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Sanità -Il ministro del Walfare è d'accordo ma solo con degenza in ospedale

Sacconi: “Sì alla Ru486″

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“Sì alla pillola abortiva Ru486, ma solo durante il ricovero in ospedale”.

Questoil giudizio del ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, che è stato inviato all’Aifa.

Il ministro Sacconi, ctando la legge 194 e i pareri del Consiglio superiore di sanità del 2004 e del 2005, scrive al presidente dell’Aifa Sergio Pecorelli di ritenere che la pillola RU486, possa essere utilizzata per uso abortivo solo se l’intera procedura abortiva, e fino all’accertamento dell’avvenuta espulsione dell’embrione, sia effettuata in regime di ricovero ordinario nelle strutture sanitarie idonee.

“Ritengo anche necessaria – precisa Sacconi – una specifica sorveglianza da parte del personale sanitario sul trattamento, sui farmaci da associare e sui possibili rischi del metodo abortivo, in particolare relativi alla eventuale richiesta di dimissioni anticipate della paziente”.

Dure le critiche dell’opposizione. “Il ministro Sacconi ed il sottosegretario Roccella – afferma Livia Turco – mettono in scena una prevaricazione mai vista della politica sulla competenza tecnica, stravolgendo tra l’altro la legge 194. In tutto ciò la salute delle donne non c’entra. Mi auguro che l’Aifa continui a dare prova di autonomia di giudizio e respinga questa inaccettabile prepotenza”.

28 novembre, 2009 - 3.27

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