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	<title>Corriere2000 &#187; resuscita</title>
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		<title>Resuscita in obitorio</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 10:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[resuscita]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Si risveglia in obitorio poco prima di essere imbalsamata.</p>
<p>E&#8217; successo a una donna di 45 anni, all&#8217;ospedale di Cali, in Colombia. Lunedì scorso era stata colpita da un infarto. Per dieci ore è stata tenuta in vita da alcuni macchinari, ma al secondo attacco di cuore i medici hanno fornito la diagnosi definitiva: la donna era morta.</p>
<p><strong>&#8220;Prima ha mosso la mano sinistra, rimanendo per il resto immobile. Poi la destra. Le ho mezzo una mano davanti alle narici e ho sentito che aveva ripreso a respirare. Ho allora gridato alla mia aiutante: &#8216;E&#8217; viva, torniamo subito in ospedale!&#8217;&#8221;, parla ancora frastornato un addetto alle pompe funebri.</strong></p>
<p>Immenso lo stupore, ma soprattutto la gioia della figlia di Noevia, la 18enne Maria Fernanda Andrane. La ragazza appena saputo del &#8220;miracolo&#8221; è corsa tra le braccia della sua mamma.</p>
<p><strong>Secondo gli esperti si tratterebbe della cosiddetta &#8220;&#8221;Sindrome di Lazzaro&#8221;: una condizione rarissima, in cui pulsazioni cardiache e respirazione scendono al di sotto di livelli misurabili per poi riprendere.</strong></p>
<p>Tuttavia, per il momento le condizioni di Noevia restano critiche ma stabili. E&#8217; ancora incosciente ma non ha più bisogno del respiratore artificiale.</p>
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