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	<title>Corriere2000 &#187; proposta di legge</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<title>Al via proposta di legge su continuità assistenziale</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 14:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[continuità assistenziale]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di legge]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Inserire i percorsi di continuità assistenziale destinati ai bambini affetti da malattie croniche”. Questo l’invito del professor Alberto Giovanni Ugazio, presidente della società italiana di pediatria.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" />- “Inserire i percorsi di continuità assistenziale destinati ai bambini affetti da malattie croniche”.</p>
<p>Questo l’invito del professor Alberto Giovanni Ugazio, presidente della società italiana di pediatria, intervenuto oggi nell’audizione della commissione sanità, presieduta da Alessandra Mandarelli, sull’approfondimento relativo alla proposta di legge regionale n. 33 del 24/6/2010 concernente la “<strong>Disciplina del diritto di continuità assistenziale</strong>“.</p>
<p>Prima firmataria la vice presidente della commissione, Giulia Rodano (Idv).</p>
<p>“Questa attenzione ai pazienti affetti da malattie croniche e alla continuità assistenziale è assolutamente meritevole, ma va integrata con una parte dedicata ai bambini affetti da malattie croniche che in Italia, secondo i dati Istat, sono circa un milione – ha dichiarato Ugazio -. La continuità in età pediatrica è ancor più complessa con impatto sulla famiglia e sui servizi. Occorre individuare il case manager, <strong>inteso come l’organizzatore di tutto il processo di continuità assistenziale, che abbia come riferimento il territorio e i servizi, non solo l’ospedale</strong>”.</p>
<p>Sulla necessità di attuare il servizio nelle singole relatà territoriali, e sull’individuazione chiara degli step dei vari percorsi si sono soffermati Massimo Palumbo (Società Italiana di Pediatria) e Antonio Palma (Federazione Italiana Medici Pediatri).</p>
<p><strong>Mettere a punto la legge, tenendo conto delle esigenze emerse oggi dal mondo scientifico dell’infanzia, è stata la linea condivisa sia dalla presidente Mandarelli che dalla prima firmataria Rodano. </strong>A tal fine, il consigliere Giuseppe Melpignano, medico pediatra e promotore dell’audizione, è stato designato dalla commissione a ricevere i suggerimenti medici per gli emendamenti alla legge.</p>
<p>Erano presenti: Enzo Foschi (Pd), Rocco Berardo (Lista Radicali)</p>
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		<title>Fattorie didattiche, presentata la proposta di legge</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 16:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[fattorie didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[francesco battistoni]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di legge]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Presentata la proposta di legge sulle fattorie didattiche”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione regionale agricoltura, Francesco Battistoni, firmatario del disegno di legge “Norme per la disciplina delle fattorie didattiche”.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16383" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-16383" title="battistoni_francesco_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/04/battistoni_francesco_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Francesco Battistoni</p></div>
<p>- “Presentata la proposta di legge sulle fattorie didattiche”.</p>
<p>Lo ha dichiarato il presidente della Commissione regionale agricoltura, Francesco Battistoni, firmatario del disegno di legge “Norme per la disciplina delle fattorie didattiche”.</p>
<p><strong>“Il contesto agricolo regionale sta attraversando un momento evolutivo complesso – afferma Battistoni – che richiede scelte strategiche importanti nella direzione dei nuovi orientamenti della politica agricola e di sviluppo rurale. Oggi – prosegue – l’agricoltura, oltre alla tradizionale funzione di produzione di beni alimentari, è chiamata ad operare in termini di multifunzionalità, generando servizi di pubblica utilità.</strong></p>
<p>Così, a fronte di numerosi incontri con le associazioni di categoria e con gli agricoltori, è emersa la necessità di andare a regolamentate le attività di fattoria didattica, oggi formalmente riconosciute solo alle aziende agrituristiche.</p>
<p>Attraverso questa proposta – spiega il presidente di Commissione – vogliamo estendere questa possibilità alle moltissime altre imprese agricole interessate”, le quali non essendo agriturismo non hanno, al momento, i permessi per praticare questo tipo di attività. “Se da una parte – prosegue – creeremo le condizioni per sfruttare al meglio le potenzialità delle aziende agricole sempre più orientate a diversificare la propria attività; dall’altra andremo a recepire gli orientamenti tracciati dalla riforma della politica comunitaria che ha definito compiti e funzioni nuovi per l’agricoltura del futuro.</p>
<p><strong>Ma il disegno di legge – sottolinea – si caratterizza anche per una forte connotazione socio-culturale: far conoscere alle giovani generazioni e non solo, il mondo agricolo e le sue tradizioni, il ciclo delle colture e degli allevamenti, la preparazione degli alimenti ed i processi di produzione dell’agroalimentare, l’importanza del suolo e dell’acqua, la vita vegetale ed animale, le abilità manuali e le competenze dell’operatore del mondo rurale.</strong></p>
<p>Ciò, anche al fine di formare il pubblico per un consumo consapevole ed un comportamento attivo nella salvaguardia dell’ambiente, stimolandone lo spirito critico e la curiosità”. Il prossimo giovedì la proposta di legge inizierà in suo iter in Commissione agricoltura. “Mi auguro – conclude Battistoni – che la proposta venga sottoscritta da numerosi consiglieri regionali”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primarie per tutti tranne per il premier</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 17:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[cicchitto]]></category>
		<category><![CDATA[premier]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di legge]]></category>
		<category><![CDATA[quagliarello]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Primarie per tutti i candidati a elezione diretta, ma non per il premier. </strong>E' la proposta di legge presentata oggi alle Camere dagli esponenti del Pdl Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliarello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_6499" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-6499" title="cicchitto_fabrizio_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/cicchitto_fabrizio_c2000.jpg" alt="Fabrizio Cicchitto" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Fabrizio Cicchitto</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Primarie per tutti i candidati a elezione diretta, ma non per il premier.</strong></p>
<p>E&#8217; la proposta di legge presentata oggi alle Camere dagli esponenti del Pdl Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliarello.</p>
<p>Il testo redatto dai due parlamentari prevede le elezioni primarie obbligatorie per governatori, sindaci e presidenti di provincia, ma non per chi concorre alla carica di presidente del Consiglio.</p>
<p><strong>Per poter votare alle primarie, è necessario essere iscritti al partito o far parte di un registro di sostenitori appositamente creato in precedenza. </strong></p>
<p>&#8220;Il testo &#8211; spiegano Quagliariello e Cicchitto &#8211; prevede che le primarie, per i partiti o le coalizioni che intendano avvalersene, abbiano luogo entro il sessantesimo giorno antecedente alle elezioni.</p>
<p>Ogni partito o coalizione &#8211; aggiungono &#8211; che promuove elezioni primarie si dota infine di un regolamento e di una commissione elettorale relativa all&#8217;ambito territoriale interessato&#8221;.</p>
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		<title>Made in Lazio, presentata la proposta di legge</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 16:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[inno]]></category>
		<category><![CDATA[made in lazio]]></category>
		<category><![CDATA[proposta di legge]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>- Audizione congiunta della Commissione Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo con la Commissione Pmi, commercio e artigianato, per presentare agli operatori e ai rappresentanti delle imprese la proposta di legge dell’assessore al Turismo e &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28720" class="wp-caption alignleft" style="width: 143px"><img class="size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="&lt;/p&gt; " width="133" height="135" /><p class="wp-caption-text">  </p></div>
<p>- Audizione congiunta della Commissione Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo con la Commissione Pmi, commercio e artigianato, per presentare agli operatori e ai rappresentanti delle imprese la proposta di legge dell’assessore al Turismo e Marketing del “Made in Lazio”, Stefano Zappalà, che istituisce l’elenco regionale Made in Lazio – Prodotto nel Lazio.</p>
<p>L’elenco è suddiviso in tre sezioni: <strong>“Made in Lazio – tutto Lazio” per i prodotti le cui fasi di lavorazione hanno luogo nel territorio della Regione e per i quali si utilizzano materie prime della regione stessa; </strong>“Made in Lazio – realizzato nel Lazio”, per i prodotti in cui solo la lavorazione ha luogo nella nostra Regione mentre le materie prime sono di importazione e <strong>“Made in Lazio – materie prime del Lazio”, per le materie prime originarie del Lazio ma che sono commercializzate per la realizzazione di altri prodotti.</strong></p>
<p>Assicurare ai consumatori un’informazione adeguata e trasparente, è l’obiettivo primario della proposta, che, ha spiegato l’assessore alla vasta platea di sigle di settore, contempla “<strong>un registro a iscrizione volontaria ma non prevede nessun marchio in quanto sarebbe contrario alla normativa europea</strong>”.</p>
<p>Secondo Bruxelles infatti, si possono attribuire marchi di qualità ai prodotti europei solo a prescindere dalla provenienza, ovvero senza distinzione di nazionalità o regione in quanto, contrariamente, si configurerebbe una violazione delle norme sulla concorrenza.</p>
<p>Positiva la risposta delle associazioni presenti (da Confindustria a Coldiretti, da Confcommercio a Unioncamere, Confagricoltura, Cna, Lega Coop e altre) sulla ratio della proposta in generale, ma numerose perplessità sono emerse sulle tre sezioni (per gli intervenuti basterebbe solo la previsione del prodotto cento per cento Lazio) e <strong>sulla efficacia dell’elenco vista la mancanza di un disciplinare per accertare non solo l’origine ma soprattutto la qualità dei prodotti. </strong></p>
<p>“Si tratta di un provvedimento importante per la nostra Regione e sarebbe un grave errore considerarlo un ostacolo alle imprese”, ha detto Giancarlo Miele (Pdl), presidente della commissione Sviluppo economico, che ha sottolineato l’importanza delle audizioni perché <strong>“consentono di mantenere un contatto diretto con il territorio”, chiedendo ai soggetti intervenuti di mandare i loro contributi scritti prima dell’inizio dell’esame della proposta di legge previsto per la prossima settimana. </strong></p>
<p>Parere condivisio dal presidente della commissione Pmi, commercio e artigianato, Francesco Saponaro (Lista Polverini), che ha poi sottolineato la necessità di “riorganizzare tutto il sistema di promozione delle imprese all’estero e razionalizzarne i costi, perché sono troppi i soggetti coinvolti.<strong> In questo senso – ha aggiunto Saponaro – va rivista la legge sulla internazionalizzazione delle imprese perché è incompleta e non dà un chiaro indirizzo alle aziende”.</strong></p>
<p>Il vicepresidente di minoranza della commissione sviluppo economico, Mario Mei (Api), membro anche della commissione Pmi, ha sottolineato come “sia stato seguito un metodo giusto nell’ascoltare tutte le categorie”, <strong>aggiungendo che “si tratta di una iniziativa utile ma limitata perché andrebbe accompagnata dall’attivazione del marketing territoriale e dal potenziamento della legge sull’internazionalizzazione delle imprese laziali”.</strong></p>
<p>Claudio Mancini (Pd) ha commentato che a suo avviso “il marketing del Made in Lazio va collegato alle politiche del territorio, poiché il turista è portato ad acquistare prodotti tipici del luogo che visita. <strong>Per questo, accanto a questi strumenti, va razionalizzato tutto il sistema della promozione delle imprese laziali all’estero che risulta ancora troppo frammentato”.</strong></p>
<p>“Cercheremo di migliorare il provvedimento alla luce dei contributi presentati dalle associazioni di categoria e dalle imprese”, ha assicurato Luciano Romanzi (Psi).</p>
<p>Per Nicola Illuzzi (Lista Polverini), la proposta è “<strong>un ottimo contributo all’attività promozionale dei prodotti del Lazio</strong>”, mentre per Luigi Abate (Lista Polverini) occorrerebbe fare di più sul fronte della tracciabilità dei prodotti.</p>
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