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	<title>Corriere2000 &#187; rapporto Ocse rischio povertà Italia economia disoccupazione salari bassi</title>
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		<title>Ocse, Italia a rischio povertà</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 09:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto Ocse rischio povertà Italia economia disoccupazione salari bassi]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Ocse fotografa lo stato di precarietà del Paese che, nel suo Employment Outlook, basato su dati di fine 2010, evidenziando quanto sia difficile in Italia trovare una stabilità contrattuale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" />Ocse, Italia a rischio povertà.</p>
<p>In Italia, il 46,7 per cento dei giovani tra i 15 e i 24 anni che lavorano ha un impiego temporaneo.<strong> Una quota in aumento di oltre nove punti percentuali rispetto all&#8217;inizio della crisi, nel 2007, quando la disoccupazione giovanile era il 20,3 per cento.</strong></p>
<p>L&#8217;Ocse fotografa lo stato di precarietà del Paese che, nel suo Employment Outlook, basato su dati di fine 2010, evidenziando quanto sia difficile in Italia trovare una stabilità contrattuale.</p>
<p><strong>Segnali poco incoraggianti anche dal punto di vista delle retribuzioni</strong>. Il salario medio in Italia nel 2010 è stato di 36773 dollari, contro una media dell&#8217;Ue a 21 di 41100 dollari e dell&#8217;Eurozona a 15 di 44904 dollari. Il salario medio italiano è superiore a quelli di Spagna (35031), Grecia (29058) e Portogallo (22003), ma inferiore a Francia (46365 dollari), Gran Bretagna (47645) e Germania (43352).</p>
<p>“L&#8217;impatto della crisi recente sul mercato del lavoro italiano è stato fino ad oggi moderato, ma la ripresa è stata lenta”. <strong>Secondo l&#8217;Ocse, il mercato del lavoro italiano sta diventando più segmentato, con lavoratori in età matura in impieghi stabili e protetti e molti giovani senz&#8217;altro sbocco immediato che posti più precari&#8221;.</strong></p>
<p>Continua a crescere nell&#8217;area Ocse il tasso di disoccupazione di lungo termine. Nei 34 Paesi membri, a fine 2010, il 48,5 per cento dei disoccupati era senza lavoro da almeno sei mesi, contro il 41 per cento dell&#8217;anno precedente, e il 32,4 per cento da almeno dodici mesi, contro il 24,2 per cento del 2009.</p>
<p>L&#8217;Ocse ha espresso preoccupazione per questi dati. &#8220;Fasi prolungate di disoccupazione – ha sottolineato nel rapporto &#8211; sono particolarmente penalizzanti, perché aumentano il rischio di una marginalizzazione permanente dal mercato del lavoro, come risultato del deprezzamento delle abilità e della perdità di autostima e motivazione&#8221;.</p>
<p><strong>Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia, riporta ancora lo studio Ocse, è più alto tra le donne, 29,4 per cento, che tra gli uomini, 26,8 per cento. </strong>Entrambi i dati sono superiori alla media dei 34 Paesi membri dell&#8217;organizzazione, rispettivamente 15,7 per cento e 17,6 per cento.</p>
<p>&#8220;Bisogna fare di più per migliorare in modo durevole la situazione del mercato del lavoro per i giovani – ha concluso l&#8217;Ocse -. Per farlo servono riforme&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Ocse chiede dunque &#8220;<strong>un&#8217;ampia riforma dei contratti di lavoro che dovrebbe  essere rivolta, in particolare, a ridurre  l&#8217;incertezza  rispetto alle conseguenze del quadro regolamentare sugli esiti delle procedure di licenziamento</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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