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	<title>Corriere2000 &#187; licenziamenti</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<title>Poste Italiane lascia a casa 102 lavoratori</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/01/poste-italiane-lascia-a-casa-102-lavoratori/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 16:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale lazio]]></category>
		<category><![CDATA[esterino montino]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Due terzi dei lavoratori della Romana Recapiti che lavorano in otto sedi tra Roma, Acilia e Fiumicino rischiano il licenziamento. L'intervento di Esterino Montino, capogruppo Pd alla Regione Lazio.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6411" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-6411" title="montino_esterino_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/montino_esterino_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Esterino Montino</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - Due terzi dei lavoratori della Romana Recapiti che lavorano in otto sedi tra Roma, Acilia e Fiumicino rischiano il licenziamento.</p>
<p>Parliamo di 102 impiegati dell?agenzia che si occupa di recapiti della corrispondenza su 152.</p>
<p><strong>Dai primi di febbraio Poste Italiane ha affidato attraverso bando di gara l?’appalto ad altre aziende e, mentre pende un ricorso al Tar sulle modalità in cui è stata espletata la gara, i dipendenti vengono abbandonati al loro destino.</strong> Eppure nel bando era specificata la tutela del livello occupazionale.</p>
<p>I subentranti a Romana Recapiti dovevano ottemperare a quanto previsto dall?articolo 7 del contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi postali in appalto. Ovvero l’?impresa o le imprese subentranti dovevano garantire l’assunzione senza periodo di prova dei lavoratori esistenti in organico sull’appalto.</p>
<p><strong>Ma la Roma Recapiti Group ha attivato la procedura di licenziamento collettivo per la riduzione del personale e le organizzazioni sindacali hanno firmato un verbale di mancato accordo i primi di gennaio.</strong></p>
<p>Tutto questo chiama in causa direttamente Poste Italiane, il mancato adempimento della clausola sulla salvaguardia occupazionale sociale può infatti far annullare l’affidamento e la giunta Polverini interessata più a se stessa e al proprio futuro che ad attivare procedure conciliative e i necessari ammortizzatori sociali.</p>
<p>Intanto il dramma di decine e decine di persone che dal primo febbraio saranno senza lavoro viene vissuto in silenzio e senza che Poste Italiane e le istituzioni locali si muovano in loro difesa?.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Esterino Montino<br />
</strong>Capogruppo Pd alla Regione Lazio</p>
<div></div>
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		<title>Licenziamenti, più potere ai giudici</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2012/03/licenziamenti-piu-potere-ai-giudici/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 08:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[elsa fornero]]></category>
		<category><![CDATA[giudici]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Riforma del lavoro ancora in primo piano. Da due giorni il ministero della Giustizia insieme a quello del Lavoro stanno cercando una soluzione sui licenziamenti economici.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33519" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-33519" title="Elsa Fornero" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/11/elsa-fornero.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Elsa Fornero</p></div>
<p>- Riforma del lavoro ancora in primo piano.</p>
<p><strong>Da due giorni il ministero della Giustizia insieme a quello del Lavoro stanno cercando una soluzione per cui, di fronte a un licenziamento per motivi economici, dovranno essere i giudici a stabilire se dietro ci siano o meno ragioni discriminatorie.</strong></p>
<p>Nel documento che ha approvato il governo, invece, spetterebbe al lavoratore dimostrare la discriminazione e non il contrario. Così il Governo potrebbe intervenire applicando l&#8217;articolo 18 solo ai nuovi contratti. Ma tutto è ancora da decidere.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda i licenziamenti individuali la riforma prevede vari tipi di licenziamento ingiusti ma non dice chi stabilisce se un licenziamento ingiusto è effettivamente discriminatorio o frutto di una valutazione sbagliata delle possibilità economiche di un&#8217;azienda.</strong></p>
<p>Ma a chi toccherebbe decidere? Forse un giudice, ma al momento sulla questione sta intervenendo il ministro Severino.</p>
<p>Sempre stando alla riforma, per rendere più difficile il licenziamento individuale bisognerebbe offrire ad un&#8217;azienda una contropartita sui contratti di ingresso.</p>
<p>Un altro aspetto importante della riforma per incoraggiare il lavoro a tempo indeterminato sarebbe tassare maggiormente un&#8217;azienda sulle forme di occupazione precaria imponendo così un&#8217;aliquota dell&#8217;1,4 per cento. Il problema è che al momento questo aspetto non è accompagnato da un tetto minimo salariale e il rischio è che i lavoratori possano comunque subire una forte riduzione del salario.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fioroni: &#8220;No ai licenziamenti facili&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[facili]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe fioroni]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pietro ichino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Giuseppe Fioroni boccia le norme sui “licenziamenti facili”. Il responsabile welfare del Pd durante un'intervista a Porta a porta afferma di non essere d'accordo con la lettera inviata dal premier Silvio Berlusconi al Consiglio europeo sulla possibilità per le aziende in crisi di facilitare i licenziamenti dei dipendenti.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6586" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-6586" title="fioroni_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/fioroni_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Giuseppe Fioroni</p></div>
<p>- Giuseppe Fioroni boccia le norme sui “licenziamenti facili”.</p>
<p><strong>Il responsabile welfare del Pd durante un&#8217;intervista a Porta a porta afferma di non essere d&#8217;accordo con la lettera inviata dal premier Silvio Berlusconi al Consiglio europeo sulla possibilità per le aziende in crisi di facilitare i licenziamenti dei dipendenti.</strong></p>
<p>Fioroni afferma che il contenuto della lettera rappresenta “un&#8217;istigazione alla conflittualità” e che il governo ha tirato fuori “la sua faccia più truce” aprendo a misure “già fatte nei mesi scorsi”.</p>
<p><strong>“Quanto può contribuire ciò – si chiede Fiorni – alla crescita del Paese? In questo senso può contribuire di più la coesione sociale”.</strong></p>
<p>Diversa invece l&#8217;opinione del senatore del Pd Pietro Ichino, sulle norme proposte. “Se fatte bene – afferma Ichino  – possono incentivare l&#8217;economia”.</p>
<p>L&#8217;Italia, afferma Ichino, ha delle lacune in tal senso e di certi interventi “abbiamo bisogno”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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