestati sabato scorso a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand, che sono ancora nelle mani delle autorità afghane,</strong></p>
<p>&#8220;Il presidente Berlusconi ed io &#8211; spiega il ministro &#8211; abbiamo fatto presente alle autorità afghane che come paese amico l&#8217;Italia si aspetta il rispetto di tutti i diritti, compresa la presunzione di innocenza. Il tutto sulla base di due principi: tutelare i nostri connazionali e aiutare il Paese cui siamo legati da amicizia verso la stabilizzazione&#8221;.</p>
<p><strong>Le accuse per i tre sono di detenzione consapevole di esplosivi e di armi da guerra e di essere coinvolti in un complotto in due fasi, che prevedeva l&#8217;esecuzione di un attentato contro civili e uno contro il governatore provinciale di Helmand, durante una visita organizzata nell&#8217;ospedale di Emergency.</strong></p>
<p>&#8220;I tre &#8211; precisa il ministro Frattini &#8211; non sono stati comunque incriminati&#8221;.</p>
<p>A proposito delle loro condizioni, Frattini assicura che i tre sono in un buono stato di salute anche se assai provati da questa vicenda sotto il profilo emotivo.</p>
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		<title>Arrivano i primi italiani</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 14:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[disastro]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Arrivano in Italia i primi 13 italiani coinvolti nella tragedia di Haiti.</p>
<p>Il Falcon 900 del 31° Stormo era partito da Guadalupe, dove i connazionali erano stati trasportati con un C130 dell&#8217;Aeronautica militare, verso le &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11710" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-11710" title="terremoto_01_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/01/terremoto_01_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></p>
<p><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Arrivano in Italia i primi 13 italiani coinvolti nella tragedia di Haiti.</p>
<p>Il Falcon 900 del 31° Stormo era partito da Guadalupe, dove i connazionali erano stati trasportati con un C130 dell&#8217;Aeronautica militare, verso le 3 di notte ora italiana.</p>
<p><strong>Tra i primi a scendere Cristina Iampieri, avvocato dell&#8217;Onu rientrata insieme con il marito, Misha Rafael Berliski, e il figlioletto Leonardo di 10 mesi e il padre Bruno Iampieri e il gatto Pites. Nessun problema durante la trasvolata, come conferma Angelo Gusai il tecnico di volo: &#8220;Più ci avvicinavamo a Haiti e più vedevamo il disastro: tetti delle case venute giù, nuvole di fumo, macerie ovunque. Abbiamo avuto difficoltà ad atterrare per il gran traffico che si sta creando con l&#8217;arrivo degli aiuti e dei soccorsi&#8221;.<br />
</strong></p>
<p>Ad attenderli il vicecapo dell&#8217;unità di crisi della Farnesina Massimiliano D&#8217;Antuono, l&#8217;ammiraglio Giovanni Vitaloni della Protezione civile e il vicecapo di gabinetto Tommaso Profeta. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha spiegato il senso della sua presenza: &#8220;Sono venuto ad accogliere questi nostri connazionali la città di Roma è mobilitata per questa accoglienza con la nostra protezione civile: qualsiasi cosa potremmo fare per rendere meno traumatico il loro rientro la faremo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quella di Haiti è una grande tragedia &#8211; ha concluso Alemanno &#8211; che deve avere una grande risposta di solidarietà&#8221;. Dodici, non più tredici gli italiani che, al momento, risultano dispersi sull&#8217;isola. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Franco Frattini. «Stiamo continuando le ricerche: sono ancora dodici gli italiani di cui non abbiamo notizia&#8221;, ha detto il ministro, giunto a Roma di ritorno dalla missione in Africa, aggiungendo che sono saliti invece a 190 i connazionali contattati.</p>
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		<title>La Russa: &#8220;Abbiamo fatto il possibile&#8221;</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/09/la-russa-abbiamo-fatto-il-possibile/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 09:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[kabul]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, replica alla madre di Pistonami che aveva puntato il dito contro chi non aveva dato seguito all&#8217;appello del figlio per avere maggiore sicurezza sul Lince.</p>
<p>Giandomenico su una &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3097" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-3097" title="la_russa_ignazio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/la_russa_ignazio_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt; Ignazio La Russa&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> Ignazio La Russa</p></div>
<p>Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, replica alla madre di Pistonami che aveva puntato il dito contro chi non aveva dato seguito all&#8217;appello del figlio per avere maggiore sicurezza sul Lince.</p>
<p>Giandomenico su una rivista scrisse una lettera indirizzata al ministro per avere una maggiore protezione del mitragliere sulla ralla del veicolo tattico Lince. Proprio la postazione dove si trovava il giorno della strage a Kabul, quando fu ucciso.</p>
<p><strong>Secondo il ministro la richiesta non fu ignorata. &#8221;Anche per quella richiesta, diedi immediate disposizioni &#8211; afferma La Russa &#8211; affinché venissero studiate e realizzate nel minor tempo possibile le migliori soluzioni al problema della sicurezza sul lince&#8221;.</strong></p>
<p>&#8221;Ho letto con attenzione e partecipazione le dichiarazioni della signora Anna Rita Pistonami &#8211; afferma il ministro &#8211; e ricordo benissimo la lettera di Giandomenico scritta alcuni mesi fa e la mia pronta risposta.</p>
<p>La questione sollevata da Pistonami era ovviamente già nota e all&#8217;attenzione del ministero della Difesa. La risposta tecnica che venne individuata fu quella da me illustrata in Parlamento dopo la mia visita in Afghanistan.</p>
<p>In pratica si trattava dell&#8217;imminente uso del nuovo mezzo Freccia, ormai già consegnato alle Forze armate, ancorché nel solo numero di 8 unità. Unità, queste, che sono già impiegate nella fase del necessario addestramento obbligatorio in Italia prima di poterle usare&#8221;.</p>
<p>Ma non basta.</p>
<p><strong>&#8220;Fu individuata anche una possibile modifica del Lince con l&#8217;adozione al posto della ralla di una torretta con visione dall&#8217;interno &#8211; racconta il ministro ricostruendo la vicenda -.</strong></p>
<p>Insistetti anche per questa soluzione benché mi si prospettassero come controindicazioni una inferiore maneggevolezza del dispositivo e una minore visione del terreno con conseguenti pericoli di altro genere per gli occupanti.</p>
<p><strong>A seguito della mia insistenza le consegne dei Lince così modificati e nel frattempo ordinati, sono state anticipate di alcuni mesi, erano previste nel 2010.</strong></p>
<p>Avverranno già nei prossimi mesi in Italia con un breve periodo di addestramento.</p>
<p>Tutto questo non può certo consolare la signora Pistonami, ma forse accrescerne il rimpianto. Tuttavia era giusto ricostruire nel dettaglio i fatti, dando a Giandomenico il giusto merito di avermi indotto con la sua lettera a fare tutto il possibile per affrontare il problema che anche lui aveva individuato e che mi aveva posto&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Nuovo attacco ai parà, ferito un italiano</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2009/09/nuovo-attacco-ai-para-ferito-un-italiano/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 08:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[ferito]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[parà]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un altro attacco ai militari italiani in terra afghana.</p>
<p>Una pattuglia di parà è stata attaccata questa mattina ad Herat, nell&#8217;ovest dell&#8217;Afghanistan.<br />
E&#8217; quanto si apprende da fonti della Difesa.</p>
<p><strong>Un soldato della pattuglia è </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4317" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-4317" title="lince_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/lince_c2000.jpg" alt="Il Lince, il mezzo usato dai parà in Afghanistan" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il Lince, il mezzo usato dai parà in Afghanistan</p></div>
<p>Un altro attacco ai militari italiani in terra afghana.</p>
<p>Una pattuglia di parà è stata attaccata questa mattina ad Herat, nell&#8217;ovest dell&#8217;Afghanistan.<br />
E&#8217; quanto si apprende da fonti della Difesa.</p>
<p><strong>Un soldato della pattuglia è stato ferito a un braccio: è probabile che abbia riportato una frattura.<br />
Stando alle prime informazioni, l&#8217;attacco ha provocato uno scontro a fuoco.</strong></p>
<p>L&#8217;episodio segue di sei giorni l&#8217;attentato in cui a Kabul hanno perso la vita sei militari e altri quattro sono rimasti feriti.</p>
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