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	<title>Corriere2000 &#187; salari</title>
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		<title>Dati Istat, divario record tra inflazione e salari</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 17:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>I dati Istat di marzo registrano un divario tra il livello d'inflazione (+3,3%) e le retribuzioni contrattuali orarie (+1,2%) che conta i 2,1 punti percentuali. Il margine più critico dall'agosto 1995, che contava 2,4 punti percentuali.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-34922" title="Grafico" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/04/Grafico_prima.jpg" alt="" width="300" height="130" /> -<strong> I dati Istat di marzo registrano un divario tra il livello d&#8217;inflazione (+3,3%) e le retribuzioni contrattuali orarie (+1,2%) che conta i 2,1 punti percentuali. Il margine più critico dall&#8217;agosto 1995, che contava 2,4 punti percentuali.</strong></p>
<p>E&#8217; la conferma di quanto dice la Cgil &#8211; commenta Il leader del sindacato Susanna Camusso &#8211; la condizione di reddito dei lavoratori continua a peggiorare. I lavoratori pubblici – continua – sono al quarto anno di blocco contrattuale mentre i contratti del lavoro privato si rinnovano con grande difficoltà&#8221;.</p>
<p><strong>Il rapporto Istat metterebbe in evidenzia il problema del rinnovo contrattuale: 1 lavoratore su 3 ne sarebbe in attesa. Dal rapporto si conterebbero 36 attese di rinnovo contrattuali, tra cui 16 nella pubblica amministrazione (4,3 milioni di dipendenti, di cui circa 3 milione nel pubblico impiego), il che ammonta a circa il 32,6% della forza lavoro totale.</strong></p>
<p>Un rallentamento dei salari (in crescita dell&#8217;1,2%) tanto marcato non veniva registrato dal 1983, agli albori delle serie storiche ricostruite dall&#8217;Istat, inoltre, nel primo trimestre se ne registra una crescita dell&#8217;1,3% rispetto al medesimo periodo del 2011.</p>
<p>Si registra nel dettaglio un incremento del 1,7% per i dipendenti nel settore privato, ed una variazione minima per quello pubblico. A tal proposito interviene il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. &#8221;I salari fermi &#8211; spiega &#8211; sono lo specchio della situazione del Paese. Se non si abbassa la pressione fiscale non si potranno alzare gli stipendi e risollevare i consumi&#8221;. Variazioni presso a poco nulle giungono dal settore dell&#8217;agricoltura, assicurativo, della pubblica amministrazione e di credito. L&#8217;industria invece registra degli incrementi tendenziali in diversi settori: del 2,9% per quello tessile, abbigliamento e lavorazione delle pelli; del 2,7% in tutti i comparti di gomma, chimiche, plastica, lavorazioni minerali non metalliferi e telecomunicazioni.</p>
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		<title>Fornero: &#8220;Bisogna aumentare i salari&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tusciaweb]]></category>
		<category><![CDATA[aumentare]]></category>
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		<category><![CDATA[cisl]]></category>
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		<category><![CDATA[salari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Io non ne ho parlato e le mie parole erano un invito al dialogo. Poi se uno ci legge quello che non era detto, questa non è responsabilità mia". Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero, nel vortice dello scontro con il sindacato, interviene ancora della riforma del lavoro e dell'articolo 18.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33519" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-33519" title="Elsa Fornero" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/11/elsa-fornero.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Elsa Fornero </p></div>
<p>- &#8220;Io non ne ho parlato e le mie parole erano un invito al dialogo. Poi se uno ci legge quello che non era detto, questa non è responsabilità mia&#8221;. Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero, nel vortice dello scontro con il sindacato, interviene ancora della riforma del lavoro e dell&#8217;articolo 18.</p>
<p><strong>Il ministro sostiene che il governo non vuole creare ulteriori precari e &#8220;bisognerebbe riuscire ad aumentare i salari perche&#8217; sono bassi e non è cosa che ci sfugge. Conosciamo il divario nella distribuzione dei redditi che è cresciuto negli ultimi 15/20 anni. La mia sensibilità è totale, dopo di che le cose bisogna cambiarle&#8221;.</strong></p>
<p>Ma il tono del sindacato non cambia sull&#8217;argomento. &#8220;Se si tocca l&#8217;art.18 &#8211; dichiara il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni &#8211; si mette a rischio la coesione sociale e una società sbrindellata come quella italiana va in pezzi  Io sfido la Fornero a discutere come alzare il salario ai flessibili e di come il governo debba incentivare fiscalmente e con altri strumenti questa possibilità, questo significa andare incontro ai giovani&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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