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	<title>Corriere2000 &#187; tuscia</title>
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		<title>“A rischio chiusura gli ospedali della Tuscia”</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 09:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[tuscia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Il blocco delle assunzioni nella sanità rischia di far collassare le strutture ospedaliere viterbesi. E’ il caso dell’ortopedia dell’ospedale Belcolle di Viterbo che, in assenza di una deroga al blocco delle assunzioni, rischia di travolgere i nosocomi di Tarquinia e Civita Castellana". L'intervento di Ivano Peduzzi.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" />Riceviamo e pubblichiamo - Il blocco delle assunzioni nella sanità rischia di far collassare le strutture ospedaliere viterbesi.</p>
<p>E’ il caso dell’ortopedia dell’ospedale Belcolle di Viterbo che, in assenza di una deroga al blocco delle assunzioni, <strong>rischia di travolgere i nosocomi di Tarquinia e Civita Castellana</strong>.</p>
<p>Sembra, infatti, che la soluzione scelta dalla direzione generale dell?’Asl di Viterbo sia quella di sopperire alle carenze di organico nell&#8217;?ortopedia di Belcolle, destinandovi personale in servizio nei reparti degli altri due ospedali della Tuscia.</p>
<p><strong>Una soluzione inaccettabile che comporterebbe non solo la chiusura delle attività chirurgiche ortopediche di Civita Castellana e Tarquinia, ma metterebbe a serio rischio l’esistenza stessa di questi ospedali?.</strong></p>
<p>?Come gruppo consiliare della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, chiediamo alla direzione generale della Asl di Viterbo di non adottare la soluzione prospettata. Abbiamo inoltre scritto al prefetto <strong>affinché intervenga urgentemente al governo e il commissario per la sanità Bondi al fine di garantire i livelli minimi di assistenza ed evitare ulteriori tagli alla sanità della Tuscia.</strong></p>
<p><strong></strong>E? urgente riconoscere all?a Asl di Viterbo la deroga al blocco delle assunzioni per garantire l’organico necessario all’ortopedia di Belcolle, senza così pregiudicare l’attività delle altre ortopedie che altro non rappresenterebbe se non la sentenza di morte per gli ospedali di Civita Castellana e Tarquinia?.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Ivano Peduzzi</strong><br />
Capogruppo della Federazione della sinistra alla Regione Lazio</p>
<div></div>
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		<title>“Danno ambientale, siamo preoccupati…”</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[danno]]></category>
		<category><![CDATA[preoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[tragedia giglio]]></category>
		<category><![CDATA[tuscia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se dovesse esserci una perdita di carburante importante, la macchia oleosa distruggerebbe tutto. Sarebbe un disastro. Dall’isola del Giglio alle coste viterbesi il passo è breve. Il naufragio della Costa Concordia mette in allerta i comuni della Tuscia che si affacciano sul mare. Montalto di Castro e Tarquinia sono in allerta.</p>
<p>&#160;</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34036" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-34036" title="La Costa Concordia affondata al Giglio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2012/01/nave2.jpg" alt="La Costa Concordia affondata al Giglio" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">La Costa Concordia affondata al Giglio</p></div>
<p>- Se dovesse esserci una perdita di carburante importante, la macchia oleosa distruggerebbe tutto.</p>
<p>Sarebbe un disastro. Dall’isola del Giglio alle coste viterbesi il passo è breve.</p>
<p><strong>Il naufragio della Costa Concordia (<a title="La tragedia in 50 immagini" href="http://www.tusciaweb.eu/archivio-gallery/la-tragedia-della-costa-concordia-in-50-immagini/" target="_blank">fotocronaca: la tragedia in 50 immagini</a>) mette in allerta i comuni della Tuscia che si affacciano sul mare. Montalto di Castro e Tarquinia sono in allerta.</strong></p>
<p>“Noi siamo fiduciosi del lavoro portato avanti dal ministero dell’Ambiente – osserva il sindaco di Montalto Salvatore Carai – ma siamo consapevoli per la nostra costa, l’unica ad avere il riconoscimento delle quattro vele, se dovesse esserci uno sversamento in mare, la chiazza oleosa distruggerebbe tutto.</p>
<p>E’ al rischio il lavoro dei pescatori, la fauna. Come tutti mi auguro che riescano a risolvere il problema, svuotando la nave”.</p>
<p>Massima attenzione.<strong>“Monitoriamo la situazione – continua Carai – finora non ci hanno fatto sapere nulla e non è una cosa negativa, significa che al momento è tutto sotto controllo, non c’è un pericolo imminente. </strong>Almeno che a noi risulti.</p>
<p>Di buono c’è che se il tempo si mantiene così, con il mare calmo, le operazioni di recupero possono procedere più celermente”.</p>
<p>Tutta la vicenda per Carai ha dell’incredibile. “Mi sembra di assistere a un film dell’orrore – dice ancora – impensabile che una nave a così poca distanza dalla costa possa naufragare”.</p>
<p><strong>Attenti all’evolversi della situazione pure a Tarquinia. “Seguiamo l’andamento – sostiene il sindaco Mauro Mazzola – se capita qualcosa vorremmo essere preparati, anche se non sappiamo bene a cosa e come.</strong></p>
<p>Come piccolo comune non abbiamo gli strumenti, non sapremmo come adoperarci. Comunque la protezione civile e la polizia municipale sono allertati”.</p>
<p>Un po’ di preoccupazione c’è. “Se dovesse uscire carburante – continua Mazzola – secondo il vento, i danni potrebbero esserci. Per ora tutto pare sotto controllo.</p>
<p><strong>Spero che il ministero dell’Ambiente faccia presto e porti a termine l’operazione”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“La giunta Polverini valorizza la cultura della Tuscia”</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“La giunta Polverini valorizza l’arte e la cultura del Lazio e della Tuscia”. Lo dichiara il presidente della commissione agricoltura Francesco Battistoni.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" /></p>
<p>- “La giunta Polverini valorizza l’arte e la cultura del Lazio e della Tuscia”.</p>
<p><strong>Lo dichiara il presidente della commissione agricoltura Francesco Battistoni in merito all’approvazione della delibera di giunta proposta dall’assessore alla cultura, Fabiana Santini, per la “Valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e paesistico nelle aree di particolare pregio” in virtù della proposta di revisione del Por Fesr Lazio 2007-2013.</strong></p>
<p>Attraverso questo provvedimento la Regione potrà realizzare progetti capaci di integrare le strategie di tutela e conservazione con quelle di fruizione, valorizzazione e sviluppo per il restauro, il recupero, la messa in sicurezza, il miglioramento della fruibilità del patrimonio culturale, la messa in rete delle risorse culturali, al fine di garantire una migliore fruizione dei beni oggetto di intervento.</p>
<p>“<strong>Il bando prevede 5 milioni di euro – prosegue Battistoni – finanziati con i fondi Por Fers Lazio 2007/2013 e che serviranno alla tutela e alla valorizzazione delle risorse culturali del nostro territorio, con particolare riferimento al Parco naturalistico e Archeologico di Vulci, al sito Unesco delle necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia e ai connessi musei archeologici statali.</strong></p>
<p>Un’ulteriore occasione per valorizzare le ricchezze culturali di questo territorio – conclude Battistoni – il cui patrimonio è stato arricchito dalle recenti scoperte archeologiche che hanno riportato alla luce 37 tombe etrusche a Montalto di Castro”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Olio della Tuscia, una risorsa su cui investire”</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 16:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Il nostro è un territorio di ricco di eccellenze su cui vogliamo investire per concorrere allo sviluppo complessivo della provincia”. È quanto dichiarato dal presidente della commissione regionale Agricoltura, Francesco Battistoni, intervenuto oggi al convegno sull’olio in ambito della Festa dell’olio a Tuscania.</p>
<p>&#160;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-28720" title="regionelazio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/01/regionelazio.jpeg" alt="" width="133" height="135" /></p>
<p>- “Il nostro è un territorio di ricco di eccellenze su cui vogliamo investire per concorrere allo sviluppo complessivo della provincia”.</p>
<p>È quanto dichiarato dal presidente della commissione regionale Agricoltura, Francesco Battistoni, intervenuto oggi al convegno sull’olio in ambito della Festa dell’olio a Tuscania. <strong>“Le diverse manifestazioni organizzate nel viterbese rappresentano una valida opportunità per la promozione di questo straordinario prodotto, ma soprattutto ricorda il grande lavoro svolto dagli agricoltori per ottenere un prodotto genuino e di altissima qualità”.</strong></p>
<p>Al fine di assicurare ai consumatori la qualità dei prodotti agroalimentari e promuovere percorsi virtuosi di tracciabilità aziendale e di filiera, “<strong>la commissione regionale Agricoltura – ha detto Battistoni – ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulla tracciabilità dei prodotti, che qualche giorno fa ha ottenuto l’ok della commissione Bilancio e presto approderà in aula per l’approvazione finale. Importante per il nostro territorio anche l’approvazione della Pif sull’olio, che in totale prevede risorse per oltre due milioni di euro</strong>. Il percorso per la promozione delle eccellenze ricomprende anche le numerose azioni svolte da Arsial”.</p>
<p>Tra queste, ha ricordato Battistoni, un programma per il recupero delle varietà tradizionali di olivo; il sistema ‘Rintraccia l’olio del Lazio’ nato per garantire la tracciabilità della produzione oleica; infine il progetto ‘Agricoltura Qualità’ teso ad accompagnare i produttori verso la certificazione Dop/Igp e a promuovere la conoscenza dei prodotti tradizionali. “Insieme dobbiamo concorrere allo sviluppo della filiera” – ha proseguito, sottolineando il lavoro svolto dalla Cciaa di Viterbo e l’importanza di un’azione unitaria a livello istituzionale.</p>
<p>“Ognuno deve fare la sua parte. Solo così potremmo favorire la crescita di tutte le imprese e le attività locali”, ha concluso.<strong> Presenti al convegno, tra gli altri, il Sindaco e l’assessore di Tuscania, Natali e Fulgenzi, il presidente della Coldiretti Viterbo Michelini e il Presidente di Confagricoltura Pasqualetti, il presidente della Camera di Commercio Viterbo Palombella.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fiera Cavalli, la Tuscia protagonista</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 17:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“Il Lazio si conferma prima terra di cavalli in Italia. Migliaia gli addetti ai lavori e gli appassionati che in questi primi tre giorni di fiera hanno visitato e apprezzato i 2400mq del padiglione regionale". Lo comunica Angela Birindelli.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20218" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-20218" title="birindelli_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/06/birindelli_c2000.jpg" alt="" width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Angela Birindelli</p></div>
<p>-<strong> “Il Lazio si conferma prima terra di cavalli in Italia. Migliaia gli addetti ai lavori e gli appassionati che in questi primi tre giorni di fiera hanno visitato e apprezzato i 2400mq del padiglione regionale ed hanno partecipato alle iniziative programmate dall’assessorato per far conoscere le 7 razze autoctone del Lazio e promuovere il settore equestre come volano di sviluppo territoriale e agrituristico”.</strong></p>
<p>Lo comunica Angela Birindelli, assessore regionale alle Politiche Agricole visitando lo spazio istituzionale della Regione Lazio alla 113esima edizione di Fiera Cavalli di Verona.</p>
<p>Nel Villaggio Lazio, durante le giornate della fiera, tutti i 140 cavalli del Lazio presenti si alternano nel ring regionale in spettacoli, esibizioni e giochi volti a mettere in luce le peculiari caratteristiche delle razze regionali. Il più apprezzato è “La storia d’Italia a cavallo” presentato dai cavalli del Lazio per celebrare l’unità d’Italia.</p>
<p>Grande attenzione hanno raccolto anche il convegno “La biodiversità equina del Lazio” e la tavola rotonda “Proposte per lo sviluppo del settore equino del Lazio”.</p>
<p><strong>Tutte le sere 8 cavalli maremmani e 8 tolfetani del Lazio partecipano al Galà d’Oro, il consueto spettacolo serale di Fiera Cavalli con una esibizione che anticipa lo storico Carosello Equestre del quarto reggimento Carabinieri a Cavallo di Roma, che quest’anno torna a Verona dopo 12 anni per i festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia.</strong></p>
<p>Novità di questa edizione, due spazi dedicati ai Lancieri dell’esercito e all’Arma dei Carabinieri dove con foto d’epoca e oggettistica riferita al mondo del cavallo vengono esposte le più antiche e gloriose tradizioni equestri legate alla storia della nostra nazione.</p>
<p>Iniziative avvalorate dal lavoro delle associazioni di allevatori presenti che comunicano ai visitatori le peculiarità degli esemplari equini e dei territori del Lazio.</p>
<p>“Il buon andamento di questa manifestazione – aggiunge Birindelli – è il risultato di un lavoro che l’assessorato porta avanti tutto l’anno, insieme alle associazioni del settore, per sostenere i tanti operatori che quotidianamente si dedicano al rilancio del comparto. Il nostro obiettivo è quello di creare un sistema virtuoso di sviluppo territoriale e proporre un modello di agricoltura sostenibile e multifunzionale.</p>
<p>In questo senso, abbiamo messo in campo oltre 10 milioni di euro del Psr con misure volte proprio al miglioramento del paesaggio rurale, alla creazione di infrastrutture come le strade rurali e alla diversificazione in attività non agricole quali l’offerta agrituristica. In questo progetto – conclude Birindelli – il mondo del cavallo, per le sue valenze agricole, economiche, ambientali e sociali, rappresenta un punto di riferimento che abbiamo promosso con forza nelle edizioni di Fiera Cavalli 2010 e 2011 e Roma Cavalli 2011 e riproporremo a Roma Cavalli 2012”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cunicoltura, la Tuscia sperimenta</title>
		<link>https://www.corriere2000.it/2011/07/cunicoltura-la-tuscia-sperimenta/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 14:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- “Un modello alternativo di allevamento del coniglio che consente di produrre carni di alta qualità, nel rispetto del benessere animale, con investimenti e costi ridotti”.</p>
<p>E’ quanto dichiarato dal presidente della commissione regionale Agricoltura, &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_31655" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-31655" title="un-coniglio" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2011/07/un-coniglio.jpeg" alt="&lt;br /&gt; " width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>
<p><span>- “Un modello alternativo di allevamento del coniglio che consente di produrre carni di alta qualità, nel rispetto del benessere animale, con investimenti e costi ridotti”.</p>
<p>E’ quanto dichiarato dal presidente della commissione regionale Agricoltura, <strong>Francesco Battistoni, in visita al centro sperimentale allevamenti cunicoli alternativi del Consorzio del Coniglio Verde Leprino di Viterbo accompagnato da Alessandro Finzi.</strong></p>
<p>Una tipologia di allevamento messa a punto tramite una ricerca ultraventennale e che si avvale di una razza particolare il coniglio verde leprino di Viterbo, ufficialmente riconosciuta nello standard italiano e protetta dal registro anagrafico provinciale.</p>
<p>Gli allevatori del coniglio verde leprino appartengono a un consorzio che li assiste nelle diverse fasi dell’allevamento e che insieme al centro sperimentale sostiene la ricerca specifica per mantenere il primato in materia<strong>, svolgendo a titolo gratuito attività di consulenza anche in ambito internazionale.</strong></p>
<p>Allevare all’aperto ottimizzando le condizioni sanitarie, alimentare con mangimi bilanciati e con fieni e foraggi freschi fanno sì che si ottenga una carne ricca dal punto di vista proteico e a basso contenuto lipidico.</p>
<p>“Un prodotto di nicchia – conclude Battistoni – con piccoli numeri, ma di particolare pregio, che si fregia del marchio Tuscia Viterbese e che necessita di essere promosso e valorizzato attraverso il sostegno delle istituzioni e con strumenti normativi ad hoc”.</p>
<p></span></p>
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		<title>Creato un ponte tra Bruxelles e la Tuscia</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 14:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>- “Voglio esprimere i miei ringraziamenti agli europarlamentari Tajani e Pallone, che ci hanno ospitato a Bruxelles, dandoci la possibilità di approfondire una serie di tematiche che vedono coinvolto il nostro territorio” è quanto dichiarato &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16383" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-16383" title="battistoni_francesco_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/04/battistoni_francesco_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Francesco Battistoni&lt;/p&gt; " width="300" height="130" /><p class="wp-caption-text">Francesco Battistoni </p></div>
<p><span>- “Voglio esprimere i miei ringraziamenti agli europarlamentari Tajani e Pallone, che ci hanno ospitato a Bruxelles, dandoci la possibilità di approfondire una serie di tematiche che vedono coinvolto il nostro territorio” è quanto dichiarato oggi, dal Presidente della Commissione regionale agricoltura, Francesco Battistoni di ritorno da Bruxelles insieme ad una delegazione di amministratori della Tuscia.</p>
<p><strong>“E’ stata una due giorni – prosegue Battistoni – ricca di impegni, che ci ha permesso di cogliere spunti interessanti sui quali lavorare nell’interesse dei nostri territori e dei nostri imprenditori. Il protocollo d’intesa presentatoci dal vicepresidente della Commissione europea Tajani, che coinvolge le nazioni attraversate dalla Via Francigena, è un esempio di come anche la nostra Provincia potrebbe trarre benefici notevoli sia in termini di turismo religioso che culturale e rurale. Ma anche i temi affrontati con l’On. Pallone sulla piccola e media impresa e sull’opportunità di reperire finanziamenti per i Comuni sono stati motivo di approfondimento tra gli amministratori locali presenti”.</strong></p>
<p>“Sono opportunità – conclude – che, quando si presentano, i nostri rappresentanti locali sono felici di cogliere per avere un confronto diretto con una realtà che sembra ancora così lontana da noi, ma che invece ci vede coinvolti molto da vicino. Per questo mi auspico che esperienze come questa si possano ripetere presto”.</p>
<p></span></p>
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		<title>Parroncini: &#8220;La Polverini taglia altri 4 milioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La scure della Polverini torna ad abbattersi sulla Tuscia. In un colpo solo la governatrice del Lazio polverizza 4 milioni di investimenti in opere pubbliche.</p>
<p><strong>Si tratta di ben 26 opere in 25 comuni del </strong>&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_15086" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/03/parroncini_giuseppe_c2000.jpg"><img class="size-full wp-image-15086" title="parroncini_giuseppe_c2000" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2010/03/parroncini_giuseppe_c2000.jpg" alt="&lt;p&gt;Giuseppe Parroncini&lt;/p&gt;" width="300" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Parroncini</p></div>
<p>&#8220;La scure della Polverini torna ad abbattersi sulla Tuscia. In un colpo solo la governatrice del Lazio polverizza 4 milioni di investimenti in opere pubbliche.</p>
<p><strong>Si tratta di ben 26 opere in 25 comuni del viterbese. Fondi già stanziati con il programma straordinario di investimenti varato dalla precedente giunta regionale&#8221;.</strong></p>
<p>L&#8217;ennesimo danno perpetrato al territorio non è sfuggito consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, che illustra tutti gli interventi colpiti dal nuovo taglio.</p>
<p>Questa la lista dei Comuni e delle relative opere azzerate dalla Polverini.</p>
<p><strong>Acquapendente</strong> (messa in sicurezza immobile via Battisti), Arlena di Castro (ristrutturazione poliambulatorio comunale), <strong>Bassano in Teverina</strong> (realizzazione edificio polifunzionale via XXV aprile), <strong>Calcata</strong> (manutenzione straordinaria strade e marciapiede), <strong>Canino</strong> (realizzazione elisuperficie), <strong>Caprarola</strong> (lavori adeguamento edifici scolastici), <strong>Carbognano</strong> (ampliamento cimitero comunale), <strong>Castel Sant&#8217;Elia</strong> (lavori sulla basilica),<strong> Civita Castellana</strong> (realizzazione variante stradale e sistemazione area Belvedere Faleri), <strong>Faleria</strong> (riqualificazione piazza Garibaldi), <strong>Farnese</strong> (bonifica ex cava), <strong>Gallese</strong> (lavori di riqualificazione acquedotto comunale), <strong>Gradoli</strong> (ristrutturazione e recupero edificio), <strong>Grotte di Castro </strong>(sostituzione infissi per messa in sicurezza scuola), <strong>Lubriano</strong> (completamento e messa a norma parco Paime), <strong>Monterosi</strong> (opere igienico sanitarie e riqualificazione percorsi urbani), <strong>Onano</strong> (sistemazione vie urbane), <strong>Orte</strong> (riqualificazione spazi via Calefati), <strong>Piansano</strong> (recupero ex mattatoio), <strong>San Lorenzo Nuovo</strong> (restauro chiostro Cappuccini), <strong>Soriano nel Cimino</strong> (ripristino sottoservizi e marciapiede via Roma e via Garibaldi), <strong>Sutri</strong> (lavori di riqualificazione palestra comunale località Beccacceto), <strong>Tessennano</strong> (ristrutturazione cimitero), <strong>Tuscania</strong> (realizzazione eco centro), <strong>Villa San Giovanni in Tuscia</strong> (lavori adeguamento antisismico edificio scolastico), <strong>Viterbo</strong> (realizzazione condotta idrica strada Mammagialla).</p>
<p>&#8220;Una lista lunghissima &#8211; dice Parroncini &#8211; da cui si capisce l&#8217;entità del danno subìto dalla Tuscia. Qualità e natura delle opere tagliate costituiscono un commento più che esaustivo della gravità del provvedimento assunto. In questo modo si strangolano i Comuni e si affossa ancora di più l&#8217;economia, togliendo ossigeno e risorse alle nostre imprese&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Altro che lacrime e sangue: la Polverini sta picconando giorno dopo giorno un lavoro che aveva consentito di sostenere e aiutare le comunità locali, tanto di centrodestra quanto di centrosinistra, che sono la vera e insostituibile ossatura della nostra regione.</strong></p>
<p>Ancora una volta, come per la sanità, si privano invece i cittadini di servizi essenziali. E&#8217; necessario che i Comuni colpiti &#8211; conclude Parroncini &#8211; non rimangano inerti e anzi manifestino tutto il proprio disagio sottolineando le ricadute negative di tali tagli&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Un giudizio cautamente positivo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capo Redattore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il mio è un giudizio cautamente positivo. Sono state date diverse versioni della proposta di legge della Gelmini, finalmente la situazione verrà definita&#8221;.</p>
<p>Marco Mancini parla a pochi giorni dall&#8217;approvazione in consiglio dei ministri al &#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6897" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><img class="size-medium wp-image-6897" title="mancini_marco4_230" src="http://www.corriere2000.it/wp-content/uploads/2009/10/mancini_marco4_230-212x300.jpg" alt="&lt;br /&gt;" width="212" height="300" /><p class="wp-caption-text">Marco Mancini</p></div>
<p>&#8220;Il mio è un giudizio cautamente positivo. Sono state date diverse versioni della proposta di legge della Gelmini, finalmente la situazione verrà definita&#8221;.</p>
<p>Marco Mancini parla a pochi giorni dall&#8217;approvazione in consiglio dei ministri al disegno di legge del ministro Mariastella Gelmini. Una riforma che a marzo potrebbe diventare legge.</p>
<p>Premi agli atenei migliori. Stop ai finanziamenti a pioggia, se le università saranno gestite male. Questi i punti salienti della riforma.</p>
<p><strong>Il rettore dell&#8217;università della Tuscia non nasconde un qualche scetticismo. Ma allo stesso tempo è tranquillo, forte del decimo posto incassato dall&#8217;ateneo viterbese, tra i migliori d&#8217;Italia per qualità della ricerca e della didattica.</strong></p>
<p><strong>Cosa ne pensa dell&#8217;approvazione del disegno di legge del ministro Gelmini?</strong><br />
&#8220;Prima di tutto sono contento che con questa approvazione sarà definita una situazione che va avanti da quasi un anno per le diverse versioni che sono state date del disegno di legge.</p>
<p>Il mio giudizio è tendenzialmente positivo, anche se non nascondo preoccupazioni, soprattutto, di natura finanziaria. La riforma rivede gli equilibri di bilancio. I cambiamenti dovranno essere accompagnati da un adeguato sostegno economico.</p>
<p>Molti punti sono discutibili, come la cancellazione delle facoltà a favore dei dipartimenti.</p>
<p>Sono critico con i singoli punti della riforma, che è nell&#8217;insieme è, comunque, apprezzabile, specie per l&#8217;ambizione di riformulare dopo circa venti anni la nuova architettura del sistema universitario.</p>
<p>E&#8217; giusta anche la valutazione dei docenti, già applicata dalla nostra università. Siamo su questa direzione, ma l&#8217;ateneo deve essere libero di poter agire perché le norme applicative della riforma risultino efficaci&#8221;.</p>
<p><strong>Nell&#8217;ambito della ricerca crede che i giovani saranno favoriti?<br />
</strong>&#8220;L&#8217;estensione del contratto a tempo indeterminato e il reclutamento facilitato dei docenti che dovrebbe portare a un posto di ruolo è sicuramente una risorsa. Ma c&#8217;è sempre il problema delle risorse. Se non ci sono i finanziamenti rischiamo di creare una platea di illusi, che resteranno perennemente nella condizione di precari.</p>
<p>Gli interventi devono essere accompagnati da un sostegno economico per evitare buchi nell&#8217;acqua&#8221;.</p>
<p><strong>Giudizi positivi alla riforma dal presidente della Crui, Enrico Decleva, e da Confindustria. Lei personalmente cosa ne pensa?<br />
</strong>&#8220;Come ho detto il mio giudizio è cautamente positivo. Ma non sono d&#8217;accordo con Confindustria, perché temo che potrebbe innescarsi una competizione selvaggia fra atenei, specie se si arriverà all&#8217;abolizione del valore legale del titolo di studio, garanzia per tutti gli studenti.</p>
<p>Un&#8217;eventualità che non è contenuta all&#8217;interno del provvedimento, ma che si intravede tra le righe del disegno di legge&#8221;.</p>
<p><strong>Viene introdotta la figura del direttore generale.<br />
</strong>&#8220;Il direttore non sembra avere differenze con quello amministrativo. Mi sembra più un&#8217;etichetta che una figura concreta, quindi non saprei giudicarla. Dovremo valutare in seguito&#8221;.</p>
<p><strong>Pensa che i professori temano il giudizio degli studenti?<br />
</strong>&#8220;Assolutamente no. Nel nostro ateneo la valutazione degli studenti è una pratica consolidata. Se la riforma diventerà legge, il giudizio sarà solo più vincolante&#8221;.</p>
<p><strong>Tagli o ampliamenti dei corsi&#8230;<br />
</strong>&#8220;Noi ci stiamo attenendo al numero di corsi varati lo scorso anno, che ha portato a un 30% di tagli. Quest&#8217;anno non ci saranno tagli, ma non ci sarà neanche un&#8217;espansione dell&#8217;offerta formativa. Forse qualche singola proposta, ma è ancora tutto da vedere&#8221;.</p>
<p><strong>Come vede il futuro dell&#8217;università della Tuscia?<br />
</strong>&#8220;Il nostro ateneo funziona bene, come si è visto dai riconoscimenti per la didattica e per la ricerca, che sono arrivati di recente. Comunque tutto dipende dal contesto, nel senso che, come ho spesso ricordato, servono le risorse economiche per portare avanti i progetti.</p>
<p>Faremo di tutto per affrontare il 2010. Non nego che ci saranno tagli di bilancio. Ci anche saranno sacrifici, sì, ma saranno sostenibili, perché l&#8217;ateneo è fondamentalmente sano.</p>
<p>La nostra responsabilità sarà quella di navigare al meglio le acque tempestose, che ci si prospettano. Ci siamo riusciti in passato e ci riusciremo anche per il futuro. Io sono fiducioso, soprattutto perché la nostra università ha tanti amici sul territorio, che non ci lasceranno soli nei prossimi anni&#8221;.</p>
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