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	<title>Corriere2000 &#187; microsoft</title>
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		<title>Internet explorer 9 si presenta</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 17:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Scatena un Web più bello&#8221;.</p>
<p><strong>E&#8217; il motto di Internet Explorer 9, rilasciato ieri sera in beta per Windows Vista e Windows 7 (oltre alle corrispettive versioni per i server).</strong></p>
<p>Con questa versione, Microsoft ha &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19133" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-19133" title="compuer_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/05/compuer_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>&#8220;Scatena un Web più bello&#8221;.</p>
<p><strong>E&#8217; il motto di Internet Explorer 9, rilasciato ieri sera in beta per Windows Vista e Windows 7 (oltre alle corrispettive versioni per i server).</strong></p>
<p>Con questa versione, Microsoft ha cercato di scrollarsi di dosso la fama che Internet Explorer ha avuto sinora: un browser per certi versi apprezzabile ma più lento, meno moderno e meno sicuro dei concorrenti.</p>
<p><strong>Internet Explorer 9 si rinnova innanzitutto nell&#8217;interfaccia: per Microsoft il browser dev&#8217;essere un &#8220;sipario&#8221; su Internet; come tale, non deve ingombrare la vista e l&#8217;esperienza dell&#8217;utente ma quasi scomparire, pur offrendo un ricco insieme di funzionalità.</strong></p>
<p>Ecco dunque che la lezione impartita da Chrome viene appresa anche da IE, sia per quanto riguarda il minimalismo complessivo che per la nuova homepage delle Tab, che mostra i siti aperti più di frequente (e ha un debito verso la funzione Accesso Rapido di Opera).</p>
<p>Come avevamo già anticipato, Internet Explorer 9 si dimostra un fiero sostenitore degli standard, in particolare Svg, Css e Html 5: il supporto a quest&#8217;ultimo non è semplicemente frutto della volontà di sostenere le tecnologie più recenti, ma propedeutico al debutto della prossima versione di Bing (di cui mostriamo il video di presentazione qui sotto), che ne farà uso, attesa presumibilmente in contemporanea con il rilascio della versione definitiva di IE 9.</p>
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		<title>Microsoft e Amazon, accordo sulle licenze</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Da questo lunedì, Microsoft e Amazon hanno stretto un accordo sull&#8217;utilizzo delle licenze e dei brevetti di proprietà di entrambe, ragion per cui d&#8217;ora in poi l&#8217;una avrà accesso al bagaglio di proprietà intellettuale in &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da questo lunedì, Microsoft e Amazon hanno stretto un accordo sull&#8217;utilizzo delle licenze e dei brevetti di proprietà di entrambe, ragion per cui d&#8217;ora in poi l&#8217;una avrà accesso al bagaglio di proprietà intellettuale in possesso dell&#8217;altra.</p>
<p><strong>&#8220;Siamo soddisfatti di aver stretto questo accordo sulle licenze dei brevetti con Amazon &#8211; dice il vice-presidente corporate e consulente legale Microsoft Horacio Gutierrez -. Il portafoglio di brevetti Microsoft è il più grande e robusto nell&#8217;industria del software, e questo accordo dimostra il nostro mutuo rispetto per la proprietà intellettuale così come la nostra capacità di raggiungere soluzioni pragmatiche ai problemi che possono sorgere in ambito di proprietà intellettuale indipendentemente dal fatto che sia coinvolto software proprietario oppure open source&#8221;.</strong></p>
<p>In realtà in questo caso non si è verificato alcun problema e Amazon sembra aver accettato di buon grado (come Samsung, Fuji Xerox, Buffalo e altre 600 società prima di lei) un accordo che esclude qualsiasi idea di rivalsa legale da parte di Redmond.</p>
<p>Microsoft incassa l&#8217;intesa e, senza fare una lista dettagliata o svelare molti dettagli a riguardo, cita espressamente l&#8217;ebook-reader Kindle e i server basati su Linux di Amazon come tecnologie a cui varrà la pena dare uno sguardo più ravvicinato. Se poi tali tecnologie serviranno ad accelerare i lavori su prodotti a lungo chiacchierati è un&#8217;eventualità tutta da verificare.</p>
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		<title>Password a rischio</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 14:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Password a rischio. Ad annunciarlo è la Microsoft che lo scorso fine settimana si è accorta di una fuga di credenziali di accesso relative agli utenti di Windows Live Hotmail.</p>
<p>In pratica le password sono &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Password a rischio. Ad annunciarlo è la Microsoft che lo scorso fine settimana si è accorta di una fuga di credenziali di accesso relative agli utenti di Windows Live Hotmail.</p>
<p>In pratica le password sono state rivelate da un sito terzo dopo un probabile attacco di phishing.</p>
<p><strong>Così un recente post sul blog ufficiale di Windows Live ha immediatamente suggerito ai suoi iscritti di aggiornare al più presto i dati personali di account, cambiando in particolare la password. &#8220;Abbiamo determinato &#8211; ha continuato il post &#8211; che non si tratta di una fuga di dati interna&#8221;.</strong></p>
<p>A contattare per primo il Microsoft Security Response Center era stato Neowin, accortosi di corpose liste di account presenti nel forum di Pastebin, utilizzato in genere da sviluppatori per condividere snippet di codice.</p>
<p><strong>Più nel dettaglio, era stato un utente anonimo a mettere in condivisione oltre 10mila credenziali d&#8217;accesso, in particolare di account @hotmail.com, @msn.com e @live.com.</strong></p>
<p>La fuga incontrollata dei dati, relativi nella specie a nomi utente che iniziano per A e per B, era stata confermata in seguito da BBC News che aveva contattato Graham Cluley, consulente di Sophos, azienda nel settore sicurezza. Cluley aveva specificato come le liste pubblicate potessero far parte di gruppi più vasti di account ormai compromessi, suggerendo di modificare le proprie password anche perché il 40% delle persone utilizza sempre la stessa parola per ogni sito a cui si registra.</p>
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