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	<title>Corriere2000 &#187; riforma fiscale</title>
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	<description>Quotidiano on line</description>
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		<title>Senza riforma fiscale più tasse per le famiglie</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 15:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Se, come sostiene la Corte dei Conti, la riforma fiscale non verrà realizzata per la mancanza della copertura economica, dal 2014 il taglio delle agevolazioni e delle esenzioni fiscali costerà, secondo le stime elaborate dalla Cgiadi Mestre, quasi 800 euro a famiglia (per la precisione 794 euro) all’anno</p>
<p>- <strong><a href="http://www.corriere2000.it/2011/10/riforma-fiscale-stop-della-corte-dei-conti/">Riforma fiscale, stop della Corte dei conti</a></strong></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /></p>
<p>- <strong>Se, come sostiene la Corte dei Conti, <a href="http://www.corriere2000.it/2011/10/riforma-fiscale-stop-della-corte-dei-conti/">la riforma fiscale non verrà realizzata</a> per la mancanza della copertura economica, dal 2014 il taglio delle agevolazioni e delle esenzioni fiscali costerà, secondo le stime elaborate dalla Cgiadi Mestre, quasi 800 euro a famiglia (per la precisione 794 euro) all’anno</strong>.</p>
<p>Come si è giunti a questo importo  ? Nelle due recenti manovre correttive approvate dal Parlamento, è stato previsto che entro il 30 settembre 2012 dovranno essere adottati dei provvedimenti di riforma fiscale ed assistenziale in modo da ridurre l’indebitamento netto.</p>
<p><strong>I tagli dovranno essere pari ad almeno 4 miliardi di euro per l’anno 2012, 16 miliardi di euro per il 2013 e a 20 miliardi di euro a decorrere dal 2014</strong>.</p>
<p>Nel caso di mancata attuazione della riforma, si provvederà lo stesso a reperire questi importi attraverso la riduzione delle agevolazioni fiscali o, in alternativa (anche parziale), con la rimodulazione delle aliquote delle imposte indirette e delle accise. Pertanto, se le considerazioni a cui è giunta oggi la Corte dei Conti saranno confermate, scatteranno i tagli alle agevolazioni ed esenzioni fiscali.</p>
<p>“Se l’entità degli interventi previsti dalle due manovre correttive appena approvate non saranno modificate – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – <strong>le famiglie italiane, già stressate dalla crisi economica, rischieranno di non reggere il colpo, con evidenti riflessi negativi sulle capacità di acquisto. Infatti, se dal 2008 al 2010 la riduzione della spesa mensile media è stata solo dell’1,3%, con questa sforbiciata alle agevolazioni c’è il pericolo che  la capacità di spesa subisca una drastica contrazione</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Riforma fiscale, stop della Corte dei Conti</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 15:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[13 Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[gianpaolini]]></category>
		<category><![CDATA[riforma fiscale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Corte dei conti dice no alla riforma fiscale. “I tagli lineari alle agevolazioni avrebbero effetti recessivi - afferma Luigi Giampoaolini presidente della Corte dei conti - Bisogna cercare altre fonti che non penalizzino lavoro e imprese”.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="euro_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/09/euro_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /></p>
<p>- <strong>La Corte dei conti dice no alla riforma fiscale. “I tagli lineari alle agevolazioni avrebbero effetti recessivi &#8211; afferma Luigi Giampoaolini presidente della Corte dei conti &#8211; Bisogna cercare altre fonti che non penalizzino lavoro e imprese”.</strong></p>
<p>“Bisogna tassare &#8211; continua &#8211;  i beni personali e reali. Così si evitano tagli lineari alle agevolazioni che si concentrerebbe su coloro che già pagano l&#8217;imposta, in particolare sui contribuenti con  redditi meno elevati”.</p>
<p>Il presidente lo dichiara di fronte alla commissione Finanze della Camera.“Il ddl delega al governo per la riforma fiscale e assistenziale &#8211;  dice Giampaolino &#8211; spiazzato dagli eventi che hanno causato incertezze sul fronte della copertura”.</p>
<p>“Bisogna – conclude &#8211; andare su basi reali che non insistano su lavoro e imprese”.</p>
<p><strong>Per la corte gli esiti della riforma fiscale sono incerti, “a causa delle decisioni affrettate per contrastare le recenti turbolenze economiche”, che hanno portato “alla restrizione degli spazi utilizzabili dal riformatore fiscale. Ad aggravare il tutto ci sono gli squilibri della finanza pubblica”</strong>.</p>
<p>Giampaolino evidenzia come i nuovi assetti del ddl sembrano ”un&#8217;estesa operazione  redistributiva, più che una generale riduzione fiscale”. Mentre i molti obiettivi        preseguiti da ddl rendono “doveroso interrogarsi sull&#8217;idoneità dei mezzi di copertura e sul rischio di un conflitto nella destinazione delle risorse acquisibili”.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;ipotesi del condono fiscale <strong>“è una scelta molto politica”, secondo Giampaolini, “specie per l&#8217;aspetto che riguarda le conseguenze sul comportamento dei contribuenti”</strong>.</p>
<p>“Bisogna però – conclude &#8211;  guardare i risultati dei condoni precedenti ricordando che ora sarebbe accompagnato da misure di lotta all&#8217;evasione delle quali bisogna tener conto”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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