Tensione alle stelle a Terzigno
La tensione resta alta a Terzigno.
Nella serata di ieri, un centinaio di persone sono scese in strada, dirette alla Rotonda panoramica. La pioggia battente, però, li ha fatti desistere da qualsiasi protesta, costringendoli a tornare a casa.
Nel tardo pomeriggio, nei pressi della discarica, erano state trovate tre bombe a mano. Segno che il clima è ancora tesissimo, malgrado, ieri, il consiglio dei ministri abbia stabilito la cancellazione di Cava Vitiello, altro sito all’interno del Parco nazionale del Vesuvio, dalla legge varata nel 2008.
La procura di Nola, intanto, ha inscritto nel registro degli indagati il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio, che avrebbe proibito ai camion di sversare a cava Sari.
Qui, dalla notte scorsa, non è stato eseguito alcuno sversamento. I rifiuti continuano a riempire a tonnellate le strade di Terzigno e dei comuni limitrofi.
Non va meglio a Palermo e provincia. Anche qui la raccolta rifiuti prosegue a fatica.
A Bonagia, nella notte, decine di cassonetti sono stati dati alle fiamme, insieme ai tanti cumuli di spazzatura ai bordi delle strade.