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	<title>Corriere2000 &#187; serbia</title>
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		<title>Preso il boia della Serbia</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 17:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Preso il boia della Serbia.</p>
<p>Dopo 15 anni è finita la fuga di Ratko Mladic, il boia di Srebrenica ricercato per genocidio crimini contro l&#8217;umanità compiuti quando era alla guida delle forze serbo-bosniache.</p>
<p><strong>L&#8217;ex generale, </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preso il boia della Serbia.</p>
<p>Dopo 15 anni è finita la fuga di Ratko Mladic, il boia di Srebrenica ricercato per genocidio crimini contro l&#8217;umanità compiuti quando era alla guida delle forze serbo-bosniache.</p>
<p><strong>L&#8217;ex generale, che durante la guerra si era guadagnato la fama di psicopatico vendicativo e che guidò le truppe serbo-bosniache contro l&#8217;enclave musulmana, lasciando dietro di sè 8mila morti e migliaia di donne violentate, vedove e orfani di guerra- è stato trasferito nella cella di fronte al tribunale di Belgrado che dovrà giudicare sulla sua estradizione al Trubunale per l&#8217;ex Jugoslavia dell&#8217;Aja che potrebbe avvenire nel giro di una settimana.</strong></p>
<p>L&#8217;ultima parola spetterà comunque al ministro della Giustizia serbo.</p>
<p>&#8220;Si chiude una pagina molto difficile della nostra storia e si aprono le porte dell&#8217;Ue&#8221;, ha commentato Tadic nella conferenza stampa convocata in fretta e furia per annunciare che le pratiche di estradizione sono già state avviate.</p>
<p><strong>Tadic ha anche chiesto una commissione sotto mandato Onu che indaghi sull&#8217;ultimo orrore imputato a Mladic, un giro di traffico di organi in Kosovo. Mladic è il terzo fra i leader serbi ricercati per la guerra bosniaca ad essere assicurato alla giustizia, dopo Radovan Karadzic e Slobodan Milosevic. Ora l&#8217;ultimo latitante per le guerre balcaniche resta il leader serbo-croato Goran Hadzic. </strong></p>
<p>L&#8217;arresto è avvenuto all&#8217;alba, pare in seguito a una soffiata. Milorad Komadic, questo il nome con cui si faceva chiamare, viveva in un villaggio nelle vicinanze della città di Zrenjanin, nella regione della Vojvodina dove già ad aprile si era detto che Mladic si nascondesse.</p>
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		<title>Serbia in Europa, ecco il primo sì</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 15:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[inno]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Serbia in Europa, arriva il primo sì.</p>
<p>Il percorso d&#8217;integrazione europea della Serbia è a buon punto. I Ministeri degli esteri dei ventisette paesi aderenti, infatti, hanno sbloccato la domanda di Belgrado. Una notizia destinata &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22731" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/europa_bandiera_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-22731" title="europa_bandiera_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/08/europa_bandiera_c2000.jpg" alt="&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p>Serbia in Europa, arriva il primo sì.</p>
<p>Il percorso d&#8217;integrazione europea della Serbia è a buon punto. I Ministeri degli esteri dei ventisette paesi aderenti, infatti, hanno sbloccato la domanda di Belgrado. Una notizia destinata quantomeno a rivedere le relazioni internazionali serbe.</p>
<p><strong>L&#8217;iter europeo della Serbia è stato bloccato dalla politica nazionalista e dalle guerre tra il 1990 e 1995 e, dal 1996 al 1998. I Paesi Bassi sono stati gli unici a esprimere il loro dissenso all&#8217;entrata. Adesso il testimone passa alla Commissione Ue che dovrà esaminare il testo.</strong></p>
<p>Il consiglio affari generali ha notato &#8220;un approccio costruttivo verso la cooperazione regionale è essenziale &#8211; si legge in un comunicato &#8211; per compiere &#8220;progressi nel processo di dialogo tra Belgrado e Pristina&#8221;.</p>
<p>La novità di oggi, è in linea con l&#8217;auspicio del segretario di stato americano Hilary Clinton. La scorsa settimana, in visita nei Balcani, aveva lanciato un messaggio per rinnovare il processo d&#8217;integrazione in Europa. &#8220;La storia recente ha visto molti conflitti. Ma voi avete lavorato duro-aveva dichiarato l&#8217;ex first lady- per sconfiggere la violenza e riportare speranza&#8221; .</p>
<p><strong>&#8220;Nonostante i danni causati dal nazionalismo, cultura che ancora oggi è presente, l&#8217;integrazione europea rappresenta l&#8217;unico strumento per fornire opportunità e stabilità&#8221;. A queste parole la Clinton aveva parlato dei Balcani come &#8220;grande patrimonio per la storia&#8221;.</strong></p>
<p>Soddisfazione anche dal Ministero degli esteri italiano. &#8220;E&#8217; il giusto segnale al momento giusto sia per la Serbia che per l&#8217;intera regione balcanica. Un segnale concreto per la prospettiva europea della Serbia- dicono in una nota- che l&#8217;Italia e il ministro Frattini con il suo grande impegno personale hanno fortemente e pazientemente incoraggiato&#8221;</p>
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