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	<title>Corriere2000 &#187; regione lazio</title>
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		<title>Approvata la legge contro la violenza sulle donne</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2014 14:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><strong>Roma</strong> – Il consiglio regionale del Lazio approva legge contro la violenza sulle donne. Stanziato un milione di euro. La regione potrà costituirsi parte civile nei processi. Immobili regionali potranno essere dati in uso a &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p><strong>Roma</strong> – Il consiglio regionale del Lazio approva legge contro la violenza sulle donne. Stanziato un milione di euro. La regione potrà costituirsi parte civile nei processi. Immobili regionali potranno essere dati in uso a centri antiviolenza, case rifugio e di semiautonomia.</p>
<p>Via libera a maggioranza, dal Consiglio regionale del Lazio presieduto dal vicepresidente Massimiliano Valeriani (Pd), alla legge di ‘Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra uomo e donna’. Primo firmatario della proposta, sottoposta a diverse modifiche da parte dell’Aula, il consigliere Simone Lupi (Pd). Alla votazione 28 i favorevoli, 6 contrari e un astenuto. Ai lavori ha partecipato l’assessore alle Politiche sociali e sport Rita Visini.</p>
<p>La normativa approvata questa sera prevede il potenziamento dei servizi per le donne vittime di violenza – attraverso una presenza omogenea delle strutture in tutto il territorio regionale e l’introduzione di nuove forme di sostegno – la creazione di una cabina di regia, con compiti di coordinamento e l’istituzione di un osservatorio regionale per il monitoraggio e l’analisi dei dati. La Regione potrà individuare, nell’ambito del proprio patrimonio, immobili da dare in comodato d’uso a centri antiviolenza, case rifugio e case di semiautonomia e avrà, grazie a questa legge, la facoltà di costituirsi parte civile nei processi per reati di violenza su donne o minori.</p>
<p>Istituito un apposito Fondo, con una dotazione di un milione di euro, e previsto che le misure da mettere in atto per la prevenzione e il contrasto alla violenza siano definite dalla Giunta attraverso un piano triennale. Tra gli interventi enunciati: la promozione di campagne di sensibilizzazione, progetti con le scuole e percorsi formativi per operatori; oltre al sostegno di azioni per il potenziamento della sicurezza diurna e notturna di luoghi pubblici “a rischio di violenza”.</p>
<p>Nell’annunciare il proprio voto favorevole Francesco Storace (La Destra Storace verso AN) ha sottolineato il lavoro fatto dal Consiglio. “Oggi esce una legge migliore di quella entrata in Aula perché vengono cancellate molte ambiguità” ha dichiarato. Dello stesso parere Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia): “Gli emendamenti ci hanno consentito di poter intervenire per migliorare il provvedimento. Speriamo che attraverso questa legge si possa costruire una nuova sensibilità”. Favorevole pure il voto di Pietro Sbardella (Gruppo Misto), il quale ha però osservato che probabilmente ci si sarebbe potuti limitare a modificare la legge esistente e sarebbe stato preferibile affrontare separatamente l’aspetto dell’Osservatorio.</p>
<p>“La discussione di questi giorni ha prodotto il suo frutto – ha invece affermato Marta Bonafoni, esprimendo il voto favorevole del gruppo Per il Lazio – le ambiguità inizialmente evidenziate sono state tutte tolte. Ci apprestiamo a votare una legge che interviene sulla violenza contro le donne e che semplifica la normativa in materia, inglobando i testi esistenti e accogliendo i principi sanciti dalla Convezione di Istanbul”. Voto favorevole anche da parte di Simone Lupi (Pd): “Dal dibattito esce una legge che non interviene solo sull’emergenza ma propone una serie di strumenti e interventi che portano a intervenire su un vero e proprio cambiamento culturale”.</p>
<p>Voto contrario enunciato, invece, da Gianluca Perilli (M5S), perché, pur condividendo l’importanza del tema, “si è arrivati a un legge completamente diversa rispetto al lavoro fatto in commissione: il tema è stato svuotato di significato, le finalità sono venute a mancare e l’impianto è stato stravolto” . Voto contrario anche da parte di Fabrizio Santori (Gruppo Misto), che si è mostrato critico in particolare rispetto alla previsione delle due nuove strutture (Osservatorio e Cabina) e per il mancato coinvolgimento nella legge delle forze dell’ordine.</p>
<p>Olimpia Tarzia (Lista Storace), infine, ha annunciato di volersi astenere, pur apprezzando il lavoro di modifica del testo fatto dall’Aula e, in particolare l’accoglimento dei suoi emendamenti, volti a eliminare dal testo il tema del genere e l’attribuzione degli atti violenti solo agli uomini, oltre a quelli tesi ad allargare il coinvolgimento a tutte le associazioni che possono dare il loro contributo.</p>
<p>Accolti, nel corso della lunga seduta di oggi, oltre 40 tra emendamenti e subemendamenti, presentati dalla Giunta e dai consiglieri Tarzia, Storace, Perilli, Gaia Pernarella (M5S), Eugenio Patanè (Pd), Bonafoni, Cristian Carrara (Per il Lazio) e Piero Petrassi (Centro Democratico).</p>
<p>Respinto, a conclusione dei lavori, l’atto di indirizzo presentato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Pernarella, Perilli, Devid Porrello, Valentina Corrado e Silvana Denicolò, con cui si chiedeva “l’estensione delle disposizioni per contrastare la violenza di genere sulle donne anche nei confronti di LGBT” (Lesbiche, gay, bisessuali, transessuali). Approvato, invece, un ordine del giorno a firma Santori intitolato “Tutela della donna nel matrimonio tradizionale e tutela della libertà d’espressione a fronte della proposta di legge nazionale contro l’omofobia e la transfobia”. Respinti, infine, altri due  atti di indirizzo, proposti sempre da Santori, per l’aumento delle pene per le violenze sulle donne e sulla costituzione di un “pink pool”, un nucleo operativo della polizia di Roma Capitale dedicato alle donne.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cosa prevede la legge</strong></p>
<p>Legge “Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra uomo e donna”.</p>
<p>Potenziare il sistema dei servizi a sostegno delle donne vittime di violenza; avviare un percorso di conoscenza e analisi del fenomeno attraverso l’istituzione di un Osservatorio regionale; coordinare tutti i soggetti (istituzionali e non) che operano nel settore attraverso una cabina di regia e la predisposizione di un Piano triennale di interventi; promuovere campagne di sensibilizzazione, progetti all’interno delle scuole, percorsi formativi per operatori. Il tutto attraverso l’istituzione di un apposito Fondo, con una dotazione di un milione di euro.</p>
<p>Questi, in estrema sintesi, gli elementi che caratterizzano la legge votata dall’Aula della Pisana. Prevista anche la facoltà, per la Regione, di costituirsi parte civile nei processi relativi a reati di violenza su donne o minori, destinando le somme percepite a titolo di risarcimento al perseguimento delle finalità della legge.</p>
<p><strong>Potenziamento e diversificazione dei servizi</strong></p>
<p>Oltre a potenziare la presenza di centri antiviolenza e case rifugio (strutture di primo livello, destinate ad accogliere donne che hanno subito violenza) su tutto il territorio regionale e a rafforzare le reti locali, si introducono nuove tipologie di servizi:</p>
<p>• case di semiautonomia (strutture di secondo livello, per donne che non si trovano in pericolo immediato o non hanno raggiunto piena autonomia al momento della dimissione dal centro);</p>
<p>• interventi volti a sostenere l’autonomia economica e psicologica delle vittime ai fini dell’inserimento lavorativo, anche attraverso forme di sostegno a iniziative imprenditoriali;</p>
<p>• percorsi specifici per agevolare i figli delle vittime di violenza nel diritto allo studio.</p>
<p>Una volta entrata in vigore la legge, inoltre, la Regione potrà individuare, nell’ambito del proprio patrimonio, immobili da concedere in comodato d’uso a centri antiviolenza, case rifugio e case di semiautonomia. Si sostengono, infine, azioni di potenziamento della sicurezza diurna e notturna di luoghi pubblici “a rischio di violenza” attraverso sistemi di illuminazione e impiego di nuove tecnologie.</p>
<p><strong>Conoscenza e analisi del fenomeno</strong></p>
<p>Viene istituito, presso l’assessorato competente in materia, l’Osservatorio regionale sulle pari opportunità e la violenza sulle donne. Alla struttura viene attribuito il compito di provvedere alla rilevazione, all’analisi e al monitoraggio dei dati; svolgere indagini, studi e ricerche; elaborare proposte e progetti; promuovere la diffusione della cultura delle pari opportunità, del rispetto, della libertà e della dignità della donna.</p>
<p><strong>Coordinamento degli interventi</strong></p>
<p>Viene istituita, presso la presidenza della Giunta regionale, la Cabina di regia per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne. L’organismo si occuperà, in particolare, di coordinare gli interventi e le misure di prevenzione e contrasto alla violenza e di promuovere l’attivazione di una rete regionale antiviolenza di cui fanno parte istituzioni, enti pubblici e privati, reti locali e associazioni del settore.</p>
<p>Sulla base delle proposte formulate dalla Cabina di regia e dei dati forniti dall’Osservatorio la Giunta adotterà il Piano triennale attuativo degli interventi e delle misure per contrastare la violenza sulle donne, in cui verranno fissati gli obiettivi da perseguire, individuati gli interventi da realizzare e ripartite le risorse.</p>
<p>Promozione di campagne di sensibilizzazione, progetti per le scuole, percorsi formativi per operatori, programmi per recupero delle “persone maltrattanti”</p>
<p>Si prevede la promozione di campagne di sensibilizzazione; campagne informative e percorsi formativi nel settore della comunicazione, dei media e dei new media; progetti all’interno delle scuole, anche rivolti a docenti e genitori.</p>
<p>Ancora, si sostiene la formazione per operatori pubblici e del privato sociale e si promuove la formazione di agenti delle forze dell’ordine e di operatori sanitari del pronto soccorso. Promossi infine “programmi, anche all’interno delle carceri, per il recupero delle persone maltrattanti su indicazione degli organi giudiziari e/o dei servizi sociali competenti e a favore di coloro che li richiedano”.</p>
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		<title>“Sbloccate risorse per 86 milioni di euro”</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/11/sbloccate-risorse-per-86-milioni-di-euro/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 15:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La IV commissione Bilancio ha espresso parere favorevole, a maggioranza, su due schemi di deliberazione di Giunta che consentono lo sblocco di risorse per un ammontare complessivo di 86 milioni di euro.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>- La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha espresso parere favorevole, a maggioranza, su due schemi di deliberazione di Giunta che consentono lo sblocco di risorse per un ammontare complessivo di 86 milioni di euro.</p>
<p>Con gli schemi di deliberazione n. 15 e n. 18 si prevede una deroga alle limitazioni agli impegni per 43 capitoli di spesa, dando così la possibilità alla Giunta di utilizzare risorse già stanziate nel bilancio di previsione 2013 in diversi settori: dagli indennizzi in agricoltura alla lotta all’usura, dallo sviluppo economico alla formazione e al diritto allo studio, dalle attività culturali all’associazionismo, dalle risorse umane ai sistemi informativi regionali, dalle infrastrutture all’ambiente.</p>
<p>Nell’ambito delle misure adottate dalla Regione Lazio per concorrere al contenimento ed al controllo della spesa, la legge di Bilancio 2013 aveva previsto che la facoltà di impegnare risorse per una parte della spesa regionale fosse consentita nel limite del 70 per cento dello stanziamento annuo, fino all’approvazione della legge d’assestamento.</p>
<p>Ma è sempre la legge di Bilancio a dare la possibilità alla Giunta regionale di derogare a tale limitazione, “su motivata proposta dell’Assessore competente per materia, di concerto con l’assessore competente in materia di bilancio”, una volta sentito il parere della commissione Bilancio (legge 3/2013, art. 7). Parere che è arrivato oggi, appunto, dopo l’illustrazione del provvedimento da parte dell’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, la quale ha anche risposto alle diverse richieste di chiarimento provenienti dalle opposizioni. “Non si tratta di variazioni di bilancio – ha spiegato l’assessore Sartore – ma dello sblocco di quel 30 per cento di risorse stanziate, iscritte nel bilancio di previsione 2013 ma non impegnate.”.</p>
<p>Nel corso della seduta, la commissione Bilancio ha anche espresso parere favorevole alla norma finanziaria, emendata dall’assessore Sartore, della PL 42/2013, concernente: “Sistema integrato regionale di protezione civile. Istituzione dell’Agenzia regionale di protezione civile”. Agli oneri derivanti dall’attuazione di tale legge si provvederà, a decorrere dall’esercizio finanziario 2014, a valere sulle risorse finanziarie iscritte nel bilancio nell’ambito della missione 11, “Soccorso civile”.</p>
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		<title>Legge cinema, al via l’esame delle modifiche</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/09/legge-cinema-al-via-lesame-delle-modifiche/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2013 14:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[esame]]></category>
		<category><![CDATA[legge cinema]]></category>
		<category><![CDATA[modifiche]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La proposta di modifica della legge regionale n. 2 del 2012 sullo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo inizierà ad essere esaminata in commissione Cultura del Consiglio regionale del Lazio dal 26 settembre.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- La proposta di modifica della legge regionale n. 2 del 2012 sullo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo inizierà ad essere esaminata in commissione Cultura del Consiglio regionale del Lazio dal 26 settembre.</p>
<p>E’ quanto ha annunciato questa mattina il presidente della V commissione, Eugenio Patané (Pd), al termine della seconda audizione tenutasi alla Pisana.</p>
<p>“Dopo le audizioni in Giunta e in Commissione possiamo considerare esaustivo il quadro delle indicazioni e dei suggerimenti da parte operatori del settore. – ha comunicato Patané – Siamo in condizione di iniziare l’esame dell’articolato da giovedì prossimo”. Il termine per gli emendamenti è stato fissato per martedì pomeriggio alle 16, mercoledì mattina per i subemendamenti.</p>
<p>Questa mattina in commissione Cultura sono stati ascoltati Maurizio Sciarra dell’Associazione 100 Autori, Martha Capello di Agp (Associazione giovani produttori), il giornalista esperto di cinema Andrea Piersanti e Sabina Russillo di CNA Cultura e Spettacolo. <strong>Unica voce in dissenso sulla proposta di abolizione del centro regionale per il Cinema e l’Audiovisivo contenuta nella proposta di legge regionale, tra quelle ascoltate stamane, è stata quella di Piersanti, il quale ha anche chiesto siano chiariti i compiti della Film Commission in cui la Regione intende rientrare.</strong></p>
<p>Sciarra (100 Autori) ha invece plaudito alla cancellazione del Centro, invocato il mantenimento dei controlli di efficacia sugli interventi regionali, chiesto di abbandonare il concetto di “cinema di interesse regionale”, di agevolare la nascita di consorzi e reti di impresa nonché di rivedere la definizione di “produttore indipendente”.</p>
<p>Capello (AGP), da parte sua, ha ritenuto opportuno che la legge sia modificata, ma ha invitato a mantenere l’automatismo dei contributi, a rivedere la definizione di start up, abbandonando il criterio dell’età dell’impresa e introducendo invece un criterio legato alle opere prime o seconde prodotte. Sempre AGP ha sollecitato l’introduzione nella normativa della definizione di “coproduzione internazionale minoritaria”.</p>
<p>CNA, infine, ha chiesto che la “nuova” Film Commission operi a sostegno “anche” delle produzioni italiane, che si fissino criteri per l’accesso ai fondi, che si sostengano maggiormente le reti di impresa, che ci sia certezza nei tempi delle delibere e soprattutto dell’erogazione dei fondi evitando ad aziende bisognose di sostengo di dover pagare interessi passivi.</p>
<p><strong>Sono stati richiesti chiarimenti dal presidente Patané e dalla consigliera Gaia Pernarella (M5S) sulle osservazioni formulate dagli operatori. Hanno partecipato ai lavori i consiglieri Cristian Carrara (Per il Lazio), Marta Bonafoni (Per il Lazio), Gianluca Perilli (M5S), Piero Petrassi (Centro Democratico) e Olimpia Tarzia (Lista Storace).</strong></p>
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		<title>“Agricoltura al centro delle politiche regionali”</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Sep 2013 15:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
		<category><![CDATA[riccardo valentini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"La Regione deve preservare e tutelare il comparto, l?’unico in crescita nonostante la crisi e in grado di garantire nuove strategiche opportunità ai giovani".</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - I fondi <a title="Danni fauna selvatica, in arrivo 280mila euro" href="http://www.tusciaweb.eu/2013/09/danni-fauna-selvatica-in-arrivo-280mila-euro/" target="_blank"><strong>stanziati</strong></a> dall?’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio per far fronte ai danni causati dalla fauna selvatica, rientrano in un progetto più ampio avviato dall’assessore Sonia Ricci, che vuole mettere in campo soluzioni immediate e ben programmate allo scopo di risollevare il settore sia in termini economici che occupazionali.</p>
<p>La Regione ha anche aperto un tavolo tecnico nazionale in cui sono state coinvolte le strutture amministrative e tecniche regionali, gli enti provinciali e locali, nonché le rappresentanze degli agricoltori e delle associazioni venatorie e ambientaliste dei territori.</p>
<p><strong>La Regione deve preservare e tutelare il comparto, l?’unico in crescita nonostante la crisi e in grado di garantire nuove strategiche opportunità ai giovani.</strong></p>
<p>Il nostro gruppo, infatti, ha sottoscritto una proposta di legge per l?assegnazione di terre pubbliche ai giovani agricoltori proprio come incentivo a investire sull?agricoltura e incrementare lo sfruttamento delle risorse naturali di cui il nostro territorio è ricco?.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Riccardo Valentini</strong><br />
Capogruppo di Per il Lazio al consiglio regionale</p>
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		<title>In sesta commissione si parla di emergenza rifiuti</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2013 15:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[enrico panunzi]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[sesta commissione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mercoledì 18 settembre alle 10 la sesta commissione consiliare della Regione Lazio (Ambiente, lavori pubblici, politiche della casa, mobilità, urbanistica) presieduta da Enrico Panunzi (Pd), ha convocato un?’audizione con il commissario straordinario Goffredo Sottile e l’?assessore alle Politiche della mobilità e dei rifiuti Michele Civita.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- Mercoledì 18 settembre alle 10 la sesta commissione consiliare della Regione Lazio (Ambiente, lavori pubblici, politiche della casa, mobilità, urbanistica) presieduta da Enrico Panunzi (Pd), ha convocato un?’audizione con il commissario straordinario Goffredo Sottile e l’?assessore alle Politiche della mobilità e dei rifiuti Michele Civita.</p>
<p>Tema dell?’audizione: l’?emergenza rifiuti nel Lazio. Da ricordare che mercoledì 11 settembre lo stesso Sottile ha partecipato ad un’?analoga audizione alla commissione Ambiente della Camera.</p>
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		<title>Chiusura aeroporto Ciampino, M5s interroga Zingaretti</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/09/chiusura-aeroporto-ciampino-m5s-interroga-zingaretti/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 17:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[aeroporto ciampino]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
		<category><![CDATA[zingaretti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Il M5S Lazio vuole vedere chiaro in un’?operazione che comporta lo spostamento di quasi 10 milioni di passeggeri e che potrebbe essere propedeutica per l'?imposizione dell’?allargamento dell?’aeroporto di Fiumicino, un’?ipotesi dal gravissimo impatto ambientale verso cui il M5S Lazio non ha mai nascosto la propria contrarietà".</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - I consiglieri Porrello e Blasi del M5S Lazio hanno depositato un’?interrogazione urgente a risposta scritta indirizzata al presidente della Regione, Nicola Zingaretti e l?’assessore alle Politiche del Territorio, Mobilità e Rifiuti, Michele Civita per chiedere informazioni sull’?incontro del 5 settembre in sede di conferenza Stato-Regioni, durante il quale il ministro Lupi ha proposto un declassamento a ?city airport? dell?’aeroporto di Ciampino, prevedendo lo spostamento di tutti i voli ?low cost? verso  l’?aeroporto internazionale di Fiumicino.</p>
<p>Nell?’interrogazione si chiede se è stata presentata dalla delegazione alla conferenza Stato-Regione una proposta per la pianificazione del sistema aeroportuale della Regione Lazio, alla luce dell’?insostenibilità dell’?attuale situazione dello scalo di Ciampino ed in vista della formulazione del Piano nazionale degli aeroporti prevista per il prossimo 30 settembre e se è stato individuato un aeroporto al di fuori di Ciampino e Fiumicino per i voli ?low cost?.</p>
<p>In assenza di una comunicazione ufficiale, il M5S Lazio vuole vedere chiaro in un’?operazione che comporta lo spostamento di quasi 10 milioni di passeggeri e che potrebbe essere propedeutica per l&#8217;?imposizione dell’?allargamento dell?’aeroporto di Fiumicino, un’?ipotesi dal gravissimo impatto ambientale verso cui il M5S Lazio non ha mai nascosto la propria contrarietà.</p>
<p style="text-align: right;"><strong> Gruppo consiliare M5S Regione Lazio</strong></p>
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		<title>Fondi Ue, 38 milioni per i giovani</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 19:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>"Dobbiamo, infatti, puntare sui fondi europei per ridare speranza a questa Regione e su interventi mirati per sostenere la produttività e il lavoro nel nostro territorio"?. Così Riccardo Valentini.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - ?I 38 milioni a favore delle imprese del territorio regionale recuperati il presidente Zingaretti da spendere per agevolare, attraverso il risparmio sui costi di assunzione della manodopera, le assunzioni dei giovani sono l?ennesima dimostrazione che il Lazio sta tagliando traguardi straordinari.</p>
<p><strong>Dobbiamo, infatti, puntare sui fondi europei per ridare speranza a questa Regione e su interventi mirati per sostenere la produttività e il lavoro nel nostro territorio?.</strong></p>
<p>?L?unica possibilità che possiede la nostra Regione per uscire dalla regressione economica e spiccare il volo verso una nuova fase di crescita e sviluppo consiste proprio nella capacità di sfruttare al massimo i fondi di Bruxelles. Per questo stiamo lavorando per  la nuova programmazione economica 2014-2020.</p>
<p><strong> I fondi europei sono strumenti indispensabili in un momento storico in cui gli enti locali non possiedono risorse proprie da investire per il contrasto della disoccupazione e la riduzione dei consumi.</strong></p>
<p>Dopo lo sblocco di 5 miliardi di euro per coprire i crediti che le imprese laziali vantavano con le amministrazioni laziali e la presentazione del Patto per lo sviluppo, aggiungiamo un altro intervento fondamentale messo in campo da Zingaretti, indispensabile per ridare fiducia e far ripartire questa Regione?.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Riccardo Valentini</strong><br />
Capogruppo di Per il Lazio al consiglio regionale</p>
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		<title>Valle dei Casali, al via le audizioni per la riserva</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Sep 2013 15:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), ha iniziato oggi una serie di audizioni sul piano di assetto della riserva naturale “Valle dei Casali”. Sono stati ascoltati i presidenti dei due Municipi romani interessati: Maurizio Veloccia (XI) e Cristina Maltese (XII).</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- La commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), ha iniziato oggi una serie di audizioni sul piano di assetto della riserva naturale “Valle dei Casali”. Sono stati ascoltati i presidenti dei due Municipi romani interessati: Maurizio Veloccia (XI) e Cristina Maltese (XII).</p>
<p>Hanno evidenziato la necessità di approvare in fretta il provvedimento, apportando alcune correzioni al documento approvato in giunta, soprattutto per quanto riguarda la fruibilità dell’area protetta. In particolare il recupero di Villa York, della collina di Montecucco, la definizione delle sottozone D7 (destinate a strutture sportive) e la necessità di prevedere una sottozona D8 nell’area di Bravetta dove il Municipio ha previsto la realizzazione di un’asilo nido e di una scuola per l’infanzia.</p>
<p>Il presidente Panunzi ha spiegato che “si tratta di piani di assetto datati, che vanno attualizzati. Proprio a partire dalle richieste delle amministrazioni locali e dei comitati che ascolteremo martedì 17?.?Nel corso del dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Fabrizio Santori (La Destra), che ha ricordato l’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale e approvato all’unanimità proprio sulla necessità di “assicurare il godimento dei cittadini della Valle dei Casali”, e Fabio Bellini (Pd) che ha ribadito l’esigenza di “approvare in fretta il piano di assetto, presentando emendamenti nella direzione indicata dai Municipi”.</p>
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		<title>Tpl, con il nuovo bando si cambia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 17:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[tpl]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Con l?’apertura al mercato attraverso il bando di gara per il 10% della rete regionale su gomma fino ad oggi gestita da Cotral, saremo in grado di ridurre i costi di trasporto pubblico regionale, eliminare gli sprechi". Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22330" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-22330" title="zingaretti_nicola_pd_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/zingaretti_nicola_pd_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Nicola Zingaretti</p></div>
<p>- “Finalmente si cambia. Con l?’apertura al mercato attraverso il bando di gara per il 10% della rete regionale su gomma fino ad oggi gestita da Cotral, saremo in grado di ridurre i costi di trasporto pubblico regionale, eliminare gli sprechi, garantendo però un sicuro miglioramento del servizio per i pendolari”?.</p>
<p>Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.</p>
<p>?<strong>”Con i 32 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, inoltre, sarà possibile risanare i conti dell’?azienda e garantire certezze ai dipendenti. Una vera boccata di ossigeno per il trasporto pubblico locale, in un momento di gravi ristrettezze economiche?.</strong></p>
<p>?Grazie all?’impegno dell?’assessore Civita, e a quello di azienda e sindacati, abbiamo dimostrato ancora una volta l?efficacia di un metodo che mette il confronto e la collaborazione al centro di ogni azione di governo. Sono certo -? aggiunge Zingaretti -? che con una programmazione integrata riusciremo finalmente a migliorare il trasporto pubblico locale, settore troppo spesso penalizzato dalla penuria di risorse disponibili”?.</p>
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		<title>Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino, chiusura notturna di entrambe le carreggiate</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 09:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrade]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L’Anas comunica che, nell’ambito delle attività di completamento dei lavori di ammodernamento e allargamento del piano viabile e delle relative pertinenze dell’Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino, è prevista la demolizione del cavalcavia situato all’altezza del km 15,100, nel tratto denominato Campo Salino.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- L’Anas comunica che, nell’ambito delle attività di completamento dei lavori di ammodernamento e allargamento del piano viabile e delle relative pertinenze dell’Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino, è prevista la demolizione del cavalcavia situato all’altezza del km 15,100, nel tratto denominato Campo Salino, dismesso a seguito della realizzazione del nuovo cavalcavia al km 14,700. L’intervento consentirà di completare la corsia di emergenza, in entrambe le carreggiate, per un tratto di 150 metri in cui non è stata ancora realizzata proprio a causa della presenza del cavalcavia dismesso.</p>
<p>Per consentire tali lavorazioni, è necessario chiudere al traffico per due notti, in entrambi i sensi di marcia, il tratto dell’Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino compreso tra il km 14,700 (all’altezza della Zona Commerciale) e fine autostrada, in corrispondenza dell’Aeroporto di Fiumicino. La chiusura, concordata con i responsabili di Aeroporti di Roma e dell’Enac, sarà effettuata dalle ore 21.30 di martedì 10 settembre alle ore 6.00 di mercoledì 11 settembre e dalle ore 21.30 di mercoledì 11 settembre alle ore 6.00 di giovedì 12 settembre 2013.</p>
<p>I mezzi provenienti da Roma e diretti sia a Fiumicino, sia all’Aeroporto “Leonardo da Vinci”, dovranno uscire dall’autostrada percorrendo la rampa di svincolo al km 14,700, con indicazione Zona Commerciale – Porto di Traiano – Via Portuense, proseguire per Via del Caravaggio e immettersi sulla Via Portuense in direzione Fiumicino.</p>
<p>Per quanto riguarda la viabilità del Terminal “Leonardo da Vinci”, saranno chiusi al traffico tutti gli ingressi in autostrada in direzione Roma e, pertanto, i mezzi provenienti dall’Aeroporto “Leonardo da Vinci” saranno diretti lungo la strada regionale 296 “della Scafa”, fino all’intersezione con Via Portuense in direzione Roma.</p>
<p>In entrambe le direzioni, i tempi di percorrenza del percorso alternativo sono stimati in circa 15 minuti. Tutte le deviazioni saranno indicate in loco mediante opportuna segnaletica provvisoria. Inoltre, nel tratto autostradale in avvicinamento alle aree interessate dai lavori, l’Anas ha imposto il progressivo abbassamento del limite di velocità, portandolo fino a 40 km/h.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“San Raffaele, Zingaretti convochi un tavolo istituzionale”</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 14:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
		<category><![CDATA[San Raffaele]]></category>
		<category><![CDATA[zingaretti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Ribadiamo la richiesta di incontro al presidente Zingaretti per la definitiva soluzione delle problematiche delle strutture del Gruppo San Raffaele ". Così il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e il responsabile dell’Ugl Sanità Gruppo San Raffaele, Gianluca Giuliano.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_31777" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-31777" title="Il San Raffaele" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/07/sanraffaele.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Il San Raffaele</p></div>
<p>- <strong>“Ribadiamo la richiesta di incontro al presidente Zingaretti per la definitiva soluzione delle problematiche delle strutture del Gruppo San Raffaele perché, nonostante le riunioni già tenute e gli annunci sulla creazione dell’ennesimo tavolo permanente, ad oggi tutto tace e i lavoratori si ritrovano ancora una volta con tre mensilità arretrate”.</strong></p>
<p>Lo dichiarano in una nota il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e il responsabile dell’Ugl Sanità Gruppo San Raffaele, Gianluca Giuliano, aggiungendo che “non solo allo stato attuale nessuna concreta soluzione è stata trovata per gli oltre duemila dipendenti, ma assistiamo al ripetersi della stessa storia: l’ultimo stipendio, relativo a maggio 2013, è stato corrisposto il 12 di agosto, e<strong>finora non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale dell’azienda circa il pagamento di giugno, luglio e agosto</strong>”.</p>
<p>“A quasi un mese dall’incontro tra il presidente della Regione Lazio e la direzione del San Raffaele che ha scongiurato la chiusura delle strutture e che si è concluso con la comune volontà di superare il più velocemente possibile le difficoltà del gruppo – concludono i sindacalisti – auspichiamo che la tanto auspicata soluzione per restituire tranquillità ai lavoratori e ai pazienti della struttura arrivi al più presto”.</p>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Manutenzione stradale, 11 milioni di investimenti nel Lazio</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/08/manutenzione-stradale-11-milioni-di-investimenti-nel-lazio/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Aug 2013 15:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione stradale]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’Anas ha predisposto una serie di bandi per lavori finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale attraverso un piano di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie sulla rete stradale e autostradale di 25 mila chilometri di interesse nazionale.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-36728" title="lavoro" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2013/08/lavoro.jpg" alt="" width="300" height="130" />- L’Anas ha predisposto una serie di bandi per lavori finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale attraverso un piano di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie sulla rete stradale e autostradale di 25 mila chilometri di interesse nazionale.</p>
<p>“Tutti i bandi già pubblicati o da pubblicare entro la prossima settimana – ha affermato il presidente di Anas, Pietro Ciucci – rientrano tra gli interventi urgenti previsti dal ‘Decreto del Fare’ per il rilancio dell’economia, per un importo complessivo di 300 milioni di euro, e dal piano di manutenzione straordinaria definito nella convenzione stipulata a fine luglio con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.</p>
<p>“Avevo preannunciato che entro la fine di questo mese – ha continuato Pietro Ciucci – avremmo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 50 bandi di gara per lavori; ne abbiamo pubblicati 56 per un totale di oltre 130 milioni di euro di investimento complessivo. Un risultato importante perché la preparazione dei bandi di gara ha bisogno di un complesso lavoro”.</p>
<p><strong>In particolare, i bandi predisposti dall’Anas riguardano 13 regioni italiane: Basilicata (35,1 milioni di euro), Toscana (29,3 milioni di euro), Marche (14,4 milioni di euro), Abruzzo (11,6 milioni di euro), Lazio (11,3 milioni di euro), Emilia Romagna (8 milioni di euro), Campania (5,2 milioni di euro), Piemonte (4 milioni di euro), Veneto (3,8 milioni di euro), Umbria (3,2 milioni di euro), Puglia (3 milioni di euro), Liguria (1,8 milioni di euro) e Lombardia (400 mila euro).</strong></p>
<p>“Aver pubblicato 56 bandi in poco più di un mese dall’approvazione del Decreto 268 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha aggiunto Pietro Ciucci – significa aver dato pronta attuazione a quanto indicato dallo stesso Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, provvedendo all’uso immediato entro l’anno delle somme messe a disposizione dallo Stato”.</p>
<p>“Questa serie di interventi – ha proseguito il Presidente di Anas – nasce dall’individuazione di una somma immediatamente disponibile da parte dell’attuale Governo e consentirà di adeguare piccole e grandi opere che necessitano una manutenzione straordinaria urgente”.</p>
<p><strong>“Gli investimenti – ha concluso Pietro Ciucci – individuati per le nuove opere, ma anche e soprattutto per mantenere il patrimonio infrastrutturale esistente, costituiscono la strada maestra del rilancio della ripresa economica”.</strong></p>
<p>Ulteriori bandi dell’Anas compresi nel piano di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie saranno pubblicati nel prossimo mese di settembre.</p>
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		<title>“Chissà quante sono le leggi “copia e incolla” del Pd…”</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/08/chissa-quante-sono-le-leggi-copia-e-incolla-del-pd/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Aug 2013 10:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[daniele sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Appaiono del tutto fuori luogo e scorrette le affermazioni del consigliere Panunzi sull’esigenza o meno di fare polemica sulla proposta di legge regionale sul turismo equestre". Così Daniele Sabatini, consigliere regionale Pdl.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - <strong>Appaiono del tutto fuori luogo e scorrette<a title="“Turismo equestre, la mia proposta è di 15 giorni prima”" href="http://www.tusciaweb.eu/2013/08/turismo-equestre-la-mia-proposta-e-di-15-giorni-prima/" target="_blank"> le affermazioni del consigliere Panunzi </a>sull’esigenza o meno di fare polemica sulla proposta di legge regionale sul turismo equestre.</strong></p>
<p>Sarebbe stato infatti preferibile evitare di presentarsi come il salvatore della patria sfruttando il lavoro fatto da altri. Il consigliere Panunzi, copiando integralmente una proposta di legge del Popolo della libertà della precedente legislatura ha dimostrato di essere due anni indietro, altro che quindici giorni avanti!</p>
<p>Va bene che a livello nazionale Pdl e Pd sostengono lo stesso Governo ma possibile che il consigliere Panunzi non abbia saputo trovare una sola parola sua da aggiungere o da sottrarre al testo redatto da altri? Possibile che il consigliere Panunzi e il Pd non abbiano una propria posizione su temi così attuali e importanti per il nostro territorio? E’ questo l’atteggiamento di chi è maggioranza in Regione e che ha, o dovrebbe avere, responsabilità di governo? E’ questo il “nuovo corso” introdotto dal partito democratico in Regione?</p>
<p><strong>Alla luce di tutto questo, per solo amore di cronaca e chiarezza, chiederemo al presidente del consiglio regionale oltreché agli uffici preposti di comprendere se quella sul turismo equestre sia l’unica proposta di legge del Popolo della Libertà integralmente copiata dal partito democratico o se ve ne siano altre. O se, come da più parti si sostiene a livello regionale, siano diverse decine le proposte di legge “copia e incolla” del Pd. </strong></p>
<p>Volendo definitivamente uscire dal campo delle polemiche sterili siamo noi a rilanciare con decisione.</p>
<p>Invitiamo infatti i consiglieri Panunzi e Lupi a valutare con serenità la nostra proposta di legge che muove dallo stesso testo presentato dal Pdl nella precedente legislatura (e ora copiato dal Pd) ma che contiene aggiornamenti e modifiche che tengono conto sia delle esigenze degli operatori del settore sia del delicato quadro a livello sociale che particolarmente attiene all’ippoterapia, alla sua funzione e alle sue finalità terapeutiche. Il tutto con un dialogo e con un approfondimento che ha coinvolto gli attori sociosanitari che si occupano quotidianamente di terapia con gli equidi.</p>
<p>Resta in ogni caso forte l’auspicio, già espresso a più riprese, che si riesca a licenziare unanimemente e in tempi rapidi una legge regionale che sappia riconoscere le esigenze e le vocazioni in ambito culturale, agrituristico e sociosanitario del nostro territorio.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Daniele Sabatini</strong><br />
Consigliere regionale Pdl</p>
<div></div>
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		<title>“Bene la proposta su turismo equestre e ippoterapia”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Aug 2013 11:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ippoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Federazione italiana turismo equestre e Trec ? Ante (Fitetrec-Ante) esprime grande soddisfazione per la presentazione al consiglio regionale del Lazio, lo scorso 31 luglio, della proposta di legge numero 47 ?Disposizioni relative al turismo equestre, ai centri ippici e all’ippoterapia?.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - La Federazione italiana turismo equestre e Trec ? Ante (Fitetrec-Ante) esprime grande soddisfazione per la presentazione al consiglio regionale del Lazio, lo scorso 31 luglio, della proposta di legge numero 47 ?Disposizioni relative al turismo equestre, ai centri ippici e all’ippoterapia?.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va al consigliere Enrico Panunzi, presidente della VI Commissione consiliare, che della proposta di legge in oggetto è stato proponente e primo firmatario e che da subito ha accolto le istanze della Federazione.</p>
<p>La proposta di legge, fortemente voluta e sostenuta dalla Fitetrec-Ante, mira a far riconoscere al turismo equestre un ruolo fondamentale per lo sviluppo economico ed occupazionale all?interno del territorio regionale, nonché un ruolo strategico per la crescita culturale e sociale in armonia con il rispetto e la salvaguardia dell?ambiente.</p>
<p>A tal fine, con la norma, si chiede alla Regione di promuovere la realizzazione di ippovie, definire e riconoscere i centri ippici, sviluppare l?Ippoterapia e valorizzare il turismo equestre.</p>
<p>Ci auguriamo che il Consiglio regionale del Lazio sappia dare un forte segnale di operatività, approvando in tempi rapidi questa proposta di legge che è attesa con grande interesse dall?intero settore equestre del Lazio.</p>
<p><strong>Alessandro Silvestri presidente Fitetrec ? Ante (Federazione italiana turismo equestre)</strong></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
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		<title>“Approvata la legge contro le ludopatie”</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jul 2013 11:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[valentini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la legge contro le ludopatie, ossia l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - “Il consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la legge contro le ludopatie, ossia l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse”.</p>
<p>A renderlo noto è il capogruppo regionale di Per il Lazio, Riccardo Valentini, tra i firmatari del provvedimento proposto dalla consigliera Olimpia Tarsia.</p>
<p>Finanziata con 150mila euro per il triennio 2013-2015 dalla commissione Bilancio, la legge vede come destinatari degli interventi le persone giudicate – da specialisti di servizi pubblici e privati accreditati – “<strong>incapaci di resistere all’impulso di giocare, il cui comportamento compromette le relazioni personali, familiari e lavorative</strong>”.</p>
<p>La legge disciplina inoltre la collocazione delle sale da gioco, preservando le cosiddette “aree sensibili” (scuole, ospedali, luoghi di culto, centri sociali e anziani) e prevedendo delle premialità per gli esercizi che rimuovano o non istallino slot machine o videolottery. Sarà poi istituito il marchio regionale “Slot free-RL”, rilasciato dalla Regione agli esercenti, ai gestori dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento, che non abbiano nel proprio esercizio apparecchiature per il gioco d’azzardo.</p>
<p>La legge sancisce il divieto di pubblicizzare l’apertura o l’esercizio di sale da gioco sul territorio regionale che prevedano vincite in denaro. Inoltre, i gestori di sale bingo, ricevitorie, agenzie ippiche dovranno esporre all’ingresso dei locali e sui relativi apparecchi materiale informativo sui rischi correlati e sui servizi di assistenza presenti sul territorio. Presso l’assessorato alle Politiche sociali sarà infine insediato un Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo, che verificherà anche l’impatto delle politiche di contrasto e redigerà un rapporto annuale.</p>
<p>“Si è conclusa una bella giornata per la legalità nella regione Lazio – ha sottolineato Valentini – Iniziata ieri mattina con il monito di Don Luigi Ciotti sul necessario concreto ed unanime impegno di tutto il consiglio regionale – opposizione e maggioranza concordi – nella lotta alle mafie e terminata ieri sera con l’approvazione all’unanimità da parte dell’Aula della legge sulla Ludopatia.<strong>Un lavoro condiviso, che in tempi brevi ha fatto prevalere il bene comune e l’interesse dei cittadini sulle diversità delle logiche politiche. Un impegno – conclude Valentini – al quale il Gruppo per il Lazio ha dato un contributo decisivo con numerosi emendamenti migliorativi che hanno sottolineato il rischio di una criminalità organizzata massicciamente presente nella gestione dei luoghi dedicati al gioca d’azzardo</strong>”.</p>
<p>A Viterbo, soffre di ludopatia tra il 3 e il 6% della popolazione. Secondo alcuni dati della Lega consumatori Lazio, nel solo comune di Roma sono 294 le sale gioco con complessive 50mila slot machine, mentre il gioco d’azzardo miete in Italia 800mila vittime l’anno. Inoltre la spesa media dei romani nel 2011 per il gioco d’azzardo è stata di 1200 euro annue a testa, più del doppio rispetto a sette anni prima. La ludopatia è infine in aumento anche tra i bambini. Infatti, l’8% di loro – tra gli 8 e gli 11 anni – a Roma gioca a soldi on line, confermando ampiamente la pericolosità del fenomeno.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Ufficio stampa Riccardo Valentini </strong></p>
<div style="text-align: right;"></div>
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		<title>Ok a modifiche a piano di gestione dei rifiuti</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jul 2013 17:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[piano]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Francesco Storace (La Destra) ha approvato a maggioranza la delibera consiliare che modifica il piano di gestione dei rifiuti.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Francesco Storace (La Destra) ha approvato a maggioranza la delibera consiliare che modifica il piano di gestione dei rifiuti.</p>
<p><strong>In sostanza viene abolito il cosiddetto scenario di controllo, una sorta di piano “B” previsto nel caso in cui non fossero stati raggiunti gli obiettivi del piano, l’incremento della raccolta differenziata fosse fermo allo 0.9 per cento annuo e la quantità di rifiuti raccolti fosse in aumento.</strong></p>
<p>“In realtà – ha spiegato l’assessore Michele Civita – i dati pubblicati a giugno 2013 dall’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra) ci dicono che i rifiuti dal 2011 al 2012 sono diminuiti (da 3 milioni e 315mila tonnellate a 3 milioni e 201mila) e la raccolta differenziata è cresciuta dal 16,5 per cento del 2010 al 22,1 del 2012. Le previsioni dello scenario di controllo, insomma, non si sono avverate. <strong>Abolire lo scenario di controllo significa anche avviare l’attività di monitoraggio e revisione del piano, in maniera da rivedere, diminuendolo, il fabbisogno di impianti</strong>.</p>
<p>Avvieremo da subito un processo di partecipazione, coinvolgendo gli enti locali. Infine, con questa delibera diamo anche una risposta ai cittadini che, proprio su questo punto, avevamo raccolto le firme per un referendum”.</p>
<p>Contrario il Pdl: Pietro Di Paolo, Antonello Aurigemma, Giuseppe Cangemi, Fabio De Lillo e Luca Gramazio, nei loro interventi, hanno parlato di “provvedimento affrettato e demagogico. La giunta doveva piuttosto venire a spiegarci quale sono le sue intenzioni sul piano, dove verranno localizzati gli impianti, ci saremmo aspettati qualcosa di più. Lo scenario di controllo rappresentava una rete di sicurezza, eliminarlo ci fa tornare a rischio emergenza. Rimane il dubbio che questo provvedimento serva soltanto a evitare il referendum”.</p>
<p>Silvia Blasi, Valentina Corrado e Silvana Denicolò (M5S), annunciando il voto a favore del suo gruppo, ha chiesto alla giunta “<strong>maggior impegno per rimediare alla cattiva gestione del passato. Servono risposte chiare e massima trasparenza sulle strategie per superare l’emergenza, soprattutto a Roma: servono politiche di riduzione e riciclo dei rifiuti</strong>”.</p>
<p>“Si tratta di una scelta coraggiosa – ha sostenuto Cristiana Avenali (Per il Lazio) – mi dispiace che l’opposizione eviti di entrare nei contenuti, preferendo la polemica. Questo è il primo passo per invertire la rotta sulla gestione dei rifiuti”.</p>
<p>Di “primo passo per raggiungere gli obiettivi indicati dall’Unione Europea” ha parlato anche Simone Lupi (Pd), per il quale “questa è la sfida più difficile dopo il tema della sanità. Con la delibera di oggi togliamo di mezzo tutti gli alibi”. Gino De Paolis (Sel) ha dichiarato che “vanno responsabilizzati i territori. Noi pensiamo che la strada sia quella di incrementare la raccolta differenziata porta a porta”. Per Fabrizio Santori (La Destra) serve “un consiglio straordinario sui rifiuti, perché non si capisce la politica della maggioranza su questo tema. Sono troppe le domande a cui non abbiamo ancora avuto risposte”.</p>
<p>Michele Baldi (Lista Civica) ha ringraziato “l’assessore per il coraggio dimostrato. Dopo 40 anni oggi cominciamo a invertire la rotta. Dobbiamo mettere in campo un progetto “rifiuti zero”. Si può fare di più, ma questo è un segnale forte”. Secondo Giancarlo Righini (FdI) “vanno evitati toni trionfalistici, non si raggiunge il 65 per cento di differenziata con questo provvedimento. Il mio voto favorevole è un’apertura di credito, anche rispetto agli impegni assunti da Civita. Questo deve essere solo il primo passo”.</p>
<p>Nella sua replica l’assessore Civita ha parlato di delibera “<strong>che dà un indirizzo preciso alle amministrazioni locali. Non un provvedimento demagogico, perché si basa sui numeri, ma un provvedimento politico. L’indirizzo è che il piano deve essere realistico, non ci può essere lo scenario di salvaguardia di cui parla l’opposizione</strong>”.</p>
<p>Prima del voto sulla delibera sono stati approvati due ordini del giorno presentati dal Pdl. Il primo prevede la necessità di un parere del commissione consiliare competente in caso di avvio di procedura di valutazione di impatto strategico per la previsione del nuovo fabbisogno impiantistico. Con il secondo si chiede una seduta straordinaria del consiglio regionale sulla questione rifiuti stessa.</p>
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		<title>Intitolata una sala della Pisana ai “Giovani contro le mafie”</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jul 2013 14:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[mafie]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale del Lazio ha ospitato una cerimonia all’insegna della legalità, con l’intitolazione di una sala ai “Giovani contro le mafie” e l’inaugurazione di punti vendita, all’interno della sede di via della Pisana, di prodotti ricavati dalla coltivazione delle terre confiscate alla criminalità organizzata da “Libera”.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- Il Consiglio regionale del Lazio ha ospitato una cerimonia all’insegna della legalità, con l’intitolazione di una sala ai <strong>“Giovani contro le mafie”</strong> e l’inaugurazione di punti vendita, all’interno della sede di via della Pisana, di prodotti ricavati dalla coltivazione delle terre confiscate alla criminalità organizzata da “Libera”.</p>
<p>Un vero e proprio Patto tra gli amministratori del Lazio e l’associazione fondata da don Luigi Ciotti per combattere le mafie. A stringerlo simbolicamente, il presidente Daniele Leodori, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, lo stesso don Luigi Ciotti. Insieme a loro, i sindaci di Frosinone, Nicola Ottaviani; di Latina, Giovanni Di Giorgi; di Rieti, Simone Petrangeli; di Viterbo, Leonardo Michelini, e il consigliere comunale Valeria Baglio, in rappresentanza di Roma Capitale.</p>
<p>“In un paese normale – ha dichiarato Leodori – iniziative come queste non avrebbero motivo di esistere, ma la realtà purtroppo è quella di un’Italia che in alcune aree del proprio territorio conduce una vera e propria guerra contro le mafie, e il Consiglio del Lazio intende essere in prima fila in tutte le azioni di contrasto”. <strong>Leodori ha anche ricordato le vittime delle mafie – recenti come don Pino Puglisi e meno recenti come Placido Rizzotto – per rivolgere poi un ringraziamento a coloro che dall’interno delle istituzioni conducono ogni giorno questa battaglia, a partire dal sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi, recentemente oggetto di minacce</strong>.</p>
<p>La parola è quindi passata a Zingaretti, secondo cui “inaugurare un presidio di ‘Libera’ in un luogo di democrazia come il Consiglio regionale ha un valore particolare, perché dimostra che alle parole, a volte abusate, si fanno seguire i fatti, con una coerenza sulla base della quale si verrà giudicati dai cittadini”.</p>
<p>“Liberare le terre confiscate alle mafie equivale a liberare le persone – ha spiegato nel suo intervento don Luigi Ciotti -. <strong>Alla politica si chiede senso di responsabilità e maggiore coraggio nell’approvazione di strumenti legislativi realmente efficaci per contrastare il radicamento delle mafie su vaste aree del territori e fenomeni come il voto di scambio”</strong>.</p>
<p>Don Ciotti ha concluso lanciando la proposta di celebrare la prossima “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” preferibilmente nel territorio di Latina, proposta raccolta prontamente dal presidente Leodori, che ha inteso così interpretare il sentimento dell’intero Consiglio regionale.</p>
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		<title>“Sanità, uscire da commissariamento per sbloccare turnover”</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/07/sanita-uscire-da-commissariamento-per-sbloccare-turnover/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 14:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[turnover]]></category>
		<category><![CDATA[zingaretti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Intendiamo portare all’attenzione del tavolo con il governo la revisione del Piano di rientro, introducendo modalità di risparmio legate alla virtuosa riorganizzazione dei servizi e non a drastici tagli che hanno messo in ginocchio vaste aree del territorio".</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22330" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-22330" title="zingaretti_nicola_pd_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/zingaretti_nicola_pd_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Nicola Zingaretti</p></div>
<p>- “È stato il primo di una serie di incontri, mirati a costruire una nuova sanità regionale e ad accompagnare la Regione Lazio nel percorso di uscita da un Piano di rientro che, dopo 7 anni, ha finito per devastare l’offerta di servizi e la qualità percepita dal cittadino, nonché le prospettive dei professionisti sanitari”.</p>
<p>Così il presidente della VII commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, Rodolfo Lena (Pd), ha introdotto l’audizione odierna con il commissario ad acta Nicola Zingaretti per l’illustrazione pubblica delle linee di azione in materia di sanità. L’incontro ha registrato la partecipazione di 25 consiglieri regionali ed è stato trasmesso integralmente in streaming attraverso il portale istituzionale.??Zingaretti, dopo aver rivendicato alcune innovazioni gestionali e operative introdotte nella fase successiva al proprio insediamento, ha centrato il suo intervento su “tre pilastri” attorno ai quali innestare una radicale trasformazione della sanità laziale, non concependola più come “una mera voce di spesa” ma inquadrandola “per quello che è: ovvero un settore che costituisce il 12% del Pil regionale, forma il 20% dei professionisti sanitari italiani, producendo quotidianamente ricerca e innovazione”.</p>
<p>“In primo luogo – ha spiegato – intendiamo portare all’attenzione del tavolo con il governo la revisione del Piano di rientro, introducendo modalità di risparmio legate alla virtuosa riorganizzazione dei servizi e non a drastici tagli che hanno messo in ginocchio vaste aree del territorio. Inoltre, è giunto il momento di imboccare un percorso di uscita dalla rigidità del blocco del turn over, che ha determinato falsi risparmi e una progressiva perdita di competenze, con solo 500 assunzioni dal 2006, a fronte di 6.500 cessazioni di rapporti di lavoro. In particolare – ha aggiunto Zingaretti – chiederemo al tavolo governativo di stabilizzare in via prioritaria chi attualmente lavora per il Ssr con contratto a tempo determinato e che ha già superato la relativa prova concorsuale.</p>
<p>Il terzo punto che ci sta a cuore, in questa fase, è un accordo di programma con i policlinici universitari per favorire una maggiore chiarezza nella governance così come nella distinzione tra ricerca e assistenza, nonché una compartecipazione della Regione non solo alle spese sostenute ma anche alle scelte strategiche”. Per il commissario ad acta, solo attraverso questi passaggi e il superamento dell’articolazione del territorio regionale in macroaree “finora concepite a spicchi e per nulle omogenee”, si potrà favorire “una seria riforma di sistema, che, una volta usciti dal Piano di rientro, dovrà essere cristallizzata da una legge quadro sulla sanità che manca da troppi anni, sulla quale chiedo al Consiglio sin d’ora il massimo impegno propositivo”.</p>
<p>Quanto ai numeri della sanità laziale, Zingaretti ha confermato la tendenza alla diminuzione del disavanzo annuale, passato dai 2 miliardi di euro del 2006 ai 650 milioni di euro del 2012, anche grazie agli interventi messi in campo negli anni dai precedenti commissari. È stato inoltre annunciato che in questi giorni sono stati sbloccati 830 milioni di euro per onorare debiti della Regione con il settore della sanità, a fronte di un impegno di 2,7 miliardi per il biennio 2013-2015. “A settembre – ha poi annunciato Zingaretti – firmerò il decreto che consentirà nel Lazio l’apertura delle ‘Case della Salute’, a ulteriore conferma della nostra volontà di arricchire dell’offerta sanitaria, dopo anni di duri colpi all’implementazione dei servizi ai pazienti/cittadini. Nelle ‘Case della Salute’ le persone potranno andare per i bisogni quotidiani, come l’assistenza sociale e la prevenzione. Saranno anche un’alternativa al pronto soccorso”.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla relazione del commissario ad acta Nicola Zingaretti sulle linee d’azione per il governo della sanità laziale hanno fatto seguito gli interventi di numerosi consiglieri regionali che hanno preso parte ai lavori della VII Commissione, presieduta da Rodolfo Lena (Pd). ?Antonio Aurigemma (Pdl) ha chiesto precise indicazioni sull’applicazione del ‘decreto 80’, tuttora in vigore e particolarmente vincolante per la riorganizzazione dei servizi e delle strutture sanitarie. Fabrizio Santori (La Destra) si è soffermato sul rispetto dei tempi e sulla definizione di un piano cadenzato e puntuale di interventi, da poter verificare ed emendare compatibilmente con il Piano di rientro e con i poteri della VII Commissione.</p>
<p>Luca Gramazio (Pdl) ha criticato le modalità di formazione e di funzionamento della ‘cabina di regia’ del Sistema sanitario regionale, esortando Zingaretti a una maggiore concretezza di governo. Fabio De Lillo (Pdl) si è augurato una rapida uscita dal commissariamento, dopo anni di progressiva riduzione del disavanzo, auspicando la nomina di un assessore regionale alla Sanità il più presto possibile. Sottolineato, inoltre, il ruolo da valorizzare della farmacie come presidio territoriale già esistente a disposizione del Ssr. Teresa Petrangolini (Per il Lazio) ha ribadito che in soli quattro mesi sono state fatte molte cose utili per la Sanità laziale, ma che adesso serve un soggetto che compia un continuo monitoraggio dell’impatto che hanno sui territori le decisioni e gli atti del Commissario ad acta, che svolga un ruolo di raccordo tra istituzioni e cittadini. In questo senso, la consigliera ha indicato la commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale, di cui fa parte.</p>
<p>Davide Barillari (M5S) ha centrato il suo intervento sulle numerose emergenze vissute attualmente dai cittadini: liste d’attesa, ospedali dai destini incerti, interlocutori istituzionali non ben definiti, tempistica non sempre trasparente e accessibile a tutti. Marino Fardelli (Lista Bongiorno) ha evidenziato le criticità attualmente patite nella provincia di Frosinone, denunciando una carenza di concertazione. Marta Bonafoni (Per il Lazio) ha sottolineato che il modello di gestione proposto da Zingaretti tiene insieme il piano di rientro e l’elaborazione di un nuovo modello, quindi rappresenta il migliore modo per uscire rapidamente da una condizione di sofferenza. Marco Vincenzi (Pd) ha, infine, definito la presenza di Zingaretti in Commissione un segno di inversione di tendenza rispetto al passato. Ha poi ricordato tutti gli interventi avviati e portati a termine negli ultimi mesi: centrale acquisti, direzione regionale sanità, internalizzazione Asp, bando per i direttori generali, linee guida per gli atti aziendali, pagamento dei debiti pregressi, rinnovo dei contratti precari.</p>
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		<item>
		<title>Impianti fotovoltaici, si faccia chiarezza</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2013/07/impianti-fotovoltaici-si-faccia-chiarezza/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Jul 2013 18:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[chiarezza]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Il 19 luglio i consiglieri Blasi e Porrello del Movimento cinque stelle hanno consegnato un?’interrogazione urgente a risposta scritta riguardante le anomalie che hanno interessato la costruzione di alcuni impianti fotovoltaici sul territorio laziale".</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - <strong>Il 19 luglio i consiglieri Blasi e Porrello del Movimento cinque stelle hanno consegnato un?’interrogazione urgente a risposta scritta riguardante le anomalie che hanno interessato la costruzione di alcuni impianti fotovoltaici sul territorio laziale.</strong></p>
<p>Piccole e medie imprese della regione rischiano la chiusura a seguito di un circolo non propriamente virtuoso di finanziamenti pubblici finiti, come si evince da alcune denunce, nelle casse di società di comodo, battenti bandiera estera, che dopo aver subappaltato parte dei lavori alle imprese laziali non hanno adempiuto i pagamenti.</p>
<p><strong>Nei mesi passati alcuni imprenditori di Montalto di Castro hanno intrapreso una dura battaglia che fino ad ora ha visto inascoltate le loro denunce alla magistratura ed alle forze dell’ordine.</strong></p>
<p>Inoltre, nell’interrogazione si chiedono risposte sul motivo per il quale in uno di questi impianti è stata scoperta dagli ispettori dell’Asl una discarica abusiva mai bonificata e riscontrata la quasi totale assenza di misure di sicurezza previste dalla legge.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Gruppo consiliare Movimento cinque stelle Regione Lazio</strong></p>
<div></div>
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		<title>Contrasto ludopatia, ok a proposta di legge</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jul 2013 09:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha approvato all’unanimità la proposta di legge n.29 – prima firmataria Olimpia Tarzia (Lista Storace) – che ha la finalità di prevenire e contrastare il fenomeno della ludopatia.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- Il gioco d’azzardo patologico è ormai considerato una vera e propria forma di “dipendenza senza droga”. L’Italia è il più grande mercato in Europa: le cifre diffuse dal dipartimento Politiche Antidroga indicano che il settore ha registrato in 7 anni un aumento del 450% del giro d’affari, passando da 22 miliardi di euro nel 2004 a circa 80 miliardi nel 2011.</p>
<p>Partendo da questi assunti, la commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), <strong>ha approvato all’unanimità la proposta di legge n.29 – prima firmataria Olimpia Tarzia (Lista Storace) – che ha la finalità di prevenire e contrastare il fenomeno della ludopatia.</strong></p>
<p>Il testo che approderà in Aula per l’approvazione definitiva è frutto del lavoro dei proponenti e di numerosi emendamenti presentati durante le due sedute di esame del provvedimento, a firma dei consiglieri: Agostini (Pd), Barillari (M5S), Bonafoni (Per il Lazio), Carrara (Per il Lazio), Lupi (Pd), Petrangolini (Per il Lazio), Porrello (M5S), Quadrana (Lista Zingaretti), Tarzia.</p>
<p>Definite le finalità nell’ambito delle competenze regionali in materia di tutela della salute e di politiche sociali – prevedendo la collaborazione di enti locali, Asl, istituzioni scolastiche, soggetti del terzo settore, associazioni familiari, di volontariato e antimafia – si disciplina la collocazione delle sale da gioco, preservando le cosiddette “aree sensibili” (scuole, ospedali, luoghi di culto, centri sociali e anziani) e istituendo delle premialità per gli esercizi che rimuovano o non istallino slot machine. In questa ottica, sarà istituito il marchio regionale “Slot free – RL”.</p>
<p>La proposta di legge sancisce il divieto di pubblicizzare l’apertura o l’esercizio di sale da gioco sul territorio regionale. Inoltre, i gestori di sale bingo, ricevitorie, <strong>agenzie ippiche dovranno esporre all’ingresso dei locali e sui relativi apparecchi materiale informativo sui rischi correlati e sui servizi di assistenza presenti sul territorio.</strong></p>
<p>Presso l’assessorato competente in materia di politiche sociali sarà insediato un Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo. Il Consiglio regionale, su proposta dello stesso assessorato, è infine chiamato ad approvare un piano integrato triennale socio-sanitario per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.</p>
<p>“Il voto all’unanimità – ha commentato il presidente Lena – dimostra che quando si pone al centro del dibattito politico il bene collettivo e la salute pubblica non ci sono schieramenti né interessi di parte che tengano: mi auguro che l’Aula consiliare possa licenziare il testo già nella seduta in programma mercoledì 24 luglio per dare una concreta risposta ad una criticità rispetto alla quale le istituzioni sono state per troppo tempo in silenzio”.</p>
<p><strong>Presenti:</strong> Agostini (Pd), Barillari (M5S), Bonafoni (Per il Lazio), De Lillo (Pdl), Giancola (Per il Lazio), Lupi (Pd), Petrangolini (Per il Lazio), Perilli (M5S), Porrello (M5S), Santori (La Destra), Tarzia (Lista Storace).</p>
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		<title>“Ennesima nomina ai soliti noti vicini a Zingaretti”</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 19:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>"Ancora una volta, una nomina ai soliti noti, vicini a Zingaretti". Interviene Daniele Sabatini, consigliere Pdl della Regione Lazio.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>Riceviamo e pubblichiamo - ?Ancora una volta, una nomina ai soliti noti, vicini a Zingaretti. E quindi dopo Rosati, D?’Elia, Manetti, Civita, ecco aggiungersi alla lista anche Francesco Loriga, che passa da palazzo Valentini alla poltrona di amministratore unico della Lait.</p>
<p><strong>E mentre la Regione Lazio sembra sempre più una sede distaccata della Provincia di Roma, gli intenti elettorali di Zingaretti ormai appaiono in tutta la loro dimensione: proclami vuoti delle solite belle intenzioni da lasciare, ovviamente sulla carta.</strong></p>
<p>O forse il suo ?cambiamo tutto? si riduce solo a un ?cambiamo indirizzo alla Regione Lazio: da via Colombo a via IV Novembre??.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Daniele Sabatini</strong><br />
Consigliere Pdl della Regione Lazio</p>
<div></div>
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		<title>Fondi Ue, imprese e sindacati in audizione alla Pisana</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jul 2013 15:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si è tenuta l’audizione con i rappresentanti di Federlazio, Cna e Unindustria in commissione Affari Comunitari e Internazionali, presieduta da Pietro Petrassi, in merito alle valutazioni sulla programmazione dei finanziamenti europei.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- Si è tenuta l’audizione con i rappresentanti di Federlazio, Cna e Unindustria in commissione Affari Comunitari e Internazionali, presieduta da Pietro Petrassi, in merito alle valutazioni sulla programmazione dei finanziamenti europei, sia sul quinquienno passato che sugli auspici per quello del 2014-2020.</p>
<p>I rappresentanti delle imprese del Lazio hanno avanzato richieste piuttosto urgenti per snellire e facilitare le procedure di partecipazione ai bandi. Hanno evidenziato la ridondanza dei controlli con doppi passaggi inappropriati. Hanno auspicato da parte della Regione Lazio un intervento sul mercato e sul credito, anche quello non ordinario, e interventi di manutenzione sull’edilizia pubblica che possa rimettere in moto anche piccole imprese. In ultimo l’esigenza di sostituire i tavoli di concertazione, i cui risultati sarebbero stati deludenti, con la formula del partenariato.</p>
<p>Sempre ullo stesso argomento sono state ascoltate le istanze dei i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl Uil, che hanno chiesto una maggiore partecipazione e l’istituzione di una cabina di regia, “per rendere il tema della partecipazione reale, e non di puro ascolto formale” , come ha dichiarato Balì della Cgil.</p>
<p>“Ci faremo portatori di queste istanze – ha dichiarato il vice presidente della commissione, Gianpaolo Manzella – considerando il ruolo di stimolo e controllo che ha il Consiglio nei confronto della Giunta . Da Gennaio – ha proseguito – la Regione Lazio sarà con altre tre Regioni, capofila in un progetto al fianco della Bce per elaborare e applicare programmi di ingegneria finanziaria”.</p>
<p>“Da questi incontri – ha dichiarato il consigliere Silvana Denicolò (M5S) – nascono spunti interessanti di partecipazione reale con tutte le realtà territoriali. E’ necessario questo dialogo tra le istituzioni e i cittadini” .</p>
<p>Erano presenti i consiglieri: Daniela Bianchi ( Per il Lazio) Daniele Sabatini (Pdl), Silvana Denicolò (M5S), Gaia Pernarella (M5S), Mauro Buschini (Pd),</p>
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		<title>Il presidente Corecom in commissione Vigilanza</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jul 2013 18:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi (Pdl) si è riunita oggi pomeriggio per incontrare il presidente del Comitato Regionale per le comunicazioni, Francesco Soro.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- La commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi (Pdl) si è riunita oggi pomeriggio per incontrare il presidente del Comitato Regionale per le comunicazioni, Francesco Soro.</p>
<p>“Vogliamo essere partecipi e presenti nella fase di indirizzo e coordinamento del Corecom e avere tutte le informazioni che servono ai componenti di questa commissione, una delle più importanti in quanto statutaria, e al Consiglio tutto”, ha esordito Cangemi.</p>
<p>Soro, dopo aver esposto quali sono le attività del Corecom Lazio sia in quanto organo funzionale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sia in quanto organo di consulenza e di gestione della Regione in materia di sistemi convenzionali o informatici delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, ha di nuovo lanciato un grido di allarme sulla situazione dell’emittenza locale, ”strozzata dalla crisi”.</p>
<p>Già nella passata legislatura infatti, il presidente del Corecom Lazio, intervenuto in audizione poco più di un anno fa, aveva evidenziato “la situazione tragica” in cui versava il comparto locale. <strong>“Il sistema dell’emittenza televisiva locale ha bisogno che la politica gli stia vicino ma senza contributi a pioggia”, ha ribadito.</strong></p>
<p>Quanto al Corecom, secondo Soro, “la struttura è notevolmente sottodimensionata” (vi operano in totale 25 dipendenti regionali) a fronte di una notevole mole di attività. Fra queste, ha suscitato grande apprezzamento da parte dei consiglieri presenti, quella di conciliazione per controversie in materia di telecomunicazioni, definita da Soro “la funzione più importante”, che discende dall’Agcom. <strong>“Riceviamo circa 12mila istanze all’anno e i tempi delle udienze di conciliazione sono scesi a 45 giorni, contiamo di scendere ulteriormente a 38 entro la fine dell’anno – ha spiegato – con una customer satisfaction dell’88 per cento”.</strong></p>
<p>Per la Regione invece, la funzione più rilevante riguarda la vigilanza nell’applicazione della par condicio. “Nella scorsa legislatura avevamo immaginato con Giuseppe Rossodivita (ex consigliere della Lista Bonino-Pannella) un monitoraggio di tipo qualitativo ma non c’erano le risorse”. Il tipo di rilevazione attuale è infatti quantitativo. <strong>Proprio sui dati sul pluralismo i consiglieri hanno chiesto ulteriori informazioni, così come sui costi della struttura.</strong></p>
<p>“Mi auguro che la Regione abbia la voglia e la forza di scommettere su un ente che è un fiore all’occhiello della pubblica amministrazione”, ha concluso Soro, il cui mandato quinquennale, non rinnovabile per legge, scadrà il prossimo 27 ottobre.</p>
<p>All’audizione erano presenti il vice presidente della Commissione Gino De Paolis (Sel) e i componenti Davide Barillari (M5S), Marta Bonafoni (Per il Lazio), Baldassarre Favara (Per il Lazio) e Massimiliano Valeriani (Pd).</p>
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		<title>Rifiuti, primo ok alla modifica del piano gestione</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jul 2013 15:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[enrico panunzi]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La commissione Ambiente del consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd) ha dato il via libera, con la sola astensione dei consiglieri del Pdl, alla delibera consiliare che modifica il piano di gestione dei rifiuti.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34106" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34106" title="Regione Lazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/regione.jpeg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">La Regione Lazio</p></div>
<p>- La commissione Ambiente del consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd) ha dato il via libera, con la sola astensione dei consiglieri del Pdl, alla delibera consiliare che modifica il piano di gestione dei rifiuti. Adesso il provvedimento sarà adesso sottoposto all’esame dell’aula per l’approvazione definitiva.</p>
<p>“Con questa delibera – ha spiegato l’assessore Michele Civita – vogliamo dare un segnale forte alle amministrazioni locali, ma anche alle forze sociali: il nostro obiettivo è raggiungere il 65 per cento di raccolta differenziata, come stabilito dalla legge nazionale. Nessuna subordinata: per questo abbiamo proposto l’abolizione del cosiddetto “scenario di controllo”, una sorta di “piano b” inserito dalla precedente giunta regionale.</p>
<p>Lo scenario di controllo, infatti, prevedeva un aumento della quantità di rifiuti prodotta e un aumento molto lento della raccolta differenziata (0,9 per cento ogni anno). In realtà i dati dell’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra) ci dicono che i rifiuti dal 2011 al 2012 sono diminuiti (da 3 milioni e 315mila tonnellate a 3 milioni e 201mila) e la raccolta differenziata è cresciuta dal 16,5 per cento del 2010 al 22,1 del 2012. Le stime pessimistiche contenute in questo “piano b”, insomma, sono state smentite e quindi, anche accogliendo il quesito referendario proposto dai movimenti dei cittadini, proponiamo di abolirlo del tutto. E con esso anche le relative previsioni di nuovi impianti”.</p>
<p>“Noi – ha concluso Civita – vogliamo indirizzare tutte le risorse per aiutare i Comuni a raggiungere il 65 per cento di differenziata. A partire da Roma, dove viene prodotta più della metà dei rifiuti dell’intera regione e dalla sua provincia. Nella delibera, infine, è previsto un monitoraggio attento dei flussi dei rifiuti, in maniera da arrivare, penso a novembre, a una modifica complessiva del piano stesso, basata sulla Valutazione ambientale strategica”.</p>
<p>A favore del provvedimento hanno votato i consiglieri di Pd, Per il Lazio, Lista Zingaretti, M5S e Fratelli d’Italia.</p>
<p>“L?’eliminazione dello scenario di controllo in merito alla gestione dei rifiuti e la decisione di rideterminare nel Lazio il fabbisogno impiantistico dedicato al trattamento dei rifiuti urbani è un passo molto importante per delineare gli scenari futuri?”.</p>
<p>Così Enrico Panunzi, presidente della commissione Ambiente della regione Lazio sul voto che approva la proposta di deliberazione consiliare in merito all’?eliminazione dello scenario di controllo e il relativo schema di flusso: la commissione, alla quale ha partecipato anche l?’assessore Michele Civita, ha dato il via libera all?’unanimità al provvedimento, con la sola astensione del Pdl. ?”La strada da fare è ancora lunga -? conclude Panunzi – e la presenza dell?’assessore Civita dimostra ancora una volta il clima di collaborazione che si è instaurato tra giunta, commissione e consiglio?”.</p>
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		<title>Sanità, Zingaretti alla Pisana</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jul 2013 14:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in qualità di commissario ad acta, è stato convocato in audizione dalla commissione Politiche sociali e Salute del consiglio regionale del Lazio.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22330" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-22330" title="zingaretti_nicola_pd_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/zingaretti_nicola_pd_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Nicola Zingaretti</p></div>
<p>- Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in qualità di commissario ad acta, è stato convocato in audizione dalla commissione Politiche sociali e Salute del consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), per l’illustrazione delle linee programmatiche in materia di sanità.</p>
<p>L’audizione si terrà martedì 23 luglio alle 11 nella sala Etruschi della sede del consiglio in via della Pisana 1301.</p>
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